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Lo stile raffinato e stravagante che segnò la fine del Rinascimento
http://www.ovovideo.com/manierismo/
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riferimenti bibliografici
FIGURE ALLUNGATE, LEGGERE OPPURE CONTORTE ED ESPRESSIVE, SCENE APOCALITTICHE O IMMERSE NEL BUIO, COMPOSIZIONI BIZZARRE E MOSTRUOSE.
E' UNA CORRENTE CHE SI SVILUPPA INTORNO ALLA META' DEL '500 A FIRENZE E A ROMA E SI DIFFONDE PRESTO IN TUTTA ITALIA E ALL'ESTERO
Con il sacco di Roma del 1527 ad opera dei lanzichenecchi, i giovani eredi dei maestri del Rinascimento si rifugiano presso le corti italiane ed europee mentre a Firenze è ancora forte la presenza di Michelangelo.
Il Manierismo grazie a questi artisti si diffuse in Francia con Rosso Fiorentino Invece le bizzarre teste di Arcimboldo ebbero un grande successo a Praga alla corte dell’imperatore Rodolfo II d’Asburgo.
Artista: Pontormo
Data di creazione: 1528
Tecnica: tempera ad uovo su tavola
Ubicazione: Cappella Capponi nella chiesa di Santa Felicita a Firenze.
https://www.haltadefinizione.com/en/viewer/work/deposition-iacopo-carrucci
un equilibrio precario.
la luce è quasi accencante e i colori sono freddi e innaturali
i colori sono forse l'aspetto più interessante delle opere di Pontorno.
I suoi accostamenti (verde mela e rosa salmone, per esempio) sono accostamenti sorprendenti e coraggiosi.
i tre personaggi in alto sembrano volare in cielo perché sono privi di un piano d'appoggio.
tutta le figure sembrano pesare sulla schiena del personaggio inginocchiato a terra in punta di piedi
La composizione è quella piramidale che utilizza anche Michelangelo e Leonardo, ma risulta deformata da un'eccessiva verticalità
ogni personaggio guarda in una direzione diversa.
gli uomini che sorreggono il corpo di Cristo si voltano a guardare verso di noi. Si tratta di un trucco utilizzato anche da altri pittori per creare coinvolgimento nell'osservatore.
Una terza persona ci guarda, non è un persona sacra ma l'autoritratto del pittore, con espressione malinconica.
Due personaggi sembrano indossare vestiti leggerissimi come se si trattasse di una seconda pelle.
La Vergine viene soccorsa dalle donne presenti. Sul viso di Maria si legge la sofferenza nel vedere il figlio morto. Il corpo sembra mancare a causa del dolore
Alla sua sinistra si intravede il volto di San Giovanni.
La figura appena accennata a destra è Nicodemo e la tradizione lo indica come un autoritratto del Pontormo.
Pontorno era ossessionato dall'alimentazione: mangiava soprattutto prodotti del territorio e di stagione.
Cercava di evitare il contatto con la gente, tanto che al suo studio si accedeva solo attraverso una scaletta di corda che teneva sempre sollevata.
Autore Pontormo
Data 1528-1530 circa
Tecnica olio su tavola
Dimensioni 202×156 cm
Ubicazione Propositura dei Santi Michele e Francesco, Carmignano
Maria che si reca in visita alla cugina Elisabetta anche lei in attesa di un figlio. Questo soggetto è chiamato appunto Visitazione.
La giovane abitò presso Elisabetta tre mesi fino alla nascita di Giovanni, il futuro Battista.
sono rappresentate quattro figure femminili, Maria ed Elisabetta e le altre due che le affiancano, e che nel corso del tempo sono state interpretate come ancelle o testimoni dell’evento sacro.
il pittore ha rappresentato in maniera speculare (di fronte e di profilo) i volti di Maria ed i Elisabetta, che risultano perciò "raddoppiate".
Questo espediente, da origine ad una composizione fatta di rispondenze e di simmetrie
la scena è ambientata per le strade di Firenze, anche se la città viene rappresentata come un luogo irreale. Gli edifici sono scuri e grigi
le regole della prospettiva non sono rispettate.
Maria è giunta sulla soglia dell’abitazione di Elisabetta. Le due donne si abbracciano fissandosi intensamente. La loro emozione è grande perché condividono l’esperienza di una gravidanza miracolosa.
riesci a vederlo?
Durante un recente restauro si ebbe una suggestiva scoperta: dal cantone dell'edificio emerge una forma di vita. E' un bigio asinello curioso inserito da maestro Jacopo per accompagnare quel sacro incontro con una nota curiosa, I restauri del tempo passato avevano ben pensato di nascondere. "Ecco il divertimento di Jacopo",
sono rappresentate quattro figure femminili, Maria ed Elisabetta e le altre due che le affiancano, e che nel corso del tempo sono state interpretate come ancelle o testimoni dell’evento sacro.
il pittore ha rappresentato in maniera speculare (di fronte e di profilo) i volti di Maria ed i Elisabetta, che risultano perciò "raddoppiate".
Questo espediente, da origine ad una composizione fatta di rispondenze e di simmetrie
l colori sono quelli tipici e particolari della Deposizione.
