Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

EFFETTO PLACEBO

No description
by

Elena Oronti

on 29 June 2014

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of EFFETTO PLACEBO

Che cos'è?
Meccanismi d'azione
Evoluzione della relazione mente-corpo
EFFETTO PLACEBO:
la potenza della nostra mente

Effetto placebo
Psicoanalisi
L'effetto placebo può quindi essere considerato..
Come agiscono questi meccanismi nei vari contesti sociali?
Cognitivi
Frutto della relazione tra mente e corpo
Ma come si è evoluta nel corso dei secoli?
Un inganno
Scambio tra reale e rappresentazione
Tra reale e rappresentazione
Il placebo può quindi essere considerato come un
inganno
che ci porta a valutare una semplice apparenza, una rappresentazione, come reale e a reagire ad una situazione in base a questa percezione. È quindi un po' come se interpretassimo il mondo attraverso un
filtro
composto dalle nostre esperienze e dalle nostre credenze. Proprio da questo aspetto ci vuole mettere in guardia Magritte con i suoi dipinti, come ad esempio 'L'uso della parola I' e
'La condizione umana'
, in entrambi i quadri viene sottolineata la differenza tra ciò che è reale e ciò che siamo portati a considerare tale. Come siamo indotti a ritenere reale ciò che viene rappresentato in un quadro allo stesso modo ciò si verifica all'interno di una cura, così se da una parte il dipinto viene colto come paesaggio reale, allo stesso modo il placebo assume ai nostri occhi l'aspetto di un medicinale.
Nei meccanismi cognitivi ad agire è l'
aspettativa
del paziente che va a modificare lo stato ansioso del soggetto oppure che attiva meccanismi di ricompensa.
L'aspettativa di un beneficio terapeutico e di un miglioramento clinico scatena nel cervello l'
attivazione di neurotrasmettitori
come endorfine, endocannabinoidi e dopamina che riducono la sensazione del dolore, l'ansia o attivano la
risposta immunitaria
.
Nei meccanismi cognitivi ruolo centrale ha la figura del
medico
e il suo
rapporto con il paziente
, che deve essere tale da infondere fiducia e aspettative positive.
Inconsci
Nei meccanismi inconsci, invece sono coinvolte
forme di apprendimento
in cui il paziente impara ad associare un certo trattamento ad un effetto benefico sulla propria salute, questa forma di azione viene chiamata “
condizionamento
”. È per esempio dimostrato che, a parità di contenuto, la risposta placebo cambia a seconda della dimensione della pastiglia; due pillole sono più efficaci di una e medicinali prodotti da marchi noti battono i generici. È stato riscontrato inoltre che un'iniezione ha più effetto di una capsula e quest'ultima più di una pastiglia. È stato anche provato che a colori diversi della medicine corrisponde una diversa risposta all'effetto placebo. Ovviamente tutto ciò è dovuto a nostre esperienze passate che agiscono su di noi senza che ce ne rendiamo conto, ma che ci condizionano fortemente.
La coscienza di Zeno
E nella vita quotidiana?
La ricerca ha dimostrato che l'effetto placebo non interagisce solo in processi di malattia e guarigione, ma anche nei giudizi che esprimiamo, ad esempio su un abito di marca, nota o meno, e su
attività quotidiane
, come ad esempio lo
sport
.
Infatti attraverso opera di
condizionamento
è possibile migliorare le prestazioni di un atleta convincendolo di assumere sostanze dopanti anche se ciò non avviene in realtà. Sono stati fatti esperimenti facendo assumere ad atleti
morfina
durante gli allenamenti e placebo in gara. I risultati hanno dimostrato un netto miglioramento nelle prestazioni dell'atleta convinto di aver assunto una sostanza dopante.
Un
placebo
è una preparazione farmaceutica completamente priva di sostanze attive o un trattamento medico senza alcuna proprietà terapeutica.
L’
effetto placebo
, o risposta placebo, è la reazione a livello organico e mentale nel paziente, ricollegabile al significato simbolico che egli ha attribuito a quella determinata cura.
Definizione
Utilizzo iniziale
Il placebo è stato usato inizialmente come verifica nella sperimentazione di farmaci e nei trattamenti clinici e solo negli ultimi anni si è svolta una sempre maggiore ricerca volta a comprendere in che modo esso agisca sull'organismo.
In queste sessioni di controllo, chiamate trials clinici, un gruppo di pazienti che riceve la terapia vera viene paragonato a un altro gruppo che ne riceve una finta: se la terapia reale produce risultati migliori di quella placebo, può essere considerata efficace.
Motivazioni scelta
A conclusione di questi cinque anni di liceo ho scelto di trattare un argomento che mi ha da sempre affascinato: l'impatto che la nostra mente, con tutto ciò che pensiamo e crediamo, può avere sul corpo e sulla salute.
Ho deciso così di coniugarlo con una nuova passione nata in questi ultimi anni e che spero possa diventare il mio prossimo ambito di studi, ovvero la chimica farmaceutica. E' stato così che dopo aver letto interessanti e curiosi articoli e un libro sull'argomento, ho scelto di portare come tesina un percorso multidisciplinare con tema centrale l'Effetto Placebo.
L'importanza della relazione tra mente e corpo è un tema analizzato e interpretato sin dall'antichità.
Per greci e romani, infatti, la bellezza fisica era immagine di salute e bellezza interiore. Giovenale nella satira X sottolinea l'importanza della salute attraverso il verso:
«Orandum est ut sit mens sana in corpore sano.» («Bisogna pregare affinché ci sia una mente sana in un corpo sano.» ).

