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La Prima Rivoluzione Industriale -L'Inghilterra-

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Maddalena Gallina

on 6 February 2015

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Transcript of La Prima Rivoluzione Industriale -L'Inghilterra-

Spinning jenny
La giannetta (nome derivato dall'inglese spinning jenny) è una macchina filatrice a lavoro intermittente inventata nel 1765 da James Hargreaves. Non è da escludere l'ipotesi che James Hargreaves abbia apportato alcune utili modifiche alla macchina precedentemente inventata da Highs, brevettandola poi nel 1770.
Grazie alla giannetta, un solo operaio poteva gestire otto o più aste contemporaneamente.
Il filatoio intermittente
Macchina automatica per filare che portava trenta fusi, inventata, dopo la diffusione della spinning jenny, nel 1779 da Crompton.

Il miglioramento dei trasporti e lo sviluppo dei commerci
All'inizio del XVIII secolo in Inghilterra, e in tutto il resto d'Europa, persisteva ancora il problema dell'efficienza dei trasporti sia di persone che di merci che, a causa della penuria di vie di comunicazione adeguate e degli elevati costi di trasporto dei prodotti, costituiva un grave ostacolo allo sviluppo della manifattura rurale.
La rivoluzione dei trasporti
L'insufficienza dei tradizionali sistemi di produzione
Al principio del Settecento, la produzione di lana e cotone era organizzata su:
La fibra di cotone si prestava meglio della lana alla lavorazione meccanizzata
La spoletta volante
Inventata da John Kay nel 1733 ma diffusasi tra il 1750 e il 1770, consente in pochi secondi di effettuare un lavoro che prima richiedeva un tempo molto maggiore e su un telaio di misura superiore.

Usata ancora oggi nei telai mecanizzati più recenti, la spoletta volante è sparata da un getto d'aria compressa o da apposite pinze.
GOAL!
La Prima
Rivoluzione Industriale

L'Inghilterra
costruzione di strade, canali e banchine per i porti
Tali investimenti furono stimolati in particolar modo dalle ingenti ricchezze provenienti dal commercio con l'estero
Flotta mercantile inglese
Crescente potere d'acquisto nei confronti delle merci inglesi negli insediamenti coloniali (Nord America e Asia)
lo sviluppo dei commerci diede inoltre all'Inghilterra la possibilità di accedere a ingenti quantità di materie prime come
IL COTONE
mentre l'ampiezza dei traffici collegati al mercato mondiale favorirono
la specializzazione produttiva
innovazioni tecniche
sviluppo
industria tessile
RETE STRADALE
Fra il 1760 e il 1774, il Parlamento inglese, con l'intento di consentire uno spostamento rapido delle proprie truppe in ogni stagione dell'anno, emanò una serie di atti legislativi per migliorare le strade esistenti e per costruirne di nuove attraverso il sistema del pedaggio (
turnpike roads
) che incoraggiò l'iniziativa privata.
La redistribuzione delle terre agricole realizzata grazie alle recinzioni favorì la costruzioni di strade, in quanto si poteva più facilmente identificare e stabilire il tracciato della strada da costruire.
CANALI
I primi canali vennero costruiti per il trasporto di carbone ad uso industriale o domestico. Il
Duca di Bridgewater
, che possedeva miniere di carbone a Worsley, fece costruire fra il 1759 e il 1761 un canale – il primo in Inghilterra – per trasportare il carbone verso le fabbriche di Manchester. L'importante riduzione del costo di trasporto permise di ridurre il prezzo di vendita del carbone incentivando altre iniziative simili, tale da determinare negli ultimi decenni del XVIII una sorta di “febbre dei canali” sostenuta da iniziative private.
FERROVIE
La locomotiva a vapore comparve agli inizi del '800 in Inghilterra, come sostituto meccanico del cavallo per il traino di convogli di carrelli di carbone nelle miniere.

I primi esperimenti sulla macchina a vapore di J. Watt nella locomotiva incominciarono nel 1797 con
Trevithick
che realizzò un modello di locomotiva, la Penydarren, che, nel 1804, fece muovere su rotaie a una velocità di 8 Km l'ora. Sempre lui nel 1808 fece una locomotiva con un vagone, che però era troppo pesante per muoversi sulle rotaie.
Nel 1812 a Leeds, Blenkinsop mise in funzione la prima locomotiva ad uso pratico, collegando la città con la vicina miniera.

