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Storia della medicina 5 ostetricia

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Domenico Avenoso

on 11 November 2015

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Transcript of Storia della medicina 5 ostetricia

photo credit Nasa / Goddard Space Flight Center / Reto Stöckli
dalle grandi epidemie al decollo tecnologico
Storia della Medicina
la peste
dopo lapeste del trecento, il mestiere del medico si è lasciato dietro la medicina monastica dell'alto medioevo.
La scoperta della circolazione del sangue: William Harvey
Il moto cirolare del sangue paradigmatico dell’analogia macrocosmo microcosmo (tutti i fenomeni organici, similmente a quelli celesti, avvengono per il perfetto moto circolare)Nel 1628 pubblica la Exercitatio anatomica de motu cordis et sanguinis in animalibus
“il sangue viene spinto dal cuore per le arterie e nei tessuti delle singole membrane [...] Esso infine ritorna per le vene e la cava fino all’orecchietta destra, come dai polmoni giunge per l’arteria cosiddetta venosa al ventricolo sinistro. Tale movimento puo essere definito circolare [...] tutto questo dipende dalla pulsazione e dai movimenti del cuore[...] le arterie costituiscono i vasi destinati a portare il sangue che parte dal cuore, mentre le vene rappresentano i vasi destinati a portare il sangue che ritorna al cuore [...] il sangue passa dalle arterie alle vene [...] si muove compiendo un circolo: dal centro alla periferia e dalla periferia di nuovo al centro
il modello batteriologico
Il Modello microbiologico• Sviluppato intorno alle grandi scoperte della batteriologia di primo Ottocento
• La malattia viene reificata, incarnata in un essere microscopico
• Prevale la dimensione eziologica e una visione monocausale a scapito del piano patogenetico e della considerazione dei fattori patogeni concomitanti
• Si lega ad forte prospettiva terapeutica, presenta la terapia causale per eccellenza
la medicina dei ciarlatani delle strega e dei contadini
la "medicina dotta", ufficiale ortodossa deve fare i conti con "l'altra medicina", che non dispone di un substrato scientifico, è la medicina della campagna, che si mescola con ciarlataneria e dilettanmtismo, che pendola tra buona fede e imbroglio
utopia e realta dell'assistenza ospedaliera
dal rapporto che è venuto a crearsi tra un'arte antica, ippocratica, e la scienza moderna galileiana nace il modello biomedico che consiste in una suddivisione-classificazione sia della patologia in parti analitiche sia dello scibile medico.
ell'Alto Medioevo, molto spesso e in particolare durante il periodo della Riforma e della Controriforma, l'Ostetrica venne vista come depositaria di una serie di pratiche che potevano indurre malefici e sortilegi. Nei secoli XV e XVI la tipologia della "strega-ostetrica" si ritrova nei trattati demonologici come il "Malleus Maleficarum", manuale inquisitoriale che mandò tante donne al rogo.
il medico -monaco era un medico cristiano, più "cristiano" che medico che vedeva nel malato l'incarnazione del Cristo ed entrava in rapporto con lui mosso da carità.



La bottega dell’apotecario, segnalata da un’insegna, è ampiamente aperta sulla strada. L’apotecario, bilancia alla mano, cosciente della sua responsabilità, prepara il rimedio.
Le droghe sono esposte alla vista nei diversi vasi e scatole dipinte.
Dopo le crociate, Bisanzio cede il posto a Napoli, Firenze e soprattutto Venezia, la citta di Marco Polo (1254-1324), situata all’incrocio delle vie dell’oriente e dell’occidente.
I mercanti creano nella città i fondachi (fondak: magazzino in arabo), locali in cui sono ammassati Cannella, Zenzero, Sandalo, Zafferano, mirra, canfora, indaco, pepe, incenso.
Lo zafferano entra nella composizione della teriaca, preparazione considerato risolutore contro la peste.
In Francia, in questo commercio di spezie, Marsiglia e Montpellier svolgono un ruolo preminente.
Aggirando la Spagna, dei vascelli portano le spezie nei porti del mare del Nord.
Più tardi, la scoperta dell’America e quella della rotta marittima delle Indie sposteranno il centro di gravità del commercio mondiale verso il Portogallo, la Spagna, l’Olanda.
nascita delle farmacie e della corporazione dei farmacisti
Nel corso del XII secolo, in seguito alla proibizione, dettata dal Papa di esercitare la medicina, ai sacerdoti ed ai monaci dei monasteri, alcuni monaci abbandonano i loro conventi e diventano medici, mercanti e preparatori di medicine.
A Parigi, verso l’anno 1200, moltre officine sono raggruppate nel quartiere del Petit Pnt.
Ad Avignone, le botteghe si trovano alloggiate nella stessa strada, la carriera Pelrarie vel Speciare, i pelrarie erano i mercanti di pepe, gli speciarii, mercanti di spezie.
Gli speciarii, chiamati anche apothecarii o aromatorii si riuniscono nelle prime corporazioni che adottano dei regolamenti ufficiali o statuti municipali. I primi saranno stabiliti ad Arles nel XII secolo.
Altri seguiranno, Avignone, Marsiglia, Nizza, Tolosa (1309).
A Parigi, l’esercizio della farmacia è regolamentato da editti reali.
Gli apotecari controllano il reclutamento dei loro confratelli ed insegnano loro il mestiere per lunghi anni (da due a otto anni per l’apprendistato, da uno a sei per il compagnonaggio).
Il giuramento corona la fine degli studi.
il medico-monaco si era lasciato dietro il medico sacerdote che agiva da mediatore ed il medico filosofo
il mestiere di medico nella transizione dal mondo feudale all'età dei comuni, si struttura in forme nuove
mosso da mondana
"vagatio"
e da profana "
curiositas"
, modi di comportamento antitetici rispetto alle monastiche
"stabilitas e meditatio"
specialista sempre di piu della sola
"sanitas corporis"
e sempre meno nella
"salus animae"
anche se al capezzale del malato spesso e frequente incontrare il curatore del corpo e quello dell'anima
è la nascita della medicina "Dotta".
la malattia ha perso gran parte della sua valenza simbolica, del suo significato sacrale.
la prestazione medica non ha più lo scopo di assistere amorevolmente colui che ne è affetto, bensi di affermare la vittoria della scienza "dotta" sulla malattia e quindi affermare il potere del Medico
Partendo dai principi della meccanica, Galileo Galilei sviluppa alcune interessanti considerazioni sui movimenti scheletrici e delle articolazioni nel Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (1632) e nei Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze attinenti alla meccanica e ai moti locali.
Giovanni Alfonso Borelli
Napoli 1608 - Roma 1679
De Motu Animalium, 1680-81E il primo ad approfondire lo studio dei processi di interrelazione tra meccanismo di lavoro e sistema nervoso da cui si sviluppera la moderna fisiologia articolare
Nervi come fibre conduttrici dello spirito animale che, giungendo ai muscoli, e attraverso un processo chimico analogo alla fermentazione, mette in moto i muscoli
Studia la biomeccanica muscolare e in particolare descrive con precisione la meccanica della respirazione
Giorgio Baglivi 1668-1707
Scrive il De praxi medica, 1696
Uno dei testi che meglio esprimono l’approccio della iatrofisica
La iatrofisica
• Uso dei congegni meccanici per lo studio dei fenomeni vitali
• Applicazione dei principi e dei concetti della meccanica
• Analogia dell’organismo, degli organi e degli organelli con le macchine
• Uso dei nuovi strumenti di misurazione e osservazione, in particolare il termometro e il microscopio
Marcello Malpighi1627-1694
Il primo ad applicare estensivamente l’uso del microscopio all’osservazione delle strutture organiche.
Combina l’anatomia artificiosa e sottile (scomposizione e analisi dei tessuti ottenuta con vari artifici) con l’uso del microscopio
Theophrast Bombast von Hohenheim detto Paracelso 1493-1541

La iatrochimica

Richiamo alla filosofia corpuscolare di Lucrezio e all’alchimia, influenze dell’astronomia, richiamo all’analogia microcosmo macrocosmo.
Interpretazione chimica dei processi organici
Larga attenzione alla preparazione di sostanze terapeutiche, somministrate pero secondo il principio che il simile cura il simile
Giovan Battista Morgagni;
la nascita della medicina anatomo-clinica
Antonio Benivieni (Firenze 1443 - 1502 ) e il primo a tentare di stabilire delle correlazioni fra le osservazioni cliniche e quelle effettuate in sede autoptica
ad esso segue Franz de le Boe nel 1671, ma e con Morgagni che nasce l'anatomia patologica
Influenza del miglioramento delle tecniche chirurgiche, dell’accrescersi della gamma di malattie osservabili nell’ambiente urbano in Europa, della crescente medicalizzazione e della diffusione degli ospedali e dell’uso didattico della dissezione dei cadaveri forniti dalle cliniche
Sintesi di clinica e anatomia
Enfatizzazione del ruolo dell’anatomia patologia
Primato dato alle cause e alla sede della malattia
Ma anche modificazione della semeiotica, nell’idea che la palpazione e l’auscultazione permettessero di scoprire le trasformazioni degli organi eventualmente in corso nel paziente
un agente
una malattia
un farmaco
Il modello microbiologico
• L’entita patogena viene vista solo dai medici e dai ricercatori
• Il laboratorio come moderno tempio di Asclepio: la divinazione microscopica della diagnosi
• Ribadisce e conferma la continuita tra animali e uomo
• Eziologia coestensiva con la patologia

La storia antica del modello microbiologico
• La medicina ippocratica interpretava le epidemie di peste come effetto dell’azione di “miasmi”, impurita portate dall’aria e in grado di colpire diffusamente la popolazione (modello del contagio verticale)
• Compresenza dell’idea del contagio orizzontale (da un individuo all’altro), fondata sulle osservazioni empiriche che nelle pestilenze i contatti coi malati sono generalmente patogeni
• Galeno ipotizza la possibilita che i miasmi (semi pestosi) esalino dai malati di peste. Osservando che non tutti gli individui che entrano in contatto con i malati si ammalano, ipotizza anche un’interazione tra semi pestosi e organismo (costituzione, debolezza fisica per cattive abitudini, ecc)
• L’idea dei semi come unita alla base di tutte le cose e avanzata da Anassagora di Clazomene nel V secolo a.C.
• Viene ripresa nel De Rerum Natura (I sec. a.C.) da Varrone, che immagina la presenza di semi della malaria nei “miasmi”, nell’aria delle zone paludose