In questa satira Giovenale offre una forte
critica
alla vanità dei beni e dei valori che gli uomini cercano, come ricchezza e potere. Per il poeta l'uomo dovrebbe desiderare e limitarsi a chiedere agli dei solo due beni, la salute del corpo e della mente e l'assenza del desiderio, solo in questo modo egli potrà raggiungere la vera felicità.
Il mio consiglio è questo:
lascia giudicare agli dei
quel che ci convenga e piú utile
sia ai nostri interessi;
invece di ciò che ci piace,
ci daranno gli dei
quel che piú ci si adatta.
L'uomo è piú caro a loro che a sé stesso.
Per impulso del cuore
e travolti da cieca bramosia
desideriamo moglie e figli,
ma loro sanno bene
cosa saranno figli e moglie.
Allora, se qualcosa vuoi chiedere ai numi,
offrendo nei sacrari viscere
e carni sacre di un candido porco,
devi pregarli che ti diano
mente sana in un corpo sano.
Chiedi un animo forte,
che non tema la morte,
che ponga la lunghezza della vita
come l'ultimo dono di natura,
che sappia tollerare qualunque fatica,
che ignori collera, non abbia desideri,
e preferisca le dure fatiche di Ercole,
i suoi travagli, agli amori lascivi,
alle cene e alle piume di Sardanapalo.
Ti ho indicato quei beni
che tu stesso puoi procurarti;
un sentiero soltanto si apre
a una vita tranquilla:
quello della virtú.
Se vige la saggezza,
non avrai altro nume.
Noi, solo noi, Fortuna,
t'abbiamo resa dea,
e collocata in cielo.
Nel corso dei secoli questa “
sententia
” è stata interpretata come un'affermazione del fatto che
in un corpo sano risiede una mente sana
e questo testimonia come prima dell'arrivo di Freud e della psicoanalisi si era data maggiore importanza alla potenza del corpo come espressione del benessere interiore e alla sua influenza sullo sviluppo della nostra psiche. L'effetto placebo invece è un chiaro esempio di come ciò che crediamo e che ci attendiamo, e quindi tutto ciò che è frutto della nostra mente, possa condizionare addirittura la nostra salute fisica, nel bene e nel male.
A partire da
Freud
si è puntata l'attenzione su quanto sia importante l'influenza che la nostra mente, ed in particolare l'inconscio, ha sulla nostra vita. Anche nelle terapie psicoanalitiche, come in quelle farmacologiche, entra in gioco l'effetto placebo. La
figura del medico
ha un
ruolo centrale
nell'attivazione dei meccanismi, soprattutto nella psicoterapia infatti un
rapporto empatico e di fiducia
è capace di indurre nel paziente aspettative positive e viceversa in casi di incomprensione e sfiducia risultati negativi. Per studiare l'influenza del placebo nella psicoterapia sono stati fatti diversi esperimenti tra cui quello di
Strupp e Hadley nel 1979
. Essi presero due gruppi di ragazzi entrambi con problemi psichici, il primo gruppo fu sottoposto a sedute di cura tenute da psicoterapeuti, il secondo fu fatto interagire con insegnanti di inglese, storia, filosofia o matematica conosciuti per il loro alto livello di empatia e la loro capacità di ispirare fiducia. Al termine dell'esperimento entrambi i gruppi avevano ottenuto miglioramenti, questo stava ad indicare che una buona parte dei risultati registrati non dipendeva dalla terapia in sé ma dalla
