Prezi

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in the manual

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

via Cagliero

No description
by Paola Piscitelli on 21 January 2014

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of via Cagliero

via Cagliero
VOCI DAL QUARTIERE
STORIE DI CASE
INTERVISTATI
agenti immobiliari
amministratori di condominio
altre attività
residenti
Gabetti
Volpi Casa
Amministratore in via Cagliero 7 da 12 anni, figlio di costruttori e a sua volta costruttore nel Comasco e a Milano, ha assistito alla costruzione del quartiere
Dott. Gargan (via Cagliero, 7)
studio legale via Cagliero, 7

(richiesta per cambio di destinazione in B&B)?
Francesco Tortora (via Pellini, 3)
quartiere residenziale per famiglie del ceto medio-alto ("funzionari, professionisti, gente dello spettacolo..."), “enclave” nel tessuto consolidato della zona, ben servito sia dal trasporto pubblico che dalle attività commericiali. Presenza di molti studi (medici, legali, notarili)
anziani, residenti originari del quartiere;

figli e nipoti dei primi residenti, che hanno rimpiazzato i parenti;

nuove famiglie che prima abitavano in affitto e che riescono a comprare i trilocali tramite mutuo;

studenti (della Bicocca e Cattolica) in affitto negli appartamenti o di taglio molto grande o di taglio piccolo
AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO di Via Cagliero 7

Quando sono venute ad abitare erano tutte famiglie con la maggioranza a tre locali, quindi era la classica famiglia papà, mamma e due o tre figli. Poi nel tempo queste persone sono diventate anziane, molte sono decedute e adesso in questi appartamenti magari ci vive soltanto una persona, che è il coniuge superstite. Son quasi tutte mogli.
Negli appartamenti più piccoli, i proprietari adesso affittano. Nei monolocali, bilocali adesso affittano, a studenti soprattutto, a persone che non sono stanziali ma che hanno esigenze di studio o di lavoro temporaneo. Però negli altri appartamenti, nella grande maggioranza degli appartamenti, son tutte persone che hanno comprato in quegli anni e ci vivono."

RICAMBIO ABITATIVO
! FENOMENO IN DIFFUSIONE
FRANCESCO TORTORA

"Quindi, in questo senso c’è stato un ricambio nell’uso dei tagli molti grossi. Essendo che una casa con gli studenti dentro rende molto di più che affittarla ad una famiglia, con tutti poi i rischi che ne conseguono materialmente, perché lo studente ha una cura per l’appartamento che di solito una famiglia ha molto maggiore, però di sicuro con una famiglia rende molto di più. A Milano una stanza singola costa 4-500 euro al mese per uno studente. Chiaramente, un appartamento con quattro stanze, contando che puoi sfruttare il soggiorno come stanza da letto, facendo magari qualche lavoro, lo puoi affittare a 1600-1800 euro. Mentre affittandolo ad una famiglia non credo che è un prezzo che potresti chiedere."

27 anni, laureato in Giurisprudenza, lavora nell’ufficio legale della DeAgostini, vicino alla Staz. Garibaldi. Il padre è il prefetto di Como, la madre ex-insegnante d’Italiano e Latino, ora bibliotecaria al liceo classico di Como. Abita da solo in un trilocale e fitta un monolocale
FAMIGLIE ORIGINARIE
CHI CI ABITA
SPAZI ACCESSORI
d'aggregazione
CHI CI LAVORA
alcuni commercianti che vivono in zona (nei negozi del civico 7, ex-case-bottega, solo la proprietaria della merceria ha tenuto l'attività ed abita ancora al piano di sopra)

"realtà esterne": hanno preso in affitto o hanno rilevato gli spazi commerciali della via nuovi negozianti, non della zona, diversi dei quali stranieri (bar di via Cagliero 14 rilevato 6 anni fa da alcuni ragazzi Cinesi, un kebab...)

AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO di via Cagliero, 7
Qualche vecchio negoziante ha chiuso l’attività o l’ha ceduta, quindi non tutti quelli che sono i proprietari, anzi direi la maggioranza, adesso ormai sono i proprietari che affittano i negozi ad altre attività o hanno ceduto proprio la stessa attività. C’è una torrefazione che il vecchio proprietario deceduto ha ceduto l’attività ancora a torrefazione. C’è una che è merceria da quando esiste il negozio, quella che abita sopra. C’è altro che era un arredatore immobiliare che però ha chiuso, perché con la crisi degli immobili, delle vendite delle affittanze, molti mediatori hanno chiuso. Lì in quella zona negli anni ’60 c’era stato il boom dei mediatori immobiliari. Lì nell’arco di 100 metri ce n’erano 5: Tecnocasa, piuttosto che Tempocasa. Solo che 10 anni fa, quando si vedevano gli appartamenti come noccioline, allora sì. Adesso iniziano a soffrire e molti hanno chiuso, perché si vende e si affitta con molta difficoltà.

(...) Ormai il negoziante non lo vuol far più nessuno e quindi in questa zona i negozi lasciati dagli italiani li prendono gli stranieri. “Mestirasc da negrasc”, si dice a Milano. Fare il negozio è un mestiere da fatica, perché significa stare aperto 10 ore al giorno e a Natale anche la domenica, però si guadagna. E gli Italiani questo lavoro non lo vogliono più fare. Ormai vengono cinesi, maghrebini, arabi, che hanno già più la cultura del commercio. E’ un fenomeno che si registra nella zona esterna alla circumvallazione in tutta Milano.
RICAMBIO NELLE ATTIVITA' COMMERCIALI
manutenzione ordinaria:
fatta con aziende che hanno i contratti di appalto. Le pulizie le fa il custode (la maggior parte degli stabili mantengono la portineria) che lavora 48 ore la settimana

manutenzione straordinaria:
ultima volta 10 anni fa.
C'è accordo sulle spese e attenzione all'efficienza degli impianti (alla pavimentazione del cortile, alla tombazione delle porte degli ascensori, la caldaia che era già a metano è stata sostituita recentemente con un nuovo generatore di calore)


120000 euro l'anno
DI SPESE CONDOMINIALI, ESCLUSE OPERE STRAORDINARIE
la piazza dell'Esselunga (che a breve sarà spostato in Porta Nuova e forse sostituito dal Billa.)

la sala dell'oratorio, usata per le riunioni condominiali

il "trapezio", dopo essere stato utilizzato come cinema, per un periodo porno, e poi come sala da booling, è al momento inutilizzato
FRANCESCO TORTORA
"A fianco all’Esselunga c’è uno spazio molto grosso che in origine era un cinema di seconda visione, parliamo degli anni ’80, più o meno. Da che ero piccolo io era un cinema porno, quindi negli anni ’90, più o meno, e poi ha chiuso il cinema porno e diventò booling ed è stato un booling per almeno una decina d’anni, più o meno. Il booling chiuse qualche anno fa, credo tre o quattro anni fa, più o meno, e da lì mai stato più occupato, è sempre stato in affitto, secondo me la struttura di un booling è difficile da riqualificare, diventa molto costoso anche per l’affittuario decidere di intervenire lì. E’ anche vero che vista la zona quello è uno spazio che potrebbe fruttare molto. Ricordo che quando c’era il booling, il parcheggio del supermercato dopo le 21 veniva usato anche per il booling, quindi c’era anche il quartiere.



"Sopra la farmacia qua, fino a pochissimi mesi fa c’era un circolo privato ch’era di una bisca, molto frequentato dai tassisti, non ho mai capito per quale motivo, ma quando tornavo la sera, verso le 3, le 4 di notte, c’era sempre una fila di macchine di tassisti in doppia fila perché andavano tutti lì.
Poi credo che si misero un po’ nel giro delle slot, del poker, credo che abbiano avuto problemi con la polizia ad un certo punto, quindi hanno chiuso".
il cortile di via Pellini, 3
l'ingresso
il salotto
la camera da letto dei genitori
in origine separato dal salotto da una porta scorrevole
il parcheggio interrato, uno dei pochi in zona, non c'era in origine, è stato costruito 12 anni fa ca. Francesco, che pure lamenta la penuria di parcheggi nel quartiere, lo indica come la causa della distruzione del bel giardino in cui giocava da bambino
l'ascensore "doppio"
le fotografie di famiglia
la camera da letto di Chicco
particolari della cucina
scale
porta d'ingresso
l'interfono

il balcone
uno dei due bagni
in entrambi sono stati rifatti i lavori
IL TRILOCALE DI FRANCESCO TORTORA
penuria di parcheggi

quartiere "dormitorio"