Scegli per l’abitar l’aere che sia lucido, non di nebbia oscuro intorno,non di vapori impuro, e non infetto da pestiferi effluvi, e dal mal nati aliti di materie adre, e fetenti
Regola Salernitana
Girolamo Fracastoro (1478-1553)e il modello del contagioSyphilis sive de morbo gallico, 1530descrive gli aspetti clinici di una malattia a suo avviso "portata da empie guerre dei Galli".
Propone di denominarla col termine di sifilide, prendendo come spunto il mito del pastorello Sifilo, che per aver offeso Apollo fu da questi punito con quella terribile malattia che ricopriva tutto il corpo di ulcere.
pubblica nel 1546
De contagione et contagionis morbis et eorum curatione
Contagio come corruzione che si diffonde nel corpo a partire da un attacco invisibile, di corpuscoli microscopici (seminaria)
Discute il contagio per contatto diretto; indiretto, attraverso oggetti contagiati da malati (focolaio) che siano in grado di trattenere i corpuscoli contagiosi e trasmetterli; a distanza per una sorta di evaporazione nell’aria delle particelle contagiose
Modello verticale e orizzontale del contagio
Nascita e sviluppo degli studimicrobiologici
• Un percorso storico definito e mosso dall’intersezione tra diversi programmi di ricerca e la pratica clinica: microscopia;
studi sulla fermentazione, dibattito sulla generazione spontanea;
vaccinazione;
osservazione dei processi infettivi in clinica (Semmelweis)
• Si avviano con la messa a punto dei primi microscopi, verso la meta del Seicento
la fase dei primi studi al microscopio• 1665
Robert Hooke introduce il termine cellula osservando la divisione in cellette di una fettina di sughero• 1683
Antony van Leeuwenhoek attraverso un semplice microscopio individua numerosi microrganismi in acqua (animalcula), tra questi ne individua alcuni particolari a forma di bastoncello e percio chiamati batteri
Carlo Francesco Cogrossi
(Crema 1682-1769)Nell’epistola che apre
la Nuova idea del male contagioso de' buoi (1714)
un volumetto scritto con Vallisneri, Cogrossi ipotizza che l'epizoozia che stava decimando le mandrie fosse causata dall'azione di parassitari di dimensioni microscopiche. L'ipotesi si fonda per analogia sulla scoperta dell'origine acarica della scabbia fatta da Cestoni e Bonomo nel 1687 e su alcune riflessioni sui recenti studi di Guido Grandi intorno agli ordini infinitesimamente piccoli connessi al nuovo calcolo leibniziano.L'anticipazione della teoria parassitaria delle infezioni di Cogrossi non si affermo per l'impossibilita di osservare i microrganismi ritenuti responsabili delle patologie e una forte ostilita teorica ad accettare l'ipotesi parassitaria.
Giovanni Maria Lancisi (1654-1720)Nel 1717 ipotizza che la malaria sia causata dalla puntura delle zanzare
De noxiis paludum effluvis eorumque remediis, Roma, 1717
Franceso Redi, 1669
mette in dubbio la generazione spontanea di Aristole e innesca il dibattito sulla generazione spontanea:
Needham vs Spallanzani•
1755: John Needham, esperimenti col brodo di carne nei fiaschi chiusi; generazione spontanea, intrinseca vitalita della natura.
La sua teoria si ispirava a quella del meccanicismo vitalistico di Denis Diderot.

• Lazzaro Spallanzani ripeteva gli esperimenti di Needham facendo attenzione a controllare la chiusura dei fiaschi e la temperatura di sterilizzazione.
Confutava cosi l’idea della generazione spontanea.
• Obiezioni di Needham: eccessivo calore ha distrutto la forza vegetativa e alterato alcune caratteristiche dell’aria necessaria alla vita

Gli esperimenti di Louis Pasteur sulla generazione spontanea 1860-63
Louis Pasteur
• Dibattito sulla natura chimica o biologica della fermentazione: semplice conversione dello zucchero in acido carbonico e alcool oppure processo fisiologico posto in atto da organismi microscopic
• Dimostrazione di Pasteur che la fermentazione produce non soltanto acido carbonico e alcool etilico ma anche numerose altre sostanze (glicerina, cellulosa, acido succinico, ecc.)
• 1861: osservazione della crescita anaerobica e del comportamento dei fermenti butirrici al microscopio, idea generale delle fermentazioni come prodotto dell’azione di specifici agenti vivi microscopici
• 1864 introduzione della pastorizzazione

Dalla fermentazione all’eziologia delle malattie infettive
• La teoria biologica delle fermentazioni come modello per la spiegazione delle malattie infettive.
Analogia indicata da Schwann

• Agostino Bassi nel 1835-36
ipotizza che il mal del calcino, una malattia del baco da seta e dovuta a un fungo parassita visibile al microscopio e che le malattie infettive siano imputabili all’azione di microrganismi parassiti
• Dal 1865 al 1870 Pasteur si dedica allo studio delle malattie del baco da seta concludendo che le malattie piu dannose agli allevamenti erano dovute a microrganismi;
difficolta all’accettazione di questa idea
Iniziali difficolta all’accettazione del modello microbiologico
• La presenza del microrganismo nei tessuti malati poteva non essere causalmente legata alla malattia (poteva anzi essere un effetto)
• La malattia poteva essere identificata come l’agente patogeno ma anche come una reazione a tale agente.
• Variabilita degli effetti clinici e della diffusione del contagio e delle infezioni
• Permanenza dell’identita dell’organismo nei passaggi da un ospite all’altro era in contrasto con l’idea della reciproca influenza dei corpi.
• Estraneità al pensiero medico del paradigma della causa prossima e della monocausalita.
Ignaz Semmelweis,
allora assistente di ostetricia all’Universita di Vienna, inizia ad interessarsi di febbre puerperale, che in alcuni ospedali e periodi dell’anno faceva morire il 20-25% delle partorienti• Si pensava fosse dovuta a un miasma, costituisse una malattia a carattere contagioso ed epidemico, come il vaiolo

Osservazioni di Semmelweis 1845-47
1. Al policlinico di Vienna 2 divisioni di ostetricia in tutto uguali eccetto per il fatto che in una operavano medici e studenti, nell’altra solo levatrici;
nella prima 6-800 morti l’anno, nella seconda 60-80, un decimo
2. La febbre puerperale imperversava negli ospedali ma non fuori, nei parti a casa.
3. Le statistiche dimostravano che non era collegata a nessuna variazione stagionale o climatica, come altre malattie epidemiche
4. Maggiore era la lesione alla cervice e maggiore era la probabilita di contrarre la febbre
5. L’interruzione del servizio nel reparto azzerava la mortalita

Osservazioni e conclusioni di Semmelweis 1845-47
• Morte di Kolletschka, docente di medicina legale, per infezione di una ferita subita durante un’autopsia: osservazione della somiglianza del decorso e delle trasformazioni anatomiche dei tessuti con quelle delle donne morte per febbre puerperale
• Conclusione. Nei due casi operano particelle cadaveriche (materia putrefatta) che producono la sepsi.• La febbre puerperale non era una malattia specifica ma un’infezione trasmessa dalle mani dei medici e degli studenti
• Viene conservato il concetto classico di infezione, contrario all’idea del contagium vivum
• Prescrizione del lavaggio delle mani in una soluzione di cloro perché lo ritiene un antidoto alla sostanza tossica
Nell'anno 1846, su circa 4.000 puerpere ricoverate presso il Padiglione I ne erano morte 459 (pari all'11%) per febbre puerperale.
Nel 1847, dopo l'adozione del lavaggio delle mani con cloruro di calcio, su 3.490 pazienti ne morirono 176 (pari al 5%) e l'anno successivo la percentuale si attesterà intorno all'1%, la stessa da sempre del Padiglione II.

Questi dati avrebbero potuto suscitare se non entusiasmo almeno interesse o curiosità, invece gli attirarono gelosia, invidia e risentimenti vari. Il suo direttore trovava irritanti le iniziative di questo straniero ungherese, per giunta nazionalista (partecipò con entusiasmo ai moti del 1848) e che si arrogava il diritto di emanare disposizioni che non gli competevano, offensive per il personale (l'obbligo di lavarsi le mani) ed onerose per le pazienti (cambio delle lenzuola) e non gli fece rinnovare il contratto

fu ricoverato in clinica delle malattie mentale ove morì in seguito alle percosse subite
Joseph Lister e l’antisepsi• Sulla base degli studi di Semmelweis e delle ricerche di Pasteur sulle malattie causate da microrganismi Lister introduce nel 1867 la tecnica dell’antisepsi in chirurgia con irrogazione di fenolo delle ferite
Dalla variolazione alla vaccinazione
• 1500:India e Cina,
inalazione croste polverizzate di vaiolosi
• Fine 1600: pratica dell’innesto di vaiolo in Turchia, la variolazione viene introdotta in Europa da due medici greci, Emanuele Timoni e Jacopo Pilarino, con uno scritto nelle Phil. Trans. Royal Society del 1714 e dalla moglie del console inglese a Costantinopoli, Lady Montagu
• Resistenze alla variolazione per i rischi di contrarre la malattia in forma grave o mortale (circa il 2%)
Dalla variolazione alla vaccinazione:
Edward Jenner
• Osservazioni:
a) i bovini si ammalano di una forma particolare di vaiolo (vaccinia);
b) gli allevatori e i mungitori contagiati dagli animali sono immuni dal vaiolo umano
• 14 maggio 1796: innesto vaiolo bovino su James Phipps, un ragazzo, e successivamente inoculazione del vaiolo umano; il ragazzo non si ammala• Dibattito sull’animalizzazione dell’uomo con i vaccini ma il fenomeno del controllo della malattia con materiale derivato da organismi malati era un passo fondamentale verso la formulazione della teoria dei germi e della microbiologia medica
nascita dei vaccini

Pasteur
• 1879: studi sul colera dei polli, scopre la possibilita di attenuare gli agenti patogeni mediante l’azione dell’ossigeno e preparare cosi vaccini piu sicuri:
carbonchio (1881),
colera dei polli e
infine rabbia (1886)
Robert Koch1843-1910
• Messa a punto della tecnica di coltura batterica e osservazione completa del ciclo vitale e riproduttivo del microrganismo responsabile del carbonchio, cui dara il nome di Bacillus anthracis
• 1876: studi sul carbonchio e dimostrazione dell’attivita delle spore di antrace e delle colture pure di questo bacillo, della loro capacita di infettare aninali sani, quindi “isolamento”, cioe identificazione della malattia con l’agente patogeno
• “ad ogni malattia corrisponde una particolare forma di batterio, ed e questo che resta immutato anche quando la malattia viene trasmessa ad altri animali”
Studi sull’infezione delle ferite
1882: isolamento del mycobatterium tubercolosis
1883: isolamento del vibrione del colera
Alcuni suoi allievi identificano gli agenti responsabili di altre malattie infettive:Friedrich Loeffler: difterite Shibasaburo Kitasato: tetano
I postulati di Henle-Klebs-Kock.
Criteri di causalita delle malattie infettive

Per poter affermare che un microrganismo e un agente di una malattia vanno soddisfatti i seguenti criteri:

1. E necessario riscontrarlo in ogni caso di malattia

2. Deve poter essere isolato dai tessuti o dal sangue del paziente

3. Deve poter sopravvivere in coltura mantenendo la sua specificita

4. Iniettato in un animale sano deve provocare la malattia

5. Da questo stesso animale deve essere possibile riestrarre il microrganismo
analisi dei postulati di Koch
1. Se il bacillo si riscontra in soggetti clinicamente sani?
2. Tendenza a sopravvalutare la causazione microbica rispetto ai fattori igienici ed ambientali
3. Non sempre e possibile riprodurre la malattia, il microrganismo non puo essere considerato causa efficiente
4. E come si considera la questione dei virus identificati ma ancora non coltivati?

