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FRANCESCO PETRARCA E IL CANZONIERE

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by

Stefano Maroni

on 31 May 2017

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Transcript of FRANCESCO PETRARCA E IL CANZONIERE

FRANCESCO PETRARCA E IL CANZONIERE

L'AMORE PER LAURA
Secondo il racconto dello stesso Petrarca, il Venerdì Santo del 1327 egli incontrò nella cattedrale di Avignone una donna di nome Laura, che da quel momento amò perdutamente per tutta la vita. Alcuni studiosi sostengono che Laura non sia una donna reale ma il simbolo della gloria poetica a cui Petrarca aspirava: il nome Laura, infatti, deriva da lauro (l'alloro), la pianta con cui venivano incoronati fin dall' antichità i più grandi poeti; secondo altri, invece, Laura sarebbe veramente esistita.
I TEMI: L'AMORE PER LAURA E LA RICERCA INTERIORE
Il Canzoniere si presenta come la storia dell'amore, non ricambiato, di Petrarca per Laura. Tale storia, non si basa su una successione di fatti ma sulla descrizione di sentimenti: gioia, speranza e tenerezza ma anche dolore, disillusione e malinconia. Poiché prevale l'interiortità dell' autore, si può dire che il vero protagonista del Canzoniere è Petrarca, che attraverso quest' opera ha voluto ricostruire e comunicare, oltre che la sua esperienza amorosa, il suo cammino di uomo e di poeta.
LA LETTERATURA COME PASSIONE E PROFESSIONE
Francesco Petrarca visse in epoca ancora pienamente medievale. Tuttavia, i suoi studi e le sue esperienze mostrano aspetti nuovi, che diventeranno caratteristici della successiva età moderna:
fu tra i primi intellettuali a riscoprire e a valorizzare molti autori latini dimenticati da tempo, contribuendo in tal modo all'avvio e alla diffusione della cultura umanistica;
si occupò quasi esclusivamente di studi letterali, senza svolgere altre professioni o coprire incarichi pubblici;
rimase estraneo agli scontri tra città e fazioni tipici dell'età comunale perchè si considerava uno studioso al di sopra delle parti politiche, al servizio solo della cultura.
I VIAGGI E LA GLORIA POETICA
Petrarca nacque nel
1304
ad
Arezzo
, dove il padre, notaio, si era rifugiato dopo essere stato esiliato da Firenze. Nel 1312 la famiglia si trasferì ad Avignone (Francia), al seguito della corte papale. Qui Francesco incominciò gli
studi di legge
, che proseguì a Bologna. Nel 1326, dopo la morte del padre, decise di abbandonare gli studi giuridici e si avviò alla
carriera ecclesiastica
: ciò gli consentì di godere di alcune rendite e di dedicarsi, libero da preoccupazioni economiche, agli studi letterari. Negli anni seguenti viaggiò in molte regioni europee, al seguito di nobili o di cardinali, alternando questi viaggi a soggiorni in una sua proprietà in Valchiusa, nei pressi di Avignone. La sua fama di poeta e letterato, intanto, cresceva, procurandogli onore e prestigio: nel 1341 venne incoronato poeta in Campidoglio a Roma. Nel 1353 si trasferì in Italia, soggiornando presso le corti di Milano, Padova e Venezia e compiendo ancora qualche viaggio in Europa. Solo negli ultimi anni della sua vita, tra il 1370 e il 1374, fissò la propria residenza ad Arquà, sui colli Euganei, vicino a Padova, dove morì il 18 luglio 1374.
I CONTRASTI INTERIORI
In molte opere di Petrarca si avverte il contrasto tra due opposte tendenze: da un lato il poeta aveva una profonda fede in Dio e desiderava seguire i precetti della sua religione; dall'altro, però, si sentiva attratto da passioni terrene, come l'amore per Laura, il desiderio della fama e del benessere economico.
Questo dissidio è evidente nell'opera
Secretum
(segreto), dove il poeta immagina di parlare con Sant'Agostino, confessandogli le sue debolezze d'uomo.
Il Canzoniere è una raccolta di 365 poesie, per la maggior parte sonetti e canzoni, scritte in volgare toscano. Tradizionalmente la raccolta si divide in due parti: "rime in vita" e "rime in morte" di Laura, cioè scritte prima o dopo la scomparsa della donna, avvenuta durante la terribile epidemia di peste; le poesie di argomento amoroso sono prevalenti, ma se ne trovano anche altre di contenuto religioso, politico e morale. Possiamo considerare quest'opera il diario dell'anima di Petrarca, perchè attraverso la storia del suo amore per Laura egli in realtà ci presenta la storia del suo io interiore, con i suoi dubbi, le paure, le angoscie.
LO STILE E IL LINGUAGGIO
Petrarca amava gli scrittori latini e a sua volta utilizzò il latino classico per la maggior parte della sua produzione: sono scritti in latino il poema
Africa
, il
Secretum
e le
Epistole
, una raccolta di oltre cinquecento lettere indirizzate ad amici, studiosi, personalità dell'epoca.
Per altre opere il poeta scelse il volgare toscano: così fece per il
Canzoniere
e i
Trionfi
.
LA STRUTTURA E IL CONTENUTO
RIME IN VITA E RIME IN MORTE DI LAURA
Nella prima parte il poeta guarda nel proprio cuore, analizza i ricordi, indugia sui conflitti interiori. In una lirica si perde nella contemplazione della figura femminile inseguita nel sogno o nel ricordo; in un' altra piange per l' indifferenza di Laura e implora pietà; talvolta si pente del suo amore, giudicandolo un errore di gioventù, mentre altre volte prega Dio di donargli la pace interiore; ben presto però torna a sognare l'amore di Laura.
Nella seconda parte, con la morte dell' amata, il poeta vede il mondo privo di bellezza e di attrattive. Laura rivive però nell'animo del poeta, che la ricorda e la immagina ancora più bella e soprattutto pietosa verso di lui. Tuttavia, la perdita di Laura gli fa pensare al tempo che "fuggie e non s'arresta un'ora" e all'avvicinarsi della propria morte: ecco che allora, di nuovo, si pente di avere inseguito beni fugaci.
Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond’io nudriva ’l core
in sul mio primo giovenile errore
quand’era in parte altr’uom da quel ch’i’ sono,

del vario stile in ch’io piango et ragiono
fra le vane speranze e ’l van dolore,
ove sia chi per prova intenda amore,
spero trovar pietà, nonché perdono.

Ma ben veggio or sì come al popol tutto
favola fui gran tempo, onde sovente
di me medesmo meco mi vergogno;

et del mio vaneggiar vergogna è ’l frutto,
e ’l pentersi, e ’l conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo è breve sogno.
Voi ch’ascoltate...
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