poco per i giovani e gli studenti, in aumento nel quartiere

pochi spazi di aggregazione


Questo quartiere e il palazzo dove abito è stato costruito più o meno negli anni ’60 e io vivo e in questa casa da quando sono nato e prima di me i miei genitori si sono trasferiti qui attorno al 1985. Questi erano appartamenti che sono stati costruiti da una Compagnia di Assicurazione che era l’Ina Ass Italia, prima si chiamava SAI, se non sbaglio.
Negli anni ’90, ero piccolo, sarà stato ’97, ’98 all’incirca, più o meno l’intero quartiere in un periodo di dismissioni è stato comprato dalla Pirelli Re Franchising, che aveva fatto questa opera più o meno in contemporanea al nuovo quartiere della Bicocca, che è stato costruito sul finire degli anni ’90. Loro si erano occupati in buona sostanza della costruzione del quartiere e avevano fatto una serie di acquisizioni in questa zona comprando(...)l’intero isolato, quindi si trovavano a dover vendere molto rapidamente tutti gli appartamenti e tutti i negozi che avevano comprato e la mia famiglia ebbe la fortuna di comprare a un prezzo molto agevolato, uno per questa urgenza di vendere che avevano loro, avendo fatto questa grossa acquisizione, e due perché sostanzialmente la nostra casa fu acquistata come se fosse occupata da noi perché ci vivevamo noi dentro, mentre prima di allora ci vivevamo in affitto con questa compagnia di Assicurazioni.

Attorno al ’98, ’99 siamo diventati proprietari di questo appartamento e in contemporanea, approfittando della situazione, abbiamo comprato un altro appartamento al primo piano di via Cagliero 14, dove ci sono una serie di monolocali. In realtà qui nel quartiere la maggior parte delle abitazioni sono tagli più grandi, mentre al civico 14, essendo stati costruiti questi appartamenti rialzando i negozi, le dimensioni sono prevalentemente quelle del monolocale. Che io sappia, sono gli unici monolocali che ci sono in zona. Sono anche case di poco pregio rispetto alla media di questi appartamenti qua, perché appunto sono più piccole, le finiture non sono dello stesso livello, però io presumo che siano state costruite all’incirca nello stesso periodo.

I miei genitori, prima di abitare qui, abitavano in un monolocale a Vimodrone (...), poi in via Rifra in un bilocale. Poi trovarono questa occasione qui, la casa gli piacque molto e decisero, avendo anche più disponibilità economica, di venire in affitto in un appartamento di tre stanze, essendo anche io in arrivo, e quindi c’era bisogno di una stanza in più.
Io mi ricordo vaghissimamente-perché abbiamo comprato casa nel ’98- che in lire pagavano d’affitto mensile attorno al milione e due, più o meno.
Per l’acquisto, invece, mi ricordo molto vagamente una cifra attorno ai 300 milioni di lire, al tempo, mentre il monolocale qui sopra fu comprato all’incirca a 70 milioni di lire. Oggi l’affitto a 500 euro a una ragazza rumena che lavora.

Questa casa è stata acquistata per una decina d’anni da un nostro lontano parente che si era trasferito a Milano e mia madre gli aveva fatto anche un prezzo inferiore a quello di mercato; poi quando lui decise di andarsene, io, che sono materialmente proprietario dell’immobile, lavorando in un’associazione Erasmus, ho iniziato ad affittarla agli studenti Erasmus, questo perché potevo chiedere un affitto lievemente più alto rispetto ad una persona stabile e soprattutto perché volevo avere un certo ricambio, perché se la casa mi fosse servita, avendo qui studenti che sarebbero rimasti massimo un anno, sapevo che la casa si sarebbe liberata. E’ stata affittata il primo anno a due ragazze lituane per un anno, poi a due ragazze polacche e adesso c’è questa ragazza rumena, che in realtà è un po’ più stabile.(...) Questo proprio in considerazione del fatto che io a breve andrò a vivere da solo in un altro appartamento che abbiamo che sta vicino alla fermata nuova della metro del quartiere Isola, non molto lontano da qua.

