Introducing
Your new presentation assistant.
Refine, enhance, and tailor your content, source relevant images, and edit visuals quicker than ever before.
Trending searches
Fiaschi, Scribano, Sbrana, Devine, Bertini
La città di Poseidone fu fondata intorno al 600a.c. in Campania,dal centro abitato restano solamente tre templi.
I tre templi vennero costruiti in epoche diverse il più antico è quello della Basilica ,in secondo è il tempio di Athena il più recente è il tempio di Nettuno.
460 a.C.
560 a.C.
500 a.C.
La Basilica (o tempio di Hera) deve il suo nome alla basilica romana ovvero un tribunale.
Del tempio rimango solamente tre colonne molto importanti perché costituiscono una grandissima testimonianza dell'età arcaica.
Il tempio è formato da una struttura insolita, infatti si tratta di un periptero ennastilo ,unico tra i templi greci, con diciotto colonne sui lati lunghi e sette lungo l'asse centrale della cella.
Si tratta probabilmente di un edificio dedicato alla dea Hera.
Inoltre questo tempio era particolarmente arcaico infatti aveva una forte restremazione delle colonne e le proporzioni sono tozze, presenta echini ampi e schiacciati e grandi abachi.
In fondo alla cella è presente l'adyton una stanza accessibile solo dal naos per conservare il tesoro ea statua della divinità,e le corone dei vincitori delle Olimpiadi.
Il tempio di Nettuno è il più integro del mondo antico costruito intorno al 460a.c. perché oltre ai frontoni conserva anche altri due: quelli di efestovdi Atene e quello della Concordia di Agrigento.
Lo stile di questo tempio non ha più nulla di arcaico è un presbitero esastilo solido e svettante dal capitello svettante e ha un capitello compatto e un opistodomo simmetrico al pronaos e due file di sette colonne su due livelli.
Le colonne sono state modellate con ventiquattro scanalature invece di venti,inoltre l'intercolumnio è molto stretto .
Questo spazio produce un effetto compatto e maestoso
Il tempio di Nettuno presente una curvatura verso l'alto dello stilobate.
Nel 1998 Paestum è stata dichiarata nell'UNESCO patrimonio dell'umanità per la sua eccezionale integrità e per il suo valore culturale e artistico.
Il tempio di Athena è meno arcaico realizzato intorno al 500 a.c. è un periptero esastilo con tredici colonne, esse sono tozze e fortemente restremate.
La cella è vuota e priva di opistodomo preceduta da due scale a chiocciola e da un pronao che presenta sei colonne che lo delimitano,
Tempio di Nettuno
Tempio di Athena
Tempio di Heraion
Secondo la leggenda, Kleobi e bitone trainarono il carro dove si trovava la madre, la sacerdotessa cidippe per 80 km per portarla alla celebrazione del tempio di hera. Allora vennero ricompensati con l’immortalità facendoli dormire per sempre. Per questi eroi furono fatte delle statue da polimède di argo, risalenti 600-590 ac
Queste sono perfetti esempi della scultura dorica, hanno forme massicce e semplici. Questi elementi sono chiaramente ripresi dalla statuaria egizia. L’anatomia è ancora molto schematica, la testa è pari 1/7 dell’altezza.
La cosa più importante però sono i soggetti, uomini comuni e non più dei, infatti è l’inizio della cultura greca tesa ad esaltare l’uomo
La scultura attica (VI AC) appare più proporzionata. Nel kouros di krois (570/560 ac) per esempio la testa è più piccola e la muscolatura è più plastica.
Tuttavia uno degli esempi più significativi è la moschòphoros (570-560 ac).
Le forme si sono fatte più morbide grazie al mantello e alle treccine. La composizione ad X data dalle mani e dalle zampe del vitello fa denotare una tendenza alla geometrizazzione ancora aecaica.