Tuttavia la prima locomotiva a vapore veramente efficace fu la Rocket di
George Stephenson
e di suo figlio Robert. Nel 1825 Stephenson inaugurò il primo treno pubblico per passeggeri e merci sulla ferrovia
Stokton- Darlington.
Il treno era lento e dispendioso, così si preferirono per i tratti più lunghi i treni a cavalli. Il problema della resistenza delle rotaie che tendevano a deformarsi per l'eccessivo peso dei treni venne risolto da Stephenson nel 1830, anno in cui il tratto
Manchester-Liverpool
adottò solo la trazione a vapore eliminando il traino animale.Mentre la linea tra Liverpool e Manchester si avvicinava al completamento, nel 1829, i dirigenti della compagnia ferroviaria dovevano decidere chi sarebbe stato a costruire le locomotive; l'appalto venne deciso in un modo non precisamente convenzionale, nell'ottobre dello stesso anno, con una gara. Stephenson partecipò con la locomotiva
Rocket
, inaugurata nel 1830, e la sua vincita impressionò talmente il pubblico da renderla la macchina più famosa nel mondo.

PONTI
Nel corso del XVIII secolo furono introdotte numerose innovazioni nella progettazione di ponti, fondamentali per lo sviluppo della rete stradale. Tra le prime sperimentazioni ci fu l'Iron Bridge di Coalbrookdale, del 1779, il primo ponte con archi di ghisa. Furono sviluppati anche sistemi di capriate in ferro battuto, ma tale materiale non aveva la resistenza alla trazione necessaria per sostenere grandi carichi. Solo con l'avvento, nel XIX secolo, dell'acciaio, che possiede una elevata resistenza alla trazione, furono costruiti ponti molto più grandi e successivamente, dopo le primissime esperienze condotte negli Stati Uniti, si assistette in inghilterra alle prime realizzazioni di ponti sospesi. Tra il 1819 ed il 1820 fu costruito l'Union Bridge, di 137 metri, sul fiume Tweed, progettato da Samuel Brown e realizzato con catene. Thomas Telford, costruì tra il 1819 ed il 1826 il ponte sospeso sul Menai, su di una luce di ben 176 metri (al momento della costruzione il ponte più lungo del mondo). Tra i primi costruiti vi fu anche il primo ponte di Hammersmith (1827), a Londra, di William Tierney Clark.
Bottega artigiana
Industria a domicilio

Il produttore rurale era meno costoso
La domanda dei prodotti tessili aumentò mostrando i limiti della manifattura rurale
Il mercato dei tessuti di cotone era in continua espansione
Il primo mutamento radicale avvenne nel setore del cotone
Il telaio meccanico
Nel 1784, visitando una filanda, Edmund Cartwright osservò che non sarebbe stato difficile costruire un telaio meccanico e ne brevettò uno il 4 aprile 1785. Inizialmente la sua invenzione riuscì poco pratica ma fu in seguito perfezionata e applicata in ogni stabilimento.
IL PRIMATO INGLESE
È dovuto a favorevoli condizioni:
Politiche
Sociali (aumento popolazione)
Economiche (aumento commercio, nuovi sistemi di finanziamento)
Culturali (nascita civiltà urbana)


La situazione è condivisa da altri paesi europei
MA
In Inghilterra erano presenti già dall’ inizio del secolo accanto a un sistema di produzione lento




Incentivo «creatività tecnologica» --> SVILUPPO INDUSTRIALE




Dalla alla metà del Settecento: crescita costante SENZA CROLLI per la prima volta
Galles
1700-41: 6 mln abitanti
1741-51: +3,5 %
1751-1761: +7% fino al 16% (1820)


Dal 1750:
Diminuzione mortalità infantile
Aumento natalità

RIVOLUZIONE DEMOGRAFICA





AUMENTO POPOLAZIONE


Maggiore disponibilità Aumento domanda beni
di manodopera materiali





RIVOLUZIONE RIVOLUZIONE
INDUSTRIALE AGRICOLA
1.
NUOVE TECNOLOGIE PRODUTTIVE
:
1700 seminatrice piantare più velocemente, maggiore resa delle piante
1730 aratro triangolare  più leggero e maneggevole (due cavalli invece di 4/6 buoi)
1780 trebbiatrici


RIVOLUZIONE AGRICOLA

2.

