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I COMBUSTIBILI

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Tecnologia Online

on 29 October 2016

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Transcript of I COMBUSTIBILI

I COMBUSTIBILI
CLASSIFICAZIONE
LEGNA E DERIVATI
CARBONI FOSSILI
IL PETROLIO
GAS naturale e gas di petrolio
LE CENTRALI ELETTRICHE A
COMBUSTIBILE FOSSILE

II 90% dell'energia attualmente utilizzata trae origine dai COMBUSTIBILI: LEGNA, CARBONE, PETROLIO e GAS.
Le nazioni che hanno numerosi giacimenti di combustibili FOSSILI hanno un grande potere ECONOMICO e POLITICO: per il PETROLIO ad esempio sono state combattute anche GUERRE; inoltre i paesi produttori, abbassando o alzando il PREZZO del petrolio possono condizionare tutta l'ECONOMIA MONDIALE.
I COMBUSTIBILI
sono materiali che BRUCIANDO in presenza di OSSIGENO (comburente)
producono CALORE
(energia
termica)
Negli atomi dei COMBUSTIBILI è immagazzinata ENERGIA CHIMICA che, durante la combustione, si trasforma
in CALORE
e in LUCE
Più grande è
la quantità di calore che
un combustibile riesce a sviluppare e più esso è prezioso. Questa quantità di calore si chiama POTERE CALORIFICO.
Il petrolio ha il
potere calorifico più alto, infatti è il più prezioso. Il P.C. si
misura in kcal/kg
(combustibili solidi)
o in kcal/m3
(comb. liquidi)
* sottolineati i combustibili che studieremo
La LEGNA è una fonte di energia RINNOVABILE, poiché si può riprodurre: bisogna però tener conto dei tempi di ricrescita degli alberi perché, se si utilizzasse solo la legna come fonte di energia, in pochi anni verrebbero distrutte tutte le foreste.
La legna ancora oggi è il principale combustibile, per cucinare e per riscaldare le abitazioni, per 1/3 della popolazione mondiale, specialmente in Asia, Africa e America latina.
Il POTERE CALORIFICO della legna, che però dipende molto dalla sua umidità, è di circa 3.000 kcal/kg.
La legna è stato il primo combustibile utilizzato dall'uomo; oggi viene usato in forme più moderne:
PELLET
Piccoli cilindri di diametro 6mm e lunghezza fino a 5 cm, prodotti con segatura e trucioli (scarti di segheria) di legno di conifere (abete, pino...), puliti e pressati con macchinari appositi. Vengono utilizzati come combustibile per stufe, camini e caldaie. Il loro POTERE CALORIFICO è circa 4000 kcal/kg.
BRICHETTI
Hanno dimensioni maggiori rispetto al pellet: diametro 8 cm, lunghezza 28 cm. Sono anch'essi prodotti con segatura e trucioli, ma con circa il
40-50% di legno duro (faggio) che ne aumenta il POTERE CALORIFICO che è di circa 5.000 kcal/kg.
CIPPATO
È formato da scaglie di legno di pochi centimetri, prodotte con macchine chiamate cippatrici (dall'inglese chips: patatine). Viene utilizzato in
impianti di cogenerazione e teleriscaldamento.
Il suo POTERE CALORIFICO è uguale a quello della legna da cui deriva.
I CARBONI FOSSILI derivano da una lenta e graduale DECOMPOSIZIONE che, migliaia di secoli fa, ha subito il LEGNO di antichissime foreste, SOMMERSE dalle ACQUE e SEPOLTE poi sotto la crosta terrestre.
Questa decomposizione è avvenuta:
- in MANCANZA di ARIA
- sotto l'azione di ALTE TEMPERATURE e PRESSIONI
- in presenza di speciali BATTERI
Il legno è costituito da CELLULOSA, che è formata da CARBONIO, IDROGENO e OSSIGENO. Durante la decomposizione, il legno perde idrogeno ed ossigeno e rimane una alta percentuale di CARBONIO, trasformandosi quindi in CARBONE.
I carboni più antichi risalgono a circa 300 milioni di anni fa, quando le prime foreste furono sommerse ed iniziò la loro decomposizione. Questi cicli si ripetono nel corso dei millenni, quindi esistono carboni più
antichi, costituiti ormai quasi esclusivamente da carbonio e quindi con POTERE CALORIFICO più alto, e carboni più giovani, che non hanno completato del tutto il processo di fossilizzazione e che, contenendo ancora idrogeno ed ossigeno (e quindi acqua: H2O) hanno un potere calorifico più basso. Dal carbone più giovane al antico: TORBA, LIGNITE, LITANTRACE, ANTRACITE.
Deriva dalla decomposizione di piante erbacee che crescevano in zone paluduse e acquitrinose. In realtà NON è considerata carbone fossile perché non ha completato la fossilizzazione e contiene ancora tanta acqua. Viene usata limitatamente come combustibile, di più nel giardinaggio.
POTERE CALORIFICO: 3.000 kcal/kg
CLASSIFICAZIONE DEI CARBONI FOSSILI