Le pestilenze

Con la parola pestilenza si indicava qualsiasi genere di malattia epidemica rapidamente diffusibile anche per cause diverse dal contagio vero e proprio (intossicazioni, carenze alimentari...).
Per spiegare queste morie l'epidemiologia medioevale ricorse ad interpretazioni naturali e soprannaturali:
Molti furono gli autori che in questo periodo si dedicarono alla stesura di opere che dettavano regole e norme per preservarsi dalle varie pestilenze, in particolare dalla peste; tra essi va ricordato Dionisio Colle che enumerò e descrisse nella sua opera molti dei sintomi ai quali andavano incontro gli appestati, consigliando parecchi farmaci tra cui i suffumigi di pino e larice
Accanto ai mezzi sopra enunciati che potrebbero essere definiti di profilassi, va ricordato l'unico metodo utilizzato per tentare di debellare i morbi che causavano le varie pestilenze e cioè l'accensione di grandi fuochi. In essi venivano gettati unguenti, resine ed erbe aromatiche per depurare l'aria dai miasmi che si riteneva diffondessero il male in quanto si contrapponevano al tanfo proveniente dai corpi abbandonati in putrefazione. Tra le sostanze più usate vanno menzionate la resina di pino bruciata su legno di larice, lo zolfo, l'aceto ed anche materiali maleodoranti che comunque erano in grado di coprire il fetore dei miasmi come ad esempio lo sterco di bovini, corna e peli di svariati animali. Fu poi introdotto l'uso di tenere alle narici sostanze odorose per purificare l'aria direttamente inspirata: si trattava di spugne imbevute di aceto in cui erano stati tenuti in infusione chiodi di garofano, cannella ed altre spezie.
Le difese adottate dai vari comuni contro le pestilenze furono inizialmente dettate dal bisogno immediato, poi vennero codificate in leggi da applicarsi nei casi di necessità:
fin dall'inizio i malati di peste venivano espulsi dalle città;
venne impedita l'usanza di accompagnare i funerali e tutto ciò che comportava un eccessivo agglomerato di gente;
venne fatto obbligo di seppellire i cadaveri fuori dalla città anziché nelle chiese come era consuetudine;
vennero stabiliti cordoni sanitari tra le città colpite dalla pestilenza e quelle limitrofe che ancora ne erano immuni;
A partire dal XII sec. si può fare in Europa un conto approssimativo di una pestilenza più o meno grave in media ogni 10-15 anni.
Senza contare la lebbra, una delle malattie più conosciute fin dall'antichità e di cui si parlava già nella Bibbia, le patologie che più frequentemente causavano queste morie erano: la malaria, il fuoco di S. Antonio, il vaiolo, il tifo, lo scorbuto e soprattutto la peste bubbonica.
Ci fu poi anche chi pensava all'avvelenamento dei pozzi da parte di ebrei o di lebbrosi, scatenando così vere e proprie persecuzioni soprattutto in Francia, credenza che rimase radicata nella storia dando luogo alle dicerie sugli "untori" in epidemie posteriori.
febris pestilentialis, infirmitas pestifera, morbus pestiferus, morbus pestilentialis, mortalitas pestis o più semplicemente

pestilintia , pestis

il nome deriva dal latino (probabilmente) "peius "

- la peggior malattia -

tanto da far recitare in chiesa :
"a fame ,peste e bello , libera nos, Domine"
liberaci o Signore dalla fame, dalla peste e dalla guerra
il mestiere del medico che era basato sul principio del"donum", deve distanziarsi dalla medicina popolare e dal ciarlatanismo, saprofiti abituali dell'indifferenza medica verso molti malati e della "diffidenza" di molti malati verso questa "NUOVA SCIENZA MEDICA"
Ciarlatano è: colui che per le piazze spaccia unguenti o altre medicine, cava i denti e anche fa giuochi di mano
a tutti costoro la corporazione medica , norma di statuto, destina il confino dell'illegalitàe dell'abusivismo.
la consegna è rigorosa: sorvegliare e punire!
È la laicizzazione progressiva della medicina e della farmacia.
Le prime botteghe appaiono in Francia ed in Italia.
I medici le frequentano a dare dei consulti.
l'opinione più diffusa era la presenza nell'aria di vapori nocivi "miasmi" contenenti un veleno pestilenziale;
un'altra ipotesi era quella di giganteschi incendi scoppiati in oriente che producevano fumi velenosi,
oppure il morbo poteva provenire anche dalle viscere della terra
o dal cielo a causa di maligne congiunzioni astrali.
Quest'ultima raggiunse il massimo della mortalità nel 1348 manifestandosi nella forma polmonare che dava esito letale già nel terzo o quarto giorno di malattia: il contagio cominciò nel 1333 in Asia, si diffuse verso l'India ma colpì anche la Crimea e le altre zone intorno al Mar Nero da una parte e la Mesopotamia, l'Arabia e l'Egitto dall'altra; nel 1347 i mongoli che avevano asseddiato Caffa, base in crimea dei traffici genovesi nel Mar Nero, per far venire meno le difese della citta lanciavano con le catapulte cadaveri di appestati, dodici navi genovesi che riuscirono a superare il blocco portarono a messina il loro carico di grano e di morte, arrivò in Italia penetrando attraverso la Sicilia e le repubbliche marinare; si diffuse poi in Olanda, in Inghilterra, in Germania, in Polonia ed in Russia per estinguersi nel 1353 sulle rive del Mar Nero, suo punto d'origine, probabilmente perché lì trovò i superstiti dell'episodio di 20 anni prima ormai immunizzati. Solo in Italia morirono 60000 persone a Napoli, 40000 a Genova, 100000 a Venezia, 96000 a Firenze e 70000 a Siena: tenuto conto di queste cifre e dei decessi in tutte le altre città, complessivamente la nostra penisola perse la metà della sua popolazione totale. Nel resto dell'Europa, in soli tre anni (dal 1347 al 1350) si ebbero ben 43 milioni di vittime a causa dell'epidemia.
le persone che avevano assistito i malati dovevano stare lontano dalla città per almeno dieci giorni senza avere rapporti con nessuno;
le case e le suppellettili degli appestati dovevano essere distrutte;
i sacerdoti avevano l'obbligo di denunciare tutti i malati di cui avevano conoscenza;
si obbligarono le navi che provenivano da regioni sospette a trascorrere un periodo di 40 giorni fuori dai porti prima di permettere loro l'attracco (da questa pratica nacque il termine "quarantena") e bandiera gialla che, stava ad indicare nel gergo marinaresco la lettera "Q" e doveva essere obbligatorimente issata per tutto il periodo in cui la nave restava in attesa di poter attraccare.
Ancora adesso la bandiera gialla viene issata dalle navi ferme in rada, provenienti da porti extracomunitari o che hanno a bordo la presenza di malattia infettiva o sospetta tale e che non hanno ricevuto dalla Autorita Sanitaria Marittima (Ufficio di sanità Marittima Aerea e di Frontiera USMAF del Ministero della Salute) la libera pratica sanitaria
Si dovette però aspettare fino al 1403 per l'istituzione di particolari luoghi di ricovero, costruiti a spese dello stato e grazie a donazioni private, dove si potevano isolare i malati di peste (lazzaretti):
la prima città a dotarsi di tali strutture fu Venezia, in particolare sull'isola di S. Maria di Nazareth dove i frati dell'ordine di S. Agostino avevano edificato un monastero.
Il termine "lazzaretto" deriva infatti in parte dall'errata pronuncia di Nazarethum, con cui si identificava il suddetto monastero ed in parte dal fatto che su un'isola poco distante (S. Lazzaro degli Armeni) già esisteva una sorta di ospedale per i pellegrini.
Rapidamente tutte le altre città seguirono l'esempio di Venezia seguendo particolari norme: anzitutto un'adeguata distanza dal centro abitato per impedire il contagio, ma non eccessiva lontananza perché non fosse troppo disagevole il trasporto degli ammalati;
poi una cura particolare era riservata all'orientamento al fine di evitare l'esposizione ai venti occidentali ritenuti nocivi (erano detti anche "putridi");
era infine consigliata la separazione dei lazzaretti dai centri abitati tramite acqua di mare dove possibile, di fiume (come a Roma per quello istituito sull'isola Tiberina) o di fossato (come a Milano).
Senza dubbio i lazzaretti più funzionali erano quelli per la quarantena portuale che consistevano di quattro edifici isolati tra loro:
uno serviva per il personale superiore (ispettori, commissari, medici, speziali, sacerdoti ed ufficiali),
uno per il deposito di merci non sospette, per i malati comuni e per gli infermieri,
un terzo per i malati sospetti e per la merce proveniente da luoghi infetti,
l'ultimo, che era costruito ben più lontano dagli altri tre
,
per coloro che venivano colpiti manifestamente dalla malattia in questione.
ma gli acconciaossa che rimettono a posto una spalla lussata, i cavadenti che tolgono il dente e il dolore, gli spacciatori che vendono rimedi in qualche modo lenitivi sono tali da giustificare il detto che la dove non giunge Galeno con la sua dottrina, giunge la medicina degli empirici!
le "mammane" che altro non sono che le prime addette alle mansioni ostetriche e pediatriche, anche se poi il termine indicherà coloro che praticavano gli aborti assumendo il carattere "dispreggiativo".
ed ecco che la medicina diventa medicina di elite, ma questo da spazio anche a figure di guaritrici come le "vetulae", le vecchiarelle, le donne delle erbe e di tutti i rimedi.
è una medicina dei toccamenti, dei segni della croce, del culto terapico delle reliquie, della preghiera differenziata a secondo della malattia da curare, o viceversa, dell'esorcismo nero, della magia demoniaca, della stregoneria
sulla medicina femminile, dove si polarizza gran parte della medicina folklorica contropposta alla medicina scientifica , esercitano un gran peso i pregiudizi
tanto che ancora nel 1630 vale il detto-"val più tosto morire che per mano di donna essere guarito"-
ed ecco allora che i pregiudizi presto confinano queste donne tra coloro che esercitano pratiche stregonesche
abbiamo pertanto una medicina divitum, ricca per i ricchi in contrapposizione con la medicina pauperum, povera per i poveri
e parimenti abbiamo i barbieri abili con i rasio e le forbici , che praticano salassi e applicano mignatte, o patricano flebotomie o cavano i denti, abili anche a medicare ferite e piaghe.
sono i chirurgi rurales delle campagne,
a cui si contrappone i cerusicus,
artigiani abili che usano l'armamentario ippocratico , abili ad usare coltelli, succhielli, pinze e aghi , o arabo, il sistro ed il cauterio
e il periodo delle riforme, spariscono gli ospizi presso i monasteri e gli alberghi dei poveri ispirati alla cristiana pietà e nascono ad opere dei signori delle citta: "le fabbriche della salute"
allora se da una parte si costruiscono i lazzareti per cercare di arginare le pestilenze , utilizzando il personale dei lebbrosari, esperto a trattare i morbi contagiosi, il medico ancora vive al di fuori degli ospedali,
Negli anni, con la formazione che progredisce, si passa dalla semiprofessionalità alla professionalità ed oggi, dopo la legge 42/99 che definisce l'ambito di competenze autonome, l'Ostetrica si configura come professionista, con responsabilità totale.
La professione si configura più come "mestiere" per il cui esercizio sono sufficienti forme di "apprendistato" per l'acquisizione di competenze operative. Questa tipologia di conoscenze non costituisce una forma organizzata del sapere e non deriva dalla ricerca scientifica ma dalla tradizione e dall'esperienza, anche di tipo individuale.
Nella prima metà del XX secolo, la maggior parte delle donne partorisce ancora a casa. Incomincia comunque a progredire l'ospedalizzazione e l'Ostetrica assume sempre di più il ruolo ausiliario del medico, con responsabilità limitata, cresce comunque professionalmente però "alienata" sotto il modello medico.
Una storia emblematica è quella di Semmelweiss con la scoperta della "febbre puerperale" che era dovuta ad il contagio dai medici alle donne perché , dopo aver svolto le autopsie sui cadaveri, si recavano nel reparto maternità senza lavarsi le mani, provocando infezioni che conducevano le puerpere alla morte. Inoltre Semmelweiss osserva che nei reparti dove lavoravano solo le Levatrici la mortalità materna era bassissima.
Con l'accademizzazione del parto necessitano luoghi dove raccogliere le partorienti per dare modo ai medici di imparare e sperimentare. Nascono quindi le "Maternità" che nel corso dell'800 si sviluppano in grandi ospedali nelle città . Verso la fine dell'800 cominciano ad affermarsi medici "scienziati", facendo dell'ostetricia una disciplina scientifica.
Nel XVI-XVII secolo iniziò il progressivo intervento degli uomini nella storia del parto anche per l'introduzione dell'uso al forcipe che fu applicato per la prima volta nel 1670 dal suo inventore Chamberlen.
Questo strumento venne usato così frequentemente da diventare in poco tempo l'origine di gravi abusi.
Leonardo stesso si occupa della figura umana per la conoscenza dei fenomeni, secondo una sensibilità naturalistica, ma la bidimensionalità del suo disegno non basta più, bisogna sfruttare la tridimensionalità per perfezionare la ricerca morfologica e funzionale, così Michelangelo eseguirà una "notomia" ( un modello in cera del corpo umano), poi perduta.
Nel Cinquecento in Italia il primo manuale redatto fu " La Commare o la raccoglitrice" di Scipione Mercurio, scritto in volgare per permetterne la lettura alle Ostetriche che non avevano nessuna istruzione.
Già nel 1500 si cominciarono ad usare modelli anatomici in cera o avorio per l'osservazione diretta dei fenomeni con impostazione scientifica. Inizia così "la ricerca" in ambito anatomico che anima la curiosità dell'uomo moderno.
Nella seconda metà del XVIII secolo iniziò il grande sviluppo della Scuola Francese di Ostetricia che vide contrapporsi due orientamenti: uno, quello di A. Levret, abilissimo chirurgo, che si orientò verso una concezione naturalistica del parto, considerandolo un avvenimento fisiologico e naturale; l'altro, G.L. Boudelocque, fu sostenitore di un'interpretazione meccanica del parto.
Il sec. XIX

