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Dislessia, disgrafia e strategie didattiche

Come gestire una scuola, dal punto di vista organizzativo, per offrire adeguati interventi di tutela agli alunni con DSA
by Milena Seritti on 10 January 2013

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Transcript of Dislessia, disgrafia e strategie didattiche

Dislessia, disgrafia e strategie didattiche DSA Riguarda la difficoltà
della lettura e della scrittura
in modo corretto e fluente. Con questo termine ci si riferisce ai soli disturbi delle abilità scolastiche. In particolare a:
- DISLESSIA
- DISORTOGRAFIA
- DISGRAFIA
- DISCALCULIA DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO LA DISLESSIA LA DISORTOGRAFIA Disturbo della competenza ortografica DISGRAFIA disturbo correlato
al linguaggio scritto che riguarda
le abilità esecutive
della scrittura DISCALCULIA disturbo nell’apprendimento del calcolo e
del sistema dei numeri COME SI MANIFESTA
LA DISLESSIA? Con una lettura scorretta e/o lenta e può manifestarsi anche con una difficoltà di comprensione del testo scritto. GLI ERRORI PIU' FREQUENTI DI UN BAMBINO DISLESSICO: Confusione tra le consonanti costituite dagli stessi elementi strutturali, ma con diverso orientamento (a, o, s, c, ge, gli) o con strutture diverse ma con analogie sonore (f/v, d/t, c/g, s/z);
inversioni dell'orientamento di lettere di una sillaba o di più sillabe in una parola (la/al, il/li, pre/per);
elisioni letterali o sillabiche (pomeriggio/pomeriggi, porta/pota, pane/pne);
sillaba ripetuta più volte in una parola (mangiato/mangiangiato);
assimilazione della parola precedente o seguente (il sole/ilsole);
la grafia può essere irregolare Se al termine del primo anno della scuola primaria di primo grado il bambino presenta una delle seguenti caratteristiche:

1)difficoltà nell'associazione grafema-fonema e/o fonema grafema;
2)mancato raggiungimento del controllo sillabico in lettura e scrittura;
3)eccessiva lentezza nella lettura e scrittura;
4)incapacità a produrre le lettere in stampato maiuscolo in modo riconoscibile. è opportuno consultare le strutture competenti rivolgendosi ad uno specialista
per avere una DIAGNOSI La diagnosi permette di capire che cosa sta succedendo ed evitare gli errori più comuni;
viene effettuata da un equipe multidisciplinare composta da Neuropsichiatria Infantile,
Psicologo e Logopedista attraverso dei test. I genitori devono:

- informarsi sul problema;

-cercare di essere comprensivi;

- cercare una appropriata valutazione diagnostica;

- discutere del problema con gli insegnanti;

- aiutare il bambino nelle attività scolastiche (leggere ad alta voce);

- utilizzare strumenti alternativi alla pura lettura (cassette, cd, video, computer). COME SI DEVONO COMPORTARE I GENITORI? COME SI DEVONO COMPORTARE GLI INSEGNANTI? L'insegnante deve:

- riconoscere e accogliere realmente la "diversità";

- parlare alla classe e non nascondere il problema;

- spiegare alla classe le diverse necessità dell'alunno dislessico e il perché del diverso trattamento;

- collaborare attivamente con i colleghi per garantire risposte coerenti al problema;

- comunicare con i genitori COME SI MANIFESTA LA DISGRAFIA? difficoltà a riprodurre sia i segni alfabetici che quelli numerici; essa riguarda esclusivamente il grafismo. Si parla di disgrafia quando c’è:

• scarsa leggibilità;
• lentezza e stentatezza;
• disorganizzazione delle forme e degli spazi grafici;
• scarso controllo del gesto;
• confusione e disarmonia;
• rigidità ed eccessiva accuratezza;
• difficoltà nell’atto scrittorio in presenza di crampi o dolori muscolari LA DIAGNOSI

La diagnosi psico-educativa include l'anamnesi, il controllo della vista e dell'udito, la valutazione delle capacità cognitive, dello sviluppo del linguaggio e il livello scolastico di lettura e scrittura.
Dopo la valutazione eseguita dagli specialisti dell'equipe, si decidono varie modalità di rieducazione. MODALITA' DI ADATTAMENTO Uso di materiali, strategie didattiche interattive che tengono conto delle performance dello studente STRUMENTI COMPENSATIVI usare un registratore
chiarire o semplificare le consegne scritte
presentare una piccola quantità di lavoro
bloccare gli stimoli estranei all'interno del foglio di lavoro
evidenziare le informazioni essenziali
prevedere attività pratiche addizionali
fornire un glossario STRATEGIE DIDATTICHE cambiare la modalità di risposta
fornire uno schema della lezione
incoraggiare l'utilizzo di organizzatori grafici
posizionare lo studente vicino l'insegnante
incoraggiare l'uso di calendari e agende per le varie scadenze
ridurre l'utilizzo di singole fotocopie
far girare i fogli a righe per la matematica
usare segnalini per evidenziare i punti più importanti di un testo
mostrare esempi del lavoro
lo studente può utilizzare la carta carbone o un pc portatile per prendere appunti Un profondo cambiamento di prospettiva nella scuola è stato avviato dalla legge 8 ottobre 2010, n. 170 che riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, che si manifestano in presenza di capacita' cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attivita' della vita quotidiana. FINALITA' DELLA LEGGE 170

a) garantire il diritto all'istruzione;
b) favorire il successo scolastico, anche attraverso misure didattiche di supporto, garantire una formazione adeguata e promuovere lo sviluppo delle potenzialita';
c) ridurre i disagi relazionali ed emozionali;
d) adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessita' formative degli studenti;
e) preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA;
f) favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi;
g) incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione;
h) assicurare eguali opportunita' di sviluppo delle capacita' in ambito sociale e professionale. "Sulla nostra terra sono spuntate piccole stelle che con la loro luce hanno illuminato il mondo, perche' sono riuscite a farci guardare le cose con i loro occhi. Pensavano in maniera diversa, le persone vicine non lo accettavano e le hanno ostacolate; ma loro ne sono uscite vincenti al punto che il mondo e' rimasto a bocca aperta". Dal film Stelle sulla Terra
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