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Fund Raising - AR

25 novembre 2009
by

Ludovico Solima

on 22 October 2015

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Transcript of Fund Raising - AR

OLTRE LA CRISI
Ludovico Solima - Seconda Universita' di Napoli
per iniziare...
il Fund Raising
strumenti di reporting per i musei: gli Annual Report
la struttura di un Annual Report
il contributo del web
musei e
Social Network
per concludere...
perche' parlare di FR?
FR culturale vs. FR sociale
costante contrazione delle risorse pubbliche
tendenza a vincolare i finanziamenti a progetti culturali che offrano risultati certi
nuovi finanziatori (UE, fondazioni bancarie) che richiedono adeguate capacita' progettuali
aumento della competizione nel campo del fundraising
recessione economica: forte impatto sulla dimensione del reddito disponibile e sulle relative scelte di utilizzo
in Campania, il settore museale statale ha registrato nel 2008 una decisa contrazione nell'afflusso di visitatori (-16% contro il -4% a livello nazionale), anche per i musei di maggiore dimensione
i commenti formulati dal Touring, relativi al 2008, risultano abbastanza eloquenti...
occorre quindi riflettere sulle modalita' per reperire nuove risorse, essenziali per garantire una gestione sostenibile del patrimonio culturale della regione
in Italia, il settore museale mostra di base una sostanziale opacita' informativa, che rimane tale considerando la pressoche' totale assenza di forme integrative di comunicazione, come quelle in precedenza descritte
comunicare il museo
la comunicazione istituzionale
la "responsabilita' informativa"
gli stakeholder del museo
i "pubblici" del museo
cosa comunicare?
dal canto loro le autorita' locali, nella messa a disposizione delle risorse finanziarie, devono non solo valutare le capacita' progettuali dei musei, ma anche quelle gestionali, fissando precisi di indicatori di performance
occorre quindi sviluppare una riflessione condivisa, tra gli studiosi di management e gli operatori del settore museale, per individuare delle linee guida per la redazione di supporti informativi quali gli AR nonche' nuovi parametri di misurazione delle attivita' del museo
1. per iniziare...
2. il concetto di fund raising
3. comunicare il museo
4. gli stakeholder del museo
5. gli Annual Report
6. la struttura di un AR
7. cosa comunicare?
8. il contributo del web
9. musei e Social Network
10. per concludere...
struttura dell'intervento
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attrarre nuove risorse per una gestione sostenibile
fund raising: attivita' strategica di reperimento di risorse finanziare, materiali e umane
volte a garantire la sostenibilita' di un’organizzazione
ed a promuovere il suo sviluppo costante nel tempo
il Fund Raising in Italia
e' un’attivita' molto sviluppata nell’ambito del sociale, ma quasi inesistente nell’ambito culturale
nella percezione corrente, il FR per la cultura viene spesso degradato a poco piu' che una questua
esiste una diversa propensione dei potenziali prestatori nei confronti delle cause sociali piuttosto che culturali
cause culturali: spesso ancora ritenute attivita' elitarie, che interessano soprattutto i ceti sociali a piu' alto reddito, che quindi andrebbero sostenute dai soggetti direttamente interessati
alla base del FR si pone quindi una profonda esigenza in termini di comunicazione istituzionale
argomento di grande interesse, suscettibile di essere affrontato attraverso una molteplicita' di chiavi di lettura

e' possibile distinguere: diversi livelli di comunicazione, molteplici target verso cui indirizzare i flussi informativi, differenti strumenti di comunicazione a cui fare ricorso per assolvere a tale esigenza
al pari di altre organizzazioni, i musei devono rispondere ad una precisa responsabilita' informativa nei confronti dei diversi portatori di interessi (i c.d. stakeholder) con i quali essi stabiliscono delle relazioni

si rende necessario “dar conto” di come le risorse ottenute siano state utilizzate e delle performance conseguite, in ossequio ad un principio di trasparenza gestionale (accountability)
l’esigenza di comunicare, per un museo, e' in primo luogo riconducibile alla necessita' di perseguire gli obiettivi educativi che la collettivita' gli attribuisce

il primo nucleo di soggetti ai quali il museo deve rivolgersi, attraverso supporti fisici o digitali, e' costituito da coloro che frequentano le sue sale ovvero che stabiliscono con esso delle relazioni basate in modo prevalente o esclusivo sull’uso di supporti tecnologici di varia natura, quali internet e social media
la comunita' scientifica
un secondo livello di comunicazione e' quello rivolto alla comunita' scientifica di riferimento

esso si realizza attraverso flussi informativi in grado di alimentare lo sviluppo di rapporti di collaborazione, di fondamentale importanza per le attivita' di studio e ricerca del museo, propedeutiche peraltro alla stessa valorizzazione delle collezioni
il personale del museo
nei confronti del personale del museo, sia esso strutturato o meno (volontari), e' necessario veicolare flussi informativi inerenti gli obiettivi strategici che si pone il museo cosi' come i risultati raggiunti

questa comunicazione puo' favorire lo sviluppo di un clima di collaborazione, di un piu' ampio livello di responsabilizzazione nonche' di un adeguato livello di commitment nei confronti dell’organizzazione di appartenenza
altri stakeholder esterni
sono costuiti dalle autorita' locali e nazionali, dal sistema dei media e degli opinion leader, dai fornitori di beni e servizi, nonche' dai soggetti – sponsor, mecenati, associazioni etc. – potenzialmente in grado di apportare risorse addizionali (finanziarie, tecniche, professionali etc.), necessarie al conseguimento delle finalita' istituzionali del museo

