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L'APPARATO URINARIO

Thomas Bellonzi Mattia Gatti Riccardo Guglielmini Matteo Vai

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LE FUNZIONI DELL'APPARATO

Il compito dell'apparato urinario umano consiste nella depurazione continua del sangue dai rifiuti metabolici prodotti dal corpo. Questo sistema è composto da due reni, due ureteri, la vescica urinaria e l'uretra. Dopo aver filtrato il sangue, i reni riassorbono la maggior parte dell'acqua e dei soluti e li restituiscono al circolo sanguigno, mentre i liquidi di scarto, ovvero l'urina, scorrono attraverso gli ureteri e si accumulano nella vescica, da cui verranno poi espulsi attraverso l'uretra.

L'EPITELIO DI TRANSIZIONE

La vescica e le vie urinarie sono rivestite internamenta da un epitelio detto epitelio di transizione.

L'epitelio di transizione ha due proprietà:

  • Distensibile, ovvero dilatabile, così da mantenere diversi volumi di liquido.

  • Impermeabile, così da impedire il riassorbimento dell'urina.

L'ESCREZIONE

I reni sono responsabili della purificazione del sangue eliminando le sostanze dannose o inutili per l'organismo. Tali sostanze possono provenire da diverse fonti: alcune sono prodotti di scarto delle reazioni metaboliche, come l'ammoniaca e l'urea, che derivano dalla decomposizione degli aminoacidi e di altri composti azotati, mentre altre sono scarti derivanti dalla degradazione di farmaci e tossine. Oltre alle sostanze di scarto, l'urina è composta da circa il 95% da acqua.

LA CONCENTRAZIONE EMATICA

I reni si occupano anche della regolazione della concentrazione ematica, ovvero del sangue, di svariati ioni tra i quali il sodio, il potassio, il calcio, lo ione cloruro e lo ione fosfato.

PRESSIONE E VOLUME

I reni sono in grado di regolare il volume del sangue recuperando acqua dal filtrato oppure eliminandola attraverso l'urina. I reni sono anche in grado di regolare la pressione sanguigna attraverso la produzione e la secrezione della renina, un ormone con attività enzematica secreto dalle cellule

IUXTAGLOMERULARI

LA PRODUZIONE DI ORMONI

Oltre alla renina, i reni producono e secernono l'ormone eritropoietina, un ormone che stimola la produzione di globuli rossi nel midollo osseo. I reni svolgono un compito molto importante anche nella produzione di calcitriolo, la forma attiva della vitamina D , che ha il compito di favorire l'assorbimento del calcio e del fosfato dall'apparato gastrointestinale e dai reni inibendo, al contempo, il rilascio di calcitonina.

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Molecola di eritropoietina

I RENI

I reni sono due organi a forma di fagiolo che si trovano ai lati della colonna vertebrale, precisamente alla dodicesima vertebra toracica e alle prime tre vertebre lombari. In cima a ciascun rene si trova una ghiandola surrenale. I reni sono protetti da uno strato fibroso chiamato capsula renale e da una massa di tessuto adiposo che li tiene fermi in posizione. La loro funzione principale è quella di filtrare il sangue e rimuovere i soluti tossici o in eccesso attraverso l'urina, mentre conservano quelli utili o presenti in quantità limitata.

LA COMPOSIZIONE DELL'URINA

L’urina è un liquido formato soprattutto da acqua, sali e sostanze nocive o inutili per l’organismo, come urea, acido urico, solfati, creatinina. Normalmente non contiene (o contiene in quantità molto piccola) cellule, proteine e altre macromolecole. La quantità di urina che i reni producono dipende da vari fattori, come l’alimentazione, il metabolismo corporeo e l’uso di farmaci.

I reni ogni giorno filtrano circa 180 L di sangue, ma producono una media di soli 1-2 L di urina: questo è possibile grazie alla loro straordinaria capacità di riassorbire i liquidi e di concentrare o diluire i soluti filtrati modificando il volume urinario per mantenere costante il bilancio idrico del nostro organismo.

2,2 PISCINE OLIMPIONICHE

5.500.000 LITRI

< 0.02 PISCINE OLIMPIONICHE

46.500 LITRI

L'EQUILIBRIO IDRICO

I reni svolgono la funzione di mantenere l'equilibrio idrico nel corpo, regolando le entrate e le uscite di liquidi. In caso di elevate perdite di acqua o insufficienti entrate, i reni producono meno urina, mentre se beviamo molto, i reni aumentano la produzione di urina per mantenere il volume di acqua nel plasma e nei fluidi interstiziali costante. Questo equilibrio idrico è fondamentale per la sopravvivenza delle cellule, il cui volume dipende dallo scambio di acqua con i liquidi extracellulari.

