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Dentro l'esperienza. Il viaggio più bello della mia vita!

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Sr. Ana Mira

on 15 September 2018

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Transcript of Dentro l'esperienza. Il viaggio più bello della mia vita!

Dentro l'esperienza
Ho vissuto fin dal mio primo arrivo in Italia con sorelle burkinabè per cui non avevo nessun timore, anzi avevo un irrefrenabile desiderio di andare nella loro terra natia, di entrare nella loro cultura. Le sorelle burkinabè della mia comunità mi dicevano: “noi pregheremmo per lei” ed io: “Sì, pregate, lodate, ringraziate il Signore, perché io sono troppo piccola per riuscire da sola a ringraziarlo per tutte le meraviglie e le grazie che mi concederà in Burkina!” Conoscevo le burkinabè nel giorno per giorno ma andando in Burkina... ...wow! che scoperta!!!
Dentro l'esperienza
50 anni
nella Fantasia della
Misericordia
50 anni
nella Fantasia della
Misericordia
Incontrare Dio dentro l'andare
J’éclate de joie
I cuori cantano al Signore e
coinvolgono in una trascendenza tangibile, l’interiorità si scatena nella verità della gioia e l’emozione erompe nelle lacrime.
Oui, servez le Seigneur dans l’allégresse…
Le sorelle burkinabè, sono qui il canto della misericordia, nella tenerezza verso i fratelli e nella gioia! E sono, ciascuna di loro, le cento braccia di S. Camillo che si moltiplicano per servire nella calma del silenzio, senza appariscenza… La carissima Madre mi ha concesso un dono indescrivibile e la mia gratitudine è immensa come la mia piccolezza. Sì, sto imparando l’amore come il Signore mi aveva promesso…
Oui, le Seigneur est bon,
eternel est son amour…
Incontrare Dio
Il dono di lasciarsi inebriare dallo stare ai piedi di Maria


50 anni
nella Fantasia della
Misericordia
Per ringraziare il Signore per i 25 anni di presenza delle Figlie di San Camillo a Koupela siamo andate a piedi al Santuario di Binna Tenga cantando e recitando il rosario… con le litanie cantate in morè (la lingua locale). Camminando le donne cantavano: “Maria preparaci un posto che stiamo arrivando, un posto di pace e di gioia, un posto bello”. E così è stato! Arrivando ci attendeva uno stuolo di bambini e tutto era gioia e pace, e tutto era bello. Nella cappellina della Madonna il silenzio e il raccoglimento,
e la preghiera accorata di tante donne
con i loro bambini, continuamente
arrivano le donne a prostrarsi ai piedi
di Maria e ad abbandonarsi alla
preghiera, e tutto fuori della capellina
le donne sostano in preghiera…

