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Una classe "laboratorio"

.
by

Loretta De Martin

on 9 September 2016

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Transcript of Una classe "laboratorio"

Una classe "laboratorio"
Laboratorio di scrittura
Quando e quanto?
Il taccuino dello scrittore
La scrittura individuale
Minilezione
Perchè "laboratorio"?
"Sento e dimentico.
Vedo e ricordo.
Faccio e capisco."
(Confucio)
Cosa ci dice il sorriso di Usain Bolt durante la semifinale dei 100 metri di Rio 2016?

“Non c'è cosa che non venga resa più semplice attraverso la costanza e la familiarità e l'allenamento. Attraverso l'allenamento noi possiamo cambiare; noi possiamo trasformare noi stessi.”
(Dalai Lama)
Dura circa 15 minuti
Serve per insegnarti l'uso del taccuino dello scrittore
Serve per insegnarti strategie e tecniche di scirttura, anche partendo da brani di autori importanti
E' una mappa che ti permetterà di non perderti in questo viaggio avventuroso, una bussola che ti darà la direzione da prendere quando ti sentirai spaesato, un diario di bordo che ti accompagnerà durante le tue esplorazioni dentro e fuori di te.
http://margdteachingposters.weebly.com/writers-notebooks.html
Sistemazione del taccuino
Scrittura individuale, per
almeno 40 minuti
a lezione, di racconti, memorie, lettere, articoli di giornale, pagine di diario e... tutto quello che ti detterà la fantasia!

Durante questo tempo inoltre...
Parlerai con me durante le
consulenze individuali
Potrai chiedere l'aiuto di qualcuno/a tramite le
consulenze tra compagni
3 ORE A SETTIMANA
2 ore:
minilezione + antologia/letteratura + scrittura e
condivisione
1 ora:
minilezione + scrittura e condivisione
Condivisione finale
Bastano 5-10 minuti per condividere una riflessione su quello che abbiamo imparato, qualche frase, qualche problema!
Abituiati a sfruttare questi momenti per crescere come scrittore e come persona.
Aspettative
Regole
• Trova argomenti e scopi che contino
per la persona che sei ora, per quella sei stato e per quella che diventerai.

Crea e cura i tuoi territori di scrittura
sul tuo taccuino: le idee, gli argomenti, gli scopi, i generi e le forme poetiche che ti piacerebbe esplorare.

Prendi le tue decisioni
su cosa sta funzionando e cosa invece necessita più cura nelle tue bozze. Impara come fare un passo indietro e leggerti
con occhio e orecchio critico e “letterario”.

Partecipa, fai domande e commenta
le bozze dei tuoi compagni in modi che li aiutino a trasformare i loro scritti in letteratura.

Prendi appunti
sulle minilezioni nel tuo taccuino, ordinali cronologicamente e
tieni aggiornato l'indice.
• Scrivi almeno
quattro pagine di bozze a settimana
. I buoni scrittori costruiscono la qualità su fondamenta fatte di quantità.
• Tieni presente che quest’anno scriverai testi letterari, nei seguenti generi:

Brevi racconti
 Recensione
 Testo espositivo
 Poesia




Tieni tutto quello che scrivi:
fa parte della storia dello scritto e della tua storia come suo autore.

Data, etichetta (es. Poesia su un’altalena arrugginita, bozza n°1) e metti il tuo nome su tutto.
Tieni traccia di ciò che fai.

Scrivi sempre saltando una riga o anche due,
così renderai più facile la revisione e la correzione.

Suddividi il testo in frasi e paragrafi, versi e strofe
già mentre scrivi: così fanno gli scrittori.
• Abituati a
scrivere e a mettere la punteggiatura nella forma più corretta possibile
fin dalla prima bozza: così fanno gli scrittori.

Scrivere è pensare sulla carta: non fare niente che possa distrarre gli altri scrittori,
non infilare parole nelle loro teste proprio mentre stanno lavorando per trovarci le loro.
• Quando parli con me del tuo lavoro, parla sottovoce come faccio io:
bisbiglia.