LA STRUTTURA DEL RENE

Osservando la sezione longitudinale di un rene si distinguono una regione corticale esterna molto vascolarizzata e una regione midollare interna, organizzata in piramidi renali, l'apice di ognuna è detto papilla renale, da essa l'urina confluisce in una cavità chiamata pelvi renale che si apre nell' uretere.

NEFRONE

I nefroni sono le unità funzionali del rene, ognuno di essi è formato da un corpuscolo renale, costituito da un glomerulo racchiuso nelle capsula di bowman, da cui fuoriesce un lungo tubulo ricurvo che prende il nome di tubulo renale.

CORPUSCOLO RENALE

Il corpuscolo renale è costituito dal glomerulo, racchiuso nella capsula di bowman. I capillari che formano il glomerulo sono rivestiti da cellule epiteliali chiamate podociti che formano la faccia interna della capsula di bowman chiamata foglietto viscerale, il quale prosegue esternamente a formare il foglietto parietale. Lo spazio compreso tra il foglietto viscerale e quello parietale è detto spazio di bowman ed è la porzione iniziale del tubulo renale prossimale.

TUBULO RENALE

Il tubulo renale è suddiviso in due parti, il tubulo contorto prossimale, è il segmento iniziale del tubulo renale e si trova per la maggior parte nella corticale, ma si estende per un tratto nella midollare formando un'ansa a U chiamata ansa di Henle. Quando raggiunge la corticale il tubulo contorto prossimale prende il nome di tubulo contorto distale che andrà a terminare con il dotto collettore, il quale, a sua volta, si andrà a svuotare nella pelvi renale.

LA FORMAZIONE DELL' URINA

La formazione dell' urina avviene in tre tappe:

Il riassorbimento tubulare avviene sia mediante processi passivi sia mediante processi attivi tramite trasportatori di membrana.

Il filtrato che giunge dal glomerulo è ulteriormente modificato dalle cellule del tubulo renale che secernono le sostanze di scarto rimaste nel sangue dopo la filtrazione.

La filtrazione è un processo passivo durante il quale il sangue viene filtrato all'interno glomerulo.

Le cellule che rivestono la superficie del tubulo renale modificano il filtrato attraverso il riassorbimento di ioni, sostanze nutritive e acqua. Gli ioni e i prodotti di scarto vengono concentrati, mentre l' acqua e le sostanze nutritive vengono trasferite nel sangue.

Il filtrato viene poi trasportato dal plasma dei capillari peritubulari e successivamente eliminato.

L'acqua e le molecole a basso peso molecolare attraversano le pareti dei capillari e passanno atraverso la capsula di Bowman, i soluti a peso molecolare elevato e le cellule rimangono nel sangue.

Riassorbimento tubulare

Filtrazione

Secrezione tubulare

NEFRONE e i suoi effetti

Topic

Topic

FLUIDI CORPOREI

ISOTONICI IPOTONICI IPERTONICI

COME CONTRIBUISCONO LE URINE?

Grazie alla variazione di concentrazione dei soluti che è presente in uno stesso rene, dalla regione corticale fino alla pelvi.

La quantità di urina giornaliera varia a seconda del bisogno di mantenere acqua nel corpo (disidratazione) o di espellerla.

Normalmente dovremmo produrne circa 1L al giorno.

Come? Moltiplicazione Controcorrrente

Lungo le anse di Henle ci sono parti che non sono predisposte

per il trasporto attivo, come:

  • tratto ascendente sottile
  • tratto discendente sottile

e altre invece sono spesse e dotate di molti mitocondri:

  • tratto ascendente spesso

controcorrente?

Indica il fatto che il liquido tubulare scorre in direzioni opposte nel tratto acsendente e discendente

moltiplicazione?

Indica la capacità delle anse di Henle di creare un forte gradiente osmotico nella midollare; non producendo urina concentrata, ma aumentando l'osmolarità del liquido interstiziale nella regione midollare.

Tutto ciò quindi porta ad una grande filtrazione da parte dei reni

In caso di deficit di acqua, l'ADH aumenta, incrementando la permeabilità e perciò il riassorbimento

Quando il liquido passa per il tubulo distale e il dotto collettore, avviene un ulteriore riassorbimento, regolato dall'azione dell'ormone antiduretico (ADH o vasopressina), prodotto dalla neuroipofisi

L'ormone antidiuretico agisce sulle acquaporine delle membrane, aumentando la loro permeabilità.

