Introducing 

Prezi AI.

Your new presentation assistant.

Refine, enhance, and tailor your content, source relevant images, and edit visuals quicker than ever before.

Loading content…
Loading…
Transcript

Anna Airenti

Giorgia Conte

Cecilia Pittaluga

IL SURF

La prima fonte storica è contenuta nel diario di bordo del capitano James Cook (scopritore delle Hawaii durante il suo terzo viaggio nel Pacifico nel 1778): descrive le imprese dei polinesiani, che a cavallo delle onde a bordo di surf di legno rudimentali venivano descritte come persone che provavano un'immensa gioia nel farsi trasportare dalle onde.

Per gli Hawaiani il surf aveva un significato sociale e simbolico.

Essere tra i migliori in questa attività garantiva successo in amore e stato sociale.

Le prime rudimentali tavole erano solitamente costruite legando assieme tre tronchi cavi piegati verso l'alto sulla prua.

la storia

Il surf è uno sport acquatico che consiste nel "cavalcare" le onde utilizzando una tavola da surf. La tecnica consiste nel planare lungo la parete dell'onda, restando in piedi sulla tavola. È possibile eseguire una serie di manovre e acrobazie a seconda della velocità e della forma della parete d'acqua.

ORIGINE

La prima fonte storica è contenuta nel diario di bordo del capitano James Cook (scopritore delle Hawaii durante il suo terzo viaggio nel Pacifico nel 1778): descrive le imprese dei polinesiani, che a cavallo delle onde a bordo di surf di legno rudimentali venivano descritte come persone che provavano un'immensa gioia nel farsi trasportare dalle onde.

ORIGINI:

Il surf ha avuto origine nell'arcipelago Polinesiano situato nell'oceano Pacifico. Cavalcare le onde veniva fatto anche nel Sud Africa, Perù e nelle Hawaii.

HAWAII

HAWAII:

Tuttavia il surf, nell'arcipelago Hawaiano, ha avuto una migliore documentazione e un maggiore sviluppo rispetto gli altri luoghi dove era praticato

Per gli Hawaiani il surf aveva un significato sociale e simbolico.

Essere tra i migliori in questa attività garantiva successo in amore e stato sociale.

Le prime rudimentali tavole da surf erano solitamente costruite legando assieme tre tronchi cavi piegati verso l'alto sulla prua.

DIFFUSIONE

COME VENNE DIFFUSO

Il surf fu bandito nell'epoca delle colonizzazioni dei missionari calvinisti, ma venne poi ripreso con interesse tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento.

L'hawaiano Duke Kahanamoku, nel corso dei suoi viaggi agonistici portò il surf sulle coste statunitensi ed australiane.

LA TAVOLA:

equipaggiamento

Il principale strumento con il quale si affrontano le onde sono le tavole originariamente in legno, utilizzato fino all'introduzione di materiali che uniscono robustezza e leggerezza come le schiume di poliuretano unite alla fibra di vetro e resina epossidica, usate e sviluppate alla fine degli anni Cinquanta. Le tavole si dividono in due grandi categorie, le longboards e le shortboards. Le stesse possono avere varianti in base ai gusti e le esigenze del surfista.

LONGBOARDS

SHORTBOARDS

ABBIGLIAMENTO

L'ABBIGLIAMETO:

Durante i periodi caldi dell'anno i surfisti indossano semplici costumi, mentre nel periodo invernale vengono mute specifiche.

tipi di surf

Stand up paddle

Tow-in surfing

Abbreviato SUP, o in lingua hawaiana Hoe he'e nalu, è uno sport originario delle Hawaii, un derivato del surf. Anni fa, gli istruttori di surf delle Hawaii, trovarono il modo di seguire più attentamente i movimenti dei principianti e il formarsi delle onde stando direttamente in piedi sopra a queste tavole. Si pratica su grandi tavole mosse con l'ausilio di una particolare pagaia, stando in posizione eretta, lo sport negli ultimi anni si è diffuso tantissimo anche in Europa.