Ho visto gli angeli prendersi cura dei fratelli sofferenti. Ho visto il ministero angelico delle sorelle. Sì, il Signore è l’autore della bellezza e la bellezza è l’amore. Per questo il Signore è il più bello fra i figli dell’uomo offrendosi sulla croce per amore di noi peccatori. Per questo noi contempliamo Dio nei fratelli sofferenti e servendogli con cuore di mamma le sorelle servono Dio come gli angeli. Sono angeli di misericordia su questa terra.
Ho visto gli angeli tornare dal dispensario quando era già notte col passo cadenzato e le loro piccole lucette che facevano risplendere il loro candore sopranaturale in un buio senza sconti. Ho visto gli angeli sfiniti in un sussurro di preghiera dolcissima e si respirava Dio… Molto prima dell’alba aprono la cappella sotto un verde albero grande con l’altare immacolato fra tovaglie e stiratissime finemente
ricamate e cantano insieme alle api la dolcezza di Dio.
Sono entrata nella casa della preghiera, in Italia ci sono
tante cose ma per incontrare Dio devi morire, ti devi lasciare
spezzare, maltrattare e disprezzare allora nella preghiera
personale incontri Dio, a Koupela le sorelle sono autentiche
e genuine, non c’è niente che impedisce a Dio di regalarsi e
Lui ha la gioia di darsi, di stare con il suo popolo che canta e
danza il suo abbandono sereno in Lui con la confidenza dei
piccoli. A Koupela, Dio si tocca con mano!
Le mamme
Subito l’incontro con la maternità. Con la bellezza della donna africana intorno al suo figlio, con la fierezza e la riservata gioia che si tradisce quando Ti avvicini al suo bambino, in miracolo di perfezione…, ed ella sorride e incontri somiglianze ed è gioia! …e cogli la dignità della donna africana, la sua compostezza nella naturalità, il suo valore nel dare la vita.
Quando la tenerezza
si fa servizio
Sr Rosine segue le mamme in gravidanza
Quando la finezza
si regala soavemente
Sr Justine si prende cura delle mamme durante il parto e il post parto
Quando un sorriso
avvolge i più piccoli
Sr Maddalena segue il nuovo reparto chirurgico e l’imminente apertura di 5 nuove sale operatorie una delle quale dedicata all’oculistica.
Quando l'amore
si prende cura
Sr Marie Jean segue la pediatria che accogli i bambini malati fino a 14 anni.
Quando la grazia
si fa intervento
Sr Anastasie è il soffio di Dio che veglia sul blocco operatorio
Quando la dolcezza
si lascia mangiare
Sr Clementina si occupa dei bambini denutriti, s’interessa di trovare il latte quando lo Stato lo dà e va anche al mercato.
La libertà della danza
Come è stato possibile essere presenti per 50 anni in Africa? Solo quattro sorelle, come hanno potuto fare tutto questo? Perché queste quattro prime sorelle, avevano fatto esperienza dell’amore di Dio e, forse a loro insaputa, così come opera lo Spirito, erano state trasformate in strumenti straordinari di misericordia. La loro gestualità piena di premurosità e solerti attenzioni verso i bambini malati, la loro dedizione alla prevenzione e alla cura delle mamme, la loro fede operosa e la loro carità senza riserve ha suscitato nel cuore di alcune giovani burkinabé, desiderose di essere tutte di Dio come le sorelle, quell’apertura del cuore necessaria per poter fare anche loro l’esperienza straordinaria dell’amore del Signore Gesù e per lasciarsi trasformare in altrettanti strumenti di misericordia. Giovani consacrate a Cristo misericordioso per essere una carezza del Suo Amore fra i fratelli del Burkina Faso con le sfumature che distinguono questa affascinante cultura che non finisce di lasciarmi incantata: l’intelligenza nell’ascolto rispettoso, la riverenza verso l’altro che si manifesta attraverso un approccio calmo, umile e delicato; la naturalità e squisita finezza nel servire l’altro.
