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Cosa tiene accese le stelle.

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Giulia Solmi

on 1 October 2013

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Transcript of Cosa tiene accese le stelle.

Cosa tiene accese le stelle.
Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro
Mario Calabresi


La macchina per lavare
La villeggiatura
Nel secondo capitolo Franca Valeri si racconta facendo un confronto tra come si viveva una volta e come si vive oggi.
Inoltre l'attrice sostiene che oggi manca una guida che sia in grado di aiutare i giovani a trovare la loro strada e la loro vocazione; asserisce che l'educazione è necessaria e i contrasti tra genitori e figli sono una cosa positiva perchè aiutano a crescere, a farsi un carattere , a formarsi un'identità distinta. Secondo lei i genitori di oggi, rispetto a quelli di una volta, sono più arrendevoli e permissivi per paura di perdere il rapporto " amichevole" con i figli.
IL venditore di alici
" Si stava meglio quando si stava peggio"
Quando i cappelli volavano
Alla ricerca di un gettone
Non si può fare
E' la frase che più si sente pronunciare negli ultimini anni.
Non bisogna cedere allo scoraggiamento, ma credere fino in fondo in quello che si ama . (Obama)
Il primo capitolo è dedicato alla nonna dell'auotore , che racconta della più grande invenzione che sia mai stata fatta: la lavatrice. Secondo lei, a quell'epoca, l'invenzione della lavatrice è stata lo spartiacque tra il prima e il dopo, perchè rappresentava la conquista che ha messo fine a secoli di fatiche delle donne.
Mario Calabresi
Nato a Milano il 17/02/1970, è un giornalista e scrittore italiano, direttore del quotidiano "La Stampa"
" Nella vita e nel lavoro ci vuole soprattutto un lavoro su se stessi; bisogna esercitarsi, provare, studiare, cercare di cambiare sempre ma questo vale per tutto non solo per il teatro"
Un aperitivo leggermente alcolico
"Stiamo meglio adesso e soprattutto si vive più a lungo ."
" Dobbiamo accettare il ciclo della vita, averne rispetto ma senza perdere di vista i grandi progressi che abbiamo fatto".
Kodak Moment
E' la frase che ultimamente si sente sempre più spesso .
MA SIAMO VERAMENTE SICURI CHE IL PASSATO SIA DA RIMPIANGERE ??
Oggi
crisi economica, crescita del Paese risicata, offerta di posti lavoro stentata, precarietà, politica incapace di investire in progetti.....
Questo sconforto è comprensibile ma non deve impedirci di vedere cio che abbiamo conquistato nel tempo:
- siamo in costante crescita
- possiamo capitalizzare su ciò che siamo
-non dobbiamo lasciarci andare alle lamentele e al pianto
In passato


