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Prof.ssa Cisotta
Nacque a Vinci, vicino a Firenze nel 1452
Viveva in campagna. La madre era contadina, il padre notaio. Non erano sposati e lui visse con i nonni paterni in un casolare in campagna. Non andava a scuola.
Si poneva tante domande. Osservava e analizzava qualsiasi cosa.
Annotava tutto in italiano, era mancino e scriveva da sinistra a destra ribaltando ogni lettera, quello che scriveva si poteva leggere allo specchio.
Disegnava tanto per memorizzare.
Sembra che abbia scritto più di 60000 fogli.
Leonardo voleva sapere come funzionava tutto.
Prese persino dei cadaveri e li sezionò per vedere come erano fatti.
Per Leonardo contavano soprattutto l'uomo ed il suo cervello: erano loro il vero centro dell'universo.
Tanto che un giorno disegnò un corpo umano inscritto in un quadrato, che raffigura la terra, e in un cerchio, che rappresenta l'universo, in perfetta armonia e proporzione.
Leonardo era fissato con la salute e l'alimentazione.
Diventò vegetariano, si rifiutava di mangiare animali, un pò perchè si rifiutava che venissero fatti soffrire e uccisi e un pò per questioni di igiene.
Aveva una particolare predilezione per gli animali, ne custodiva di ogni genere, li osservava, li studiava, li disegnava, era interessato ai loro atteggiamenti ed espressioni.
Secondo gli studiosi rappresenta l'unione tra arte e scienza
e la sintonia dell'uomo con l'universo.
Il padre si accorse che era molto bravo a disegnare e lo mandò a fare l'apprendista da Andrea del Verrocchio, famoso artista dell'epoca.
Così a 15 anni Leonardo si trasferì a Firenze, per la prima volta in una città.
I quadri di Leonardo colpiscono per il grande realismo.
I suoi "trucchi" erano: un disegno perfetto e i colori di sua invenzione. Gli altri pittori utilizzavano colori mischiati con tuorlo d'uovo, Leonardo li mischiava con olio, così otteneva tinte più intense e brillanti. Per ottenere le tonalità che desiderava raccoglieva e triturava di tutto: piante, rocce e persino insetti.
1467 si trasferisce a Firenze
1452
Nel 1482 si trasferisce a Milano da Ludovico Sforza
Milano
Vinci
Firenze
Durante tutta la sua vita Leonardo spiò, osservò, disegnò gli uccelli, scrivendo poi il cosiddetto Codice sul volo.
Per Leonardo il volo diventò un'ossessione, se gli uccelli potevano volare, anche l'uomo doveva poterlo fare. Riempì molte pagine di disegni e appunti per definire ogni dettaglio di un progetto a lungo sognato: una macchina per spiccare il volo.
Creò la prima idea di deltaplano e poi, ispirandosi ad una idea di Archimede, inventò il primo modello di elicottero: una macchina in grado di sollevarsi in volo grazie ad eliche a forma di vite. (400 anni prima del primo elicottero "moderno").
Ancora, progettò il primo paracadute, nel 2000 il suo progetto è stato costruito e testato ed ha funzionato.
Per Ludovico Sforza, a Milano, Leonardo costruì micidiali congegni da guerra.
Disegnò un carro molto simile ad un carro armato moderno.
Disegnò una catapulta ed un cannone in grado di scagliare proiettili a 300 metri di distanza.
Un nuovo tipo di balestra.
Una nave con doppio fondo, così se una palla di cannone avesse aperto un foro nel primo strato ci sarebbe stato sempre il secondo. Ancora oggi le navi petroliere sfruttano la stessa idea.
Leonardo era affascinato dall'acqua, tutti i giorni osservava l'Arno, ne studiava le correnti e i vortici.
Quando era piccolo, a Vinci, trascorreva ore ad osservare il mulino ad acqua, si dice che ne fosse ipnotizzato.
Ispirato dalla forza di questo movimento progettò macchine che riuscivano a sfruttare l'energia dell'acqua, pompe per aspirare l'acqua dal suolo e fontane con strepitosi giochi d'acqua.
Leonardo morì il 2 maggio 1519, all'età di 67 anni.
Quest'anno ricorrono i 500 anni dalla sua morte.