Sopratutto il colore delle vesti è brillante e saturo
Artista: Parmigianino
Luogo: Galleria degli Uffizi
Periodo: Manierismo
Data di creazione: 1534–1535
Supporto: Colore ad olio
Soggetto: Maria, Bambino Gesù,
gli angeli tutti ammassati a sinistra.
Un angelo mostra alla Madonna un vaso sul quale è riflesso un Crocefisso, probabile allusione al sacrificio di Cristo.
Si suppone che Parmigianino volesse provare a dipingere un quadro religioso diverso da tutti gli altri ma è molto più probabile che si rifacesse al versetto del libro biblico del Cantico dei Cantici: il tuo collo come una torre d'avorio"
Tutti gli elementi di questo quadro sembrano essere allungati , come tirati verso l'alto
E' come se questo dipinto si riflettesse nello deformante di un luna park. Anche le mani e i piedi della Madonna sono smisuratamente lunghi....per non parlare del corpo di Gesù
la prospettiva crea uno spazio strano... il punto di vista è troppo ribassato.
Pontormo raccontò con le sue opere l’inquietudine e l’orrore dei suoi contemporanei. L'armonia e l'equilibrio tipici del Rinascimento sono completamente spariti
Nascita: 24 maggio 1494, Empoli
Decesso: 2 gennaio 1557, Firenze
Periodo: Manierismo
Nascita: 11 gennaio 1503, Parma
Decesso: 24 agosto 1540, Casalmaggiore
Periodi: Manierismo,
Noto per: Pittura, Acquaforte
Parmigianino, pseudonimo di Girolamo Francesco Maria Mazzola, è stato un pittore italiano, fondamentale esponente della corrente manierista e della pittura emiliana in generale. L'appellativo "il Parmigianino", oltre che dalle origini, gli derivò dalla corporatura minuta e dall'aspetto gentile.
Il soprannome "Tintoretto" gli derivò dal mestiere paterno, tintore di tessuti di seta.
Diversamente da Raffaello, Pontormo non volle raffigurare un immaginario equilibrato ed in armonia. Piuttosto rappresentò l’inquietudine e l’orrore dei suoi contemporanei.
Artista: Tintoretto
Dimensioni: 3,65 m x 5,68 m
Periodo: Rinascimento italiano/Manierismo
Luogo: Chiesa di San Giorgio Maggiore, Venezia
Soggetto: Ultima Cena
Data di creazione: 1592–1594
Dalla prospettiva inusuale e dinamica con un punto di vista spostato all'estrema destra, che crea uno spazio esageratamente allungato
dal fatto che la scena è completamente buia, è rischiarata solo da un lampadario a olio sospeso al soffitto e dalla luce emanata dalla testa dei personaggi.
Giuseppe Arcimboldi è stato un pittore italiano del periodo manierista, noto soprattutto per le "Teste Composte", ritratti burleschi eseguiti combinando tra loro, in una sorta di trompe-l'œil, oggetti o elementi dello stesso genere (prodotti ortofrutticoli, pesci, uccelli, libri, ecc.).
Nascita: 5 aprile 1526, Milano
Decesso: 11 luglio 1593, Milano
Noto per: Pittura
Serie: Quattro stagioni, Le stagioni del Louvre, Quattro Elementi
Autore Giuseppe Arcimboldo
Data 1563
Tecnica Pittura a olio su tavola
Dimensioni 66×50 cm
Ubicazione Louvre, Parigi
il milanese Arcinboldi che alvora principalmente a Praga, si specializa in un genere molto fantasioso: ritratti di figure allegoriche formati solo da fiori, frutta, animali o altr oggetti
L'inverno è un albero spoglio con un limone e qualche ciuffo d'edera.
L'autunno è formato prevalentemente da uova, pere e funghi
la primavera è piena di frutti sbocciati
l'estate è composta da frutta matura sopratutto ciliege, pere e pesche
Nel Giudizio Universale (1524), dipinto da un Michelangelo già vecchio e colpito dalle tragiche vicende della vita, non troviamo più l'equilibrio della composizione Rinascimentale. Le figure emergono da un fondo azzurro, vuoto e indefinito.
I corpi appaiono appesantiti e quasi deformati, non rispettano più le proporzioni classiche.
L'opera riflette il tormento spirituale dell'artista.
Gli artisti sentono di non poter raggiungere in alcun modo la grandezza dei grandi maestri e allora dipingono alla maniera (cioè il modo di dipingere) di Michelangelo e di Raffaello.
Si sviluppa perciò una pittura che tende ad esaltare la drammaticità e il dinamismo e i risultati sono assai sorprendenti e stravaganti in alcuni casi.
dittacarte.it di E. Pulvirenti
Wikipedia
https://www.arteworld.it/
www. ovovideo.com
Libri di testo per scuole medie tra i quali:
"Codice Arte" di Livia Tommasi e Cristina Casoli (ed. Mondadori) e "Artemondo" di E. Pulvirenti (LDM Zanichelli)," Belle Arti" di Roberto Bigano e Laura Mattirolo, ed. Petrini