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Presentato da
Sarah Pasquale
Grazie al progresso scientifico, verso la fine del XVIII secolo, fu possibile mettere a punto le prime camere ottiche.
Esse erano formate da una cassetta di legno, un obiettivo, uno specchio, un vetro smerigliato e un sottile foglio di carta su cui era possibile imprimere la luce.
LIMITE: era necessario l'intervento manuale diretto dell'uomo.
Questo limite fu superato grazie al progresso della chimica, che permise di creare delle sostanze con cui trattare le lastre su cui venivano impresse le immagini.
Fa la prima vera e propria ripresa fotografica e utilizza una lastra di pèltro trattata con un composto chimico.
La qualità dell'immagine è ancora molto bassa, ma consiste in una vera rivoluzione in quanto non è più necessario un intervento umano diretto.
realizzata su un foglio di stagno ricoperto di bitume
16,2 x 20,2cm
Daguerrotipo del 1839 costruito nella fabbrica parigina Susse Freres.
Creatore del daggherotipo, sostituisce le lastre di vetro smerigliato o pèltro con una lastra di rame che, ossidandosi, trattiene l'immagine in negativo.
L'immagine ricavata doveva essere trattata per ritornare ai chiaroscuri originali, e a volte veniva anche acquerellata per ricreare i colori reali.
Ricercatore, fotografo e inventore inglese, Talbot fu il precursore della fotografia intesa come immagine, come prodotto non più generato dalla mano dell’uomo, bensì grazie all’impiego della tecnologia.
La chiave di volta della scoperta di Talbot fu la capacità di ottenere più copie dall’immagine negativa, a differenza della scoperta introdotta da Daguerre.
calotipia:
è un procedimento fotografico per lo sviluppo di immagini riproducibili con la tecnica del negativo / positivo.
The Pencil of Nature è il primo testo interamente illustrato con fotografie e costituisce una pietra miliare della storia fotografica.
Obiettivo di Talbot era proporre la fotografia come una nuova forma d’arte capace di catturare la realtà e veicolarne i significati con una forza maggiore rispetto alle tecniche utilizzate fino ad allora. Per questo l’autore impiegò brevi testi per illustrare le tecniche impiegate per realizzare le immagini presenti nel volume,
L'ivenzione delle prime lastre fotografiche ha luogo in Francia e in Inghilterra, Grazie ad esse si potevano ricavare infinite stampe nelle quali i chiari e scuri, catturati in una lastra di vetro spalmata di albumina, tornavano a invertirsi.
Utilizzando un treppiede, nel 1877 Eadweard Muybridge riesce a catturare la prima serie di fotografie di soggetti in movimento. In questo modo egli pone anche le basi per i futuri sviluppi nel campo della CINEMATOGRAFIA.
Questi studi permetteranno a molti artisti di approfondire lo studio dal vero, riuscendo a cogliere particolari mai percepiti prima.
1887
25 x 30cm
Parigi, museo d'Orsay
Gaspard-Félix Tournachon, conosciuto in arte con lo pseudonimo Nadar, attraverso la fotografia si specializza nella ritrattistica.
Il suo scopo è quello di sviluppare le abilità compositive e l'approfondimento psicologico nella fotografia per portarla al pari dei dipinti dei pittori più bravi.
1864
Quella dei fratelli Alinari è una delle esperienze più significative nei reportage e nelle fotografie documentarie.
A partire dal 1850 si dedicano ad un censimento di moltissime le bellezze artistiche e paesaggistiche; durante questa attività si trovarono a dover affrontare e riuscire a risolvere il problema delle linee cadenti nelle riprese architettoniche.
1878
1890