Deriva dalla fossilizzazione di piante erbacee e tronchi. Non ha ancora completato la fossilizzazione, ma ha una percentuale di carbonio molto alta (70%). Nella commercializzazione è classificata come BROWN COAL (carbone marrone).
È utilizzata per estrarre gas, ammoniaca, petrolio sintetico.
POTERE CALORIFICO: 5.000 kcal/kg
Insieme all'antracite fa parte della categoria commerciale HARD COAL (carbone duro). Si trova a profondità anche di mille e più metri.
È il carbone PIU' USATO: sia direttamente come COMBUSTIBILE, ma anche per ottenere il COKE METALLURGICO, il carbone utilizzato negli altiforni.
La sua percentuale di carbonio è di circa 85%.
Il suo POTERE CALORIFICO è di 7.500 kcal/kg.
Come già detto, fa parte insieme alla litantrace della categoria commerciale HARD COAL. È il carbone di più antica formazione e quindi più ricco di carbonio (90-95%) e con il più alto POTERE CALORIFICO: 8.500 kcal/kg. Ha delle ottime caratteristiche: brucia lentamente, producendo poco fumo; viene utilizzato come COMBUSTIBILE sia per il riscaldamento domestico (ora sostituito dal metano), sia nelle centrali termoelettriche.
CLASSIFICAZIONE DEI COMBUSTIBILI
LE MINIERE DI CARBONE
I GIACIMENTI di carbone si possono trovare a profondità modeste, molto vicine alla superficie, oppure a grandi profondità.
Nel primo caso si allestiranno delle MINIERE dette A CIELO APERTO, nel secondo MINIERE VERE E PROPRIE o SOTTERRANEE.
- MINIERE A CIELO APERTO: comportano GRAVI DANNI all'AMBIENTE; infatti delle gigantesche macchine escavatrici (lunghe fino a 200 mt e alte 40), asportano tutto il terreno che sovrasta il giacimento, rendendo l'area completamente STERILE.
- MINIERE VERE E PROPRIE o SOTTERRANEE: si scavano profondi POZZI verticali e lunghe GALLERIE orizzontali per raggiungere i FILONI carboniferi più ricchi; comportano GRAVI RISCHI per chi ci lavora: infatti c'è sempre il rischio di CROLLI ed anche di esplosioni, a causa di un GAS (GRISOU)
inodore e incolore che si produce durante l'estrazione: le miniere devono essere quindi ben AERATE. Nelle miniere moderne sia gli scavi che il trasporto dei materiali in superficie sono MECCANIZZATI.
galleria, minatori e vagoncini
pozzo
impianto di sollevamento
macchina
tagliatrice
(stacca il carbone)
macchina perforatrice (scava gallerie)
filone
macchine escavatrici
impianto di aerazione
impianti di lavorazione e stoccaggio
nastro trasportatore
trasporto e distribuzione
GLI IMPIEGHI DEL CARBONE
Usato in passato nelle macchine a vapore di navi e treni
1. COMBUSTIBILE NATURALE
2. COMBUSTIBILE ARTIFICIALE
3. MATERIA PRIMA DELL'INDUSTRIA CHIMICA
I giacimenti di carbone sono presenti in numerose zone del pianeta, a differenza del petrolio che è concentrato in poche aree, che hanno anche forti instabilità politiche. Questo è importante per paesi come l'Italia, che ne importano molto, perché permette una maggiore sicurezza nell'approvviggionamento.
Dal carbone è possibile ricavare il COKE METALLURGICO, un carbone artificiale compatto e resistente, impiegato come combustibile negli altiforni.
Dal carbone si possono ricavare direttamente idrogeno, ammoniaca, metanolo, e indirettamente carburanti, solventi, coloranti, materie plastiche, prodotti medicinali, antiparassitari, etc...
Per caldaie, stufe, fornelli; oggi sostituito da metano e pellet
Per alimentare le CENTRALI TERMOELETTRICHE
A causa della loro origine, carbone, petrolio e gas naturale sono comunemente chiamati COMBUSTIBILI FOSSILI.
GLI IDROCARBURI
Sono composti chimici formati da
idrogeno
e
carbonio
, cui possono aggiungersi ossigeno, azoto e zolfo.
Sono
combustibili
(cioè bruciando con ossigeno producono calore) che, a temperatura ambiente, possono presentarsi allo stato
solido
,
liquido
e
gassoso
a seconda della composizione delle loro
molecole
:
IDROCARBURI SOLIDI
IDROCARBURI LIQUIDI
IDROCARBURI GASSOSI
Sono quelli che hanno le molecole più
complesse
e più
pesanti
, formate da
numerose
catene atomi di idrogeno e carbonio: naftalina, paraffina, bitume.
Hanno molecole
un po' meno
complesse e pesanti; sono quelli che formano i
petroli
, in miscele che possono essere anche molto diverse a seconda del luogo di estrazione.
Sono quelli con le molecole più
semplici
e
leggere
: l'idrocarburo più semplice è il
metano
, formato da un solo atomo di carbonio e 4 di idrogeno (
CH4
).
Il petrolio
naturale
o
greggio
:
CARATTERISTICHE E FORMAZIONE DEL PETROLIO
- è un
combustibile
il cui
potere