Fattori di rilascio sono:

OSMOCETTORI

(presenti vicino all'ipotalamo)

stimolano il rilascio di ADH:

-regolando l'osmolarità

-aumentano la sete

-diluiscono il sangue

RECETTORI DI TENSIONE

(presenti vicino a cuore e carotidi)

inibiscono il rilascio di ADH:

-regolano la pressione sanguigna diminuendo il riassorbimento di acqua

In presenza di eccesso di acqua, l'ADH diminuisce, riducendo la permeabilità, così da liberarsi di più acqua

Scambio Controcorrrente

Non perdiamo il gradiente osmotico verticale nella regione midollare grazie ai vasa recta, che accompagnando il percorso delle anse di Henle, assorbono i soluti, perdendo acqua nella midollare e assorbono acqua, perdendo soluti nella corticale.

Quasto processo è chiamato di scambio controcorrente

vasa recta

Topic

Equilibrio ACIDO-BASE nel sangue

Nel sangue (Ph 7,35-7,45) anche una piccola variazione del Ph può far variare la capacità di azione, ad esempio, delle proteine.

Esistono dei sistemi tampone che in piccola misura ne modificano lo stato:

I reni agiscono assorbendo ioni bicarbonato e rilasciando ioni idrogeno in caso che il Ph diminuisca; in caso aumenti avviene il contrario.

Topic

VELOCITA' DI FILTRAZIONE GLOMERULARE (VFG)

RENINA

La quale si lega con una proteina, formando angiotensina, che ha diversi effetti:

1. provoca contrazione arteriole renali efferenti

2. restringe vasi sanguigni nella periferia del corpo

3. induce la produzione di aldosterone che aumenta l'assorbimento di sodio, perciò di acqua, stabilizzando il volume ematico

4. agire sul cervello, aumentando il senso della sete

Nei reni deve sempre essere mantenuta costante la VFG, in modo che le funzioni dei reni rimangano inalterate indipendentemente dalle altre parti dell'organismo.

I meccanismi più utilizzati sono:

  • aumentare o diminuire la dilatazione delle arteriole renali afferenti.
  • rilasciare renina

LE PATOLOGIE

Grazie alle analisi delle urine si possono intuire molte cose sullo stato della salute del paziente, in modo particolare serve a diagnosticare disfunzioni renali, ma può servire pure a scoprire ad esempio il diabete, infezioni e patologie del fegato oltre ad altre meno comuni.

Le disfunzioni più comuni sono l'insufficienza renale, la malattia policistica, e i calcoli renali.

L'INSUFFICIENZA RENALE

È una dimininuzione dell'attività dei glomeruli che provoca il cessamento o la riduzione delle attività del rene; arreca retenzione idrica e salina (edema e elevata presione arteriosa), di urea (avvelenamento uremico), di acidi metabolici (acidosi).

Le causa della forma acuta sono varie, tra cui emorragia, danno fisico subito a carico dei reni e farmaci (effetto collaretale); invece la forma cronica deriva da un peggioramento di altre patologie contratte in precedenza, come la glomerulofrenite cronica o la malattia policistica.

LA MALATTIA POLICISTICA

È causata dalla formazione di di cisti in numero elevato (sulle migliaia) nei tubuli renali; provocando ipertensione arteriosa, rischio di aneurismi cerebrali e danni al cuore.

Seppur la malattia colpisce solitamente solo i reni può formarsi pure in altri organi, aggravando la situazione.

I CALCOLI RENALI

È causata dalla formazioni da piccole masse solide dovute a un eccesso di sali nell'urina che vengono provocati da squilibri alimentari, scompensi ormonali o da inaduegato apporto d'acqua.

Solitamente si formano nelle pelvi e inducono a dolori intensi (coliche renali).

Si possono rimuovere tramite l'uso di ultrasuoni (litorissia) o, se non possibile, tramite chirurgia.

Ovviamente non è una malattia che colpisce in modo specifico l'apparato ma ne colpisce la funzionalità; particolarmente il diabete insipido colpisce la regolazione dell'ormone ADH, che causa la diminuzione della concentrazione delle urine, che diventano abbondanti e molto diluite (poliura); la poliura causa la disidatrazione, però può anche causare la iperdiatrazione dove c'è un eccessivo accumulo d'acqua, l'eccessivo ingrossamento delle cellule e nei casi peggiori la morte di queste.

SITOGRAFIA

La nuova biologia.blu

https://it.wikipedia.org

http://smart.servier.com

https://www.humanitas.it

https://www.materdomini.it

https://www.my-personaltrainer.it

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