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Transcript

La Trincea

Irene Colombo,

Dennis de Santis

& Miriam Filo

Introduzione

Downtown Abbey, 2010 - 2015 (diretto da Julian Fellowes) Stagione 2, ep. 1

Key Players

Cosa si intende con il concetto di trincea?

Cosa si intende con il concetto di trincea?

  • Sistema di fossati scavati nel terreno, utilizzati inizialmente per offrire riparo dal fuoco nemico e successivamente come vero e proprio rifugio;

  • Antichissimo sistema difensivo usato nelle guerre di posizione;

  • Condizioni estreme di vita (difficile approvvigionamento di cibo e mancanza di igiene).

Sistema della Trincea

Sistema della trincea

La Prima Guerra Mondiale ebbe numerosi impatti anche sulla vita civile, economica e politica, tanto che si parla di un vero e proprio “Sistema della Trincea”:

  • 66 milioni di uomini arruolati e spediti al fronte;
  • Accelerazione sviluppo delle comunicazioni e l'industria;
  • Uso del mezzo aereo sia come macchina da guerra che come mezzo di trasporto per persone e merci;
  • Aumento della scolarizzazione;
  • Impiego di molte risorse umane sui campi di battaglia;
  • Mancanza di prodotti agricoli che non erano più sufficienti a coprire il fabbisogno interno -> cominciò ad essere attuato il razionamento dei generi alimentari;
  • Mobilitazione di tutte le risorse per sostenere lo sforzo bellico;
  • Diffusione del mercato nero;
  • Aumento del livello di tassazione tollerato -> l'incidenza fiscale non ritornò più ai livelli prebellici -> diede ai governi capacità maggiori di incidere sulla situazione economica e fornì una base per riforme sociali più estese.

Perché la Grande Guerra divenne rapidamente una guerra di trincea?

Perché la Grande Guerra divenne rapidamente una guerra di trincea?

Da guerra lampo

A guerra di logoramento

Passaggio dovuto a:

  • Invasione di Belgio e Lussemburgo (neutrali)
  • Resistenza dei belgi
  • Aiuto per la Francia da parte degli inglesi
  • Hybris tedesca
  • Terrore russo della potenza tedesca

Offensiva contro la Prussia

Com'era strutturata la trincea?

Struttura

  • Scavate seguendo una linea a zig zag: protezione dal nemico e dagli effetti delle esplosioni;
  • Terra di nessuno: sezione di terra a metà tra le due trincee nemiche;
  • Rinforzate da sabbia, tavole e filo spinato;
  • Parapetto: lato rivolto al nemico;
  • Seconda linea munita di bunker;
  • Feritoie: spiragli che permettevano l'avvistamento del nemico.

Struttura

Struttura delle trincee

Le trincee distavano 100-400 metri

Camminamenti per portare alla prima linea i rifornimenti

Fossato dove i soldati si posizionavano per sparare

Fronte passante tra due trincee nemiche

Filo spinato per proteggersi dai nemici

Linee di trincea per contenere gli attacchi che superavano la prima linea

Fossato usato come rifugio in momenti di fuoco intenso

Metodi per lo scavo di una trincea

Tipologie di trincea

3 metodi:

  • Scavare una trincea in tutta la sua lunghezza;
  • Allungare una trincea già esistente;
  • Scavare una sorta di tunnel di cui si faceva crollare la copertura.

La vita in trincea

"Si sta come

d'autunno

sugli alberi

le foglie"

(Giuseppe Ungaretti, Soldati)

Vita nella trincea

"Un’intera nottata

buttato vicino

a un compagno

massacrato

con la sua bocca

digrignata

volta al plenilunio

con la congestione

delle sue mani

penetrata

nel mio silenzio

ho scritto

lettere piene d’amore

Non sono mai stato

tanto

attaccato alla vita"

(Giuseppe Ungaretti, Veglia)

Hans Baluschek: Annientamento, 1915

Caratteristiche principali

Caratteristiche principali

  • Tragica presenza della morte;
  • Mancanza di igiene;
  • Scarsi approvvigionamenti;
  • "Nevrosi di guerra";
  • Pericolo di morte nei periodi tra un combattimento e l'altro;
  • Comandante del reparto aveva diritto su vita e morte dei suoi subordinati.

