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LA TEORIA DELLE IDEE

FINE

Platone distingue due tipi di idee: le idee valori e le idee matematiche. Inoltre ci sono anche le idee di cose naturali, come ad esempio l'albero e il cane, e le idee di cose artificiali, tavolo, sedia, letto. Al vertice c'è l'idea del Bene, il valore supremo. Inoltre Platone ammette due gradi di conoscenze: opinione (doxa), e scienza (epistemè). Egli crea un dualismo tra idee e cose: l'opinione che si fonde sui sensi corrisponde alle cose imperfette; la scienza che si fonde sulla matematica corrisponde alle idee perfette. Si crea quindi un rapporto tra idee e cose e questo avviene in tre modi:

1) le idee imitano le cose (mimesi);

2) le cose partecipano, seppure in maniera limitata, all'essenza delle cose (netessi);

3) le cose hanno in se stesse le idee (parusia).

Platone ricorre alla dottrina dell'amamnesi (reminescenza) per spiegare come sia possibile per l'uomo raggiungere la conoscenza delle idee. Secondo questa dottrina l'anima, prima di calarsi nel corpo, è vissuta nel mondo delle idee, dove le ha contemplate. Una volta discesa nel nostro mondo l'anima ricorda la sua vita precedente; quindi per Platone conoscere è essenzialmente ricordare.

IL VALORE DEL MITO

LO STATO IDEALE

Platone iniziò a maturare l'idea di un progetto politico-educativo che prevedeva la formazione di una nuova forma di governo. Delinea così, nel libro Repubblica, l' "ottimo Stato" , cioè lo Stato ideale, che dovrebbe essere suddiviso in tre classi di cittadini, ciascuna corrispondente ad una tendenza innata dell'anima: la classe dei produttori, di cui fanno parte gli appetiti sensibili e coloro dediti a provvedere al benessere materiale dello Stato, la classe dei custodi guerrieri, occupata da coloro tendenti all'ira e al coraggio e che devono provvedere alla protezione dello Stato, e infine la classe dei custodi perfetti, in cui domina l'aspetto razionale e filosofico dell'anima e di cui fanno parte i reggitori che dovranno guidare lo Stato.Il compito riservato all'attività educativa sarà individuare i futuri custodi e fornire loro le capacità e le conoscenze necessarie per appartenere alla classe sociale opportuna.La soluzione adottata da Platone è quella dir recuperare il modello spartano di una educazione fortemente statalizzata. Intraprese perciò diversi viaggi a Siracusa, dove c'era il tiranno Dione.

Attraverso il mito di Er, Platone intende dimostrare che l'anima è eterna. Il mito racconta del celebre Er, un guerriero della Panfilia morto in battaglia. Il suo corpo viene raccolto e portato sul rogo come usanza greca: proprio prima che gli diano fuoco si risveglia e racconta ciò che ha visto nell'aldilà, affermando che gli dei gli hanno concesso di ritornare sulla terra per raccontare agli altri uomini ciò che ha visto. Egli afferma, infatti, che ci siano 4 passaggi attraverso i quali le anime salgono nella dimensione ultraterrena, da un passaggio le buone, dall'altro le malvagie, e tramite i quali ritornano sulla terra. Infatti, dice, le anime buone finivano in una sorta di Paradiso dove godevano, le cattive in una sorta di Purgatorio. L'Inferno era un fatto raro, destinato solo ai più malvagi. I giusti ricevono premi per 1000 anni, i malvagi soffrono. Dopo questi 1000 anni le anime buone e quelle cattive si devono reincarnare. Esse si recano al cospetto delle 3 Moire che devono stabilire il loro destino.

Riferimento artistico alle Moire è Le Moire Cloto e Lachesi intente a tessere il filo del fato. La Moira Atropo siede nell'attesa inesorabile di reciderlo - John Strudwick, A Golden Thread (Un filo prezioso), 1885 (olio su tela)

LA VITA

Platone nacque ad Atene nel 428-427 a.C da una famiglia nobile molto influente. Fu discepolo di Socrate e la morte del suo maestro provocò una profonda crisi.

L'attività letteraria di Platone può essere divisa in tre gruppi:

1^Periodo scritti giovanili o socratici: apologie di Socrate (scritta in difesa di Socrate), Gorgia, Protagora ed altri.

2^Periodi scritti della maturità: qui appartengono Simposio, la Repubblica, ecc...

3^Periodo scritti della vecchiaia: alcuni sono Sofista, Politico, la Settima lettera scritta autobiografico.

LA SCUOLA DI ATENE

Il quadro, presente nella Stanza della Segnatura, è stato dipinto da Raffaello Sanzio. Al centro della composizione si distinguono Platone e Aristotele. Il primo, come riportato nell’elenco precedente, viene rappresentato con le fattezze di Leonardo da Vinci, mentre ha in mano il “Timeo”; l'altro rappresenta il ritorno dal mondo del pensiero platonico

PLATONE

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