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Serenella Molendini, Elena Luviso
Potere: Politico, professionale e mediatico, per l’affermazione dei diritti della donna.
Testimonianze di legalità: impegno per un’applicazione non sessista dei principi giuridici di parità fra i sessi.
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Tina Lagostena Bassi
Si laurea in Giurisprudenza all'Università di Genova, di origini socialiste, Tina Lagostena Bassi entra in Parlamento, nel 1994 nelle fila di Forza Italia, e usa tutto il suo potere per i diritti delle donne non rinnegando mai il suo impegno femminista.
B
E’ coautrice della legge n.66/1996 contro la violenza sessuale, coronando così il sogno di una vita: Io stupro non è più considerato un reato contro la morale, ma contro la persona.
La sua notorietà crebbe ancor di più quando, nel 1979, attuò la prima grande rivoluzione mediatica: portare in televisione un processo per stupro.
Grazie a “Processo per stupro" fu reso evidente l'atteggiamento mentale dell'aula che inquisiva sui dettagli della violenza e sulla vita privata della parte lesa, trasformando la vittima in consenziente e in imputata.
Con il titolo inglese "A Trial for Rape", fu presentato al festival di Berlino, insignito del Prix Italia for documentaries e ricevette una nomination all'lnternational Emmi Awards.
In linea con il suo impegno contro la violenza sessuale, diventa una delle socie fondatrici del Telefono rosa.
Telefono rosa
Tina Lagostena Bassi è stata anche un personaggio televisivo, ha partecipato come giudice nel programma Forum ed è stata sceneggiatrice della Miniserie TV per la RAI "L'Avvocato delle Donne", tratto da un suo omonimo libro.
Muore il 4 marzo 2008 a Roma. Pochi giorni prima era uscito il suo ultimo libro “Una vita speciale".