calorifico
è pari a 10.500 kcal/m3;
- chimicamente è formato da una
miscela di idrocarburi
che può
essere molto diversa a seconda del luogo di estrazione;
- è un
liquido

oleoso
, denso, di odore sgradevole, di colore scuro,
quasi nero, ma con riflessi azzurro-verdastri;
- è
più

leggero
dell'
acqua
, infatti galleggia su di essa;
naftalina
metano
GLI IMPIEGHI DEL PETROLIO
Il petrolio è attualmente la più importante
risorsa

energetica
mondiale, sia come
combustibile
che come
carburante
, ma anche la materia prima di base per l'
industra petrolchimica
.
Il petrolio deriva da un processo di
trasformazione di organismi animali e vegetali
durato milioni di anni, che ha portato alla formazione di
rocce
chiamate
sedimentarie
e del petrolio stesso. Vediamo come:
Molto raramente il petrolio riesce anche ad arrivare, attraverso strati permeabili, fino in superficie: scaturisce allora spontaneamente dalle rocce e forma dei piccoli laghetti.
I GIACIMENTI-TRAPPOLA
- nella parte inferiore del giacimento rimane l'
acqua
;
- il petrolio non forma laghi sotterranei, ma si
deposita
nelle numerosissime e piccolissime
porosità
delle rocce permeabili, che per questo motivo vengono chiamate
rocce magazzino
;
- in alto si forma il
gas naturale (metano);
- infine, in sommità,

le
rocce impermeabili
intrappolano tutto.
Il
sottosuolo
è formato da successioni di strati di
rocce permeabili
e strati di
rocce impermeabili
.
Gli
idrocarburi
, più leggeri dell'acqua, spinti da essa tendono a
risalire
e ci riescono finchè le rocce da attraversare sono quelle permeabili. Nel momento in cui incontrano invece delle rocce impermeabili, queste
bloccano
tutto, dando vita ad un
giacimento-trappola
, così formato:
LA RICERCA PETROLIFERA
Per individuare un giacimento di petrolio vengono effettuate numerose indagini:
RILEVAMENTO AEROFOTOGRAFICO
Si sorvolano le zone interessate scattando delle fotografie al terreno: questo permette di individuare i caratteri geologici del territorio e capire se c'è la possibilita che vi siano le rocce che possano contenere il petrolio.
CAROTAGGI
Si raccolgono campioni di terreno e rocce (carote), sia in superficie che in profondità. Si esaminano quindi in laboratorio per capirne le catatteristiche e l'età basandosi sui residui fossili presenti su esse.
METODO SISMICO A RIFLESSIONE
Si provocano delle
esplosioni
di gas e si esaminano come vengono riflesse dalle rocce le
onde sismiche
relative: alcuni tipi di rocce e terreno si lasciano attraversare da esse, altre le riflettono. Ciò permette di individuare un giacimento-trappola con sufficiente precisione.
Poichè sta diventando sempre più difficile trovare nuovi giacimenti petroliferi sulla terraferma, negli ultimi anni hanno assunto notevole importanza la ricerca e la perforazione di pozzi in
mare
, tramite piattaforme petrolifere che possono essere di diverse tipologie:
ESTRAZIONE
Se le indagini danno risultati positivi si procede ad un primo
pozzo esplorativo
e poi ad altri pozzi a distanze determinate per verificare l'ampiezza del giacimento: se questa risulta essere sufficientemente grande si comincia l'estrazione.
Altri metodi si basano sulla misura del
magnetismo
e della
gravità
, che sono molto diversi nei diversi tipi di roccia: questo consente di capire la forma del sottosuolo.
-
piattaforme metalliche
fissate al fondale ed emergenti al di sopra delle onde e delle maree, adatte fino a profondità max di
1.000 metri
-
piattaforme galleggianti e semisommergibili
, ancorate al fondale con resistentissimi cavi di grande sezione. Si possono raggiungere fino a
3.000 metri
di profondità.
Il petrolio ricavato dai giacimenti marini è portato alla costa più vicina con oleodotti.
RICERCA OFFSHORE
Si innalzano torri dette
derrick
, che sostengono la
trivella
, un grosso trapano che perfora le rocce fino a grandissime profondità, grazie ad
aste
che vengono aggiunte man mano. Poiché questa operazione scalda tanto lo
scalpello
, si immette del
fango
che, oltre a
raffreddare
, porta in superficie i
detriti
prodotti dallo scavo. Nel frattempo il pozzo viene rivestito con
tubi di acciaio
. Quando la sonda raggiunge il giacimento, il gas che è in cima ad esso fa sì che il primo petrolio
fuoriesca spontaneamente
con forza. Il successivo deve essere
pompato
, perciò
si smantella la trivella e si montano le pompe di estrazione
. L'ultima parte del petrolio invece
aderisce
così fortemente alle rocce magazzino che va staccata immettendo nel sottosuolo
acqua a forte pressione
.