Guerre, macerie, stermini, odio ideologico, terrorismo, stragi, disoccupazione, ingiustizie, ventennio fascista, fame,....
di Massimo Moratti
" la vera differenza tra ieri e oggi è il ritmo delle partite: abbiamo esagerato, si gioca in ogni momento, perfino all'ora della messa, del pranzo della domenica. Sono saltati tutti i riti."
"Quello che ha cambiato tutto, dal calcio alle rivolte al mondo arabo è la comunicazione.
Oggi non viviamo in una società in cui si aggredisce, si assalta o si uccide di più, ne siamo solo più informati.
La vera differenza la fanno la tv, Internet e la comunicazione globale...
L'interesse morboso della gente per le tragedie esiste da decenni , solo che oggi si è alleato con le tecnologie, e ha sconfinato.
La palestra di roccia
Storia di Loris Degioanni che, da giovane neolaureat, ora vive in California e ha fondato una multinazionale dell'informatica. La sua storia racconta le opportunità che l'Italia non coglie, quelle che spreca, la necessità di immaginare e rischiare, e di come scommettere sui più giovani possa essere un ottimo affare ache per i più vecchi.
"-Coraggio;
- scommettere su se stessi;
-se va male , bisogna fregarsene;
-misurarsi con il mondo perchè si guadagna in esperienza,in contatti, in autostima e, soprattutto non si lascia spazio ai rimpianti."
Cosa tiene accese le stelle
Gnocchi al pesto
Storia di Amal Sadki, 13 anni, la sua filisofia è :"la vita è una questione di volontà, se un non vuole non lo fa. Io non voglio accontentarmi, voglio poter scegliere, voglio provare a puntare in alto e a conquistarmi la mia libertà."
Il futuro che c'è
Oggi il mondo del lavoro e la società sono cambiati radicalmente, ci sono lavori che stanno scomparendo.
Le poesie dei bambini
Giuseppe Masera, pediatra esperto in leucemie infantili, :"... quarantanni fa non sopravviveva nessuno."
Il suo pallino è quello di trasmettere passione : "bisogna credere nei propri sogni: vedi di avere il tuo sogno e di crederci, al di là delle convenienze economiche; il miglior regalo che si può fare a un figlio è aiutarlo a coltivare quello che ha nel cuore."
Il pensiero di Giuseppe De Rita (fondatore del censis): "molti di noi hanno ancora dei sogni. Il futuro non è un'opportunità e nemmeno un minaccia.
L'inconscio dei nostri nonni riusciva a progettare cattedrali di benessere perchè avevano visto abbastanza da vicino la morte per immaginare la vita; noi oggi, sulle macerie morali del turbo-consumismo, siamo paralizzati da un eccesso apparente di libertà e dall'assenza di punti di riferimento.
Bisogna cavarsela da soli e siamo diventati troppo egoisti per ricordarci come si fa.
Perchè abbiamo bisogno di un sogno
Mario Deaglio (editorialista della stampa) :
-oggi consideriamo normale ogni cosa e non sappiamo quali conquiste ci sono state;
- differenza sostanziale tra i genitori di allora e quelli di oggi: prima, anche se c'erano pochi soldi, sui figli si investiva. Non li si copriva di benessere, ma si costruiva il loro futuro; oggi c'è la sensazione che i figli staranno peggio perchè non sappiamo cosa fare dei nostri giovani, non siamo capaci di dare loro un lavoro ma neppure di insegnarli a conquistarlo.
Juan Carlos De Martin: "l'atteggiamento peggiore è quello di guardare con sospetto chi cerca di emergere,chi ha idee e proposte nuove. Non bisogna pianificare ogni singolo passaggio per incominciare una cosa altrimenti si finisce per scoraggiarsi, bisogna provare e riprovare . Senza raccomandazioni, senza aiuti."
" Per pensare devi avere un orizzonte largo, ma anche la speranza di poter vedere oltre la linea dell'orizzonte"

_Heidegger-
filosofo tedesco (1889-1976)
Oggi: tutto avviane in tempo reale; con la comparsa dei cellulari con la fotocamera, abbiamo preso il vizio di fotografare in qualunque momento.
Ieri:
si fotografava solo in vacanza, ai compleanni, ai matrimoni e alle comunioni.
la fotografia non era un'attività quotidiana, ma un rito che serviva a celebrare momenti particolari della nostra vita.....
Stefano Maruzzi :"viviamo in un mondo pieno di cose piacevoli, o meno faticose, a cui ci sino abituati in un attimo ."
Ieri:
- i telefoni andavano a gettoni
- si telefonava dalle cabine telefoniche
- per telefonare si apettava in coda il proprio turno
-si telefonava solo per parlare di cose importanti
Oggi :
-siamo perennemente collegati con tutti
- i telefonini hanno cambiato completamente la nostra percezione del tempo e dei rapporti
-il telefonino è uno degli oggetti che ha creato maggiore dipendenza nella società; serve per mille usi
Ci vorrebbe un nuovo galateo delle tecnologie:
1) imparare a spegnere il telefonino;
2) imparare a non gridare al telefono;
3) no suoneria, ma vibrazione nei lughi pubblici;
4) non controllare il telefono a ogni istante;
5)non digitare il telefono quando si sta parlando con qualcuno;
6)no telefono sul tavolo del ristorante.
PERCHE' LA VITA VA AVANTI LO STESSO E, FORSE, ADDIRITTURA MEGLIO.
Il futuro è quello che ci costruiamo noi, non è scritto da nessuna parte cosa succederà, nessuno ha ipotecato il tuo, nessuno la ha maledetto o ha deciso che non ce la farai. Ogni scelta è nelle tue mani, solo la tua passione può farti fare il salto e aprirti le strade...
Non si studia per avere un titolo (perchè nessun titolo di studio può garantire una riuscita automatica) e nemmeno si può gettare la spugna...
Jovanotti
"Oggi gli ostacoli sono tanti, le tradizioni e le sicurezze del lavoro dei nostri genitori non ci sono più, ma non devi rinunciare ad avere un visione, un desiderio."
Giovanni Bignami, astrofisico.
"Abbiamo bisogno di grandi progetti, di grandi visioni e di stimolare la fantasia della gente. Dobbiamo tornare ad avere fame di avventura e di scoperte. Dobbiamo ricominciare a guardare in direzione delle stelle, perchè significa alzare la testa,avere la vista lunga e immaginare altri mondi."
"Le stelle si sono accese per guidare il cammino degli uomini, la loro fantasia, i loro sogni, per insegnarci a non tener la testa bassa, nemmeno quando è buio."
Giulia Solmi
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