ABBANDONO SISTEMA DI ROTAZIONE TRIENNALE
venne introdotta la ROTAZIONE QUADRIENNALE DI NORFOLK basata su avena/orzo, frumento, trifoglio e rape
Ampliava le colture aumentando la produzione di foraggio senza danneggiare la fertilità del terreno

3.
TRASFORMAZIONI SOCIALI


campi aperti --> ENCLOSURES (unità agricole recintate) regolamentate da leggi parlamentari








EFFETTI


Piccoli contadini impoveriti cercano fortuna in città --> manodopera industriale
Maggiore ricchezza proprietari terrieri --> grandi aziende agricole

3 ELEMENTI FONDAMENTALI



RIVOLUZIONE FINANZIARIA

Stabilità monetaria:

Ottenuta grazie al superamento di due crisi:

1694, dovuta ai cattivi raccolti e alle guerre francesi.
1797-1815 dovute alle guerre francesi


risolte grazie a
1.il
RESTRICTION ACT
(1797) di Pitt  introduzione corso forzoso, cioè convertibilità delle monete in oro
2:
POLITICA DI RIVALUTAZIONE
(Ricardo)  fermò l’ inflazione alzando i prezzi d’esportazione e riportando la parità finanziaria



Creazione debito pubblico:
FINANZE PUBBLICHE
Ritiro imposte sicuro tramite apparati di dipendenza regia (no funzionari del fisco)
Indebitamento a lungo termine con alti tassi d'interesse coperti dalle imposte
NUOVI TITOLI DI DEBITO
Immessi sul mercato per assicurarne la liquidità.
Il debito pubblico crebbe senza danneggiare l' economia
Nuovo sistema bancario:
nacquero istituti bancari, ognuno dei quali emetteva i propri biglietti monetari
1694: fondazione Banca d’ Inghilterra
introduzione moneta cartacea unica per pagamenti interbancari emessa dalla Banca d’Inghliterra,che sostituì la moneta metallica
Circolazione lettere di cambio, aumento prestiti
Sviluppo BORSA DI LONDRA : seconda solo a Parigi

Il "Sistema di fabbrica " e la divisione del lavoro

Inizio '800
Utilizzo del lavoro
umano
Nascita del Factory Sistem o sistema di fabbrica:
-organizzazione del lavoro in cui i salariati operavano alle dipendenze di un imprenditore
-nascita delle macchine
Nascita dell'industria tessile
Riflessione sull'economia:
-David Ricardo introduce la misurazione razionale del valore di un prodotto in base alla quantità di lavoro necessario a ottenerlo e ai costi dei mezzi di produzione per aumentare il profitto dell'imperatore e garantire agli operai un salario sufficiente
inizia un PROGRESSO TECNOLOGICO CUMULATIVO E ININTERROTTO
IL LUDDISMO
L'evoluzione del sistema produttivo suscitò reazioni violente
NASCITA DEL MOVIMENTO LUDDISTA formato da artigiani e salariatia domicilio del settore tessile
Distrussero macchinari e prodotti al fine di attirare attenzione, chiedevano prima di tutto condizioni di vita migliori, ma vennero repressi duramente dalle autorità con la pena di morte tra il 1811-1813.In seguito il movimento confluì nelle prime associazioni sindacali e unendosi ad altri operai si batterono per affermare i diritti dei salariati
SETTORE TESSILE
XVIII SECOLO:
-Mercanti manifatturieri che avevano lavoratori a domicilio,i quali fornenndo energia prima riacquistavano in cambio il prodotto finito.
1733:Invenzione della spoletta volante ad opera di John Kay,fu un progresso nella tessitura che permise di aumentarne notevolmente la sua velocità incrementando però il disequilibrio nei confronti della filatura.
Fine 700
James Hargreaves,Richard Arkwright,Samuel Crompton brevettarono nuove macchine per la filatura,ampliando sempre di più il cotonificio inglese che diventò uno dei settori trainanti dell'economia. In particolare Richard Arkwright installò un FILATOIO IDRAULICO ai bordi di un fiume per sfruttare l'energia motrice dell'acqua.
La tessitura vide un nuovo progresso tecnico con la costruzione della prima macchina automatica per tessere di Edmund Cartwright (1785), inizialmente mossa da cavalli e dalla macchina a vapore(1789) di James Watt
Queste nuove tecniche di filatura e tessitura rimpiazzarono, malgrado iniziali resistenze, il lavoro a domicilio basato su tecniche manuali e portarono alla costruzione di fabbriche nelle quali i nuovi macchinari venivano messi in funzione e verso le quali converge la forza lavoro. Nasce così il capitalismo industriale. La produzione di tessuti in cotone aumenta vertiginosamente, così come la richiesta di cotone greggio che viene sempre più importato. La loro qualità permette di sostituire i prodotti cotoniferi importati, fino a quel momento, dall'India.
Gli operai e la disciplina di fabbrica
L'avvento delle macchine e del sistema di fabbrica ebbe un impatto profondo e di vario tipo sugli operai.
In particolare ciò che sconvolse di più i lavoratori era la disciplina di fabbrica:
presentarsi in orario,svolgere correttamente le proprie mansioni...
Tuttò ciò era necessario per
- le attrezzature che in mancanza di personale potevano costituire un costo fisso destinato ad aggravarsi.
- evitare che i salariati rubassero la materia prima
- per la consegna delle merci
-per facilitare il calcolo del profitto e del salario dell'operaio
-vincere l'opposizione del salariato alla macchina e all'innovazione tecnologica
incompatibilità dell'operaio con la disciplina aziendale
Per un certo tempo il tema della rivoluzione industriale ha subito un'eclissi storiografica: il mondo industriale lo ha spesso dato per scontato ed il fenomeno è stato diluito in un arco di tempo molto lungo.
Solo negli ultimi anni sono stati recuperati il carattere di rottura della rivouzione industriale e la sua casualità.
I due approcci tradizionali al problema della rivoluzione industriale sono:
1. COMPARATIVO: economia, demografia, istituzioni, cultura
2.SISTEMATICO: relazioni politiche ed economiche dirette a proprio beneficio dall'Europa
Kenneth Pomeranz, storico economico specializzto nella storia dell'Asia e della Cina in particolare, si vale di questa <<prospettiva cinese>> per superare l'approccio tradizionale.