Un'altra tecnica per prendere l'onda consiste nel farsi trainare da una moto d'acqua; il surfista viene trascinato con una tecnica simile a quella dello sci nautico. Una volta acquisita velocità sufficiente il surfista lascia la presa sulla fune che lo traina e inizia a cavalcare l'onda. Questa tecnica viene utilizzata sulle onde considerate "giganti" (più di 6 metri di altezza).

Il surf "fluviale"

Skimboarding

Con lo skimboard invece si prendono le onde che si infrangono in prossimità della battigia; lo skimboard è una piccola tavola di legno o di materiale simile alle normali tavole da surf, appuntita e piatta, e il surfista, correndo verso il largo con la tavola in mano, la lascia cadere sulla sabbia bagnata e sale su di essa cercando di raggiungere, anche attraverso le onde stesse, la parete surfabile dell'onda.

Windsurf

Con il windsurf, utilizzando vele leggere e tavole piccole e maneggevoli, si possono cavalcare onde anche molto grandi e in condizioni ventose proibitive.

Il surf fluviale è un genere particolare di surf che sfrutta la corrente di un fiume.

Bodyboarding

Nel bodyboarding si usa una tavola piccola e flessibile con sotto un materiale scivoloso, lunga circa un metro. Per prendere le onde, con questa tavola si utilizzano delle piccole pinne di superficie ai piedi per prendere maggiore velocità. La tavola viene utilizzata maggiormente in posizione prona, ma può essere usata anche in ginocchio (dropknee bodyboarding).

tipi di surf

Esistono principalmente due modi per prendere un'onda con la tavola da surf.

Sequenza di un take-off, tecnica principale tramite la quale si prende un'onda nel surf.

In quello classico, il surfista nuota sdraiato con il ventre sulla tavola, perpendicolare all'onda in direzione della spiaggia; quando la tavola inizia a scivolare autonomamente il surfista si alza in piedi afferrando la tavola con entrambe le mani e tirandosi su con un unico movimento.

terminologia

Il surf nella cultura di massa

Tipico saluto dei surfisti lo "SHAKA"

Il movimento moderno del surf si è sviluppato principalmente negli Stati Uniti, dando vita ad una vera e propria cultura basata su questo sport, che include uno slang particolare, musica e comportamenti. Con il termine surfista non ci si riferisce unicamente all'atleta agonista, bensì a chiunque pratichi questo sport d'acqua. Negli USA la crescita smisurata di praticanti di questo sport ha indotto le comunità di surfisti a stabilire regole per limitare l'accesso in acqua, talvolta con comportamenti violenti e repressivi.

Il gergo

Il gergo de surfisti è tipicamente inglese e ci sono tutte delle serie di termini per indicare mosse, parti della tavola e situazioni particolari.

Invece la parte finale si chiama TAIL.

Leash

La prua della tavola si chiama NOSE

pericoli

PERICOLI

I pericoli possono essere:

-l'annegamento

-la fauna marina

-la tavola

-il fondale

il localismo

Come per tutti gli sport acquatici, i pericoli più comuni derivanti dalla pratica del surf sono l'annegamento, la fauna marina, il mezzo che si utilizza, il tipo di fondale, la dimensione e la potenza dell'onda.

ambienti

Ambienti

Anche le caratteristiche del fondale nei pressi della costa giocano un ruolo rilevante con le onde più grandi che si formano in corrispondenza di discontinuità o salti di profondità.

I luoghi adatti alla pratica del surf sono le coste oceaniche dove la distesa d'acqua riesce a produrre, in virtù del vento costante, un moto ondoso sufficientemente potente da creare onde marine alte e con temperature dell'acqua non eccessivamente basse.