Progressi
Questo periodo è caratterizzato da importanti scoperte scientifiche e tecniche. La medicina fu condizionata in modo senza dubbio positivo dalle acquisizioni di altre scienze quali la chimica, la fisica e la matematica. Decisivo fu inoltre il sempre maggiore perfezionamento degli strumenti di ingrandimento ottico grazie anche agli studi del modenese Giovanni Battista Amici (1786-1863).
Il sec. XX
Nel primo novecento furono oggetto di studi e ricerche soprattutto la batteriologia, la parassitologia e la sierologia: si iniziavano a capire le vere cause di molte malattie e le modalità con cui si trasmettevano.
Grande fu anche lo sviluppo della radiologia; purtroppo si ignorava ancora la pericolosità delle radiazioni ionizzanti e di conseguenza vi si faceva ricorso indiscriminatamente e senza protezioni.
Laparoscopie, pleuroscopie, biopsie muscolari e spirometrie erano prassi normale negli ospedali già nei primi dieci anni del secolo.
Negli anni venti si affermò l'elettroencefalografia, nei trenta il microscopio elettronico, nei quaranta la diagnostica ecografica, la registrazione continua degli ECG secondo Norman Jeffers Holter (1914-1983); dal punto di vista farmacologico si scoprirono i primi antibiotici, alcuni antistaminici e anticoagulanti; negli anni cinquanta James Watson e Francis Crick descrissero la struttura del DNA; apparvero inoltre diuretici, cortisone, psicofarmaci, ipoglicemizzanti ed antiparkinsoniani.
La chirurgia, resa sempre più sicura ed affidabile grazie anche ai nuovi farmaci, arricchiva sempre di più il suo strumentario (pinze emostatiche, elettrocauteri, fili assorbibili, lampade scialitiche, placche, viti e chiodi di acciaio...) iniziando così a suddividersi in vari rami: tra le prime scuole specialistiche si annoverano l'oculistica, l'urologia, la traumatologia, l'otorinolaringoiatria.
Sarebbe infine arduo descrivere in modo organico e compiuto anche solo i principali progressi degli ultimi cinquanta anni, visto il susseguirsi di studi, ricerche e scoperte in ogni settore della medicina, tali da rendere superate ed obsolete le nuove acquisizioni anche a distanza di pochi anni.
Il sec. XIX

Gli ospedali e lo sviluppo della chirurgia
In questo clima di fermento scientifico anche i vecchi asili e tutti gli altri luoghi di cura iniziarono a trasformarsi in strutture con servizi di assistenza sempre migliori grazie anche all'ingresso dei laboratori per le indagini chimiche e delle sale per le operazioni chirurgiche. I nuovi ospedali, come il Policlinico Umberto I di Roma progettato da Guido Baccelli (1832-1916), venivano progettati poi secondo le regole dell'igiene e dell'ingegneria ospedaliera calcolando con precisione i rapporti aeroilluminanti necessari per ogni singolo letto.
Più lento fu invece lo sviluppo della farmacologia anche se è da ricordare il brevetto da parte dalla Bayer dell'aspirina, messa in commercio nel 1899.
Verso la fine del secolo vennero poi introdotti strumenti importantissimi come il laringoscopio, l'esofagoscopio, l'otoscopio, l'oftalmoscopio, il gastroscopio, il cistoscopio. Da non dimenticare lo sfignomanometro proposto nel 1896 da Scipione Riva Rocci (1863-1937).
Rivoluzionari furono infine gli studi di Wilhelm Conrad Roentgen (1845-1923) che nel 1895 scoprì i raggi X.
Da questo momento in poi la medicina iniziò a concentrare i suoi sforzi sull'osservazione microscopica applicando le nuove scoperte al campo della fisiologia e della patologia;
Grandi progressi si ottennero nel campo dell'elettrologia in seguito alla diatriba sugli studi di Luigi Galvani (1879-1798) ed Alessandro Volta (1745-1827). Il primo per mezzo di un arco bimetallico faceva contrarre le zampe di una rana stabilendo un circuito con il sistema di innervazione concludendo così che il movimento era prodotto dall'elettricità dei muscoli; il secondo sosteneva che era l'arco stesso, costituito da due metalli differenti, a fornire l'elettricità.
Anche la statistica fece il suo ingresso sulla scena della medicina: si iniziava a capire l'importanza di raccogliere, esaminare e classificare dati e informazioni riguardo salute e malattia per poter disporre di sempre più elementi al fine di studiare e sconfiggere le diverse patologie. Certamente all'inizio i metodi usati non erano perfetti e completamente attendibili, ma grossi passi in avanti furono fatti grazie all'opera dell'inglese William Farr (1807-1883) e di Melchiorre Gioia (1767-1829)
Pietra miliare del progresso in medicina fu poi la teoria cellulare portata avanti da Mathias Jacob Schleiden (1804-1881) e da Theodor Schwann (1879-1882) che scoprì la cellula nucleata del tessuto animale rendendola di pubblico dominio con le sue osservazioni nel 1879. Poco più tardi Robert Remak (1815-1885) formulò la teoria della proliferazione cellulare.
Anche la fisiologia conobbe un rapido sviluppo: si chiarì la struttura del sangue, il ritmo e l'origine del battito cardiaco, i meccanismi della respirazione, della digestione, del sistema nervoso.
Rudolf Virchow, considerato il primo patologo moderno, fu la figura di maggior spicco in questo settore della ricerca. Louis Pasteur (1822-1895) con i suoi studi abbatté definitivamente le teorie della germinazione spontanea dimostrando che i microrganismi erano la causa delle infezioni e non un loro prodotto. Tra gli altri furono isolati il pneumococco, il bacillo della tubercolosi, l'agente responsabile della difterite, il vibrione del colera, il gonococco, l'agente causale della lebbra, del tetano, della peste, della sifilide...insomma, prima del 1900 la lista degli agenti infettivi era praticamente completa.
Il salto di qualità decisivo per la chirurgia fu infine dato dalla conquista dell'asepsi e dell'antisepsi. Nella seconda metà del secolo, pur tra pareri discordanti, qualcuno iniziò a notare prognosi postoperatorie migliori se prima dell'intervento si fosse utilizzata acqua di cloro per lavarsi le mani; nel 1878 si introdusse la bollitura degli strumenti e nel 1891 la sterilizzazione a secco; sempre in quegli anni apparvero sui campi operatori i primi guanti di gomma a coprire le mani dei chirurghi e a cavallo dei due secoli la preparazione della cute da incidere veniva effettuata con pennellature di tintura di iodio. Grazie a tutti questi passi in avanti si superò il rischio delle febbri e delle infezioni postoperatorie.
La figura del chirurgo, fino a questo momento in posizione assolutamente subalterna rispetto a quella ritenuta più nobile del medico, iniziò a conquistare una maggiore dignità. Mentre prima il dolore aveva sempre limitato la sua azione, tanto che il paziente doveva essere immobilizzato da aiutanti robusti, poiché l'uso dell'alcol, dell'oppio, della radice di mandragora, delle spongie soporifere non erano sufficienti a diminuire adeguatamente la sua sensibilità, in questo periodo, grazie ad alcune scoperte della chimica, vennero introdotte sostanze gassose come i cosiddetti gas esilaranti, l'etere, il cloroformio, che aprirono nuove frontiere al progresso della chirurgia. In seguito si cercò di studiare nuove vie di somministrazione (via rettale) e nuove sostanze (morfina, cocaina...), ma l'uso dei gas dominò la scena fino al nostro secolo quando si arrivò all'anestesia endovenosa. Un grande aiuto allo sviluppo di nuove tecniche chirurgiche fu dato da tutte le sanguinose guerre di questa epoca: moti rivoluzionari, guerra di Crimea, guerra di secessione americana, guerre coloniali...: i chirurghi si impratichirono molto nelle amputazioni, nelle resezioni articolari, nell'arresto di emorragie e nella legatura dei vasi.
Si cominciò a distinguere tra sintomatologia, che si occupava degli effetti percepibili della sofferenza degli organi, e semiologia, intesa come studio dei segni, cioè gli indicatori che permettono di giungere alla diagnosi; si iniziarono a contare e misurare i segni clinici: pulsazioni, atti respiratori, temperatura; si esaminava il malato secondo metodiche precise: ordine anatomico (sistema testa-piedi) o fisiologico (apparato per apparato); si affacciava infine anche la diagnostica differenziale.
PESTIS : tutte le grandi epidemie
LEPRA : tutte le più gravi malattie della pelle

