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Transcript

contesto e introduzione alla novella

Masetto da Lamporecchio

Giovanni Boccaccio

conclusioni

Di cosa parla?

Nella terza giornata del Decameron mostra attraverso questa novella l'arte dell'industria, e come attraverso essa l'uomo possa arrivare a raggiungere i propri scopi.

In questo caso, ingegno e abilità sono intrecciati... dopo vedremo perchè

infatti boccaccio definisce la terza giornata con questa frase:

"nella quale si ragiona, sotto il reggimento di Neifile, di chi alcuna cosa molto da lui disiderata con industria acquistasse o la perduta ricoverasse"

(Neifile è la narratrice di questa novella, ovvero la regine della giornata)

come è definita la giornata

Contesto e introduzione alla novella

il racconto è ambientato in un convento del quale Boccaccio non vuole fare il nome, ma fa intuire che si trovi vicino Pistoia.

In questo convento sono presenti otto monache e una badessa, le quali sono devote a dio e votate alla povertà, all'obbedienza e alla castità.

trama

Nuto, contadino e ortolano presso il monastero torna a Lamporecchio, piccola cittadina in provincia di Pistoia, poichè le suore erano troppo esigenti nei suoi confronti e il salario che quest'ultime gli offrivano non era all'altezza della quantità di lavoro che lui stesso prestava, infatti nuto, con quei pochi soldi che aveva, era già tanto se riusciva a comprarsi un paio di calzari.

Masetto, dopo aver saputo cio', e data la sua condizione economica precaria, decide di fingersi sordo muto e andare al monastero ad elemosinare, sperando che, dato che Nuto si era appena licenziato, lo prendessero al posto suo a fare il giardiniere del convento

- Se voi mi mettete costà entro, io vi lavoro si l’orto che mai non vi fu cosi lavorato -.

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Dopo pochi giorni, mentre Masetto stava tranquillamente lavorando il terreno, due suore stavano camminando per il convento mentre le altre e la badessa, dato che erano le due di pomeriggio

stavano dormendo. Ad un tratto una delle due confido all'altra la sua naturale voglia irrefrenabile di avere un rapporto sessuale(e con chi se non Masetto che era un bel ragazzo e oltretutto muto, quindi non poteva andare a giro a dire dell'accaduto), l'altra inizialmente prese le distanze ricordando il voto di castità ma successivamente si fece convincere dalle sue parole e iniziarono a pensare ad un modo per avere questo rapporto ma senza farsi vedere dalle altre

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Masetto poichè non era realmente sordomuto sente tutto e attraverso un ragionamento arriva a pensare che tutto cio' gli convenga sotto vari aspetti, prima di tutto perchè ne puo' trarre godimento lui stesso in prima persona, poi attraverso questo, elevarsi socialmente (poichè le suore avevano offerto a Masetto un salario molto superiore rispetto a quello di Nuto).

Con questa parte del racconto Boccaccio mette molto in risalto le qualità dell'ingegno del personaggio e quindi dell'industria

Ovviamente dopo un po' di giorni vennero scoperte dalle altre compagne, che in un primo momento pensarono di denunciarle alla badessa ma non resistettero e provarono pure loro il ragazzo.

Una mattina la Badessa ando' in cortile per controllare che Masetto ("il qual di poca fatica il di, per lo troppo cavalcar della notte, aveva assai")stesse lavorando, ma lo trovo' addormentato sotto un albero con il ventolino che gli alzava i panni. La donna vedendosi sola cadde in tentazione come le altre, ma non solo, lo tenne con se in camera sua, e dopo una lunga serie di rapporti consumati con la badessa "per miracolo" apri la bocca e parlo', poichè era arrivato al punto che il suo corpo non ne poteva più, era sfinito.

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Il tema centrale di questa novella è ovviamente l'amore, ma non l'amore in senso stilnovista dove la donna viene considerata come mezzo di elevazione verso dio, ma l'amore naturale, terreno dove la donna viene considerata al pari dell'uomo, per Boccaccio l'amore è una forza interiore sana e addirittura nella sua visione considera peccato reprimerla, e che se viene repressa puo' provocare sofferenza e morte.

Quindi in un certo senso Boccaccio giustifica cosi gli atteggiamenti delle suore.

Elementi Boccacceschi

nella novella troviamo(e in generale in tutte le opere boccaccesche), molti latinismi, come ad esemio il verbo a fine frase, o modi di dire spesso a scopo comico, come ad esempio "se voi mi mettete costà entro, io vi lavorro' si l'orto che mai non vi fu cosi' laorato"(qui è evidente la battuta a sfondo sessuale),

o sennogiochi di parole come "Se io credessi che tu mi tenessi credenza"

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