CONTEST

La gara è suddivisa in round, dove da due a quattro atleti si sfidano per un tempo che varia dai 15 ai 20 minuti. Per il punteggio vengono considerati diversi fattori, come l'altezza dell'onda, il numero di tricks effettuati nonché la difficoltà e la qualità di esecuzione degli stessi. Una manovra è considerata valida ai fini del punteggio solo se essa è completa e se l'atleta rimane in piedi sulla tavola.

contest

I contest sono le competizioni di surf, ad ogni atleta viene data una maglietta di colore diverso per distinguerlo da gli altri concorrenti.

Il World Surf League Championship Tour è il principale campionato mondiale professionistico di surf, ed ogni anno vengono disputati contest in tutto il mondo, al termine dei quali viene premiato come campione del mondo l'atleta che avrà ottenuto il maggior numero di vittorie o i migliori piazzamenti durante le competizioni.

Il campionato vede al via 34 surfisti scelti dalla federazione, che si affrontano nelle tappe previste dal circuito che attraversa i 5 continenti.

REGOLE

regole

DAI SEMPRE LA PRECEDENZA

Il surfista che per primo si mette in piedi sulla tavola ha il diritto di precedenza sull’onda. Se più surfisti partono nello stesso momento, il più vicino al picco (o alla schiuma) ha la precedenza sugli altri.

Non aggirare mai un surfista che si trova già in precedenza sul picco e pronto a partire, con l’intento di portarti in precedenza e rubargli l’onda. Il “giretto” è sempre una mancanza di rispetto

NON SNAKEARE

FAI IL GIRO LARGO

Il surfista che risale deve sempre remare facendo il giro largo e più distante possibile dal picco, lasciando libera la parete per il surfista che la sta surfando. Non remare in linea retta verso il picco, in questo modo saresti di intralcio al surfista sull’onda e potresti provocare collisioni che è meglio evitare.

La freccia verde indica il corretto modo di risalire verso la line up, facendo il giro largo e lasciando libera la parete. La freccia rossa indica il modo sbagliato: risalire direttamente verso il picco può rischiare di intralciare la traiettoria dal surfista in parete.

Droppare significa partire su un’onda su cui già un altro surfista sta surfando.

Prima di remare per un’onda guarda sempre a destra o sinistra per assicurarti che un surfista non sia già in parete e nel caso smetti di remare per lasciargli la precedenza.

Se proprio ti capita di droppare, esci dall’onda al più presto

COME AD ESEMPIO:

1. Aiuta gli altri surfisti in pericolo

2. Rispetta la spiaggia e l’oceano, mantienili puliti

3. Rispetta se vuoi essere rispettato

6. Non fare l’ingordo, non remare su tutte le onde. Lascia surfare anche gli altri, hanno la tua stessa voglia di prendere le onde

7. Chiedi scusa. Se hai droppato o infranto un’altra delle regole, chiedi scusa e cerca di evitare di creare altra tensione

4. Aiuta i surfisti meno esperti, dai loro i consigli e aiutali a conoscere le regole

5. Evita gli sprechi: chiama l’ onda (destra o sinistra). Fai sapere agli altri se stai andando a destra o sinistra in modo che un altro surfer possa sfruttare l’altra parte dell’onda

NON DROPPARE

Ci sono tanti altri principi da osservare per una pacifica e armoniosa convivenza sulla line up, basati principalmente sul buon senso, e anche se non conosciuti possono essere facilmente dedotti e quindi osservati

NON MOLLARE MAI LA TAVOLA

Sia che tu stia surfando sia che tu stia risalendo, mantieni sempre il controllo della tavola.

CI SONO CINQUE REGOLE FONDAMENTALI

Molti surfisti non sanno che anche nel surf ci sono delle regole, non scritte ma tramandate da anni dalla comunità surfistica internazionale e ormai pacificamente acquisite e osservate. Queste regole sono sacrosante, vanno conosciute e rispettate per garantire la propria sicurezza e quella degli altri.

SURF IN ITALIA

Nonostante il Mediterraneo non offra le stesse condizioni marine degli oceani anche in Italia si è formato un discreto movimento dedicato a questo sport, e i primi passi di questa diffusione iniziarono a vedersi negli anni ottanta.