Il malato di lebbra anticipa in vita la decomposizione della morte , non faceva paura , ma solo ripugnanza e compassione. La lebbra è una malattia cronica, subcronica, invalidante, non mortale . E’ la morte civile , non fisica

Il malato di peste è l’anticipazione inesorabile della morte certa per chi lo avvicina. La peste è una malattia acuta, iperacuta , non invalidante , mortale . E’ la morte vera non metaforica

Lebbrosario e lazzaretto sono entrambi spazi extraurbani di isolamento ed interdizione

Il Lebbrosario è un ghetto per diversi, uno spazio creato per un tempo indefinito, per viverci tutta una vita, un recinto per individui contagiosi e pericolosi ma non altamente patogeni, irrecuperabili e come tali segregati. E’ più simile ad un vecchio ospizio.

Il Lazzaretto è uno spazio chiuso fuori della citta, creato per un tempo provvisorio, ma sbarrato. Un luogo di segregazione per individui contagiosi e pericolosi ma con patogenicità e pericolosità elevatissime, però non irrecuperabili, anche se la violenza della malattia lascia poche speranze. E’ più simile ad un ospedale moderno

DIFFERENZE TRA LEBBRA E PESTE

Nella Riforma ci sono due principi:

Esclusione dagli ospedali dei poveri

Accettazione dei soli malati distinti in :
Acuti o curabili destinati al sapere medico
Cronici o incurabili destinati al semplice ricovero


L’Ospedale diventa un luogo di ricovero e cura
La carità è sostituita dalla tecnologia medico-assistenziale
Questa trasformazione è legata allo sviluppo economico della società tra Medioevo e Rinascimento

In quest’ottica L’Ospedale Maggiore di Milano definito come «città ospedaliera», diventa una moderna fabbrica della salute

Ospedale Ca’ Granda di Milano

Corsie di degenza con servizi igienici.
Ogni crociera alta 10 metri con grandi finestre per permettere una buona areazione
Letti in legno con cassetti per la biancheria disposti su due file parallele
Dietro ai letti un corridoio aerato sui chiostri suddiviso in stanzette con servizi igienici
Al di sotto del piano terra una rete di cunicoli per permettere lo scorrimento dei liquami

Nell’ospedale maggiore vengono ricoverati gli acuti
Negli ospedali aggregati vengono ricoverati i cronici, gli infettivi, gli anziani, i sifilitici, i pazzi, le donne , gli infanti esposti. Le bambine all’età di 8-10 anni venivamo trasferite in altra struttura per farsi monache o attendere il matrimonio

BARBIERI : derivano da una figura medioevale che radeva e salassava i monaci

Usano forbici e rasoio. Sono specialisti nell’avulsione dentaria, nella flebotomia, nell’acconciare le ossa, applicano sanguisughe e cataplasmi, medicano piaghe e ferite.

Sono i medici illetterati e rurali , operano nei villaggi e nelle campagne

CHIRURGHI : più elevati dei barbieri per mestiere e rango. Sono abili artigiani formati con l’apprendistato.
Usano l’armamentario ippocratico-galenico: coltelli, succhielli, pinze, aghi. Sistro e cauterio.

Hanno una cultura anatomica anti-medica che si applica alle parto solide del corpo non a quello che scorre e fluisce.

Sono registrati in un Albo rigidamente controllato dal Collegio Medico

Morte intesa come distruzione della propria identità, distaccata dal destino collettivo

Iconografia popolare: angelo e diavolo si contendono il morente
Iconografia macabra: putrefazione /decomposizione come espressione del degrado morale dell’epoca

Utilizzo dei cimiteri intesi come luogo di separazione tra vivi e morti

Si diffonde una sensibilità per gli odori : puzzo, cadaveri , peccato, inferno contro l’odore di santità ( i santi non incorrono nel degrado del corpo neppure dopo la morte)

Città affollate, epidemie , malattie, ospedali : associazioni mentali negative che si approfondiranno sempre più nei secoli e fanno parte tutt’oggi dell’immaginario collettivo

1000- 1500
concetti di salute-malattia e vita- morte

Storia della Medicina = storia dell’Islam. Introduzione di protocolli religiosi con modelli igienici sottesi.

Prima farmacopea pubblicata (alchimia = chimica fa notevoli progressi)

I medici seguono un iter formativo molto selettivo

Maimonide : medico alla corte di Saladino descrive la peste non come flagellum Dei , ma come malattia contagiosa ad andamento endemico e suggerisce misure profilattiche

Primo impiego del catgut per le suture

Proibite le autopsie (cadaveri considerati impuri)

ALTO MEDIOEVO

Si sviluppa la medicina greca

4 importanti realizzazioni dal punto di vista igienico – sanitario : terme acquedotti, cloache e vespasiani

Asclepiade : malattie divise in acute e croniche
missione del medico guarire senza arrecare danno

Celso compila opera enciclopedica

Strumentario chirurgico paragonabile a quello moderno

Ospedali militari (Valetudinaria) per curare i soldati con 2 tipi di sacerdotesse: con funzioni direttive e di assistenza agli infermi

Ospitalità ai viaggiatori e agli ammalati : ospedale dal latino hospes (ospite)

Galeno :medico greco- romano , ha tramandato la medicina ippocratica

ROMA

PERIODO VEDICO (1500-800 A.c.)
Medicina magica e soprannaturale

PERIODO BRAHMANICO :
Maggior sviluppo medicina indù - Grandi università (Taxila , Benares)
Testi che classificano le malattie curabili e incurabili

Descritti : lebbra come malattia contagiosa, intervento cataratta, taglio cesareo, rimozione calcoli vescicali, anestesia tramite l’ipnosi, diabete mellito

Particolare attenzione : tossicologia (morsi serpente ), epilessia , pazzia

Si scopre incidenza del clima e delle abitudini sulle malattie

Eccezionali conoscenze farmacologiche.
Nel 550 d.C. si procede alla vaccinazione antivaiolosa introdotta da Jenner in Europa solo nel 1800

Ospedali pubblici per uomini e animali (nel II sec. A. C. – 18 ospedali)

Cura degli infermi : solo donne attempate 3


INDIA

Conoscenze mediche derivate dall’antico testamento
esempio :circoncisione è un dettame divino

Epidemie di peste bubbonica : viene descritta la malattia

I sacerdoti certificano lo stato di salute

Prescrizione della legge ebraica:
Igiene personale (abluzioni, lavaggio delle mani) ,
Igiene dell’ambiente (pulizia della casa)
Igiene dell’alimentazione (considerati impuri la carne di maiale
portatrice di tenia, cani, gatti , pesci senza squame)

Diverse figure sanitarie : servi dei capofamiglia , donne specializzate nell’assistenza agli infermi, ostetriche (uso della sedia ostetrica)

Istituzioni simil-ospedaliere : le case degli ammalati (Bert-Holem)

CIVILTA’ EBRAICA

La sua costruzione rappresenta un momento centrale della riorganizzazione sanitarie dell’epoca

Il 1400 è un secolo di pestilenze per Milano e viene improvvisato un lazzeretto di emergenza a Cusago che però si rileva inefficiente ed inadatto

Nel 1468 ne viene costruito un altro a Crescenzago ubicato in prossimità del Naviglio per trasportare i malati su barconi. Le acque servono anche per lavare gli effetti personali dei malati

Dopo venti anni e due gravi epidemie , si costruisce il lazzaretto definitivo appena fuori della città per facilitare i collegamenti. Si afferma che il concetto di lazzaretto vicino non è nocivo, c’è un approfondita conoscenza del clima e dei venti e una tecnologia delle acque di alimentazione di spurgo e una ferrea osservanza delle norme di isolamento

Si fa strada il concetto di gestione della salute non solo tecnica ma anche politica. Il lazzaretto diventa un luogo di cura che deve contemplare anche la guarigione e il possibile reinserimento nella vita produttiva

IL LAZZERETTO DI MILANO

Uno dei primi nasce a Venezia.