Così il carisma della carità misericordiosa verso i più bisognosi si colora dei tratti burkinabè eccellendo in bellezza nuova e genuina. Da 50 anni questa fiamma si estende dove trova cuori aperti a lasciarsi amare e a diventare strumenti dell’amore del Signore Gesù… moltiplicando le iniziative e stendendo il campo della carità per servire i fratelli, per prendersi cura dei bambini e seguire le mamme con cuore di mamma!
Nelle nostre comunità in Burkina tutto prende avvio dalla preghiera,
e che preghiera!!! Che interiorità nel canto!!! Che genuinità nella lode!!!
Che profondità nel silenzio!!! Che riverenza nell’adorazione!!!
Che mistica nel dono di sé!!!
Oui, ses volontés sont accomplies
quand tout devient Eucharistie!
Le sorelle della Delegazione del Burkina Faso sono molto unite nella carità e amano di vero cuore la loro Superiora Delegata Sr Margherite Ouedraogo… e per ringraziarla di tutte le attenzione e delicatezze che la loro Superiora ha per loro si sono incontrate a Ouagadougou, nella Sede della Delegazione, per una ardente e gioiosa Celebrazione Eucaristica animata dalle giovani dello Juvenat, per un cordiale pranzo fraterno tutte insieme e un caloroso evento festivo con canti e commedie, lettere di ringraziamento e scenette formative. E in tutto la gratitudine e la gioia diventava ritmo e danza e rendeva la festa una esultanza nella carità. Le sorelle burkinabé, che numerosissime sono sparse nel mondo, si uniscono a questa celebrazione per ringraziare la loro Superiora Delegata, che con generosità, altruismo e senso di appartenenza all’Istituto invia le sorelle in missione in altri paesi dell’Africa e dell’Europa.
“Una parrocchia camilliana deve essere una parrocchia attenta ai malati,
aperta alla misericordia, aperta ai poveri e ai più bisognosi,
compressi i peccatori…
Jubilè d'or
della Parrocchia San Camillo
di Ouagadougou
50 anni di presenza
delle Figlie di San Camillo
in Burkina Faso
Quando l'amore
si fa festa!
La fede, tra fiducia audace e danza...
I volti incontrati
Sorrisi che mi hanno portato a guardare in faccia la nudità della mia pochezza e offrirla nella fiducia di essere sempre accolta...
Una mattina che mi ha impregnato l’essere, un aroma che mi è rimasto nel cuore e m’inebria ancora nello Spirito. Sr Sabine mi ha invitato a venire insieme a Lei a portare l’Eucaristia agli anziani che non possono venire per la S. Messa. Entrare in preghiera insieme a questi fratelli, amare e accogliere Gesù con loro e immergermi nella loro profondità, in quelli sguardi densi di interiorità, di saggezza e di pace, in quei volti che parlano di sofferenza e suoi quali trovi una gioia che disarma e si regala, in quella stretta di mano dentro la quale volevo dire tutta quella ammirazione e riconoscenza che il mio misero francese non sapeva dire e allora parlavo con i gesti e soprattutto con la preghiera, lì la mia piccolezza parlava nello Spirito e la comunione dei cuori risplendeva, sì ho trovato il cielo sulle strade di Ouagadougou.
E mi sono anche molto divertita sul motorino con Gesù, salutando tutti con la mano per le strade, in questa meravigliosa domenica mattina, perché meraviglioso l’uomo che confida nel Signore,
il Suo amore si rovescia senza misura sul cuore di chi
si abbandona completamente a Lui. Sì, come aveva
scritto un anziano nella sua casa: Je ne ses plus seul!
Il cielo a Ouagadougou
Gratuità e
cordialità

