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LA GRANDE GUERRA

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Grazia Mura

on 16 November 2016

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Transcript of LA GRANDE GUERRA

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CAUSA OCCASIONALE
SCOPPIO E SVILUPPO DELLA GUERRA
CULTURALI
Nei primi anni del '900 si diffuse un giudizio positivo nei confronti della guerra. Era considerata l'unico modo per risolvere i problemi che attanagliavano l'economia e la società.
I Futuristi, con Tommaso Marinetti, vedevano la guerra come "l'unica igiene del mondo", il "miglior modo per servire la patria".
POLITICHE
I contrasti politici tra gli Stati riguardavano alcuni territori:
- la Francia voleva sottrarre alla Germania l'Alsazia e la Lorena
- l'Italia voleva liberare Trento e Trieste dal dominio austriaco
- l'Austria e la Russia volevano espandersi nei Balcani
- la Gran Bretagna si sentiva minacciata dalla Germania
LA GRANDE GUERRA
concetti chiave

LA TREGUA DEL NATALE 1914
CAUSE
1914-1918
MILITARI
Le grandi potenze europee, in particolare la Germania, da anni si preparavano alla guerra dotandosi di grandi armamenti.
ECONOMICHE
Per espandere il proprio mercato e per controllare le materie prime, gli Stati europei avevano conquistato Asia e Africa. Per cui c'erano grandi interessi da difendere
Per "tregua di Natale" si intende una serie di "cessate il fuoco" non ufficiali avvenuti nei giorni attorno al Natale del 1914 in varie zone del fronte occidentale della prima guerra mondiale.

Già nella settimana precedente il Natale, membri delle truppe tedesche e britanniche schierate sui lati opposti del fronte presero a scambiarsi auguri e canzoni dalle rispettive trincee, e occasionalmente singoli individui attraversarono le linee per portare doni ai soldati schierati dall'altro lato; nel corso della vigilia di Natale e del giorno stesso di Natale, un gran numero di soldati provenienti da unità tedesche e britanniche (nonché, in misura minore, da unità francesi) lasciarono spontaneamente le trincee per incontrarsi nella terra di nessuno per fraternizzare, scambiarsi cibo e souvenir. Oltre a celebrare comuni cerimonie religiose e di sepoltura dei caduti, i soldati dei due schieramenti intrattennero rapporti amichevoli tra di loro al punto di organizzare improvvisate partite di calcio[1].

La tregua non fu un fatto organizzato, né universalmente diffuso: in diverse zone del fronte i combattimenti proseguirono per tutto il giorno di Natale, mentre in altri i due schieramenti negoziarono solo tregue momentanee per seppellire i caduti. Gli episodi di fraternizzazione con il nemico furono giudicati negativamente dagli alti comandi e severamente proibiti per il futuro: già l'anno successivo alcune unità organizzarono cessate il fuoco per il giorno di Natale, ma le tregue non raggiunsero il grado di intensità e di fraternizzazione di quelle del 1914; per il Natale del 1916, dopo le traumatiche esperienze delle sanguinose battaglie di Verdun e della Somme e la diffusione dell'impiego di armi chimiche, nessuna tregua venne organizzata.
I CANTI DI GUERRA
Durante i trasferimenti, nella marcia, in trincea, i soldati cantano. Per farsi coraggio. Per sentire vicini, affratellati, i compagni di sventura. Per non pensare troppo all'incubo della guerra, per dare sfogo alla paura.
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