"Il solito problema qui è la cronica mancanza di parcheggi. Ci sono molti giardini di queste case dove sotto ci sono i parcheggi, in via Ressi hanno avuto l’idea di farli, perché è un po’ più recente, via Cagliero, che è un po’ più vecchia, soprattutto i numeri dispari, i parcheggi non se ne sentiva il bisogno. Questa è una casa che ha 60 appartamenti che ha 8 parcheggi, perché la legge dei parcheggi che c’era negli anni ’60, ’70, quando si superava gli 8 parcheggi, lei sa che bisogna rispettare alcune leggi dei vigili del fuoco, ch’erano già in vigore prima delle famosa legge ’81 dell’’81. Quindi tutte queste case hanno 8 box, ma perché nessuno li comprava, nessuno li voleva, perché o non avevano la macchina o la si lasciava in strada perché il posto c’era. Adesso naturalmente non è più così. Ci sono gli autobox che se li contendono con il coltello quando sono in affitto, perché qualcuno li dà in affitto, e non ci sono i posti auto. Ci sono magari dei giardini dove si potrebbe scavare e fare dei posti auto, però lì poi i costi sono di più e quindi non lo fanno."
Per fare questa cosa qui, però, prima bisogna risolvere il problema dei parcheggi, che non è un problema drammatico qua in zona, ma non è facile, soprattutto perché è una delle poche zone di Milano dove non ci sono le strisce blu, quindi dopo una certa ora diventa problematico parcheggiare in zona. Di giorno, invece, siccome ci sono molte attività commerciali, moltissimi furgoni si fermano in doppia fila, c’è l’autobus che deve passare quindi questo crea dei problemi. Capisco che non debba essere facile trovare dello spazio per i parcheggi in una zona così urbanizzata, però, secondo me da questa cosa potrebbero nascerne tante altre, come i bar, ristoranti.

Il Dott. Gargan, Amministratore di condominio
Francesco Tortora
"Non è un quartiere per giovani. Ci sono degli studenti, ma vengono a dormire. C’è un unico pub qua in zona che è il Rock’n’roll, che sta verso la ferrovia, ed è più o meno l’unico bar della zona, anche abbastanza conosciuto qui a Milano, ma non c’è molto altro e devo dire che in tutta questa zona non c’è molto altro. "

Francesco Tortora
Manca qualche spazio di aggregazione, perché pur essendoci l’oratorio, in realtà dopo una certa età, quando non sei più bambino e l’oratorio non “serve” più manca uno spazio alternativo . Qualche bar, ristorante potrebbe dare un po’ di vita al quartiere soprattutto per farlo vivere la sera.

Francesco Tortora
PREVALGONO I TAGLI GRANDI (100-300 mq) SUI PICCOLI= pochi monolocali (tutti concentrati su via Cagliero al civico 14), molti trilocali, qualche 5-6locali

SI VENDONO MOLTO I TRILOCALI, MENTRE SI TENDE MAGGIORMENTE AD AFFITTARE GLI APPARTAMENTI DI TAGLIO INFERIORE O SUPERIORE

PREZZI DI VENDITA: 2.800-3.500 euro a mq ()più bassi della Maggiolina, più alti di Greco

PER LA VENDITA CONTA MOLTO IL PIANO (meglio se alto) E SE E' RISTRUTTURATO (gli appartamenti migliori sono ai civici pari)

PER L'AFFITTO, il riferimento è 550 EURO A STANZA (o MONOLOCALE)
Agenzia immobiliare in zona da oltre 30 anni. La Sig. ra Prestini, madre di Massimo e Claudio Volpi, è la capostipite di tutto. E’ un’impresa famigliare All’inizio partita dalla zona di Porto Cervo in Sardegna e poi espansasi a Milano. L'Agenzia una volta era il suo studio, si chiamava studio Prestini. Poi c’è stata una parentesi di 10 anni conclusa nel 2009 in Remax, e dal 2009 è di nuovo Volpi Case.

.

UN QUARTIERE CHE FUNZIONA COME UN "PICCOLO PAESE"
NIDO "IL GRILLO PARLANTE-BABYWORLD"
INTERVISTATI
agenzie immobiliari
amministratori di condominio
altre attività
residenti
Tecnocasa
Val di Sole
(sede di via Ripamonti 227)
Il Sig. Gamberale dovrebbe mettermi in contatto con un amministratore-non della zona- che abita nel quartiere da sempre.
Dott. ?
nido "Il grillo parlante" di via Chopin, 20

parlato con Paola Molesini, fondatrice e proprietaria con il fratello Gianluca dal 1999
Sig. Vincenzo
APPARTAMENTI DI PROPRIETA': anziani, residenti originari del quartiere;
figli dei primi residenti, avvicinatisi ai genitori per ricevere un supporto nell'accudimento dei figli;
nuove famiglie "venute da fuori" e innamoratesi del quartiere;
immigrati di seconda generazione