A volte capita che quando una mamma partorisce il secondogenito, il primo ancora piccolo resta un po’ trascurato. Sr Clementina lo rileva subito e se ne prende cura, insieme ad altri piccoli le cui mamme a volte perché non possono, a volte perché non sanno non danno il sufficiente nutrimento. Sr Clementina prepara per loro una miscela di latte in polvere potenziato e di latte in polvere scremato; prepara anche una mistura di farina di soia, miglio, arachidi, zucchero e vitamine con cui prepara la papa e insegna alle mamme come prepararla i cuocerla, come tenere pulita la cucina e i recipiente, come lavarsi le mani… Insegna alle mamme colpite di HIV fino a quando possono dare il latte la seno e quando incomincia ad esserci pericolo di trasmissione dell’infezione e bisogna subentrare con il latte artificiale e iniziare con la papa… Periodicamente controlla il peso e la misura dei bambini e di tutto conserva precisa registrazione nelle apposite cartelle. Si prendeva cura anche di due gemelli prematuri, purtroppo la piccola è morta e la mamma con il suo dolore rinserrato nel cuore dava il latte a quella creaturina minuscola in cui ancora batteva un cuoricino, un miracolo della vita... …così piccino, così già tutto perfetto, avvolto di dolore e di speranza.
A Burkina non piove da agosto, la terra è divorata dalla sete e nel cuore di tanta arsura sorprende questo centro medico che si snoda da una statua bianchissima di San Camillo che, stagliato sul ciclamino di un bugambì, tutto infiamma con il suo curvarsi nella dolcezza della sua carità.
Sr Agostina è qui un approdo sicuro per i fratelli malati e per i chirurgi che operano, vengono anche dall’Italia per interventi più delicati e affidano a Sr Agostina strumentale di ultima generazione che favorisce il confort dei pazienti certi di mettergli nelle migliori mani, custoditi con scrupolosa precisione negli armadi dove Sr Agostina senza risparmiare fatica sistema con meticolosità, ordina e organizza tutto il materiale sterile che arriva alla rinfusa nei container: fili si sutura, garze, teli, camici, guanti sterili, farmaci e disinfettanti. Una pulizia e un ordine che lasciano attoniti e invogliano ad una collaborazione senza ripensamenti.
Sr Caterina segue le mamme in gravidanza che qui sono numerosissime, e si meraviglia del miracolo della vita in seno alle donne quando fa le ecografie… a qualunque ora del giorno o della notte la chiamano e lei accorre premurosa e indirizza quando è necessario al taglio cesareo, provvede tutto il necessario per la sala parto insieme al suo equipe di ostetriche e segue le mamme nel post-parto con gioia e delicatezza.
Mamme
e miracoli
Un oasi
nell'arsura
Un percorso di ritmi genuini
A Nanoro ti ritrovi dentro la carezza delle sorelle che guarisce con il loro amore e libera la gioia. Sr Caterina si industria a rallegrare le sorelle a tavola con le sue pensate: pasta all’italiana, patate al forno, liquore di latte, bisap, costole arrosto… Sr Clementina si prende cura delle caprette e del pollaio e regala la gioia
del suo altruismo, Sr Agostina cura l’altare
con impeccabili tovaglie finemente
ricamate e pensa a tutto il resto con innumerevoli
premure per le sorelle e il giorno del mo anniversario
fiori e candeline, torta e regalo! E in tutto vedi queste
sorelle collaborare e aiutarsi senza increspature,
comunicare nella pace del rispetto e della tenerezza
e regalare i propri doni gratuitamente e nella
cordialità. Lo sa anche Rex, che stilizzato e coccolone
è guardiano e beato in questa oasi di pace.
Un oasi di pace
I nuovi orizzonti
della misericordia
Doulougou
è un villaggio
accogliente e