non va dimenticata l’esigenza di un dialogo aperto e costruttivo con la collettivita', in prima battuta costituita dalla comunita' locale di riferimento, che rappresenta un importante bacino di utenza a cui un museo puo' rivolgersi
i "non visitatori"
andrebbe infine considerata la categoria dei “non-visitatori”, anche perche' questi soggetti rappresentano una porzione spesso molto rilevante della domanda potenziale di un museo
a livello internazionale, uno degli strumenti di comunicazione piu' utilizzato dai musei e' rappresentato dall’Annual Report (AR), un documento che riassume in forma strutturata informazioni storiche e prospettiche in ordine alla vita del museo
gli AR vengono realizzati da musei importanti...
ma anche da musei di piccole dimensioni..
la struttura degli AR: molto differenziata, sia sotto il profilo quantitativo, cioe' in termini di numero di pagine utilizzate, che sotto quello qualitativo, con riferimento ai temi trattati ed all’importanza attribuita dal singolo museo a ciascuno di essi
essi sono infatti una forma di comunicazione volontaria, che il museo effettua nell’ambito del proprio processo di comunicazione istituzionale
la sezione "narrativa"
a) comunicazione del Direttore ovvero dell’organo di governo
b) cenni alla storia del museo e delle sue collezioni
c) mission ed obiettivi strategici
d) programmi di attivita'
e) struttura organizzativa e dati sul personale del museo
f) elenco dei donatori
la sezione "quantitativa"
g) dati sull’affluenza dei visitatori
h) rendiconto finanziario del museo, sviluppato su base annuale e/o pluriennale, in via consuntiva ovvero in via preventiva
i) indicatori di performance
l'analisi di scenario
osservazione dei fattori esogeni maggiormente in grado di influire sui processi decisionali del museo (analisi PEST)
valutazione dei suoi fattori critici di successo (analisi SWOT)
la scelta del “cosa” risulta, in prima battuta, ancorata alla capacita' del museo di produrre internamente una serie di dati elementari
un dato, prima ancora di essere comunicato, deve essere raccolto e reso disponibile nelle forme e nei tempi desiderati
standard “essenziali”: insieme dei “requisiti minimi” che un museo deve possedere per essere qualificato come tale
standard “raccomandati”: possono essere interpretati alla stregua di una sollecitazione, sviluppata nei confronti del museo, a perseguire nel tempo percorsi di miglioramento dei livelli qualitativi del proprio sistema di offerta
una possibile base di partenza: gli standard
l'ATTO DI INDIRIZZO del Mibac (2001)
le legislazioni regionali (Lombardia, Piemonte, Campania, etc)
un esempio:
la frequenza delle visite guidate
lo standard minimo
"essere disponibili ad orari predefiniti ovvero su richiesta"
lo standard raccomandato
"devono risultare disponibili in quantità commisurate all’affluenza dei visitatori"
gli indicatori di performance
indicatore di performance: implica invece la valutazione di un fenomeno e risponde quindi ad un bisogno specifico di conoscenza, quale la definizione di un livello di prestazione da raggiungere

loro individuazione: obiettivi stabiliti internamente dal museo ovvero obiettivi che scaturiscono da processi di contrattazione istituzionale

nel caso, ad esempio, della National Gallery di Londra, nell’ambito del “Funding Agreement”, sono stati individuati 15 indicatori, 12 dei quali indicati dal Department of Culture, Media & Sport ed i tre rimanenti individuati invece direttamente dal museo
due tipologie di indicatori
indicatori finalizzati alla valutazione delle prestazioni raggiunte: ad esempio, fissare come obiettivo, anche sulla base di quanto fatto negli anni precedenti, il numero di visite guidate da erogare nell’anno e verificare se tale risultato sia stato effettivamente conseguito

indicatori finalizzati alla comparazione, suscettibili di consentire attendibili raffronti tra strutture museali diverse, che si ricavano rapportando un valore assoluto (il numero di visite guidate effettuate) ad una grandezza comparabile (la quantita' di visitatori del museo)


esiste una relazione precisa tra standard ed indicatori di performance, atteso che questi ultimi devono essere individuati “in accordance with appropriate museum standard”
attraverso la fissazione di livelli prestazionali da monitorare nel corso del tempo, il museo risulta in grado di sviluppare una direzione per obiettivi ed un controllo (sia ex-post che concomitante) per risultati
l'inconsistenza delle c.d. “graduatorie” nazionali o internazionali...
occorre, in definitiva, premiare quei musei che piu' di altri si sforzano costantemente di migliorare il proprio sistema di offerta e, quindi, la qualita' della vita delle persone che, in vario modo, vengono a contatto con essi
nel 2008, 8.299 visitatori
nel 2008, circa 40.000 visitatori
nel 2008, circa 28.000 visitatori
dal web "tradizionale"...
... al "Web 2.0"
UGC - User Generated Content
comunicazione multi-direzionale
condivisione delle esperienze
creazione di comunita'
nel caso italiano, i musei evidenziano un approccio nei confronti di internet molto cauto, che si risolve generalmente nella messa in rete di "brochure digitali", che lasciano poco spazio al dinamismo ed all'interazione
le parole chiave
MUSEI IN CAMPANIA - Quarta conferenza regionale sui musei di ente locale e d'interesse locale 25/11/2009
Natural History Museum
Manchester Science Museum
Cleveland Museum of Art
National Museum of Australia
Garibaldi-Meucci Museum
Corning Museum of Glass
Musee d'Iverdon et Region
Museo di Montebelluna
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