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L'evoluzione del modello atomico...

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giada soldo

on 2 November 2013

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Transcript of L'evoluzione del modello atomico...

L'evoluzione del modello atomico...
Fine Ottocento, inizio XX secolo...
Nella seconda metà dell’Ottocento la fisica e la chimica sono ancora fermento: molte domande erano ancora senza risposta.
Tutti i modelli atomici proposti implicano il supe- ramento dell’indivisibilità dell’atomo che era stata postulata da Democrito.




PARTIAMO DAL PRINCIPIO:
Nel mondo antico
Leucippo di Mileto, maestro di Democrito, è universalmente considerato il padre dell’atomismo. Infatti introduce il concetto di atomo nel mondo greco nel V secolo a.C.
Il termine "atomo", di origine greca significa «che non si può dividere». Per Democrito gli atomi sono indivisibili, immutabili, infiniti e durano per sempre e le loro infinite combinazioni danno luogo alla straordinaria varietà dei fenomeni e della materia che noi conosciamo e possiamo vedere. In seguito fu il filosofo greco Epicuro, così come Platone a condividere la teoria atomistica di Democrito.
L’idea di atomo ricevette fin dai suoi tempi anche delle critiche. Anassagora, filosofo contemporaneo di Democrito, proponeva che gli atomi potessero essere formati a loro volta da parti più piccole, come , ad esempio, i mattoni componenti di un muro sono costituiti a loro volta dall’argilla che ne determina le sue principali proprieta. Con il passare del tempo, l’atomismo subì numerosi attacchi ma non fu mai del tutto accantonato perché illustrava in maniera soddisfacente alcune semplici proprietà della materia, negli stati solido, liquido e aeriforme.
DEMOCRITO
Democrito nacque intorno il 460 a.c. ad Abdera. Egli fu atomista e faceva anche i dibattiti sui rapporti tra natura e "nomos" (legge convenzionale) e lo sviluppo delle discipline speciali. Democrito, a differenza degli altri pensatori e a somiglianza dei suoi contemporanei sofisti, scrisse parecchie opere: dovevano essere circa cinquanta. Purtroppo ci sono pervenuti solo pochi frammenti; anche Democrito dovette recarsi una volta ad Atene, ma per il resto del tempo
pare che abbia vissuto nella sua città natale, dove sarebbe morto tra il 400 e il 380 a.c. Le indagini degli atomisti, presuppongono da un lato l'interesse per i problemi posti dall'osservazione dei fenomeni naturali e, dall'altro, la riflessione degli aleati, ma al tempo stesso anche l'attenzione per la pluralità dei mondi e delle culture.

Breve biografia
Nascita della teoria atomica moderna:
Durante il Medioevo e il Rinascimento, la storia della chimica e degli atomi si confonde con l’alchimia, disciplina mistica e misteriosa sviluppatasi in quell'epoca. Anche se non si parla mai esplicitamente di atomi, già nel Duecento si discute di alcuni «corpuscoli» che costituiscono la materia.
I maggiori esponenti dell'epoca moderna
Elaborò l’ipotesi che i gas fossero costituti da particelle microscopiche che si urtavano tra loro. Ma a causa del comportamento della Chiesa cattolica, che nel 1632 aveva messo al bando da tutte le scuole dei gesuiti l’insegnamento della teoria atomistica in quanto considerata eretica, si aveva paura di utilizzare il termine "atomo".
Robert Boyle
(1627 - 1691)
Per primo utilizzò sistematicamente nei suoi esperimenti la bilancia. Percio a lui si deve la legge di conservazione della massa: in una reazione chimica la somma delle masse dei reagenti (le sostanze di partenza) è uguale alla somma delle masse dei prodotti (le sostanze che si hanno alla fine). Per questo spesso si dice che in chimica niente si crea e niente si distrugge: nel corso delle reazioni le sostanze sono soggette a trasformazioni.
Antoine Laurent Lavoisier
(1743 - 1794)
Il chimico francese Joseph Proust enunciò invece la legge delle proporzioni definite, secondo cui in ogni composto gli elementi sono presenti secondo rapporti definiti e costanti, a differenza di quello che accade per i miscugli.
Joseph Proust
(1754 - 1826)
Nel 1700...
I fondatori della chimica moderna avevano da un lato chiarito la distinzione fra elementi (che non potevano essere scomposti) e composti, e dall’altro avevano capito che i costituenti di una reazione chimica dovevano essere sempre presenti in esatte proporzioni di peso per dar luogo alla reazione.
Nel 1600...
L'Ottocento...
Maggior esponente
DALTON e la sua teoria atomica
Come reagirono i chimici...
I chimici accettarono rapidamente le ipotesi di Dalton

• la legge di conservazione della massa si poteva spiegare ipotizzando che nel corso di una reazione gli atomi delle molecole dei reagenti si mescolassero per dare origine a nuove combinazioni, formando le molecole dei prodotti;
• la legge di Proust si poteva spiegare ipotizzando che fosse sempre la stessa combinazione di atomi a formare la molecola di un composto.
Si inizio a interrogarsi sulle differenze tra atomi e molecole e sui simboli da attribuire agli atomi dei diversi elementi.
Come reagirono i fisici...
La comunità dei fisici accolse con scetti- cismo la teoria atomica; solo la constatazione della sua necessità per spiegare i fenomeni che essi stavano via via scoprendo li convincera dell’esistenza degli atomi e dell’importanza di capire più nel dettaglio la loro struttura.
Per Dalton, la materia è costituita da atomi indivisibili e indistruttibili; gli atomi di uno stesso elemento chimico sono uguali tra loro, quelli di elementi diversi hanno proprietà diverse.
1897
1897-1898
inizio XX secolo
1911
Joseph John Thomson
Scopre l’elettrone, una particella di carica negativa, e si fa strada l’idea che gli elettroni possano essere presenti all’interno di tutti gli atomi.
Henri Becquerel e i coniugi Curie
Dimostrano che alcuni elementi sono radioattivi, cioè possono emettere particelle cariche. Se gli atomi possono emettere particelle cariche, bisogna ipotizzare che esse siano parte costituente di tutti gli atomi.
Tomson
Ernest Rutherford
I suoi esprimenti smentiscono il modello di Thomson, e portano alla ribalta il modello planetario in cui l’atomo è composto da un nucleo centrale di carica positiva intorno a cui ruotano gli elettroni negativi.
Henri Becquerel
Marie Curie
radioattivita
Propone un modello atomico in cui l’atomo è una sfera di carica positiva al cui interno si trovano gli elettroni.
egli verifico con un esperimento
Nella epoca contemporanea invece...
Con l’avvento della meccanica quantistica negli anni Venti del Novecento, infine, non si parla più di elettroni rotanti e di orbite, ma di equazioni ma- tematiche e funzioni d’onda.
Oggi sappiamo che l’atomo è costituito da particelle negative chiamate elettroni che ruotano intorno al nucleo, particelle positive (chiamate protoni) e particelle neutre (chiamate neutroni). Non solo l’atomo è divisibile, ma anche le particelle subatomiche che costituiscono il nucleo sono a loro volta composte.
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