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La cattura di cerbero

e il segno dello scorpione

e il segno dello scorpione

eracle

chi è ercole

Ercole (Eracle per i Greci) è l'eroe-semidio, dotato di una forza eccezionale, che affronta vittoriosamente fatiche sovrumane. È un eroe possente ma benefico: la maggior parte delle sue imprese consiste nella liberazione del mondo da pericolosi mostri. Alla sua morte viene accolto tra gli dei. Le sue fatiche divennero il simbolo dei sacrifici che l'esercizio della virtù richiede, la sua apoteosi (cioè la sua assunzione nell'Olimpo tra gli dei) simboleggiò la virtù premiata.

Una forza straordinaria, un odio implacabile

le 12 fatiche

Durante le sue fatiche, Eracle viene spesso accompagnato da un giovane compagno (un Eromenos) che secondo alcuni si chiama Licinio, secondo altri invece è il nipote Iolao. Sebbene dovesse originariamente compiere soltanto dieci imprese, è costretto a causa di questo compagno a cimentarsi anche in altre due, infatti Euristeo non giudica valida l'uccisione dell'Idra perché il compagno l'ha aiutato, né l'episodio delle stalle di Augia perché questi ha percepito un compenso. L'ordine tradizionale delle fatiche è riportato dallo Pseudo-Apollodoro (2, 5, 1-12):

quali sono le 12 fatiche

uccidere l'invulnerabile leone di Nemea e portare la sua pelle come trofeo;

uccidere l'immortale Idra di Lerna;

catturare la cerva di Cerinea;

catturare il cinghiale di Erimanto;

ripulire in un giorno le stalle di Augia;

disperdere gli uccelli del lago Stinfalo;

catturare il toro di Creta;

rubare le cavalle di Diomede;

impossessarsi della cintura di Ippolita, regina delle Amazzoni;

rubare i buoi di Gerione;

rubare i pomi d'oro del giardino delle Esperidi senza sapere dove andare;

portare vivo Cerbero, il cane a tre teste guardiano degli Inferi, a Micene.

le fatiche

la fatica

Come ultima terribile prova, Euristeo, re di Micene, aveva affidato ad Eracle il compito di catturare Cerbero, il mitico cane a tre teste a guardia dell'Ade. Prima di intraprendere l'avventura, si era recato ad Eleusi per purificarsi e fu accompagnato nell'Ade da Ermes e Atena.

Dopo essere stato traghettato da Caronte al di là del fiume Stige, Eracle aveva incontrato le ombre di Meleagro (che gli descrive la bellezza della sorella Deianira, futura sposa di Eracle) , di Medusa (che cerca di attaccarlo), e i suoi amici Teseo e Piritoo, imprigionati nel Tartaro per aver cercato di stuprare Proserpina. Giunto infine alla dimora di Ade, Eracle aveva al signore degli Inferi il permesso di condurre con sé Cerbero e il dio, conoscendo il valore dell'eroe, gli aveva promesso che avrebbe potuto portarlo con sè solo se fosse riuscito a catturarlo a mani nude. L'eroe superò anche questa fatica!

La fatica

la figura di cerbero

Nella mitologia greca, Cerbero era visto come un mostruoso cane a tre teste posto a guardi degli inferi, la cui simbologia era la distruzione del passato, del presente e del futuro. Al posto di avere una pelliccia, aveva dei serpenti estremamente velenosi che contribuirivano a renderlo ancora più orribile. Cerbero si trovava a guardia sul fiume Stige, che una volta oltrepassato dai morti non poteva più essere solcato per tornare indietro.

Per placare le sue ire, i morti dovevano offrigli dei dolci con il miele, e non a caso nelle tombe dei defunti si mettevano sempre questi dolci.

Cerbero nasce dall’unione fra Echidna e Tifone; quindi è fratello della Chimera, dell’Idra e di Ortro. Il grandissimo mastino, dotato di denti estremamente aguzzi e di latrati che sembrano dei tuoni, aveva come compito quello di sorvegliare che nessuno entrasse nell’Ade senza permesso e nessuno ne uscisse.

Cerbero era stato domato solo da due eroi: da Orfeo con la musica e da Eracle con la forza.

La figura di Cerbero

lo scorpione

Lo scorpione

Il segno dello Scorpione è sempre stato associato all'occulto e al mistero. Questo lo rende tremendamente affascinante all'occhio umano. è il segno che più di tutti ama il rischio: in effetti, non teme gli avvenimenti drammatici e, per alcuni versi, li va a cercare. A differenza dell'Ariete, con il quale condivide il pianeta governatore, lo Scorpione non cerca il pericolo per dimostrare di essere il più coraggioso: semplicemente, ama il rischio e si sente completo solo in situazioni spericolate. Il sole transita nel segno dello Scorpione tra il 23 ottobre e il 22 novembre. Con lo Scorpione inizia novembre, freddo e piovoso, e si festeggiano i Santi e i Morti. In questo segno i valori notturni hanno la meglio su quelli diurni, il suo è il regno dell’incoscio.

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