cordiale, che ha
bisogno urgente
di una maternità
e una pediatria, gli
anziani desiderano da
tempo la nostra presenza,
e ci hanno concesso un terreno
di otto-nove ettari!!! Le sorelle hanno visto
la necessità e, desiderando prendersi cura di
queste mamme e di questi piccoli, si adoperano con ogni energia per rispondere alla chiamata… hanno scavato il pozzo che già funziona e garantisce la disponibilità dell’acqua, la corrente elletrica sta arrivando e si può sempre usufruire dell’energia solare, la terra è buona e fertile, i pilastri per la recensione già attorniano tutto il terreno ed è iniziata una piccola costruzione!!! Tutto grazie all’intelligente intervento di monsieur Nöel che ha favorito il rapporto con le autorità civili del luogo per ottenere permessi e autorizzazioni. Una sfida, una spinta interiore
che muove le sorelle ad andare oltre i confini per servire senza misura con amore di madre!!!
Crescere insieme
è un vero centro di attrazione.
di Madame Pascou la sala espositiva
Fin da subito le prime sorelle individuarono l’opportunità di
promuovere la dignità della donna insegnando alle ragazze diversi lavori manuali e preparandole ad essere ottime signore della casa. Oltre al ricamo e al lavoro a maglia presto sono arrivati i telai e le macchine da cucire. Oggi il centro accoglie ragazze che vengono dai villaggi e che non hanno potuto frequentare la scuola e la capacita professionalmente per fare le sarte o le ricamatrici, per potersi stabilire in proprio o associandosi fra loro. Il precorso di apprendistato di taglio e cucito dura tre anni, con insegnamento teorico e lezioni pratiche, ugualmente l’apprendistato di tessitura e ricamo. Inoltre la scuola offre un corso di 2 anni di parrucchiere manicure che capacita professionalmente. Per questo il centro conta con un equipe di insegnanti che si dedicano con pazienza amore a queste ragazze.
Nella sala di esposizione si possono ammirare
e acquistare le loro esclusive creazioni: camice
e vestiti, completi per bambini, lavori a maglia,
tovaglie ricamate e prodotti di bellezza
confezionati dalle stesse studentesse come
shampoo e saponette a base di miele, argilla
e diverse erbe aromatiche e fiori profumati.
Grazie all’eleganza e gentilezza
di Madame Pascou la sala espositiva
è un vero centro di attrazione.
Sr Cler segue con assidua dedizione queste
giovani e offre loro incontri per la formazione
umana e relazionale con approfondimenti sul rapporto
di coppia, sui comportamenti seri di una donna saggia e matura, coinvolgendo le studentesse che l’ascoltano
attente e interessate, ridono, capiscono, domandano.
Sr Cler con la sua persona affettuosa, vera, comprensiva e saggia è un punto di riferimento e una giuda sicura per le giovani che imparano dal suo esempio le buone maniere e la disciplina necessaria per prendersi cura un giorno della propria famiglia. .
Un vero centro
di eccelenza
La formazione
professionale
della donna
Gli incontri con le giovanissime juveniste (liceali), con le giovani che si preparano all’esame di maturità, con le sorelle che fanno l’anno di spiritualità e con le novizie mi ha regalato la gioia di parlare dei nostri amati fondatori e vedere lo stupore riflesso nei loro sguardi, a volte bagnati di lacrime di emozione e poi danzare insieme a loro nella libertà della gioia e della lode cercando di imitare i loro passi e lasciandomi portare dalla loro naturalità e grazia… e che gioia!!! Ma che gioia!!! Per rispetto a loro non parlo delle loro domande,
della comunione nel
condividere esperienze
forti e gioie vere…
queste giovani le porto
tuttenel cuore e ciò che
loro mi hanno donato
non mi lascerà mai…