E’ un luogo fuori dalla città ed isolato

Il personale proviene dal lebbrosario lagunare , c’è una continuità tra le due malattie presenti nell’Europa occidentale e in Italia:
Lebbra , tipica dell’Alto Medioevo
Peste, tipica del Basso Medioevo


Tra le altre malattie avanza anche la SIFILIDE , una malattia che ha somiglianze cliniche con la lebbra per le manifestazioni cutanee

I LAZZARETTI

In questa riforma il medico non viene coinvolto dal punto di vista organizzativo, ma ha un ruolo specifico nella fase operativa , nell’attività di corsia, nell’accettazione e nello smistamento dei malati

TRIADE


La riforma è maggiore negli Stati settentrionali

A Roma viene riformato strutturalmente l’Ospedale S. Spirito in Sassia voluto da Papa Sisto IV. Esso però mantiene l’assistenza sia ai poveri che agli infermi

Ci si preoccupa più dell’aspetto esteriore (vengono chiamati famosi pittori per affrescare le pareti) che delle questioni igienico-sanitarie

Il momento riformatore del Decreto Rampiniano trasforma l’Ospedale Grande in Ospedale Maggiore, unificando 16 ospedali minori gestiti sia da religiosi che da laici.

Trasformazione dell’ospedale da contenitore di assistenza a ENTE ASSISTENZIALE

Seguono l’esempio di Milano :

Ospedale degli Innocenti – Firenze
Arcispedale S. Anna - Ferrara
Ospedale S. Matteo – Pavia
Ospedale Pammatone - Genova


Ordinamento Rampiniano

Importante sotto tre aspetti:

Aspetto giuridico – amministrativo : norme che regolano le funzioni degli amministratori, cambiando la gestione

Aspetto etico-economico : trasformazione dell’assistenza da religiosa a laica

Aspetto sanitario e sociale : riorganizzazione delle strutture . Il nuovo sistema culmina con la nascita dell’Ospedale Ca’ Granda di Milano

Ordinamento Rampiniano

CAUSE:

Peste

Cambiamento delle figure che prestano assistenza

Nuova ideologia mercantile e commerciale

Poveri e malati vengono considerati oziosi o falsi invalidi che devono essere principalmente vigiliti, controllati e poi anche emarginate ed esclusi

LA CRISI DEL SISTEMA CARITATIVO

I Comuni istituiscono uffici che hanno il compito di dare assistenza a domicilio

Esistono diversi ordini che erogano assistenza:
ospedalieri militari (soccorso sul campo di battaglia)
religiosi-cavallereschi ( ospitalità ai pellegrini, schedatura dei poveri)


Nascono anche Associazioni laiche come le Confraternite e le Pie Associazioni (in Liguria le Casacce)

Caratteristiche primi ospedali :
più ospizi che luoghi di cura
camerate prive di servizi igienici e fognature .
grandi letti che ospitavano anche 4 o 5 persone senza distinzione di età, sesso o stato.
condizioni precarie : mortalità elevata

1000- 1500
Istituzioni e figure socio-assistenziali

CINA = ospedali in ogni provincia, finanziati dalle tasse, solo per i poveri
PERSIA = Baghdad ha 60 ospedali dove i medici imparano, costruiti secondo criteri igienico – ambientali
EGITTO = ospedale di Mansuri al Cairo, con corsie separate , acqua corrente, ambulatori per malati esterni, musicisti e narratori per intrattenere i malati

EUROPA = ospedali intesi più come alloggio e custodia che come luogo di cura e assistenza, in quanto la medicina non è sviluppata per la concezione della malattia come volontà divina

Ordini monastici si occupano dell’assistenza. Nell’attività monastica del periodo c’è il germe della professione infermieristica

Condizione femminile dell’epoca = nell’ordine religioso possibilità di estrinsecare le proprie capacità personali e intellettuali

Divisione dell’assistenza in maschile e femminile.

In ambito monastico distinzione tra medico e infermiere molto labile

ALTO MEDIOEVO : ISTITUZIONI E FIGURE

Nascono i principi di solidarietà e di uguaglianza degli uomini, di servizio verso il prossimo (Caritas Latina)

Al Cristianesimo viene associata l’evoluzione dell’ospedale e dell’assistenza in senso moderno

Le prime comunità cristiane, ferocemente perseguitate, si devono occupare dei loro malati e in seguito anche di schiavi fuggiaschi, pellegrini e poveri

Concetto di assistenza sotteso alla religione cristiana

Negli assiomi evangelici si trovano i fondamenti dell’assistenza infermieristica ( soddisfacimento dei bisogni primari)

Diaconi e diaconesse organizzano capillare servizio assistenziale su base territoriale
(Febe : competenza assistenziale , elevata posizione sociale)

Concilio di Nicea 325 d.C. chiusura dei templi-ospedale asclepiei, apertura di ospedali in ogni sede vescovile

1° ospedale fondato a Roma da Fabiola (beneficenza da parte di ricchi , simpatizzanti e convertiti) 4

CRISTIANESIMO

Nell’Iliade Omero descrive 141 ferite , usa 150 termini anatomici e parla di diagnosi, prognosi e chirurgia

I filosofi influenzano la medicina : concetto di terra, acqua , fuoco e numeri

Ippocrate nel V sec a.C. definisce la malattia come fenomeno naturale. Iniziatore dell’osservazione clinica , elabora la teoria dei 4 umori. E’ il primo che parla di eticità e responsabilità nell’agire sanitario e separa filosofia dalla medicina.

Importanza dell’ereditarietà, delle condizioni ambientali e di vita

Quadri clinici descritti ancora utilizzati (facies ippocratica, dita ippocratiche)

Descrizione di tecniche come tracheotomia, pneumotorace terapeutico, riduzione e trazione fratture, salassi (utilizzati per oltre 2000 anni)

Ospedali-tempio con bagni e palestre


ANTICA GRECIA

Religione, magia , astrologia e cura strettamente interconnesse

Medicina basata sulla dicotomia Yang e Yin

Agopuntura e massaggio : limitato sviluppo della chirurgia

Praticano vaccinazione antivaiolosa

Notevole potere medico

Parto spetta solo alle levatrici

Cliniche libere presenti dal 1000 a:C.

Ospizi per ciechi, sordomuti, storpi e alienati a partire dal 300 a.C. gestiti da monache e monaci buddisti

CINA

Malattia più antica : esostosi del femore sinistro in Phitecantropus Erectus (Isola di Giava - 500.000 anni fa )

Trapanatura del cranio con coltello di pietra in seguito a fratture o per scacciare i demoni (reperti archeologici)

Amputazione dita della mano in segno di lutto o come indice di appartenenza ad una casta

Amuleti per allontanare le malattie

Figure deputate all’assistenza di vecchi invalidi malati e bambini sono le donne della tribù e i figli più grandi

Assistenza commistione di religione e magia


PREISTORIA

A Milano parte il primo progetto di trasformazione sanitarie

Nel 1447 Decreto sul controllo delle amministrazioni ospedaliere

Nel 1448 l’Arcivescovo Rampini nomina una commissione per sovraintendere le entrate degli istituti ospedalieri

Sulla base dei bilanci gli istituti vengono soppressi e incorporati agli ospedali maggiori

A Milano si stanziano fondi per la costruzione di un lazzaretto

DALL’ALBERGO DEI POVERI ALLA FABBRICA DI SALUTE

Le Fondazioni ospedaliere rivendicano l’indipendenza dal potere politico

Lo Stato cittadino regolamenta la gestione degli ospedali e disciplina le professioni sanitarie

C’è una divisione tra le varie gestioni:

Laica : amministrata dal potere civico

Religiosa : assistenza retta da un prelato o ministro, coadiuvato da conversi e converse. Le mansioni più umili erano svolte dai famuli e dalle famule (servitori di infimo livello)


Medici operano come professionisti esterni

I MODELLI OSPEDALIERI

Ospedale Maggiore - Milano
Ospedale S. Maria Nuova – Firenze
Ospedale S. Maria delle Scole – Siena

Sono formati da due grandi crociere (uomini e donne) con al centro l’altare e il tabernacolo.
Derivano ancora dalla concezione medioevale : spazi caritativo-assistenziali aperti a chiunque , poveri, infermi, orfani, vecchi, minorati fisici e psichici
Concetto di hospitale come asilo gratuito

I MODELLI OSPEDALIERI

Istituzione in tutta Europa di lebbrosari o lazzaretti . A Venezia viene riservata un intera isola

Cavalieri di Altopascio istruiscono frati e donne (suore e sorori) all’assistenza. Caratteristico abbigliamento con tonaca e mantello su cui spicca la croce taumata bianca. La Regola dell’Ordine contiene indicazioni tecnico- assistenziali

Ordine dei terziari: fondato da laici (uomini e donne) che desiderano vivere secondo regole monastiche ma rimanendo nel mondo. Numerosi ordini si occupano dell’assistenza a malati e bisognosi : agostiniani, carmelitani, domenicani, francescani.
Tra queste Santa Elisabetta d’Ungheria si distingue per le capacità assistenziali, amministrative e organizzative, stimolando l’approccio al malato che precorre le teorie infermieristiche basate sul self-care

1000- 1500
Istituzioni e figure socio-assistenziali

Nel XIII secolo Papa Innocenzo III fonda a Roma l’Ospedale di Santo Spirito

Il modello architettonico , logistico e organizzativo influenzerà per secoli lo sviluppo ospedaliero in Europa

1000- 1500
Istituzioni e figure socio-assistenziali

Le Corporazioni e le Arti destinano fondi per istituzioni assistenziali. A Firenze l’Arte della Seta fonda l’Ospedale degli Innocenti.

Passaggio dall’assistenza di tipo caritativo ad una tutela della salute quale diritto degli appartenenti ad una specifica categoria. Concetto di mutuo soccorso

1000- 1500
Istituzioni e figure socio-assistenziali

I Crociati portano in Europa lebbra e scorbuto

Testi di medicina araba tradotti e divulgati

In Italia nasce sotto Federico II la Scuola di Salerno (laica e svincolata dal potere ecclesiastico). Propone 8 anni di studi con tirocini formalizzati. Influenzerà fortemente la successiva Scuola di Parigi. A Bologna notevole sviluppo chirurgico. Nel 1300 riprende l’attività autoptica da secoli proibita

Distinzione tra chirurgia e medicina: in Italia i chirurghi sono stimati mentre in Francia sono considerati ciarlatani e godono di infima reputazione sociale.

Notevole influenza sugli sviluppi culturali, professionali e di status di medicina, chirurgia e infermieristica

Importanti modificazioni didattiche : si sviluppa la medicina degli odori che allontana gli odori nauseabondi o pestiferi (dal latino pestis fero), causa di contagio.

