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Michela Di Maria
www.micheladimaria.it
Gli alimenti carnei comprendono le carni fresche, le preparazioni di carne e prodotti di trasformazione delle carni.
Le carni sono le parti molli commestibili degli animali da macello e cioè i muscoli (che costituiscono la carcassa) e i visceri quali il fegato, cuore, reni, polmoni, stomaci, che si ottengono dalla macellazione di diverse specie animali.
carni che non hanno subito alcun trattamento per prolungare la loro conservabilità, se non l’applicazione del freddo (refrigerazione, congelamento, surgelazione).
Sono le viscere e le interiora degli animali macellati (bovini, suini, equini, ovini, caprini o volatili) asportate dalla carcassa e commestibili. Le frattaglie del pollo vengono chiamate rigaglie e comprendono solo pochi organi (cuore, fegato e ventricoli).
Le frattaglie vengono suddivise in 2 categorie:
frattaglie rosse: fegato, cuore, polmone, milza, reni, lingua, coda
frattaglie bianche: animelle (sono le ghiandole salivari e il pancreas e timo ottenute dalla macellazione dell'agnello e del vitello), trippe (comprendono i 4 stomaci del bovino), cervello, muso (musetto), zampette (zampone).
hanno subito trattamenti quali la salagione, l’essiccamento, l’affumicatura, la stagionatura, l’uso di conservanti, l’uso di calore (pastorizzazione, cottura, sterilizzazione), per poter risultare più stabili per tempi medio-lunghi, in diverse condizioni di conservazione.
Si possono classificare in base:
vitello (il piccolo della vacca abbattuto intorno a 4-6 mesi di età),
vitellone (16-18 mesi),
bovino adulto (manzo)
porcellino, verro, scrofa
ovini e caprini: agnello, capretto, pecora, abbacchio, montone
equini: puledro, cavallo, asino
bufaline: annutolo, bufalo
animali da cortile: pollo, tacchino, anatra, oca, coniglio…
selvaggina - a penna: fagiano, pernice, quaglia…
selvaggina - a pelo: cinghiale, cervo, capriolo…
A livello commerciale le carni si classificano in base al colore:
carni bianche, rosse, scure.
vitello, agnello, capretto, suino, coniglio, pollame.
Hanno fibre magre e più digeribili. Possono essere consumate subito dopo la macellazione.
Non prevedono una cottura al sangue.
bovino adulto, cavallo, montone, bufalo ma anche anatra, piccione e tutta la selvaggina da penna.
Animali adulti con fibre ricche di sangue, quindi ferro.
Richiedono frollatura = periodo di riposo durante il quale avvengono modificazioni chimiche nel muscolo per renderlo più tenero e digeribile.
In generale per le carni avicole (pollame) servono 3 giorni di frollatura, per il maiale 6 giorni, per il vitello 8 e per il bovino adulto 15 giorni.
Sono adatte per ogni tipo di cottura, anche al sangue
cacciagione (cinghiale, cervo, capriolo, fagiano, pernice, quaglia, anitra selvatica).
Hanno bassa percentuale di grasso ma maggiore durezza delle fibre, quindi vogliono più frollatura che dipende comunque dal peso del pezzo di carne.
Si prestano a cotture lente, quali brasati, stufati e salmì
Le carni vengono commercializzate sia sfuse (preincarto o vassoio ricoperto da film plastico a cantatto) sia confezionate (sottovuoto o in atmosfera protettiva).
Le modalità di confezionamento consentono il prolungamento le caratteristiche organolettiche come colore, odore, sapore e consistenza.
Diverse sono le denominazioni dei pezzi di carne in funzione dei tagli