Il sorriso sulle labbra non denota serenità ma il tentativo di conferire un’espressione di superiorità o di rappresentare la convessità della bocca su un solo piano
La scultura frontale segue l’evoluzione è dell’arte greca, questo cambiamento è palese nel confronto tra il frontone ovest del tempio a Corfù e i due del tempio di aphaia. Essi narrano due fasi della guerra di Troia, su quello orientale vi è riportato il mito di egineta, mentre su quello occidentale è rappresentata la guerra narrata nell’illiade.
Nei due casi athena divide simmetricamente i belligeranti, tutti a grandezza reale con posture sempre più chi è man mano che si va verso i lati.
Le statue erano colorare con colori vivaci mentre il timpano era tinti d’azzurro
Tra i due gruppi scultorii ci sono differenze , nella parte occidentale presentano pose schematiche e tratti arcaici, mentre il frontone orientale è più movimentato, all’estremità i 2 guerrieri morenti si intersecano armoniosamente negli angoli facendo come vergere la
scena verso l’interno
È il più antico frontone in pietra rimasto, al centro si trova la figura di medusa, è raffigurata nella sua versione più arcaica: occhi sgranati, ghigno, corpo tozzo nella posizione della corsa in ginocchio.
È soggetto comune dei frontoni per via della sua funzione apotropaica.
Ai lati della medusa si trovano piegarsi e crisaore, i suoi figli, sono incompleti e compresi tra la gorgone e le pantere.
Ai lati ancora più estremi c’è una scena di gigantomachia, mentre a sinistra si trova l’uccisione di Priamo.
Negli angoli invece sono incastrati due cadaveri distesi.
La presenza dei miti denota un tappa dell’evoluzione della scolatura, da delle creature mostruose a personaggi legati da una narrazione
La forma quadrata delle metope si prestano una disposizione più equilibrata rispetto ai frontoni, ma la loro forma ridotta consente di inserire solo pochi personaggi.
Le storie narrate dovevano essere di facile comprensione e dovevano dimostrare la superiorità e le vittorie dei greci, per questo motivo le scene raffigurate sono miti nel quale viene punita la hybris (superbia) tramite la nemisis, la vendetta degli dei.
Questo avviene fin dall’età arcaica, anche se al tempo le metope presentavano episodi isolati e non un’unica narrazione.
Questo è il caso delle metope de tempio c di selinute in sicilia, dove veniva decorato solo il lato orientale.
Le tre che si sono salvate raffigurano personaggi vittoriosi: Apollo che guida la quadriga, perseo che uccide medusa accanto ad athena ed Eracle porta i cercopi sulle spalle.
Le figure sono semplici e bidimensionali, perseo ed Eracle hanno il busto frontale mentre le gambe sono orientate a destra e occupano il centro della metopa.
Il carro di appoppo si differenzia dalle precedenti, perché ha una profondità che consente ai cavalli di essere disposti frontalmente, indice di una padronanze delle forme piuttosto avanzata.
La pittura vascolare è l'unica forma di pittura greca pervenuta fino a noi. La pittura vascolare era realizzata sui vasi in terracotta, modellati dai ceramisti greci e decorati dai pittori con la tecnica delle figure nere, in cui le figure sono campite a vernice nera che si stagliano sulla superficie del vaso lasciata nel colore naturale della terracotta. Le scene rappresentate sui vasi avevano spesso per soggetto i personaggi dei testi omerici o altre storie mitologiche.
Uno dei vasi più importanti della pittura vascolare è il vaso François;Un'altra scena importante rappresentata sulla pittura vascolare è quella di Achille e Aiace che giocano ai dadi, che è stata ritrovata a Vulci.
Uno dei vasi più importanti della pittura vascolare è il vaso François, risalente al 570 a.C., che rappresenta episodi legati alle figure di Achille e Teseo. Il vaso è molto grande (alto 66 cm e largo 57 cm) e diviso in fasce orizzontali, e raffigura 270 personaggi.