Sguardi che scrutavano
dentro il vero di me…
Il centro di formazione professionale ha quasi 50 anni di esperienza nella formazione umana e professionale delle giovani in taglio e cucito, lavoro
a maglia, tintura e
tessitura, broderie,
parrucchiere e manicure
e arti culinarie.
la formazione informatica
con moduli
per l’utilizzo di
WORD, EXCEL,
POWER POINT,
PUBLISHER
e internet.

I Regali
dell'Africa

I momenti che dopo tutto questo tempo ancora
mi addolciscono il cuore non gli ho fotografati.
Portare la macchina fotografica è stata solo la scusa
per andare, ma per vivere dentro l’esperienza
dovevo lasciare la macchina,
perché fotografare Ti impone
di metterTi fuori dalla realtà per fotografarla
ed io invece volevo vivere... come quando siamo andati
a trovare i malati fra le strade di Ouagadougou
per portare loro Gesù Eucaristia,
o quando siamo andati a curare una anziana
nella sua casa a Kanougou
e quando ho incontrato le giovani
che si preparano all’esame di maturità
per parlare loro della Madre Giuseppina.
Lì, la mia interiorità aperta, la mia piccolezza
totalmente offerta e la liberante esperienza
del donarsi senza riserve che scatena
dalle viscere segrete la danza più recondita
che è rivelazione e luce...
il mio dentro tutto fuori... wow!
Queste ragazze sono straordinarie! Più o meno
ho detto loro questo... ma ciò che loro mi hanno donato...
ah... ciò non lo posso dire a parole, non riesco
anche se ciò provato più volte...
è troppo oltre, inenarrabile, non si può, non ci riesco...
Avvicinarsi a Gesù appassionato con una confidenza che si abbandona senza riserve pur nella consapevolezza della propria miseria, lasciando al Suo amore le nostre piaghe... E questo entrare nel suo mistero di misericordia ci trasforma in strumenti del Suo amore misericordioso... in carezze di misericordia che baciano il Suo volto sofferente in ogni fratello bisognoso...
Questo non è un concetto da capire, è una esperienza da fare... Se ogni giorno ci è chiesta la capacità di leggere il vangelo con la vita e la vita con il vangelo, in questo incontro abbiamo cercato di entrare in questo abisso di misericordia, che risana, che trasforma, che libera il nostro cuore... e ci rende strumenti del Suo amore... Perché la piccolezza evangelica è passione per la vita, libertà e inquietudine interiore che si fa continua ricerca e itineranza. Ecco chi è il piccolo secondo il vangelo, chi si è svuotato di sé stesso. È la follia del vangelo!
La piccolezza evangelica
Giuseppina è stata piccola secondo il vangelo ed è diventata una madre della misericordia. Giuseppina è una di quelle rare persone istintivamente sfuggono a ogni genere di categoria perché incatenati solo a quello Spirito di cui non è dato mai sapere da dove viene e dove va, a conferma che “dove c’è lo Spirito del Signore là c’è libertà” (2Cor 3,17). La piccolezza è libertà! La persona più libera del vangelo rimane sempre Gesù. Nessuno è più libero di lui, perché nessuno è più povero di lui... Farsi piccoli, poveri, umili significa guadagnare in libertà!
Solo chi si fa “piccolo come un bambino” può divenire capace di “vivere in Dio”, di partecipare alla Sua vita e al Suo amore. Uno dei più grandi doni dello
Spirito è appunto questa
conoscenza quasi sperimentale
del proprio “nulla e del “TUTTO”
di Dio. Giuseppina ci insegna
questo. Ella ha saputo restare
piccola, con una confidenza
senza riserve in Dio, ed è per
questo che era piena di gioia
e di pace, ed è diventata un
abbraccio d’amore per i miseri...
E’ la svolta evangelica dell’amore.
Nulla di Dio può essere conosciuto
se non attraverso quel curvarsi di
Gesù sui piedi dei discepoli per
lavarli come fosse uno schiavo.
Restare piccoli
a maglia, tintura e
tessitura, broderie,
parrucchiere e manicure
e arti culinarie.
la formazione informatica
con moduli
per l’utilizzo di
WORD, EXCEL,
POWER POINT,
PUBLISHER
e internet.

Solo “i più piccoli” possono penetrare nelle profondità “nascoste" della vita soprannaturale: In quel tempo Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. (Lc 10,21-24). Proprio così: Dio, che è infinitamente grande si lascia “comprendere” solo da chi si fa infinitamente “piccolo “.
• Piace al Signore la fede, ma soprattutto la fede semplice dei “piccoli”.
• Egli esalta l’umiltà, specialmente l’umiltà sincera e docile dei “piccoli”.
• Egli predilige la carità, ma in modo particolare la carità amabile e accogliente dei “piccoli”.
la carità amabile
e accogliente dei “piccoli”
Tutto un viaggio
Une journée dans la vie
des Filles de San Camillo
Una giornata
nella vita delle Figlie di San Camillo
Ecco la presentazione online
di un viaggio che ha investito
le fibre dell’essere
Formare le giovani
alla misericordia
Formare per amare
Un lycée féminin avec
plus de 200 jeunes
pour réaliser
le Brevêt d’etudes du Premier Cycle
Les cours nécessaires
pour se présenter aux examens finaux.
50 anni
vivendo la fantasia della misericordia

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