sistema di pompaggio per l'estrazione del petrolio
LA RAFFINAZIONE DEL PETROLIO
Come abbiamo già detto, il
petrolio greggio
è una miscela di numerosi idrocarburi. La lavorazione per
separare
benzina, cherosene, gasolio, etc. si chiama
RAFFINAZIONE
e
avviene appunto nelle
raffinerie
.
Il primo trattamento di
questa separazione è la
DISTILLAZIONE FRAZIONATA
(
TOPPING
in inglese).
Il petrolio inizia ad evaporare e quindi a risalire la torre di raffinazione
20'
20'-70'
70'-160'
160'-250'
250'-300
300'-350'
Dopo la distillazione, gli idrocarburi ottenuti subiscono
ulteriori lavorazioni di raffinazione
per eliminare le impurità e migliorarne le caratteristiche fisico-chimiche.
Il
residuo di topping
viene
distillato nuovamente
, anche se a
temperature più basse
, ottenendo ancora benzina, cherosene etc. I residui di questa seconda distillazione sono i
BITUMI
, impiegati come impermeabilizzanti per tetti e come asfalti per la copertura delle strade.
LE BENZINE
La benzina rappresenta meno del 20% del totale dei prodotti ottenuti con il topping: troppo poco per le nostre necessità. Ne possiamo però ricavare ancora attraverso una trasformazione chimica chiamata CRACKING.
Come già sappiamo, esistono idrocarburi con molecole più complesse o più semplici. La benzina ha una molecola più semplice rispetto ad esempio a quelle di gasolio, cherosene, oli combustibili. Rompendo (cracking) allora queste molecole più complesse con alte temperature e forti pressioni, si possono ottenere quelle più semplici della benzina.
CHEROSENE
BENZENE
L'
unità di misura
del petrolio è il
BARILE
che corrisponde a circa
159 litri
. Da un barile, per mezzo della separazione effettuata con la raffinazione, è possibile ricavare
le
percentuali di
idrocarburi
a lato indicate.
Vediamo
come.
CRACKING
alte pressioni
e temperature
1. COMBUSTIBILE
Da ciò possiamo renderci conto di quanto il petrolio e il suo
prezzo
siano importanti per la nostra
vita quotidiana
e per le
economie mondiali.
Dalla fine del 1800 fino a oggi il prezzo del petrolio ha subito numerosi
ribassi e rialzi
, a causa della
legge della

domanda e dell'offerta
, ma
anche a causa di

eventi storici
, come
possiamo vedere in
questo grafico.
2. CARBURANTE
3. INDUSTRIA PETROLCHIMICA
Alcuni
idrocarburi
ricavati dal petrolio con il topping sono utilizzati come
combustibile
nelle
centrali

