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RadioEducation: linguaggio verbosonoro

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liboria pantaleo

on 8 March 2013

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Transcript of RadioEducation: linguaggio verbosonoro

Radio e Linguaggio verbosonoro INSIEME DI LINGUAGGI esso è un MUSICALE VERBALE SONORO tratti narrativi, paralinguistici
stilistici, retorici, ideologici codici quali intensità, suono/rumore combinazione sonora, movimenti musicali, di composizione, di stile REGISTRAZIONE immagini sonore uso vari codici linguistici
modificanti
per RISIGNIFICAZIONE
sequenze sonore montaggio-mix: modifica passaggi tra inquadrature sonore vettore prospettico
(Arnheim) Effetti: modificanti registrazioni inquadrature sonora:
spazio sonoro definito dal
microfono Riproduzione:
modificante tempi/silenzi/intervalli,...
=> coordinate temporali movimento microfono punteggiatura: dissolvenza, stacchi
(modificanti linguistici) tavolozza immaginativa composta da frasi sonore (montabili e rimontabili) radio come teatro della mente
volatilità del messaggio => necessità di contrazione e omogenizzazione del messaggio
immaterialità
astrattismo
segnata dalla densità psicologica della parola
mirante a cecità ascoltatore (listener vs hearer cioè ascoltatore vero vs chi sente il suono
ruolo di segmentazione flusso di musica e silenzio: marcatori del linguaggio radio medium convivono dimensione privata e collettiva
medium di comunicazione circolare (Ortoleva)
di confronto faccia a faccia, di arena di interazioni sociali (Scannel)
recante in sé una superiore leggerezza garzie alla parola che descrive e al suono che evoca (Menduni)
forma mediale dell'espressione
capace di svolgere funzioni diverse: connettive, identitarie, partecipative
coinvolgente nella costruzione di senso e di significato dell'ascoltato (Crissel)
capace ci mettere in contatto autore testo mediale e ascoltatore (McLuhan) oggi anche prosumer
veicola paesaggio sonoro e conduce alla riflessione su di esso
inquadrante suo messaggio con stili, toni, silenzi, musica,... e codici specifici
capace di sviluppare tessiture musicali (Hendy) capaci di dar coerenza e forma al messaggio
si affida a grana della voce (Arnheim): relazione musica-parlato si ammanta di emozioni e il suono diventa più importante del suo significato
capace di deterritorializzare (Fairchild) -> metafora di Proteo: sempre uguale, sempre nuovo codici e sottocodici PIANO SINTATTICO
COMPOSITIVO insieme di specificità grammaticali del linguaggio:
verbale parlato
musicale
esperienziale (vissuto reale e culturale) VISIONE SEMIOTICA pragmatica => prod. radiof. = prod.
di senso: processo legato a dialogo e negoziazione tra interlocutori -> attenzione al messaggio = testo in relazione a contesto e relativi codici: narrazione, adeguatezza pragmatica, rapprensentazione,sensatezza semantica, coerenza sintattica strutturalista => comunicazione radiofonica = processo lineare e messaggio= contenitore di segni sonori => attenzione a linguaggio in relazione al segno e in rapporto al codice. codici e sottocodici specifici MUSICA PARLATO VOCE ESPERIENZA toni: maggiore e minore
ritmo: (+ o - concitato/lento) -> effetti emozionali
dissonanze: intervento su testo per creare effetti sorpresa, capaci si spezzare il discorso a seconda del ruolo che svolgono e in rapporto al discorso stesso
assonie (armonie) dimensione grammaticale specifica
dinamismo evolutivo che caratterizza significato e significante linguaggio trasmesso e parlato radiofonico è:
volatile, non lineare, consequenziale
evocativo, intenzionale, emozionale, conversazionale, confidenziale
ha un valore icastico (rappresentativo)
simula la compresenza
la TERZA ORALITA' (uomo vive in semiosfera in cui lingua entra in sinergia con gli altri segni - De Mauro)
soggetto a variazione diamesica (per la scelta del mezzo)
vive tra scritto e parlato, ma è ripetibile e legato alle caratteristiche della voce significante timbro (acuto-grave, gutturale-nasale): colore
intensità (debole-forte, sottile-stentoria): volume coinvolge:
più organi
tratti sovrasegmentali o paralinguistici: timbro, tono, sonorità, tempo, pause, intonazioni, volume, ritmo
è:
atto linguistico perlocutorio: attraverso parole-frasi produce effetti su interlocutori (De Mauro)
definisce:
spazio intimo
luogo della sintonia con l'altro (Tartara) produttori-autori ha influenza su scrittura e lettura
si collega a respirazione e articolazione del discorso: determinante per il significante e la comprensibilità
si lega a: capacità di scandire le parole, pronuncia, dizione, pause (punteggiatura), espressione voce, punteggiatura vocale, modulazione voce, tono voce testo sonoro lingua parlata= strumento x rapporti umani -> padronanza comunicazione ma monolinguismo imperante
=> NO:
rispetto varietà linguitica reale
democrazia
varietà linguaggio, lingua, frasi vocaboli, stili, esecuzione, ... => no a creatività e a semiosi e al darsi della lingua
DA: come si deve fare
A: come si può fare -> la necessità reale di comunicare e la creatività comunicante.
METTE IN GIOCO:
narrazione, dialogo, musica, rumori, riscrittura, rapprensentazione sonora
IMPEGNA IN:
fasi metodologiche legate a Alfabetizzazione a codici specifici del linguaggio radiofonico
CONSISTE IN:
lettura e analisi di testi sonori
prove di manipolazione
costruzione autonoma (Amplatz)
FASI PRODUZIONE (Amplatz):
ideazione/documentazione
scaletta
scelta interpreti/raccolta materiali
prove tenciche di espressività
sceneggiatura
realizzazione
socializzazione Radio education radio= officina che crea occasioni di scambio, partecipazione
radio= luogo di produzione e coinvolimento partecipativo Percorso educativo di padronanza linguistica,
rigorosità percorso conoscitivo,
oralità,
formazione della cittadinanza radio= vettore formativo nell'universo comunicativo-> fruizione differita, richhezza espressiva, iconicità sonora
Radio= innesco processo produttivo inclusivo
Radio a scuola permette:
risveglio immaginazione
stimolo abilità linguistiche e creative
sviluppo comportamenti relazionali
miglioramente della conoscenza del reale
imparare a ascoltare e ad ascoltarsi
serio lavoro testuale: lessico, sintassi, espressività, colloquialità, attivazione culturale, stimolo sensoriale, => sperimentazione competenze linguistiche e sociali a 360° e considerazione del destinatario del messaggio testo radiofonico = spettacolo leggero
che accompagna la realtà senza obbligo di rappresentarla obiettivi educare
intrattenere
informare
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