APPARTAMENTI IN AFFITTO: studenti (della Bocconi);
professionisti referenziati (molti lavorano allo IEO)
immigrati di seconda generazione

RICAMBIO ABITATIVO
! FENOMENO IN DIFFUSIONE
Lo incontro in via Chopin 16/17 dove con la moglie sta riaccompagnando a casa la nipote appena uscita da scuola (16:30). Sessantenne, vive da 40 anni in fondo a via Chopin. E' arrivato nel quartiere nel '69 da Lachiarella, dove lavorava come antennista. La moglie, allora ragioniera, lavorava a Corvetto e cercavano una sistemazione a metà strada. Hanno visto vari alloggi prima di scegliere il trilocale dove abitano, dove sono entrati dapprima come affittuari e poi negli anni '80 hanno acquistato con un mutuo ("prassi comune" per i non ricchi, all'epoca).
FAMIGLIE ORIGINARIE
CHI CI ABITA
SIG. GAMBERALE dell'AGENZIA VAL DI SOLE
"(le case in via Chopin) sono sempre anni ’70, ma sono state costruite interamente dalle Acli, coi mattoncini, cambiano i colori ma sono lo stesso costruttore. Erano le cooperative che c’erano negli anni ’70. Sono tutte case fatte con lo stampino. Piacciono molto per la posizione, perché sono molto silenziose e in mezzo al verde, uno scende ed è in mezzo al parco"

La convenzione trovata è una copia "riveduta del 20 novembre 1964" che documenta l'accordo tra "le società "Spacemi", "Solco" e "Cemico" e Don Emilio Penatti per la lottizzazione delle aree di proprietà delle società (...) in via Ripamonti e formazione di nuove vie in attuazione al piano regolatore generale (...) del 1953" per la creazione del quartiere Fatima, attorno alla Chiesa all'epoca già costruita, con opere di urbanizzazione a cura del Comune.

In un atto del Comune del 1965 si riporta che "la variante al P.R.prevede una riclassificazione di aree: da zona semi estensiva (25.000 mc/ha) a semi intensiva (45.000 mc/ha) e da verde agricolo a zona semi estensiva (25.000 mc/ha) a semi intensiva (45.000 mc/ha)". "In base agli impegni contentuti nela medesima convenzione, le parti cedono al Comune senza corrispettivo in denaro perchè a titolo di parziale contributo di P.R. le seguenti aree: mq 13.200 a sedime delle nuove vie di lottizzazione; mq 12700 per interesse pubblico (Centro Civico, Mercato e Verde Pubblico)". "Il Comune cede alle parti a titolo di parziale permuta 4.600 mq di area". "Le parti si sono impegnate di versare al Comune la somma di 60.000.000 di lire quale corrispettivo della cessazione delle aree su indicate".
"Le parti possono realizzare un'edificazione sulle residue proprietà per complessivi 351.196 mc".
"Rispetto ai vincoli di P.R., la cubatura che poteva essere realizzata il più è di 243.230 mc"
"La parallela via Broni è come se si dividesse in due zone, una un po’ più popolare dove il compra-venduto è più basso e ci sono tanti monolocali in affitto, etc., invece l’altra parte, quella che va verso via dell’Assunta, comincia ad essere meno popolare. "
SIG. GAMBERALE dell'AGENZIA VAL DI SOLE
"In fondo alla via Chopin ci sono delle case del Comune. Via Bottoni. Sono 3-4 case, oltretutto, anche esternamente, se uno passa non sembrano neanche popolari, perché le han fatte belle, hanno anche già rifatto due volte la facciata, e dietro lì ci sono due case in edilizia convenzionata, sempre nell’angolo, in fondo al quartiere, dopo la questura. Quell’angolo lì è considerato di meno, anche le case che sono in via Mezzanotte di edilizia convenzionata si vendono a prezzi più bassi e con fatica perché quelli che sono qua non ci vogliono andare perché sono ancora più distanti da via Chopin. "



"In Val di Sole ci sono tre o quattro stabili con i giardini molto curati. Quando vendiamo quelli, non si cita la via Val di Sole 11 o 9, si cita il nome dello stabile. Tipo, c’è il portichetto, Val di Sole 11, perché si entra sotto un portichetto. Via Val di Sole 9 si chiama il “Vecchio Mulino”, perché quando si entra c’è un vecchio mulino che hanno mantenuto, ci son dei ruderi, poi hanno fatta la casa ma hanno mantenuto certe cose e quindi qui in quartiere c’è questa nomea qui. "


Nido privato convenzionato col Comune di Molesini Paola e Gianluca (ne hanno un altro che si trova in internet in via Brioschi, 23-zona Navigli).