Altre epidemie descritte : la chorea St. Viti ( detto tarantismo in Italia)

1000- 1500
Scoperte delle medicina

Carnutum – Vienna
I sec. d. C.

VALETUDINARIA


Imhotep : 1° luminare – verrà deificato e gli verranno intitolati templi-ospedali dedicati alla guarigione

Nei templi presenza di sacerdotesse con compiti specifici e misteriosi (assistenziali ?) 2

Anno 1750 a.C. Papiri Smith (trattato di chirurgia)
Papiri Ebers (trattato di medicina)
Papiri Kalmen (trattato di ginecologia con descrizione dei primi anticoncezionali)

Forte conoscenza dell’anatomia umana grazie alle pratiche di imbalsamazione

Rilevano la frequenza cardiaca 12 secoli prima di Ippocrate

Medici divisi in specializzazioni (oculisti , dentisti, proctologi)

CIVILTA’ EGIZIA

Babilonesi : 1950 a.C. definizione del medico, veterinario e chirurgo nel Codice di Hammurabi 1

Per ogni malattia c’è un demone

Stretta associazione tra medicina e astrologia

Uso diffuso degli enteroclismi

Diffusa anestesia locale dentaria

CIVILTA’ MESOPOTAMICHE

FATTORI CHE HANNO
INFLUENZATO IL MODO DI CURARE


INFLUSSO FILOSOFICO

FATTORI ECONOMICI

FATTORI POLITICI

FATTORI CULTURALI

FATTORI SCIENTIFICI

SVILUPPO MEDICINA

l’empirismo medico, non abusivo dei CHIRURGHI e dei BARBIERI

Il medico ha l’esercizio monopolistico della professione

Combatte «l’altra medicina» intrinseca con magia ed eresia

Sorveglia e punisce il «ciarlatano, colui che spaccia unguenti e medicine, cava i denti e fa giuochi di mano»

Spazio a figure di guaritrici, donne delle erbe , mammane addette a mansioni ostetriche e pediatriche

Medicina femminile e folkloristica contrapposta alla Medicina scientifica, nascono pregiudizi legati alle pratiche stregonesche



LA RIFORMA OSPEDALIERA
DEL QUATTROCENTO

Nel 1184 viene istituito l’Ordine secolare delle Beghine di Fiandra. Occupano interi quartieri in periferia con chiese, ospedali che gestiscono agli ordini della magistra. Assistono infermi e poveri e istituiscono scuole per l’educazione delle fanciulle

Ordine degli Oblati e delle Oblate di Santa Maria Nuova a Firenze sotto la direzione di Monna Tessa , nutrice presso i Portinari.
Queste figure rinunciano a tutto in favore dell’ospedale. Hanno svolto sino ai giorni nostri assistenza infermieristica negli ospedali di Firenze

Nel 1400 gli ospedali iniziano ad assumere laici per l’assistenza

1000- 1500
Istituzioni e figure socio-assistenziali

Il più antico ordine religioso impegnato assistenza sono le Sorelle di Sant’Agostino , ordine severo e semiclaustrale organizzato da Papa Innocenzo IV

Radegonda di Poiters , nota per la direzione del lebbrosario e per l’attuazione della terapia di stimolazione cutanea

ALTO MEDIOEVO : ISTITUZIONI E FIGURE

Ildegarda di Bingen scrive trattati di medicina e farmacologia

Parabolani : infermieri laici non a tempo pieno , ma spinti da motivi religiosi (penitenza e autopunizione

Xenodochi:

Nosocomio
Brephotrophio
Gerontocomio
Cherotrophio

Paola , nobildonna romana ricchissima fu la prima a istruire le infermiere in modo sistematico : assistenza come arte 5

Attività infermieristica svolta da donne di elevata estrazione sociale

In Oriente le diaconesse sotto la direzione di Olimpia (nobildonna) sono impiegate negli xenodochi (sinonimo orientale di ospedale)

CRISTIANESIMO

LA FIGURA DEL MEDICO

LOTTA ALLE PESTILENZE

DUE ASPETTI IMPORTANTI:
NUOVO SAPERE MEDICO
NUOVI COLLEGI (CORPORAZIONI) _ NUOVA IDENTITA’ DEL MEDICO

Medico sacerdote Medico monaco Nuova figura del medico laico (più specializzato nella salute del corpo e meno in quella dell’anima)

SALUTE : non più intesa come dono di Dio , ma come dono della scienza

MEDICO E SACERDOTE : i ruoli non si confondono più (bolle papali vietano al clero lo studio e l’esercizio della medicina

La medicina non ha più una connotazione caritativa, ma diventa a pagamento, perché lo scopo non è solo assistere , ma eliminare la malattia

LA RIFORMA OSPEDALIERA
DEL QUATTROCENTO

8 punti della croce
=
8 beatitudini

Cavalieri di San Giovanni o Ospitalieri diretti da frate Gherardo

Sono una sorta di infermieri e medici combattenti
Fondano a Rodi uno stato sovrano costruendo un enorme ospedale fortezza

Sconfitti a Rodi si trasferiscono a Malta da dove prendono la successiva denominazione . Vi rimangono sino al 1798 (cacciati da Napoleone)

1000- 1500
Istituzioni e figure socio-assistenziali

Interventi riformatori di Cirillo nell’Ospedale S. Spirito di Roma

Vitto nutriente (degenti spesso malnutriti più che ammalati
Uso del vino come liquore terapeutico
Biancheria e coperte
Qualità e quantità delle medicine
Numero interventi dei chirurghi


Riforma di breve durata , durante una visita apostolica nel1585 vengono registrati :
Ammalati abbandonati
Letti sporchi
Medici insufficienti
Alti livelli di mortalità specie infantile
Contegno immorale delle balie e dei fratelli dello Spirito Santo ai quali è affidata l’assistenza

Nello stesso anno Camillo de Lellis , futuro riformatore dell’assistenza, trova un uomo ancora vivo nella stanza dove venivano gettati i cadaveri

A Torino nel 1727 nasce la prima struttura unicamente per la cura dei malati di mente.

Nel 1788 a Firenze si inaugura l’Ospedale della Carità : 1^ vera clinica psichiatrica

Le concezioni illuministiche sostituiscono la carità cristiana a concetti di solidarietà e diritti umani

Rivoluzione Francese : vuole garantire un’assistenza statale

Ospedale ancora inteso come struttura per indigenti

In Inghilterra e in America sorgono i primi ospedali privati sede di scuole di medicina e di nursing

Si modifica l’architettura ospedaliera : primi ospedali a padiglioni staccati, luminosi aerati. Si fanno studi sulla cubatura d’aria per posto letto

1700
Istituzioni socio-assistenziali

La vera umanizzazione del rapporto con il malato esige , sia per il medico che per l’infermiere, l’unione dell’ antropologico “farsi prossimo” allo specifico operare tecnologico.

Nel 1687 l’Ospedale maggiore di Milano istituisce una scuola di anatomia e chirurgia.

Agli infermieri (serventi) che operano negli ospedali in questo preciso periodo storico è fatto obbligo:

di rifare i letti mattino e sera
di profumare le infermerie
di sapere leggere e scrivere (obbligo di alfabetizzazione)
di conoscere le basi anatomiche

L’organizzazione degli ospedali non ha ancora le caratteristiche di scala gerarchica medico – infermiere (autoritarismo medico e servilismo infermieristico)

Gli infermieri sono “servi degli infermi” , il loro rapporto con i medici non è ancillare , ma di comunicazione.

Camillo elenca tra i doveri quello di “preparare ogni giorno una relazione sulla giornata del malato da consegnare al medico”.

La loro funzione primaria è di svolgere un assistenza continuativa in grado di riempire i vuoti lasciati dall’inevitabile discontinuità della presenza medica

San Camillo de Lellis (1550-1614)

Nella Regola dell’Ordine camilliano , una specie di mansionario troviamo scritto:
Dare da mangiare agli infermi tenendo la testa rialzata,
Metterli a sedere con precauzione e incoraggiarli
Studiare ogni singolo caso
Essere presenti quando il medico visita il malato
Tenere riunioni periodiche sui bisogni degli infermi
Rifare i letti e pulire i pazienti quando sono troppo gravi o deboli.

Questa regola è attuata in prima persona da Camillo che “scaldava i piedi agli ammalati , gli spidocchiava pazientemente, faceva loro un bagno tiepido e li cospergeva di erbe aromatiche”
E’ la figura dell’infermiere ideale


San Camillo de Lellis (1550-1614)

Negli anni 1549 – 1550 su 10.000 degenti i morti sono stati 9028

Cause
Denutrizione
Cure a assistenza inadeguati
Ricoverati troppo tardi

La resistenza dei malati al ricovero è legata al sospetto che l’ospedale è più un’anticamera della morte che un luogo dove recuperare la salute

Nel 1510 Martin Lutero visita l’Ospedale di S. Spirito a Roma e il S. Maria Nuova a Firenze e ne rimane colpito per l’efficienza

40 anni dopo Bernardino Cirillo , governatore dell’Ospedale di S. Spirito non condivide l’opinione di Lutero

Le strutture si differenziano
Case di lavoro in Inghilterra per recupero vagabondi
Monasteri dove vengono curati malati, poveri e portatori di handicap
Strutture per gli esposti (protezione ed educazione giovani indigenti)
Lazzaretti : ibridi tra ospizio, ospedale e carcere
Ospedali tendono a limitare le funzioni alla sola cura degli ammalati

Dopo la chiusura dei monasteri per volere di Enrico VIII in Inghilterra gli ospedali si strutturano su base laica, si dotano di spezierie ed erboristerie interne.
Gli igienisti consigliano nuovi provvedimenti architettonici e logistici

Condizioni dei degenti ancora deplorevoli (ospedale come luogo di disperazione , abusi e malversazioni)

Particolare attenzione ai malati di mente: considerati ricettacolo di spiriti maligni : i manicomi sono vere e proprie carceri con catene e strumenti di tortura.
(Ospedale Bethlehem – Londra)

1500-1600
Istituzioni socio assistenziali

Progressi della chirurgia grazie alle esperienze belliche

Medicina combattuta tra ortodossia cattolica/astrologia e utilizzo metodo scientifico e ricerca oggettiva

Il Cinquecento è il secolo dell’anatomia – Il Seicento quello della fisiologia

Introdotto l’uso del termometro, del forcipe ostetrico

Si scopre la circolazione polmonare , la meccanica cardiaca e la respirazione

Nomi di spicco : Harvey , Falloppio , Malpighi, Santorio

Progresso nell’ottica introduzione del microscopio (studi sui batteri , globuli rossi e spermatozoi)

Si praticano le prime trasfusioni

1500-1600
scoperte della medicina

La riforma protestante rafforza la concezione della morte come elemento di rottura indesiderato

Aumentano lasciti e donazioni da parte dei ricchi.