L'economia dell'Asia, tra fine XVIII e inizio XIX secolo, era probabilmente pià aperta al mercato di quella europea e a un livello di sviluppo tecnico comparabile a quello delle aree più sviluppate dell'Europa.

A risparmiare all'Europa il destino delle regioni dell'Asia orientale sono stati:
il carbone
le risorse land-intensive del Nuovo Mondo
Pomeranz rovescia la prospettiva tradizionale: anzichè considerare le scoperte geografiche come il risultato di una peculiare vivacità intellettuale europea, si potrebbe considerare il mutamento scientifico e tecnologico in parte come la conseguenza della straordinaria apertura di orizzonti intellettuali scaturita dalla stagione delle scoperte.
L'industria metallurgica
La crescita della domanda di ferro si sviluppò gradualmente e la via dell'innovazione tecnologica fu più complicata di quella del settore tessile
La produzione del ferro si sviluppò lungo tre linee: l'economia di combustibile, l'economia di metallo e l'ingrandimento degli altiforni.
Grazie al carbone e con l'introduzione della macchine a vapore il preogresso tecnologico riuscì a superare molti limiti e divenne sistematico.
Vapore e carbone diventarono il binomio trainante dello sviluppo industriale inglese e, in seguito, europeo.
LA MACCHINA A VAPORE
Benché nota fin dal XVI secolo, la macchina a vapore si sviluppò successivamente, con le costruzioni di Savery, che riuscì a convertire in movimento meccanico l'energia del vapore, e di
Thomas Newcomen

(1712) che applicò per la prima volta questo concetto ottenendo tuttavia macchine troppo grandi, poco produttive e costese, impiegate principalmente per l'estrazione dell'acqua dalle miniere di carbone e rame.
Fu però
James Watt
, in collaborazione con un magnate industriale, Matthew Boulton, a costruire il primo vero modello di macchina a vapore (1769), che divenne il simbolo della rivoluzione industriale, migliorando quella di Newcomen, e che ebbe la prima applicazione nel 1776. In poco tempo le applicazioni della macchina a vapore coinvolsero più attività e settori.
CARBONE
Fonte di energia
industria mineraria e metallurgica
industria tessile(filatura -1785- e tessitura)
trasporti ferroviari
battelli a vapore
estrazione del carbone
attività siderurgiche
meccanizzazioni in agricoltura
APPLICAZIONI
IL CAPITALE, vol.1
Karl Marx
Nel primo volume de "Il Capitale", pubblicato nel 1867, il filosofo ed economista Karl Marx si proponeva di interpretare le trasformazioni avvenute tra il XVIII e XIX secolo.
Secondo Marx, ogni macchinario si compone di " tre parti essenzialmente differenti":
la macchina motrice
il meccanismo di trasmissione
la macchina utensile od operatrice.
ciò che genera la forza
meccanismi che regolano il movimento degli ingranaggi della macchina
meccanismo che con i suoi strumenti esegue il lavoro (prima svolto dall'operaio)
La macchina a vapore costituisce una delle innovazioni fondamentali della rivoluzione industriale, in quanto segnò il passaggio dalla precedente tecnologia basata su legno, cuoio e metalli, mulini azionati da acqua, vento e forza muscolare dell'uomo e degli animali, ad un'altra basata sull'accaio, il carbone e, per l'appunto, il motore a vapore, segnando l'inizio di un sistema industriale fondato su macchine azionate da energia meccanica e nuove fonti energetiche (es. combustibili fossili).
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