I due fratelli, di cui Paola cura la parte educativa e Gianluca quella contabile-amministrativa, hanno rilevato l’attività nel ’99, con l’aiuto della madre. All’inizio erano in affitto, 3 anni fa hanno acquistato.
Lo spazio è nato come nido. Prima ce n’era uno gestito da una cooperativa sociale, poi, per un periodo, ci sono stati un centro di formazione per colf e un centro per handicappati in quelli che erano originariamente due appartamenti separati, poi accorpati nello spazio attuale.
Lo spazio è grande 190 mq e comprende una zona mensa con i tavolini per il pranzo e le merende, una zona per le attività manuali (attività con i colori o con la colla, manipolazione e travasi con diversi materiali), una stanza per le attività psicomotorie e di scoperta la mattina e per il riposino al pomeriggio, l’ufficio, due stanze da gioco, un antibagno e un bagno (più o meno, n.d.r.), più uno spazio esterno.
Quest’ultimo, che ad oggi ha l’aspetto di un giardino molto curato, è stato conquistato dopo un “lotta” durata 2 anni col Comune, che ne è da sempre proprietario. In origine utilizzato dalla prima cooperativa che gestiva il nido, è caduto per lungo tempo in disuso, vedendo progressivamente peggiorare il suo stato di abbandono, fino a che, nel 2001, il nido “Il Grillo parlante” non è riuscito a prenderlo in affitto. Il prezzo d’affitto è molto alto e la gestione spetta al nido.

Ci lavorano 5 operatori più un addetto alla mensa.
Al momento ci sono 28 bambini tra il 6 mesi e i 3 anni. I genitori pagano una retta variabile a seconda delle fasce orarie (4/10 h), che va da un minimo di 350 ad un massimo di 550 euro. Il nido è aperto dalle 7.30 alle 19.00 dal lunedì al venerdì, da settembre a luglio. Per i clienti e gli ex-clienti esiste anche un “pacchetto festa di compleanno” che costa intorno ai 175 euro per l’uso dello spazio.
E’ frequentato dai bambini della zona, dai nipoti di residenti nel quartiere e da chi viene da fuori Milano, prevalentemente da Opera.
I contatti col quartiere sono scarsi e limitati al rapporto con le due scuole comunali della zona e con parco giochi lì vicino, non usato dai bambini del nido perché usano il giardino dello spazio.

PREVALGONO I TAGLI GRANDI

pochi monolocali (concentrati in via Broni)
il bilocale medio è di min. 70 mq
molti trilocali e quadrilocali

I PREZZI RESTANO ALTI, PER ESSERE "PERIFERIA":

PREZZI DI VENDITA: 2.700-3.500 euro a mq (2.500 per i piani bassi)

PER L'AFFITTO, il riferimento è 5-600 EURO per il MONOLOCALE

RILEVATA UN'INCIPIENTE DISPOSIZIONE AL FRAZIONAMENTO DI IMMOBILI DI TAGLIO GROSSO
L'Agenzia è in zona da 20 anni. Intervista al Sig. MARCELLO GAMBERALE, che lavora nell'agenzia e abita nel quartiere da 16 anni, in via Pick Mangiagalli, una traversa di via Chopin. Vive in casa della suocera con la moglie e due figli.

.


.

quartiere Fatima
gestita da tre napoletani arrivati in zona un mese fa!

.


La Chiesa è stata la prima costruzione.

A seguire gli edifici ad est, e a nord della Chiesa, in senso orario. I primi 3 civici di via Chopin sono dei primi anni '60, gli altri sono stati costruiti successivamente (il palazzo in cui abita il Sig. Vincenzo è uno degli ultimi).