Richiedi una “consulenza tra compagni" quando ne hai effettivamente bisogno:
quando sai che un compagno in particolare può aiutarti a risolvere un problema specifico. Compila la scheda apposita e poi spostatevi in un punto dove non date fastidio ai compagni. Se sei il compagno interpellato, scrivi il tuo consiglio sulla scheda, così lo scrittore tornerà al posto con un promemoria, e un piano.
• Quando stai per finire un pezzo, usa la strategia delle
“quarantott’ore dello scrittore”
per prendere le distanze dal tuo lavoro: metti da parte il lavoro e iniziane un altro, poi tornaci su (sarai due giorni più vecchio e più in gamba!) e leggi e revisiona il testo da un’altra prospettiva.

Quando correggi, fallo con metodo:
utilizza la lista di controllo per indicare gli aspetti su cui ti stai focalizzando. Usa una penna di diverso colore (ma non rosso) mentre correggi, così sia tu che io vedremo gli errori che sei stato in grado di trovare da solo. Quindi consegnami il lavoro, completo di bozze.

Quando ti riconsegno il testo corretto, battilo al computer, stampalo ed archivialo nella cartellina apposita, assieme alle bozze. Se vuoi puoi arricchirlo con illustrazioni.
• Ricopia i miei commenti sulla scheda “Annotazioni della prof”,
potrebbero esserti utili in altri lavori.

Scrivi meglio che puoi, lavora sodo e crea letteratura!

Laboratorio di lettura
Quando e quanto?
Minilezione
Il taccuino del lettore
La lettura individuale
Condivisione finale
Regole
1 ora:
minilezione + lettura individuale + condivisione
1 ora:
minilezione + lettura ad alta voce + condivisione
2 ORE A SETTIMANA
Dura circa 15 minuti
Serve per insegnarti l'uso del taccuino del lettore
Serve per insegnarti strategie e tecniche di lettura ed aiutarti a crescere come lettore.
Perchè uno dei segreti per diventare un buon lettore è comportarsi da buon lettore!
Sistemazione del taccuino
Lettura individuale, per
almeno 30 minuti
a lezione, di romanzi, raccolte di racconti e grapc novel

Durante questo tempo inoltre...
Parlerai con me durante le
consulenze individuali

Aspettative

Leggi quanto più puoi, più gioiosamente che puoi.
Allenati con piacere. Ricorda la citazione di Malcom Gladwell: “Ci vogliono diecimila ore di pratica intenzionale per diventare esperto”.

Leggi a casa per almeno mezz’ora ogni giorno, sette giorni su sette, 365 giorni l’anno.
• Trova libri, autori, argomenti, generi e temi che siano importanti per la persona che sei, che sei stata e che diventerai.

Prova nuovi libri, autori, argomenti, generi e temi. Espandi la tua esperienza letteraria, la tua conoscenza, i tuoi gusti.
• Nelle tue
pagine “Prima o poi…”
del tuo taccuino del lettore, tieni un elenco dei titoli e degli autori che vorresti provare, compresi quelli suggeriti durante i “Booktalk”.
• Un libro rappresenta l’idea dell’autore e le sue scelte. Devi sapere che
dopo che hai finito di vivere in una storia puoi uscire da essa e osservare e discutere di come l’autore ha deciso di scriverla.
Questo fanno i critici e i lettori esperti.

Usa i termini specifici
della critica letteraria che già conosci e quelli che ti insegno per parlare e scrivere di letteratura.

Entro il 15 di ogni mese consegnami una recensione
su quello che hai notato e apprezzato di un libro che hai da poco terminato.
Rientra nel libro come critico
e rifletti su come il libro ti ha fatto pensare e sentire, cosa ha fatto l’autore per evocare questi tuoi pensieri e sentimenti, cosa ha funzionato, cosa avrebbe avuto bisogno di un’aggiustatina per funzionare meglio.
Rifletti sui temi e le idee che porti via con te.

Sappi che ci sono approcci differenti alla lettura. I
lettori hanno diversi punti di vista in relazione a diversi tipi di testo. Leggere un romanzo è diverso da leggere una poesia, è diverso da un capitolo di un libro di storia, da un grafico di dati, da un editoriale, da un problema di matematica, dalle istruzioni per assemblare una bici nuova.
• Sviluppa e chiarisci i tuoi criteri personali per scegliere e abbandonare i libri.