Downtown Abbey, 2010-2015

(diretto da Julian Fellowes)

Stagione 2, ep. 1

War Poets

Wilfred Owen 1893-1918

A whole generation of promising young poets, the so-called War Poets, wrote remarkable poetry whose value lies in the unconventional, anti-rhetorical way they dealt with the horrors of modern warfare, and in a certain experimentalism which emerged in the choice of a violent, everyday language.

  • At the beginning, most of them regarded the conflict as an adventure undertaken for noble ends -> see the poem "The Soldier" by R. Brooke;
  • After the slaughter of thousands of British soldiers at the Battle of the Somme in 1916 that this sense of pride and exhilaration was replaced by doubt and disillusionment -> see the poem "Dulce et Decorum est" by W. Owen.

Rupert Brooke 1887-1915

The Soldier by Rupert Brooke, 1915

  • This poem underlines a positive view of the warfare;
  • The poet is visibly patriotic towards England -> the poem emphasizes the fighters' attitude in the first period of the First World War;
  • Brooke uses this poem to worship War and glorify the soldier.

"If I should die, think only this of me:

That there’s some corner of a foreign field

That is for ever England. There shall be

In that rich earth a richer dust concealed;

A dust whom England bore, shaped, made aware,

Gave, once, her flowers to love, her ways to roam,

A body of England’s, breathing English air,

Washed by the rivers, blest by suns of home.

And think, this heart, all evil shed away,

A pulse in the eternal mind, no less

Gives somewhere back the thoughts by England given;

Her sights and sounds; dreams happy as her day;

And laughter, learnt of friends; and gentleness,

In hearts at peace, under an English heaven."

Dulce et Decorum Est by Wilfred Owen, 1920

  • The Latin phrase (Dulce et Decorum est Pro patria mori) means “It is sweet and noble to die for your country”;
  • The poet describes a more accurate view of what war really looks like;
  • The tone of the poem is sombre, dark and serious;
  • It underlines the soldiers' attitude during the second phase of the War, a period characterised by disillusionment.

La tregua di Natale

La tregua di Natale (1914, Ypres)

Armi e schieramento

Bent double, like old beggars under sacks,

Knock-kneed, coughing like hags, we cursed through sludge,

Till on the haunting flares we turned our backs,

And towards our distant rest began to trudge.

Men marched asleep. Many had lost their boots,

But limped on, blood-shod. All went lame, all blind;

Drunk with fatigue; deaf even to the hoots

Of gas-shells dropping softly behind.

Gas! GAS! Quick, boys!—An ecstasy of fumbling

Fitting the clumsy helmets just in time,

But someone still was yelling out and stumbling

And flound'ring like a man in fire or lime.—

Dim through the misty panes and thick green light,

As under a green sea, I saw him drowning. [...]

(Wilfred Owen, Dulce et Decorum Est)

Nuove armi e schieramenti

Introduzione nuove armi a seguito della seconda rivoluzione industriale:

  • Aerei e aviazione (Caccia; bombardieri);
  • Primi modelli di carri armati;
  • Bombe a mano (Granatieri);
  • Lanciafiamme;
  • Guerra chimica (fosgene, yprite, gas lacrimogeni);
  • Mazze ferrate.

Trincea interna

Gli schieramenti della Prima Guerra Mondiale

Triplice Intesa:

  • Gran Bretagna;
  • Francia;
  • Russia

Triplice Alleanza:

  • Germania
  • Austria-Ungheria
  • Regno d'Italia

Triplice Intesa

  • Accordi politico-militari tra Gran Bretagna, Francia e Russia del 1907, durati fino alla Prima Guerra Mondiale;
  • Nessun conflitto di interesse territoriale tra queste nazioni, che non confinavano tra loro;
  • Diversamente dalla Triplice Alleanza, non era un accordo formale, perciò la Gran Bretagna non era obbligata ufficialmente a entrare nel conflitto;
  • Con il patto di Londra del 1915, l'Italia esce dalla Triplice Alleanza per entrare a far parte della Triplice Intesa;
  • Nel 1917 a causa della rivoluzione bolscevica, la Russia fu obbligata ad abbandonare il conflitto per risolvere i problemi interni al paese;
  • Sempre nel 1917, a seguito del blocco navale tedesco nell'Oceano Atlantico, gli Stati Uniti e il Giappone aderiscono al gruppo.

Locandina russa del 1914 che rappresenta la Triplice Intesa con Marianne, la Madre Russia e Britannia.

