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Transcript

Asia Orientale

Felosi, Ponte, Abrami, Roselli, Mensi

L'ORIGINE DEL GIAPPONE

dal punto di vista religioso

Genesi

- Libro sacro dello Shintoismo: Kojiki

- Izanagi e Izanami

- Amaterasu, Tsukiyomi e Susanoo, figli di Izanagi

- Capostipite della dinastia imperiale, Jinmu (primo sovrano), nipote della dea Amatersu

Sovrani giapponesi considerati discendenti degli dei

ORIGINE E DINASTIE

dea del sole

- la leggenda della nascita dell'impero

Genesi

-consolidamento della dinastia

Periodo Kamakura

- le dispute

restaurazione kenmu

società

-dal 250 d.C. --> metà VI secolo

-società più stratificata

Periodo Kofun

-manifestazioni religiose

- i clan

kami

legami di sangue

composizione

- a partire dal 1192

samurai giapponesi

- caste militari

- samurai

-yoritomo

istituzione militare

istituzione politica

l'imperatore yoritomo

Ashikaga Takauji

- Dopo la restaurazione Kemmu

- Periodo delle Corti del Nord e del Sud

- dal 1336 al 1392

- nord --> Kyoto

- Sud --> Yoshino, Nara

- Sconfitta della Corte del Sud alla fine di questo periodo

Periodo Nanbokucho

Go-Daigo

ARCIPELAGHI

CARATTERISTICHE FISICHE

RILIEVI

L'organizzazione dell'impero giapponese

Giappone

Contano oltre 3000 isole, costituenti due archi con cavità rivolta verso le coste siberiane, coreane e cinesi.

Il primo arco è formato da 4 isole giapponesi, il secondo da formato dalle Ryukyu, delimitata dal Mar cinese orientale

Occupano i 3/4 del territorio e si presentano scoscesi, tra cui la vasta depressione tettonica, al suo bordo si trova il monte Fuji, un vulcano attivo.

FIUMI e LAGHI

Sono generalmente brevi e a regime torrentizio, mentre i laghi sono numerosi, di varia origine e di modeste dimensioni.

Secondo un calcolo effettuato nel 610 d.C., la popolazione dell’arcipelago giapponese ammontava a circa 5 milioni di abitanti, cresciuti, lentamente, fino a 6 milioni nel 12° secolo. Successivamente l’aumento proseguì con ritmo più veloce: già alla metà del 18° sec. si contavano 30 milioni di persone, cifra però rimasta a lungo stabile, soprattutto per le pessime condizioni di vita della popolazione delle campagne, tanto che il primo censimento moderno (1872) rilevò un numero di poco superiore (meno di 35 milioni).

POPOLAZIONE

attutto con la Seconda guerra mondiale, e una nuova fase di crescita per il rientro di 6 milioni di persone dai territori esterni perduti e, ancor più, per un’accentuata ripresa della natalità nel dopoguerra. Grazie anche alle politiche di contenimento delle nascite, l’aumento demografico è presto rallentato, fino ai valori di ‘maturità demografica’ (circa 0,2% annuo) dei primi anni Duemila, valori che si accompagnano a un aumento della speranza di vita tra i più alti del mondo (85 per le donne, 78 per gli uomini). La tradizionale scarsa apertura verso l’immigrazione ha contenuto il numero degli stranieri sotto i 2 milioni, nonostante il costante aumento.

L'ECONOMIA

Giappone=potenza economica mondiale

  • commercio internazionale
  • governo Meiji
  • "secondo miracolo giapponese"

L'organizzazione dell'impero Giapponese

Attività primarie:

  • riforma agraria
  • scarsità di terre coltivabili
  • agricoltura--> 2 grandi regioni
  • riso
  • pesca

Industrie:

  • era Meiji
  • zaibatsu
  • riforma dei keiretsuka
  • piccole e medie imprese
  • ripresa postbellica

Feudalesimo

KAMAKURA

Prima età feudale

Nella prima fase si individua un equilibrio fra la corte di Kyoto e il potere dell'aristocrazia.

In questo periodo Kamakura formò un'istituzione militare e politica.

