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Cristiani e Musulmani

Contaminazioni

Durante il periodo della presenza araba in Sicilia e in Spagna, intensi erano stati i rapporti economici e culturali tra il mondo islamico e quello cristiano

  • Gli arabi avevano trasmesso all'Occidente tecniche, gusti, forme artistiche, idee scientifiche
  • I contatti tra i popoli avevano determinato, nel tempo, un intreccio molto complesso, che fece del Medioevo, dal punto di vista culturale, un'epoca aperta e ricettiva

Interscambio commerciale

Come anticipato, il risveglio economico dell'Occidente dopo l'anno Mille sostenne i commerci europei a largo raggio, spingendo i mercanti cristiani a frequentare i principali porti musulmani

  • Su queste piazze affluivano, e venivano poi riversate in Occidente, merci dall'Oriente - sete, pietre preziose, spezie, piante aromatiche, ceramiche, metalli - e dall'Africa centrale - oro e schiavi -
  • Tra i prodotti più venduti ai musulmani, invece, figuravano:
  • Le armi, sulla scia dell'antica tradizione germanica
  • La lana inglese, la cui morbidezza e bellezza veniva celebrata al pari della seta
  • Gli schiavi

La tratta degli schiavi

La tratta degli schiavi

Già nell'Alto Medioevo i corsari musulmani - muovendo dalla Spagna, dalla Sicilia e dall'Africa settentrionale - effettuavano periodiche incursioni lungo le coste del Mediterraneo per catturare migliaia di prigionieri da vendere in tutto il mondo islamico

Gli europei - con i veneziani in prima fila -, fiutato l'affare, si inserirono in questo sordido commercio, iniziando a vendere loro stessi ai musulmani schiavi provenienti dall'Europa orientale - soprattutto appartenenti alle popolazioni slave -

  • Lo slavo divenne a tal punto l'oggetto privilegiato di questo commercio da dare il suo stesso nome alla parola schiavo

Rapporti tra religioni

Gli ebrei e i cristiani

Rapporti tra religioni

Nonostante queste contaminazioni culturali e commerciali,

  • Per i cristiani, i musulmani restavano degli infedeli
  • Per i musulmani, i cristiani restavano degli infedeli

Riguardo ai miscredenti, tuttavia, si affermò ben presto all'interno del mondo islamico una distinzione tra:

  • Gli atei e i politeisti:
  • Costretti a convertirsi all'Islam o ad essere uccisi
  • Gli ebrei e i cristiani...

Gli ebrei e i cristiani

Ritenuti seguaci di religioni superiori-monoteiste come quella islamica, i musulmani riconoscevano al cristianesimo e all'ebraismo la dignità di religioni rivelate, ritrovando una tradizione comune nei libri dell'Antico Testamento

  • Per i musulmani, infatti, l'avvento di Maometto (622) rappresenta l'ultima e definitiva rivelazione - successiva a quelle ebraico-cristiane - attraverso la quale Dio si sarebbe manifestato agli uomini

Agli ebrei e ai cristiani, dunque, era permesso di praticare la propria religione, frequentare i luoghi di culto, svolgere le loro attività

  • L'unico svantaggio consisteva nel pagamento di una tassa

La crisi del mondo islamico

La crisi del mondo islamico

Se l'Europa cristiana, a partire dall'XI secolo, si rese protagonista di una crescita economica, demografica e culturale di notevole portata, il mondo islamico attraversava, nello stesso periodo, una profonda crisi:

  • Divisi dall'appartenenza a innumerevoli sette - frutto di differenti interpretazioni del Corano e di importanti antagonismi sociali -, i musulmani si contendevano l'egemonia sul mondo islamico
  • https://www.internazionale.it/notizie/2016/01/05/sunniti-sciiti-differenze

Est

vs

Ovest

Est vs Ovest

Alla divisione in sette, inoltre, si aggiunse la rivalità tra est e ovest

  • I musulmani d'Oriente, infatti, si ritenevano culturalmente superiori e religiosamente più ortodossi rispetto ai confratelli occidentali o meridionali

Tali fattori disgreganti finirono indubbiamente per pesare sul destino del mondo musulmano

Il ripiegamento

islamico

Il ripiegamento islamico

Tra il 1061 e il 1091 i normanni, guidati da Ruggero d'Altavilla, conquistarono la Sicilia, sottraendola al dominio arabo

Parallelamente, le città marinare italiane iniziarono ad intraprendere una politica offensiva

  • Riuscirono così ad aprire nuove vie di traffico commerciale per le proprie navi, riassorbendo il Mediterraneo all'interno della sfera di influenza italiana

La Reconquista

La Reconquista

Anche nella penisola iberica, a partire dal IX-X secolo, i territori sino ad allora occupati dai musulmani vennero liberati da eserciti cristiani, spesso con l'aiuto di cavalieri provenienti da tutta Europa

  • Dopo la presa di Toledo (1085), l'evento che segnò il destino della penisola iberica fu la battaglia di Las Navas de Tolosa (1212)
  • In questa circostanza, infatti, l'alleanza dei regni di Aragona, Castiglia, Portogallo e Navarra produsse una decisiva vittoria per i cristiani
  • Seguirono dunque la conquista di Cordova (1236) e di Siviglia (1248)
  • Con la caduta di Granada (1492), ultimo baluardo arabo nella penisola iberica, ai pochi musulmani ancora presenti non restò che la conversione forzata o l'emigrazione
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