elettriche
: l'OLIO COMBUSTIBILE nelle centrali TERMOELETTRICHE, il METANO e il GASOLIO in quelle a TURBOGAS.
Attraverso
trasformazioni

chimiche
, dai derivati del petrolio si possono ricavare
materie

plastiche
,
fibre

tessili
, concimi, prodotti farmaceutici, detergenti, coloranti...
Nel settore dei
TRASPORTI
l'energia si ricava in massima parte da
carburanti
come benzina, kerosene, gasolio, tutti idrocarburi derivati
del petrolio.
IL TRASPORTO DEL PETROLIO
Il petrolio può essere raffinato nel luogo di estrazione o spedito altrove con
OLEODOTTI
,
navi PETROLIERE
o
TRENI
e
CAMION CISTERNA
.
OLEODOTTI
Sono formati da grandi
tubi
di diametro fino a 90 cm e lunghezza di 10 mt che, uniti tra loro, coprono
distanze
anche di
centinaia di km.
La loro realizzazione è molto costosa e la
manutenzione
va fatta con cura per evitare guasti e perdite. Possono essere
appoggiati
sul terreno,
interrati
o posati sul
fondo del mare
, a seconda dei luoghi che devono attraversare.
PETROLIERE
Le petroliere sono
navi cisterna
per il trasporto del petrolio. Per questioni di
stabilità
la cisterna è suddivisa in più
sezioni.
Inoltre quelle a
DOPPIO SCAFO
hanno una
intercapedine
che riveste l'intera nave per
evitare la fuoriuscita
di petrolio in mare in caso di
incidente
.
Per assicurare un flusso regolare, anche in salita, ogni tanto sono installate
stazioni di pompaggio
. Nello stesso oleodotto possono essere trasportati prodotti petroliferi diversi (in sequenza).
L'INQUINAMENTO DA PETROLIO
La causa più ricorrente di inquinamento da petrolio è quella di
incidenti alle petroliere
durante il trasporto.
Altrettanto gravi sono i
lavaggi delle cisterne
che migliaia di petroliere effettuano continuamente in mare, per ripulirle dei residui di un carico prima di imbarcarne un altro.
Le conseguenze sono gravissime:
avvelenamento dell'acqua e delle coste
raggiunte dalla marea nera,
sterminio
di uccelli e animali e piante acquatici. Si stanno mettendo a punto, anche se ancora con scarsi risultati, delle
tecniche di rimozione
dei petroli inquinanti, con sostanze chimiche che
sciolgono, assorbono, o affondano
il liquido.
Anche a
terra
i pericoli di inquinamento sono molto forti:
rotture
di oleodotti,
incidenti
a treni o camion cisterna,
perdite
durante le operazioni di carico e scarico
Il più grave incidente petrolifero è stato quello alla piattaforma
Deepwater Horizon
, nel Golfo del Messico: il 20 aprile 2010 un'esplosione innescò un incendio che uccise 11 addetti; due giorni dopo la piattaforma si rovesciò, con un'enorme
fuoriscita di petrolio
che, nonostante i vari tentativi di contenimento, terminò soltanto
106 giorni
più tardi con la definitiva
cementificazione
del pozzo di
petrolio. I
danni all'ecosistema

del Golfo sono stati gravissimi.
I
SI
indicano che quelle tipologie di centrali sono
attive
in
Italia
.
Le fonti di energia, in base alle loro caratteristiche, possono essere usate per vari scopi: come
CARBURANTI
per i mezzi di trasporto; nell'
INDUSTRIA

