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Cristoforo Colombo

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by

benedetta salvatori benni

on 3 October 2013

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Transcript of Cristoforo Colombo

Cristoforo Colombo
Navigatore ed esploratore italiano Cristoforo Colombo nacque a Genova nel 1451 da Domenic Colombo Susanna Fontanarossa una famiglia di umile condizione, ma con i frati imparò a leggere ed a scrivere, studiò cartografia, geometria, disegno e calcolo.
Durante la giovinezza Colombo esercitò la professione di lanaiolo e di piccolo commerciante accompagnando il padre in viaggi di piccolo cabotaggio lungo le coste liguri.
i suoi primi viaggi
Nel 1473 partì alla volta di Chio in Grecia, navigando su di un'imbarcazione di nome Roxana, e vi rimase circa un anno. In seguito giunse nel Portogallo. Nel 1476 era a Bristol, arrivato in Inghilterra presumibilmente al seguito della flotta genovese che fu attaccata da navi francesi al largo del Capo Vincenzo dove a stento, secondo le fonti, trovò scampo. Successivamente approdò a Galway in Irlanda e nel 1477, infine, raggiunse l'Islanda.
Il viaggio per l'america
La mattina del 12 ottobre del 1492 le 3 caravelle La Nina, La Pinta ,e la Santa Maria riuscirono a trovare un varco nella barriera corallina, e gli equipaggi riuscirono a sbarcare su un'isola chiamata, nella lingua locale, Guanahani, che Colombo battezzò Isola di San Salvador; sebbene l'identità moderna di questa isola sia contestata da secoli, si tratta, presumibilmente, di un'isola delle Bahamas.
Colombo sbarcato nel Nuovo Mondo
Gli spagnoli furono accolti con grande cortesia e condiscendenza dai Taino, la tribù abitante dell'isola. Colombo stesso, nella sua relazione, sottolinea più volte la gentilezza e lo spirito pacifico dei suoi ospiti:
« Gli abitanti di essa [...] mancano di armi, che sono a loro quasi ignote, né a queste son adatti, non per la deformità del corpo, essendo anzi molto ben formati, ma perché timidi e paurosi [...] Del resto, quando si vedono sicuri, deposto ogni timore, sono molto semplici e di buona fede, e liberalissimi di tutto quel che posseggono: a chi ne lo richieggia nessuno nega ciò che ha, ché anzi essi stessi ci invitano a chiedere »
Tornò dall'America
Cristoforo Colombo
Cristoforo Colombo
tornando dall'America
portò degli alimenti in
Europa.
Questi cibi erano:
le patate, i pomodori,
il mais, il cioccolato,
cereali, fagioli, peperoni,
zucche, ananas, animali
come il tacchino
.
Padre Juan Pérez, confessore personale della Regina, tramite Sebastiano Rodriguez fece recapitare una missiva alla stessa regina, la quale due settimane dopo fece convocare il padre. Il tesoriere Luis de Santangel, Ferdinando Pinello e altri intanto assicurarono la copertura finanziaria eventualmente richiesta.Si riunirono nuovamente gli esperti, mentre Colombo ricevette tramite lettera la comunicazione di una nuova udienza.
Decisivo fu anche il contributo del vescovo Alessandro Geraldini originario della città di Amelia, anche lui confessore della regina Isabella e amico personale di Colombo e del fratello Antonio; per sua insistenza, la Regina si convinse definitivamente a consentire il viaggio del grande navigatore.
Realizzazione del progetto
Il cibo degli INCAS
Si stima che gli Inca coltivassero circa settanta specie di prodotti agricoli. I principali erano: canna di zucchero, patate, patate dolci, mais, peperoncini cotone, pomodori, arachidi, una radice commestibile chiamata oca, e un cereale conosciuto con il nome di quinoa.
Gli Inca coltivavano prodotti agricoli sulle coste più secche del Pacifico.
Gli attrezzi agricoli erano costituiti per la maggior parte da semplici bastoni per scavare. Gli Inca inoltre allevavano i lama e gli alpaca per la loro lana e la loro carne e per usarli come animali da trasporto, e catturavano le vigogne selvatiche per il loro ottimo pelo e i guanachi per la loro carne
quinoa
vigogna
alpaca
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