suggestione provocata dall'aspettativa e dal rapporto medico-paziente
. Questa è la dimostrazione che anche nelle terapie psicoanalitiche entra in gioco l'effetto placebo, ma al contrario che in quelle farmacologiche nel primo caso diventa più difficile individuare e separare lo studio del placebo dal trattamento vero e proprio, poiché entrambi agiscono direttamente sulla psiche.
La psicoanalisi è una
branca della psicologia
che ha come scopo quello di guarire il paziente dal manifestarsi di una nevrosi attraverso la presa di consapevolezza dell'avvenimento inconscio che determina la malattia. Il compito dello psicoanalista è quindi quello di
interpretare
le manifestazioni dell'inconscio,
portarle a conoscenza del malato
, aiutarlo nel
processo di accettazione
e
liberarlo così dalla nevrosi
. Nel rapporto tra dottore e malato entra in gioco il meccanismo del transfert nel quale la pulsione del paziente viene deviata sul medico: proprio in questa fase come in quella della presa di coscienza la
fiducia e l'aspettativa del malato diventano fondamentali
.
Si può inoltre dare un'interpretazione psicoanalitica anche del
meccanismo inconscio
che regola l'effetto placebo, tale condizionamento infatti oltre a poter essere indotto volontariamente dal medico, può derivare anche da
esperienze passate positive o negative
vissute dal paziente che lo portano a vivere in modo differente la cura (ad esempio la paura della puntura durante le analisi può portare a sensazione di svenimento quasi immediata). Sulla componente inconscia sono stati fatti recentemente nuovi studi, utilizzando anche tecniche come l'imaging cerebrale, che hanno mostrato quanto essa influisca sull'attivazione del placebo, a volte
superando anche la componente cosciente
.
Ho ritrovato alcuni di questi meccanismi di azione leggendo
“La coscienza di Zeno”
: innanzitutto in questo romanzo è centrale il
rapporto tra psicoanalista e paziente
, il protagonista non nutre fiducia nel medico e ciò lo porta ad assumere un atteggiamento negativo nei confronti della terapia e quindi ad una azione dell'
effetto nocebo
, che insieme al rifiuto delle soluzioni proposte dal dottor S. determina l'insuccesso della cura.
Inoltre la volontà di Zeno di
auto-punirsi
, a causa del complesso edipico, lo porta ad
attribuire una serie di sintomi negativi al vizio del fumo
. Tale convinzione è talmente profonda da provocare una
reale manifestazione
di questi disturbi, che si concludono non appena il protagonista smette di fumare.
Infine Zeno non supera e non guarisce dalla sua nevrosi, ma la
sola convinzione
di esserci riuscito provoca una
parziale scomparsa dei sintomi
tanto che ciò lo porta ad affermare, nel capitolo conclusivo dell'opera, che il compito del medico non dovrebbe essere quello di curare, ma di convincere il paziente della sua salute.

“Da lungo tempo io sapevo che la mia salute non poteva essere altro che la mia convinzione e ch’era una sciocchezza degna di un sognatore ipnagogico di volerla curare anziché persuadere.”

Ovviamente questa è l'
opinione di un malato
, ma ci aiuta a comprendere come la sola forza di persuasione, anche autoindotta, possa portare in parte benefici reali.
Full transcript