CHIMICA
per ricavarne materie plastiche, fibre sintetiche, concimi, medicinali, solventi etc.; come
COMBUSTIBILI
, per il riscaldamento.
I nostri studi si concentreranno però maggiormente sul loro utilizzo nelle
CENTRALI ELETTRICHE per produrre ENERGIA ELETTRICA
. Vediamo alcuni esempi di fonti di energia e relative centrali:
GLI IMPIEGHI DEL METANO
Il metano è utilizzato come
combustibile
per
produrre energia elettrica
nelle
centrali termoelettriche
al posto del carbone e del gasolio, e nelle
centrali a turbogas.
1. COMBUSTIBILE
2. CARBURANTE
3. MATERIA PRIMA DELL'INDUSTRIA CHIMICA
Il metano da diversi anni viene utilizzato anche come
carburante
per autotrazione. È
meno inquinante
di benzina e gasolio e ha un
costo minore
.
Produzione di prodotti come ammoniaca sintetica, fertilizzanti, acidi...
Sempre come
combustibile
è impiegato per produrre
energia termica
nell’industria, negli usi domestici
e civili (
cucine a gas, riscaldamento
). Poichè è
inodore
, incolore e insapore, viene trattato per rendere avvertibile la sua presenza nel caso di
fughe e diminuire il rischio di incendi o esplosioni.
Il
gas naturale
viene comunemente chiamato
metano
perché è costituito per la maggior parte da questo idrocarburo.
Le sue
caratteristiche
principali sono:
- è un’
ottima risorsa energetica
grazie all’
alto potere calorifico
(9.100 kcal/m3): brucia bene sviluppando
molto calore
- è il
meno inquinante
dei combustibili fossili grazie alla mancanza di tossicità ed impurità e all’assenza di residui di combustione; è un gas incolore, inodore, che
non è respirabile ma non è velenoso
;
- pesa circa la metà dell’aria
Si è formato, come il petrolio, dalla lenta
decomposizione di sostanze organiche
, durata milioni di anni.
La sua origine è legata a quella del petrolio, perciò abbonda nelle regioni petrolifere, ma può anche trovarsi in zone povere o addirittura prive di petrolio perché i gas tendono a spostarsi nel sottosuolo con maggiore facilità dei liquidi, e si
accumulano in sacche
.
I giacimenti di gas naturale sono ricercati con gli stessi sistemi e mezzi impiegati per il petrolio.
Il metano si trova nel sottosuolo sotto
forte pressione
: quando la sonda raggiunge la sacca dove si è accumulato il gas, fuoriesce con grande violenza
I GAS LIQUIDI
Sono formati da una
miscela di idrocarburi gassosi
(butano, propano, pentano) che,
liquefatti sotto pressione,
sono messi in bombole ed impiegati come
combustibile
là dove non vi è una rete di distribuzione del metano o di altri gas.
Gli stessi gas sono utilizzati come
carburanti
per autotrazione con la denominazione
GPL (Gas di Petrolio Liquefatti).
IL TRASPORTO DEL METANO
I giacimenti di gas naturale trovati in Italia non bastano a coprire il fabbisogno nazionale: dobbiamo quindi importarlo (Nord Europa, Russia, Nord Africa...); dai pozzi di produzione il metano viene trasportato ai luoghi di consumo in due modi:
- in forma
gassosa
, per mezzo di grandi condutture, dette
gasdotti o metanodotti
- sotto forma di
gas naturale liquefatto (GNL)
: viene
abbassata la sua temperatura a–-160'C
e quindi è inviato, tramite speciali
navi metaniere
, al centro di Panigaglia (La Spezia), dove viene
ritrasformato in gas
e successivamente introdotto nella rete dei metanodotti.
CENTRALE TERMOELETTRICA
Le fonti di energia utilizzate in questo tipo di centrali sono il
carbone
, l'
olio

combustibile
o il
metano
. Questi combustibili vengono
bruciati per ottenere calore
, con il quale...
CENTRALE A TURBOGAS
Le fonti di energia utilizzate in questo tipo di centrali sono il
metano
o il
gasolio
. Anche in questa centrale i combustibili vengono bruciati per ottenere calore, con il quale però non verrà riscaldata dell'acqua, bensì dell'
aria compressa
...
in vapore
DANNI ALL'AMBIENTE
Le 2 centrali appena studiate sono molto
inquinanti
, per i seguenti motivi:
-
tutti i combustibili fossili
bruciando emettono grandi quantità di
carbonio
, causa del fenomeno del cosiddetto
effetto-serra
, responsabile dell'
aumento delle temperature
sulla terra;
Nelle 2 centrali in oggetto la scelta migliore sarebbe quindi quella di usare il
metano
, il meno inquinante tra i combustibili fossili.
- il
carbone
inoltre, durante la combustione, sprigiona grandi quantità di
zolfo
, a causa del quale si verifica il fenomeno delle
piogge acide
, capaci di distruggere tutta la vegetazione con cui entrano in contatto.
ENERGIA dai COMBUSTIBILI FOSSILI
- Sono facilmente utilizzabili.
- Possono essere trasportati, immagazzinati e utilizzati
quando servono.
- Producono molta energia.
PRO
CONTRO
- Sono presenti soltanto in alcuni Paesi che ne possono
determinare la disponibilità e il prezzo.
- Sono fonti esauribili.
- Quando vengono bruciati producono anidride carbonica,
anidride solforosa, ossidi di azoto e polveri: sono fra
i maggiori responsabili dell’effetto serra e
dell’inquinamento atmosferico.
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