La nascita del sistema feudale nel periodo Kamakura in primis decise di eliminare il fratello Yoshitsune per avere lui il controllo pieno del territorio. Divenne in breve quindi il più potente capo militare che guidava un gruppo di guerrieri provinciali. Con Yorimoto inizia il tipico sistema feudale basato sulla concessione di terre ai guerrieri, di fatti aveva assegnato ai suoi guerrieri il titolo di gokenin conferendo pezzi di terra e potere militare in cambio di fedeltà creando i famosi rapporti feudali di fedeltà tra signore e vassallo, gli stessi che c’erano in Europa ai tempi di Carlo Magno.

Questo sistema comportò delle modifiche alla distribuzione delle terre. Di fatti i territori che venivano dati in concessione non erano più sotto il controllo dei governatori provinciali che erano chiamati kokushi ma venivano affidati direttamente ai vassalli militari che venivano nominati dal bakufu. Dopo la morte di Yoritomo il suocero, Hōjō Tokimasa, svolse la funzione di reggente dello shōgun. La reggenza degli Hōjō durò oltre un secolo, nel corso del quale il governo fu energico e stabile. Dopo aver respinto due tentativi di Qūbīlāy di invadere il Giappone, soprattutto grazie ai kamikaze e ai tifoni che decimarono le flotte nemiche, gli Hōjō dovettero affrontare tensioni interne che portarono alla loro fine politica (1333).

Nel tormentato periodo che seguì, contrassegnato fino al 1392 dall’esistenza di due corti, quella del Nord e quella del Sud, governate da due imperatori, emerse la figura di Ashikaga Takauji che conservò il titolo di shōgun dal 1338 al 1358 per trasmetterlo poi ai suoi discendenti. Durante lo shogunato degli Ashikaga sorsero i primi centri mercantili e alcune città portuali avviarono rapporti con l’impero cinese, in concorrenza con il contrabbando dei pirati giapponesi (wakō). La floridezza dei commerci fu minacciata dalla guerra dell’era Ōnin (1467-77). I governatori militari, vassalli dello shōgun, si trasformarono in autorità locali, note con il termine di daimyō (feudatario); scomparvero gli shōen e ovunque la proprietà fondiaria assunse la forma di feudo. Negli anni finali degli Ashikaga si affacciarono sulle coste del G. i missionari portoghesi, fra i quali Francesco Saverio e Gaspar Videla e, sulla loro scia, mercanti che introdussero in G. le armi da fuoco. Alle lotte interfeudali endemiche posero termine i tre ‘unificatori’: Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu. Nobunaga eliminò il potere politico buddhista distruggendo i templi del Monte Hiei, intorno a Kyoto e pose fine al bakufu (governo dello shōgun) degli Ashikaga (1573); disarmò i contadini e formò grandi eserciti permanenti di stanza in città fortificate, favorendo l’abbandono delle campagne da parte dei bushi. L’opera fu ripresa e consolidata da Hideyoshi, che impose al paese riunificato una struttura di governo decentrata. Perseguì inoltre l’obiettivo di conquistare la Cina e organizzò due spedizioni, che si interruppero alla sua morte (1598).

Seconda fase feudale

stile di vita & tradizione

Giappone moderno

Oggi il Giappone moderno mantiene alcuni stili di vita che richiamano il suo passato?

  • curiosità
  • shintoismo & buddhismo
  • perché dico tutto ciò?
  • Takaaki Yoshimoto
  • particolari gesti e forme di saluto
  • curiosità

la fede

Per i giapponesi di oggi i rapporti sociali e familiari sono ancora impregnati della tradizione e ogni momento della vita è legato a un modo di affrontarlo con un certo cerimoniale.

SENSHO, TOMOBIKI, SENPU, BUSTUMETSU, TAIAN e SHAKKU

  • fino al 1873 si utilizzò il calendario Wareki
  • periodo della "restaurazione" Meiji
  • un ciclo di sei giorni
  • a proposito di matrimonio
  • ma oggi di tutto ciò rimane solo... il ricordo

il calendario Wareki

il capodanno:

  • cosa prevede
  • e mentre si aspetta il 01/01?
  • una buona norma è...

le

festività

l'hanami:

  • cosa significa?
  • quali sono le sue origini?
  • perché proprio il fiore di ciliegio?
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