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Boccaccio immagina che a causa della peste dieci giovani decidano di rifugiarsi in campagna. Qui, per trascorrere il tempo, stabiliscono che ogni giorno tutti racconteranno una storia e che ciascuono a turno avrà il ruolo di "re" o "regina", e quindi anche il privilegio di scegliere il tema di tutte le storie di quella giornata.
Nasce a Certaldo o a Firenze nel 1313, è figlio illegittimo di un mercante e, per seguire suo padre, in quanto rappresentante della compagni dei Bardi, già a quattordici anni si trasferisce a Napoli. Qui, frequenta la corte angioina. Si dedica a divertimenti mondani, ai primi amori, e conosce i romanzi francesi, la poesia provenzale e fiorentina.
1313-1375
Protagonista di questa novella narrata da Filostrato è Masetto, il quale si finge muto per entrare come lavorante in un monastero femminile. Qui, le monache fanno a gara a diventare le sue amanti, inclusa la badessa che non disdegna i suoi favori sessuali e provoca il malcontento delle consorelle "trattenendolo" nella sua cella. Alla fine il giovane, non riuscendo a soddisfare i desideri di tutte le religiose, finge di aver riacquistato la parola per un "miracolo".
La prima novella della terza giornata ha per tema l'ingegno con cui il protagonista riesce a raggiungere un suo desiderio.
La regina di questa giornata è Neifile e il tema da lei scelto è “chi ottiene una cosa desiderata da tanto tempo” .
L’Ingegno permette di intervenire sul reale: chi usa l’intelletto e non si perde d’animo, può modificare la realtà a suo favore, può contrastare la cattiva sorte e approfittare della buona. L’ingegno individuale prende il nome di ‘avvedutezza’, che non è altro che la capacità del singolo di "usare" l'intelligenza di fronte ai colpi della fortuna e della natura.
La terza giornata introduce al tema delle due giornate successive contribuendo a declinarlo su una sorta di scala di registro; la terza giornata si parla di un amore fortunato, sessualmente libero e spregiudicato
Per Boccaccio è ipocrita pensare che una giovane donna, seppur monaca, non provi dei desideri sessuali. Coloro che ritengono che le relazioni all’interno di un convento siano contro natura sbagliano, dal momento che le umane leggi del desiderio valgono per tutti e non possono essere represse, nemmeno dai religiosi.