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La rivoluzione scientifica del

1600

IL 600'

Nel corso del ‘600 ha origine la rivoluzione scientifica. Le teorie scientifiche proposte da Copernico, Galilei, Keplero, Newton propongono una visione delle scienze naturali, che smentono antiche credenze.

La rivoluzione Copernicana

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La teoria eliocentrica

Basandosi su osservazioni effettuate esclusivamente a occhio nudo, dal 1515 Niccolo' Copernico inizio' ad esporre la sua teoria eliocentrica, Infatti secondo Copernico era la Terra a girare intorno al Sole, e non viceversa. Ciò che era stato teorizzato dall'astronomo greco Tolomeo e sembrava del tutto ovvio non era vero.

Le affermazioni di Copernico ebbero conseguenze enormi non solo sul pensiero scientifico, ma anche sulla visione del mondo. Infatti sostenere che al centro del mondo c'era il Sole, e non più la Terra, significava ribaltare la posizione dell'uomo nell'ordine cosmico. Un conto infatti è immaginare di essere al centro dell'univero; un altro sapere di essere "dispersi da qualche parte" nell'universo. pubblicata nel 1543, anno della sua stessa morte.

La Chiesa condanna l'opera di Copernico

Il modello copernicano, non trovo' immediatamente pieno consenso. Nel 1616 addirittura la Chiesa cattolica condanno' l’opera di Niccolo' Copernico in quanto ritenuta contraria alle Sacre Scritture le quali ponevano l’uomo al centro del piano divino e quindi la Terra al centro dell’Universo.

Galileo Galilei

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Demo

Galileo Galilei

Galileo Galilei è una delle figure fondamentali della rivoluzione scientifica del '600. I suoi contributi in matematica, fisica e astronomia, la sua opera in filosofia della natura e sulla metodologia scientifica e il suo ruolo nell’ambito della storia filosofica e civile, con il suo contrasto con la Chiesa e la difesa dell’autonomia della scienza, segnano l’inizio dell’era moderna.

Galileo appoggia Copernico

Galileo appoggio' la teoria copernicana dell'eliocentrismo, secondo cui il Sole si trova al centro del sistema e i pianeti gli ruotavano attorno. Prima si credeva che al centro dell'universo ci fosse la Terra. Aderi' inoltre alla teoria di Keplero secondo cui la Terra compiva un moto di rotazione su se stessa.

Galileo e la Chiesa

Il 21 febbraio 1632 fu pubblicato a Firenze il "Dialogo di Galileo Galilei Linceo, dove nei congressi di quattro giornate, si discorre sopra i due massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano", opera che pose il suo autore in rotta di collisione con la Chiesa esponendolo a una grave accusa, quella di divulgare una teoria errata che contravveniva alla Bibbia ponendo il sole e non la terra al centro dell'universo.

Con il primo interrogatorio del grande scienziato, il 12 aprile 1633 la Santa Inquisizione dava inizio al processo per eresia di Galilei, reo di aver aggirato l'ordine della censura ecclesiastica di non trattare l'ipotesi copernicana pubblicando il suo Dialogo sopra i massimi sistemi.

. A causa del suo appoggio alle teorie copernicane, Galileo è costretto a recarsi a Roma davanti al Sant’Uffizio, per difendere la sua posizione. Nel 1623 il Cardinale Maffo Barbieri, amico ed estimatore dello scienziato, diventa Papa col nome di Urbano VIII. Convinto del momento propizio per promulgare le sue idee e le sue corrette convinzioni scientifiche, Galileo scrive un libro nel quale i sostenitori della teoria aristotelica argomentano con i copernicani. La voce fuori campo illustra brevemente il contenuto del libro sottolineando come Galileo attribuisse agli argomenti copernicani maggior solidità ed esattezza. L’aristotelico Simplicio veniva dichiarato vincitore della disputa, nonostante il lettore avesse già capito in realtà la serietà degli argomenti portati dal copernicano, anche perché quest’ultimo parlava in italiano, mentre Simplicio si esprimeva in latino. A causa di questa opera e delle sue idee, nel 1633 Galilei viene processato e minacciato di tortura. In seguito egli rinnega le sue idee scientifiche e sceglie di vivere agli arresti domiciliari nella sua casa di Firenze, restando sempre convinto della validità delle sue scoperte astronomiche. Solo nel 1983 Galilei è stato riabilitato dalla Chiesa cattolica, che oggi riconosce la validità della sue scoperte.

Isaac Newton

Newton nacque nel 1642 da piccoli proprietari del Lincolnshire, in Inghilterra. Mostrò una precoce attitudine al disegno e alle invenzioni meccaniche; le sue attitudini negli studi di letteratura, ebraico e teologia gli valsero nel 1661 una borsa di studio presso l’Università di Cambridge. Nel 1669 il suo maestro Isaac Barrow gli cedette la cattedra di matematica, che tenne fino al 1701; nei suoi taccuini risultano letture di Cartesio e Galilei, del chimico Robert Boyle e dei matematici contemporanei, l’adesione all’atomismo, le prime intuizioni di ottica e di matematica.

Negli anni 1665 e 1666 si ritirò nella casa natia per sfuggire alla peste e, come scrisse più tardi, colse «le primizie dell’età creativa, occupandosi di matematica e fisica più di quanto non avesse mai fatto in seguito»: a venticinque anni, infatti, aveva già posto le basi concettuali del «calcolo delle flussioni» (cioè del calcolo infinitesimale), dimostrato la teoria dei colori e intuito la teoria dell’attrazione gravitazionale.

Costruì con le proprie mani il primo telescopio a riflessione, e nel 1672 ne inviò un modello alla Royal Society di Londra insieme con la memoria sulla nuova teoria dei colori. Ne nacque una controversia che lo indusse a non pubblicare le Lectiones opticae (un corso di lezioni sull’ottica scritte in latino) e a rinviare il trattato Ottica fino al 1704. Nel 1679, rielaborando le prime intuizioni di meccanica celeste, riesaminò il problema dell’orbita della Luna e dei corpi soggetti a forze centrali, risolse alcuni problemi dinamici e formulò la legge della gravitazione universale. Mancava ancora il contesto concettuale, che sviluppò dopo il 1680 nelle lezioni De motu

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La legge di gravitazione universale

Fu enunciata da Newton nel 1687,afferma che due corpi posti a una stessa distanza si attraggono per una forza direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse e inversamente proporzione al quadrato della loro distanza(formula del libro).Questa legge vale per tutti i corpi di massa, tuttavia la forza di attrazione è significativa ed evidente solo se almeno uno dei due corpi ha una grande massa. Il Sole e il pianeta si muovono intorno a un punto di equilibrio chiamato baricentro, se il Sole e il pianeta avessero la stessa massa il baricentro si troverebbe a meta lungo la congiungente dei corpi, ma il baricentro di rotazione si trova all'interno del Sole a circa 450 000 dal suo centro. I pianeti si muovono intorno al Sole perché attratti o catturati dalla sua forza di gravità, il Sole modifica la traiettoria del pianeta e la fa curvare fino a chiuderla su se stessa in un orbita ellittica. La velocita non è costante perché muovendosi cambia la distanza dal Sole e cambiando la distanza cambia anche l'intensità della forza di gravità del Sole, infatti quando è in perielio risente di una forza gravitazionale maggiore e per non cadere sul Sole si muove a una velocità maggiore, quando è in afelio risente di meno della forza gravitazionale del Sole.

Elena

Kajo

2H

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