In Italia, la regione dove è più facile trovare le condizioni meteo adatte per il surf da onda è la Sardegna, con una stima di oltre 200 giorni l'anno praticabili

surf in Italia

SURFISTI

surfisti

Kelly Slater

Robert Kelly Slater é un surfista statunitense, é il miglior surfista di sempre e anche il più famoso, é l'unico atleta dell'ASP world tour ad essere stato il più giovane campione del mondo di surf (20 anni, nel 1992) e successivamente il più vecchio (33 anni, nel 2005).

Il suo surf é completo, innovativo e radicale, ma al tempo stesso classico, fluido e pulito.

surfisti italiani

Leonardo Fioravanti

L'atleta più promettente è Leonardo Fioravanti, che a soli 12 anni, vanta oltre che il nono posto ai mondiali junior (ISA World Junior Surfing Games), molte foto e recensioni su riviste di surf internazionali.

Valentina Vitale

Valentina Vitale è 5 volte campionessa di shortboard, vincitrice di varie gare all'estero come la WSA in California e arrivando 5^ agli Europei di Surf nel 2015.

SURFISTI ITALIANI

surfisti che hanno avuto incidenti

Bethany Hamilton

Bethany Hamilton è una surfista statunitense, nota per essere sopravvissuta a un attacco da parte di uno squalo tigre a seguito del quale perse il braccio sinistro.

Riprese il surf dopo 7 mesi dall'incidente.

Il 31 ottobre 2003, quando aveva 13 anni, Bethany uscì a fare surf in una spiaggia delle Hawaii con la sua amica , il padre e il fratello della sua migliore amica. Intorno alle 7:30, Bethany era sdraiata sulla tavola con il braccio sinistro nell'acqua, quando uno squalo tigre di circa 4 metri e mezzo l'attaccò, tranciandole il braccio appena sotto la spalla. L'aiutarono a tornare a riva; il padre fece un laccio emostatico con il legaccio della tavola da surf e lo strinse attorno al moncherino. La ragazza venne portata d'urgenza all'ospedale. Quando giunse in ospedale, Bethany aveva perso quasi il 60% del proprio sangue.

Figlio del famoso surfista locale Jeff Johnson apprende dal padre fin da giovanissimo la passione per il surf. Passione che lo porta a 17 anni a far parte della competizione pipeline raggiungendo le finali e ottenendo il record di più giovane partecipante a questo evento di prestigio mondiale. Ottiene un contratto da professionista con la Quiksilver ancor prima di finire il liceo.

Ma poco dopo Jack, durante il Pipeline Masters, deve fare i conti con un incidente quasi mortale andando a sbattere contro gli scogli. Decide così di abbandonare le competizioni ma non il mondo del surf di cui si sente parte integrante. Si trasferisce così in California dove si laurea in cinematografia all'università di Santa Barbara.

Jack Johnson

i campioni di oggi

Coco Ho

Julian Wilson

Coco Malia Camille Hapaikekoa Ho (nata il 28 aprile 1991) è un surfista hawaiana professionista nata a Honolulu , nelle Hawaii . Ha iniziato a surfare a 7 anni, seguendo le orme della sua famiglia. Oggi, Coco ha vinto oltre 25 premi per il surf ed è stata votata come uno dei tre preferiti dai fan nel Surfer Poll della rivista Surfer.

Wilson è nato e cresciuto a nel Queensland Australia. È un ambasciatore della National Breast Cancer Foundation . La madre di Wilson è sopravvissuta al cancro al seno, e fu ispirato a guidare una tavola rosa. Julian Wilson è cresciuto in una famiglia di surfisti sulla Sunshine Coast. Ha conquistato titoli nazionali sia in longboard che in shortboard. Ed è in quest'ultimo che si è specializzato.

Negli anni, Jules ha vinto tutto, dal Rip Curl Pro al Mr Price Pro alla Vans Triple Crown Series.

Learn more about creating dynamic, engaging presentations with Prezi