Triplice Alleanza

  • Patto militare di carattere difensivo, firmato a Vienna, nel 1882;
  • I firmatari furono Germania, Austria-Ungheria e il Regno d’Italia;
  • Le condizioni dell’accordo prevedevano che Germania e Austria avrebbero soccorso l’Italia nel caso di un attacco da parte della Francia, e così per le altre due se aggredite da potenze nemiche;
  • 1887: rinnovo dell’alleanza con alcune aggiunte riguardanti una possibile espansione nei Balcani da parte di Italia e Austria, al termine della quale all’Italia sarebbero andati i territori subalpini; l’Italia, inoltre, in caso di guerra con la Francia, si sarebbe assicurata l’intervento della Germania a suo favore e avrebbe ottenuto la Corsica, Tunisi e Nizza;
  • 1891: nuovo rinnovo dell’accordo -> impulso espansionistico coloniale italiano, assicurando sostegno in caso di guerra in Cirenaica, Tripolitania o Tunisia;
  • 1913: disgregazione dell’Alleanza quando l’Austria annunciò di voler attaccare la Serbia: l’Italia si dichiarò neutrale trattandosi di azione offensiva, ma quando venne coinvolta anche l’Albania, interesse diretto tricolore, dovette cedere alla partecipazione;
  • Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, l’Italia si dichiarò neutrale in mancanza di un accordo preliminare esplicito e denunciò l’Alleanza;
  • Con l’uscita dalla Triplice Alleanza dell’Italia, la Germania e l’Austria-Ungheria trovarono un alleato nell’Impero ottomano -> Quadruplice Alleanza.

Il fronte italiano

Inizialmente l'Italia si mantenne neutrale, ma già da subito il dibattito sull’entrata nella Prima Guerra Mondiale era stato intenso:

  • Per i vecchi liberali restare neutrali era un’opportunità;
  • Per i democratici l’interventismo era legato a sentimenti risorgimentali anti-austriaci;
  • L'Associazione nazionalista italiana portava questi sentimenti all’estremo;
  • Tra i socialisti andava per la maggiore il neutralismo;
  • I cattolici, contrari, si adeguano tuttavia all’obbedienza patriottica;
  • Le masse popolari non volevano l'ingresso dell'Italia nella Grande Guerra.

L’Italia entrò nella Prima Guerra Mondiale il 24 maggio del 1915, contro la maggioranza del parlamento.

Obiettivi:

  • Trento e Trieste;
  • Allargare i propri confini nazionali verso i Balcani ed il Mediterraneo;
  • Ottenere un maggiore prestigio internazionale.

A causa dei numerosi momenti di crisi, per mantenere un minimo di consenso interno si provò ad attenuare la durezza della vita al fronte, si intensificò l’assistenza e la propaganda, e si arrivò a promettere la terra ai contadini. Nel frattempo, l’inflazione era salita alle stelle: l’Italia uscì dalla guerra con un debito estero altissimo, in una situazione non troppo diversa da quella dei paesi sconfitti.

L'economia di guerra

Tipi di problemi nella preparazione dell'economia di guerra:

1) come predisporre il paese alla guerra;

2) come condurre la guerra, cioè:

a) con quali risorse economiche;

b) con quali mezzi finanziari da accentrare nello Stato;

3) come distribuire i costi della guerra;

4) come convertire l'economia dall'assetto di guerra all'assetto di pace.

L'economia di guerra si concepisce come un'economia nazionale tutta tempestivamente organizzata in modo tale da permettere il passaggio dalla pace alla guerra in piena efficienza.

Cosa implica la preparazione all'economia di guerra?

Cosa implica?

La preparazione alla guerra implica:

  • Il potenziamento dell'economia generale;
  • La specifica predisposizione di impianti industriali in ombra (trasformabili con costo minimo e rapidità massima);
  • Un più stretto controllo dell'attività produttiva e una già avviata disciplina dei consumi;
  • L'autarchia economica e finanziaria in previsione della rottura del mercato internazionale e della chiusura del mercato interno;
  • Accordi con paesi territorialmente vicini e politicamente affini o neutri per forniture di materie prime e beni strumentali o di consumo indispensabili;
  • Adattamento preventivo dell'economia monetaria all'economia dei beni;
  • Elasticità del sistema fiscale;
  • Istituti giuridici adeguati al raggiungimento di questi fini diversi.

Charlot Soldato (Shoulder Arms)

  • Film diretto e interpretato da Charlie Chaplin;
  • Proiettato la prima volta il 20 ottobre 1918.

Charlot soldato

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