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La malnutrizione è quella condizione che non soddisfa i bisogni qualitativi e quantitativi di nutrienti. Si tratta di una dimensione mal equilinrata che compormette la saluta dell' uomo, ha diverse origini infatti può essrere provocata da sottoalimentazione, sovraalimentazione, carenze nutrizionali o da cattiva assimilazione degli alimenti provocata da varie malattie
Esistono due tipi di malnutrizione, la malnutrizione per eccesso (prevalente nei paesi ricchi) e la malnutrizione per difetto (prevalente nei paesi poveri).
La malnutrizione per eccesso è la conseguenza di uno sbilanciamento per ecceso fra introito energetico e calorie, e deriva da un alimentazione troppo abbondante. Nei paesi poveri invece si tratta della conseguenza prolunagata nel tempo di difetti di nutrizione, ovvero una diminuzione di assunzione di protidi, minerali, vitamine o calorie.
La fame è riferita letteralmente al bisogno di cibo; può anche essere applicata metaforicamente ai desideri di altra natura. Il termine è usato più largamente per riferirsi ai casi di diffusa malnutrizione o privazione di cibo fra le popolazioni, solitamente dovuto a povertà, conflitti, instabilità politica, o a circostanze agricole avverse (carestia).
Il termine fame è usato comunemente per indicare l'avere un forte appetito o l'essere pronti per mangiare. Dopo un lungo periodo senza alimentazione, la sensazione di fame si trasforma in una sensazione progressivamente più grave, fino a diventare acutamente visceralmente dolorosa, giunti a questo stadio anche l'ingestione diretta di cibo può rivelarsi fatale in quanto l'organismo necessita ora di un recupero medicalizzato. Dopo malnutrizione prolungata, l'organismo giunge a morte a causa di un mancato apporto di principi nutritivi indispensabili. Questo stato si chiama cachessia.
In Africa una persona su 4 è malnutrita, il 23,2% degli abitanti. Infatti si parla di “Fame in Africa” e qui i dati sulla denutrizione sono più che allarmanti: nel corno d’Africa l’80% della popolazione soffre di gravi patologie legate alla malnutrizione. I bambini subiscono i danni della fame ancora prima della nascita: le donne gravide malnutrite generano una prole destinata a una vita di miseria. Spesso il feto nel grembo materno non riesce ad accedere ai nutrienti indispensabili per il suo sviluppo, così nascono bambini sottopeso o con problemi ben più gravi. I bambini in Africa che nascono “sani”, devono affrontare il problema della fame e iniziano col perdere i capelli fino alla calvizie, perdere le unghie e talvolta anche il primo strato di pelle. La fame è la causa maggiore di decessi in Africa
Sono state trovate 6 cause principali della causa della fame:
1)LA TRAPPOLA DELLA POVERTA'
2)MANCANZA DI INVESTIMENTI NEL SETTORE AGRICOLO
3)CONDIZIONI CLIMATICHE
4)GUERRE E CONFLITTI
5)INSTABILITA' DEI MERCATI
6) SPRECO DI CIBO
Le persone che vivono in condizione di povertà estrema non hanno la possibilità di nutrirsi in maniera adeguata. Non nutrendosi adeguatamente, non hanno le forze necessarie per svolgere nessun tipo di lavoro e quindi non possono procurarsi cibo. Questa è la trappola della povertà. Un circolo vizioso da cui è difficile uscire.
Strade in buone condizioni, strutture e magazzini, sistemi di irrigazione, macchinari: a causa della povertà, i Paesi del Terzo mondo non hanno la possibilità di investire nell’agricoltura. Come conseguenza, il costo del trasporto è eccessivo, non c’è disponibilità di acqua potabile, c’è carenza di scorte di cibo.
Alluvioni, lunghissimi periodi di siccità, tempeste tropicali. Tutte queste calamità si stanno verificando con frequenza e violenza sempre maggiori. E con disastrose conseguenze sui Paesi colpiti, spesso molto poveri. Così il problema della fame non può fare altro che aggravarsi.
I rifugiati scappano da sanguinose guerre e conflitti civili che li hanno privati di tutto: di una casa, degli affetti, di qualsiasi speranza di avere un futuro. In guerra, il cibo diventa un’arma. Spesso i soldati distruggono le scorte di cibo dei loro nemici. I campi vengono cosparsi di mine e le fonti d’acqua inquinate.
Soprattutto negli ultimi decenni, il prezzo del cibo è stato molto instabile. Questo fa in modo che i Paesi più poveri non riescano ad avere accesso al cibo durante tutto l’anno ma solo quando il costo è più basso. Quando il prezzo si alza troppo, le persone mangiano cibi più economici e meno nutrienti. In molti casi, non riescono proprio a procurarsene.
Un terzo di tutto il cibo prodotto a livello mondiale (circa 1,3 miliardi di tonnellate) non viene consumato. Questo spreco di cibo è una mancata opportunità per combattere il problema del cibo, in un mondo dove una persona su otto soffre di fame cronica.
Non esiste una sola soluzione alla fame nel mondo, il rimedio più afficace consisterebbe nello stravolgere l’attuale mercato, cambiare le regole economiche e i sistemi di produzione alimentare attualmente in uso. In tal modo si fermerebbe il land grabbing, rallenterebbero i cambiamenti climatici e la qualità della vita nei paesi del cosiddetto Terzo e Quarto mondo potrebbe migliorare.
L’occidente deve imparare a tutelare il Sud del Mondo. Bisogna finanziare il commercio equo solidare e i processi di etichettatura così i consumatori consapevoli potranno deliberatamente scegliere quei prodotti che aiutano il sud del mondo. Abbiamo bisogno di creare regole commerciali alternative e circuito di mercato che riducono l’impatto dei grandi produttori agro-alimentari.