Durante ogni laboratorio di lettura impegnati e rispondi con tutta la tua mente e il tuo cuore. Approfitta del laboratorio. Usalo per trovare fonti di soddisfazione e ispirazione. Entra nella “zona di lettura”, estendi la tua immaginazione,
trova prose e poesie così ben scritte da sconvolgerti, prova esperienze che non avresti mai potuto conoscere altrimenti, trova storie che ti fanno felice o nutrono la tua anima, rifletti su come altri scrittori hanno scritto e perché, acquisisci le loro conoscenze e intuizioni, meravigliati, fuggi, pensa, viaggia, medita, empatizza, ridi, piangi, ama, e cresci.

Imparerai anche le
convenzioni tipografiche
, in modo da soddisfare “l’occhio dei lettori”.

Quando sei bloccato o insicuro, usa tutte le risorse che hai a disposizione,
compresi gli appunti del tuo taccuino e la tua lista di territori.
Sperimenta
gli approcci e le tecniche che ti mostrerò nelle minilezioni, di cui ti parlerò nelle nostre conferenze individuali e che raccogli leggendo altri autori.

Prenditi cura dei materiali e delle risorse
che ti darò,
tieni ordinato il tuo quaderno e il tuo taccuino.

Pensa a te stesso come ad uno scrittore, e durante ogni laboratorio impegnati per esserlo.


Lavora duro come scrittore. Ricrea i momenti felici, riconciliati con quelli tristi, scopri cosa sai di un argomento e impara di più, trasmetti informazioni e chiedile, scrivi parodie, petizioni, gioca, esplora, intrattieni, litiga, scusati, consiglia, analizza, immedesimati, critica, intervista, osserva, immagina, ricorda, rifletti, celebra, esprimi amore, mostra gratitudine, goditi ogni momento.
Uno spazio per brevi recensioni, consigli, riflessioni, letture di passi che ti hanno entusiasmato, commosso, divertito...
5.
Va bene anche scorrere velocemente o saltare parti di una storia se ti annoi o ti blocchi.
I buoni lettori fanno anche questo.
6.
Nella scheda apposita, annota per ogni libro che finisci il titolo, l’autore, il genere, la data e il tuo voto.
7.
Leggere è pensare: non fare niente che distragga i tuoi amici dalla loro “zona di lettura”,
non mettere nelle loro teste parole mentre stanno cercando di fuggire in un mondo letterario, fatto di parole. Quando parli con me del tuo libro,
bisbiglia.
8.
Prenditi cura dei libri. Registra ogni titolo che prendi in prestito, quando lo riporti annota con me la data di riconsegna. Riponilo con cura assieme agli altri libri o sullo scaffale dei “Preferiti”.
9.
Leggi tutto il tempo.
10. Leggi meglio che puoi, più che puoi e più felicemente che puoi.

1. Devi leggere un libro. Riviste e quotidiani non possono offrirti gli abbondanti pezzi di testo di cui hai bisogno per far pratica nella lettura e sviluppare fluidità. Ancor più importante, non ti aiuteranno a scoprire chi sei come lettore di libri.
2.
Non continuare la lettura di un libro che non ti stai godendo.
Non sprecare tempo con un titolo che non ti piace quando ci sono così tante grandi storie che ti aspettano – a meno che tu non decida di finire un pessimo libro solo per poterlo recensire. Sviluppa i tuoi criteri personali sull’abbandonare i libri (per esempio, quante pagine darai all’autore per intrigarti e coinvolgerti?)
3.
Se non ti piace il tuo libro, trovane un altro. Controlla il cartellone "LibriAMOci", guarda la tua lista di titoli “Prima o poi…”. Sbircia le liste dei compagni, chiedi un consiglio a me o a un amico.
4.
Va più che bene rileggere
un libro che ami. Questa è una cosa che i buoni lettori fanno.

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale.
Amos Oz
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