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Durante il periodo della presenza araba in Sicilia e in Spagna, intensi erano stati i rapporti economici e culturali tra il mondo islamico e quello cristiano
Come anticipato, il risveglio economico dell'Occidente dopo l'anno Mille sostenne i commerci europei a largo raggio, spingendo i mercanti cristiani a frequentare i principali porti musulmani
Già nell'Alto Medioevo i corsari musulmani - muovendo dalla Spagna, dalla Sicilia e dall'Africa settentrionale - effettuavano periodiche incursioni lungo le coste del Mediterraneo per catturare migliaia di prigionieri da vendere in tutto il mondo islamico
Gli europei - con i veneziani in prima fila -, fiutato l'affare, si inserirono in questo sordido commercio, iniziando a vendere loro stessi ai musulmani schiavi provenienti dall'Europa orientale - soprattutto appartenenti alle popolazioni slave -
Nonostante queste contaminazioni culturali e commerciali,
Riguardo ai miscredenti, tuttavia, si affermò ben presto all'interno del mondo islamico una distinzione tra:
Ritenuti seguaci di religioni superiori-monoteiste come quella islamica, i musulmani riconoscevano al cristianesimo e all'ebraismo la dignità di religioni rivelate, ritrovando una tradizione comune nei libri dell'Antico Testamento
Agli ebrei e ai cristiani, dunque, era permesso di praticare la propria religione, frequentare i luoghi di culto, svolgere le loro attività
Se l'Europa cristiana, a partire dall'XI secolo, si rese protagonista di una crescita economica, demografica e culturale di notevole portata, il mondo islamico attraversava, nello stesso periodo, una profonda crisi:
Alla divisione in sette, inoltre, si aggiunse la rivalità tra est e ovest
Tali fattori disgreganti finirono indubbiamente per pesare sul destino del mondo musulmano
Tra il 1061 e il 1091 i normanni, guidati da Ruggero d'Altavilla, conquistarono la Sicilia, sottraendola al dominio arabo
Parallelamente, le città marinare italiane iniziarono ad intraprendere una politica offensiva
Anche nella penisola iberica, a partire dal IX-X secolo, i territori sino ad allora occupati dai musulmani vennero liberati da eserciti cristiani, spesso con l'aiuto di cavalieri provenienti da tutta Europa