Povertà e malattia sono biunivocamente correlate

Malattia = puzza = tenebra = inferno
Si intensificano le ansie igieniste e le ricerche sull’aria e suoi componenti

Condizioni igienico sanitarie delle popolazioni disastrose: la gente vive ammassata in abitazioni inadeguate in condizioni di promiscuità , dorme a diretto contatto con animali ed escrementi.

L’acqua è inquinata.

Numerose professioni favoriscono lo sviluppo delle malattie : conciatori, macellai, necrofori, spazzini)

1500-1600
concetti di salute-malattia e vita- morte

Dicotomia tra figure dirigenti e figure operative
Capo-infermiera : compiti e responsabilità di controllo gestionale, inventario, cura e approvvigionamento risorse
Infermiere semplici: reclutate tra i ceti più umili. Preposte alla pulizia ambiente , igiene ed alimentazione dei pazienti. Sono legati a stretti vincoli di obbedienza alla capo-infermiera

La ripresa culturale non investe l’assistenza considerata un’occupazione religiosa e missionaristica e non un mestiere né una professione

Le persone colte e intelligenti si rifiutano di lavorare in ripugnanti ospedali in pessime condizioni retributive e di status

L’assistenza regredisce a posizione servile, priva di organizzazione e socialmente degradante

Pregiudizio sulla professione infermieristica infermiera = donna/domestica cioè suora, madre o donna di malaffare

Avversione legata alla fisicità della malattia. Chi si prende cura del coprpo malato? Operatori a stretto contatto con la fisicità che con i copri abbiano un’atavica dimestichezza

1700 Figure socio-assistenziali : infermieri

Si sviluppa il concetto di malattia professionale (Ramazzini)

Concezione dominante su alcune categorie (Es. Ebrei che monopolizzano alcune professioni “sporche”

Crociata igienisti : privatizzazione degli escrementi – tabù

Malattie non più come flagelli divini : la gente inizia a credere a bacilli e microbi grazie all’introduzione del microscopio

Prevenzione attraverso il miglioramento dell’ambiente (interventi su fognature a cielo aperto, cimiteri, discariche, macelli, carceri e ospedali

Igiene personale quasi proibita: l’uomo del ‘700 non si lava ma si deodora

1700
concetti di salute-malattia

Gli ordini religiosi si diffondono in America

Francese si trasferisce in Canada e fonda l’Ospedale di Dio a Montreal

Considerata la prima infermiera laica del Nord- America

Jeanne Mance (1606 – 1673)

Fonda in Francia la Comunità delle Suore di Carità

Prima e determinate Superiora : Santa Louise de Marillac.

Modello organizzativo:
Gruppo selezionato con regole fisse che limitano l’ammissione
Abitazione comune con supervisore di esperienza
Sistema pedagogico : 2 mesi di noviziato e 5 anni di tirocinio
Uso di uniforme particolare
Rinnovo dei voti ogni anno oppure possibilità di abbandonare per sposarsi o cambiare attività
Impegno a non occuparsi di più di 8 pazienti e obbligo a seguire le indicazioni del medico e non del sacerdote

Antesignane delle infermiere della Croce Rossa Internazionale

San Vincenzo de Paoli (1581-1660)

Negli ospedali , oltre a carenze sanitarie, c’era la diffidenza verso l’igiene corporale e la ripugnanza verso l’uso igienico di liquidi: i bagni caldi o freddi subirono un declino

Alla base dell’idrorepellenza igienica non c’è più una questione di squilibrio umorale provocato dall’immersione nei liquidi ma un problema di pori cutanei resi penetrabili dai lavaggi e abluzioni. Si pensa che i “semi delle pestilenze” entrino attraverso i pori.

Bagni e lavaggi vengono ritenuti pericolosi , la pelle deve essere oliata , protetta da creme astringenti e aromatizzate che neutralizzino con profumi gli odori di un’utile sporcizia. Unica eccezione le abluzioni con acqua fredda di mani e occhi

Il piacere del bagno viene inteso come trasgressione ad una norma morale. Di ciò ne risente il termalismo, fiorito in età romana e decaduto in età cristiana, rinasce nel Rinascimento per poi decadere di nuovo nel 600 con la decadenza della cultura del corpo. Le terme vengono intese come luogo equivoco di promiscuità sessuale.

Questa ideologia impera anche negli ospedali , dove per esempio l’atto di lavare i piedi agli ammalati è inteso più come atto di umiltà che doveroso atto igienico.
La pulizia non è considerata come condizione preliminare per l’umanizzazione dell’ospedale


TARDO ‘500 E ‘600 : LA MENTALITA’ IDROFOBICA

Dopo Concilio di Trento diminuzione personale religioso , come conseguenza diminuzione personale religioso addetto all’assistenza

Laicizzazione personale di assistenza reclutato tra le fasce meno abbienti (ex carcerati , ex prostitute, poveri senza alcuna preparazione, donne orfane e prive di famiglia.

Le bambine abbandonate (esposte) venivano dedicate alla cura degli infermi. Queste donne erano dette collegiate, avevano l’obbligo del nubilato e percepivano una minima retribuzione

Nascono congregazioni religiose a scopo assistenziale e abbiamo i grandi riformatori della assistenza precursori dell’infermieristica moderna

Giovanni di Dio
San Camillo de Lellis
San Vincenzo de Paoli
Jeanne Mance

Ordine delle Orsoline
Ordine della Visitazione di Maria

1500-1600 Infermieri

Eppure la figura infermieristica è riconosciuta e richiesta

RIFLESSIONI

500 – 600 : secoli bui per l’assistenza infermieristica

Nei secoli precedenti era una nobile occupazione praticata da dame dei ceti più abbienti

I fattori che determinano il crollo sociale, professionale e di status del personale di assistenza:
Arruolamento di laici di infima estrazione sociale (galeotti, prostitute, alcolisti)
Operatori che vivono in condizioni inumane
La figura della donna attraversa un periodo di difficoltà a seguito della Controriforma e della pseudomoralizzazione dei costumi
Potere religioso e civile bolla come streghe donne che nei villaggi svolgono attività di cura (erboriste , levatrice e infermiere)

Ordine della Visitazione di Maria : fondato nel 1610 da San Francesco di Sales ad Annency in Savoia, aveva finalità esclusivamente infermieristiche. Le monache erano definite visitandine







Ordine delle Orsoline: fondato da Angela Merici. E’ un ordine meno elitario ed esclusivo dei precedenti, ma tuttora attivo in campo infermieristico

ALTRI ORDINI

Aspetti maggiormente qualificanti nello sviluppo dell’assistenza

Formazione del personale addetto all’assistenza
Medicina , ospedale e personale devono essere al servizio del malato
Attenzione al bisogno totale dell’altro – creatività
Stesura di norme e regole di assistenza morale e sanitaria
Organizzazione dell’assistenza in casi di epidemie e sui campi di battaglia
Assistenza ai moribondi a domicilio nelle 24 ore
Assistenza ai carcerati

Fonda l’Ordine dei Ministri degli Infermi che viene riconosciuto nel 1585.

Nel 1581 approvazione dell’Ordine . Quarto voto : “di assistenza spirituale e corporale dei malati, ancorché appestati”

I Padri Camilliani hanno l’obbligo di portare una tunica con una croce rossa

San Camillo de Lellis (1550-1614)

Aspetti maggiormente qualificanti nello sviluppo dell’assistenza

Attenzione ai bisogni della singola persona
Applicazione moderni criteri igienici agli ospedali
Raggruppamento dei malati secondo la loro infermità
Apertura di convalescenziari
Rivoluzione nell’assistenza ai malati di mente
Assistenza agli appestati (lazzaretti)
Guida e istruzione del personale
Fondazione, organizzazione e amministrazione di ospedali e ospizi

Fonda l’Ordine dei Fatebenefratelli composto inizialmente da laici e poi da monaci dediti all’ assistenza.

Nel 1572 i Fatebenefratelli aprono 1° ospedale in Italia a Napoli. Svolgono il loro servizio in altre grandi strutture ospedaliere: Milano, Cremona , Mantova , Genova e Ferrara


Nel 1586 : approvazione definitiva dell’ordine. Quarto voto : “ospitalità e assistenza agli infermi”

Alla fine del XVII sec, l’ordine gestisce 85 ospedali in Italia e 262 sparsi nel mondo (tuttora esistenti)

Giovanni di Dio (1459-1550)

Le Figlie della Carità operano nei seguenti campi:
Assistenza a domicilio dei poveri e dei malati in alternativa alla segregazione
Assistenza negli ospedali
Istruzione delle bambine nelle parrocchie
Assistenza agli esposti
Assistenza ai carcerati

La sua opera si basa su 2 concetti fondamentali:
La società deve assistere i malati poveri senza estrometterli dal loro ambiente
Si doveva affidare alla e donne un incarico pubblico di assistenza /era la 1° volta)

Passava per tre punti : Cristo - Chiesa - Poveri

I poveri furono distinti in
Validi al lavoro
Parzialmente validi
Invalidi per malattia o vecchiaia

Pensiero di San Vincenzo de Paoli



Paracelso : rompe con la medicina ippocratica e si avvicina all’uso di sostanze chimiche e minerali

Vesalio : traduce le conoscenze scientifiche in tavole e dà una svolta alla pratica della dissezione

Nel Rinascimento due problemi sconosciuti : sifilide (importata forse dall’America) e ferite d’arma da fuoco
Enorme sviluppo conoscenze anatomiche e ricerca sulle modalità di trasmissione delle malattie infettive
Si sviluppano gli aspetti biomedici e meccanicistici

1500-1600
scoperte della medicina

Filosofia e scienza sono forti della fiducia nel “lumi” della ragione e nel metodo sperimentale

Morgagni fondatore dell’anatomia patologica


Nasce l’embriologia, esame obiettivo perfezionato attraverso l’uso della percussione e dell’auscultazione, introdotto l’uso del termometro a mercurio, possibilità di misurare la pressione del sangue

Jenner introduce la vaccinazione antivaiolosa

Si debellano lo scorbuto e si diminuisce l’incidenza del tifo

Introduzione dell’uso della digitale per le cardiopatie

Lavoisier scopre l’ossigeno

1700
Scoperte delle medicina
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