Completato il "cerchio" abitativo attorno alla parrocchia con l'edificazione di via Chopin e di via dei Guarnieri, nell'81 viene costruito un ponte (oggi coperto dal manto stradale) che collega la via Broni con la via dell'Assunta sopra una roggia diretta ad incrociarsi con il Lambro a Melegnano, che segna l'ultima fase di espansione del quartiere.
VIA VALDISOLE: la strada delle case di taglio grande, più costose e "signorili", in clinker e non in mattoncini. Il riferimento non è dato dai civici ma alcuni particolari elementi che caratterizzano i cortile dei condomini

VIA GUARNERI: strada prevelentemente residenziale, a grossa concentrazione di trilocali

VIA CHOPIN: le case, costruite dalle Acli nelgli anni '70, sono di minor pregio, ma privligiate per la posizione riparata e immersa nel verde

VIA BOTTONI (in fondo a via Chopine): ci sono delle case popolari

VIA MEZZANOTTE. case di edilizia convenzionata

VIA BRONI: presenta una commistione di abitazioni signorili e case di minor pregio. C'è un'abbondanza di monolocali, molti in vendita per uso investimento



UN QUARTIERE DALLA COMPOSIZIONE VARIEGATA
E RICONOSCIBILE
LA RAGAZZA DI TECNOCASA
LA CONVENZIONE E L'ATTO COMUNALE DEL '65
SIG. GAMBERALE dell'AGENZIA VAL DI SOLE
CHI CI ABITA
NEGOZI E SERVIZI
NEGOZI: concentrati intorno alla Parrocchia e lungo via Val di Sole

SERVIZI: Parrocchia e Chiesa Madonna di Fatima, una Chiesa cristiano-evangelica, 3 asili, 1 scuola media, 1 scuola elementare,
Commissiariato Scalo Romana, Associazione Sportiva dilettantistica Fatima



TRASPORTI: 24 (via Ripamonti), bus 34 (di collegamento con la metro gialla) e 99 (via Quaranta-Noverasco)

ingresso
ufficio
bagno adulti
bagno bambini
cucina
palestra
sala attività artistiche
didattiche e ristoro
giardini
antibagno
STORIE DI CASE
MARINA AVAJAN - via Bottoni 1, scala 2 , III piano
(vuole che la sua storia resti anonima)
Armena, 45enne, ricercatrice allo IEO, vive nel quartiere da 13 anni.

Prima abitava in via Chopin, di fronte al palazzo del Sig. Coppola.

Da 7 anni si è trasferita in questo quadrilocale di via Bottoni 1, dove abita col marito, imprenditore del settore ortofrutticolo, e i due figli, una femmina e un maschio, di 15 anni e 12 anni. Il bambino frequenta la scuola media del quartiere, la ragazza il liceo Einstein. Entrambi frequentano anche delle scuole di Armeno.

Paga 1500 euro d'affitto mensile da quando è entrata, spese del box incluso.

La casa appartiene al Sig. Cazzaniga, residente in via De Guarneri, dove si è spostato dall'appartamento di via Bottoni 1 per avere più spazio.
Marina l'ha trovata tramite le segretarie dello IEO.

Il quartiere le piace molto (anche se lo definisce di "molto di destra"), ma ha difficoltà con i condomini, che impongono un regolamento troppo rigido per i bambini.

Sostiene che il mercato immobiliare della zona sia in fase di stallo, perchè la gente non ha reale necessità di vendere. ("Non scendono sotto i 20.000 euro").

Si registra però, negli ultimi anni, un ricambio nel gruppo degli abitanti: giovani coppie non della zona, spesso neanche di Milano; studenti dello IEO e della Bocconi.



GABRIELE PIRRONITTO-via Chopin 44, III piano

Torinese, 27 anni, studia alla scuola per Liutai di via Noto.

Torna a casa ogni due settimana nei week-end. Abita nel pentalocale (due doppie e una singola) di via Chopin 44 (III piano) da 3 anni. Al momento lo divide con altri 4 ragazzi, tutti studenti della scuola e tutti fuorisede (un fiorentino,un abruzzese, un bolognese e un altro torinese).

La quota d'affitto di tutto l'appartamento è 1650 euro. Si sono accordati per pagare tutti lo stesso, 270 euro, senza distinguere tra doppie e singole. E' il punto forte della casa, insieme al salotto usato come spazio comune e laboratorio.

Gabriele ha trovato questo appartamento tramite la Scuola e sostiene che sia diverso da altri in zona perchè il proprietario ha avuto l'intelligenza di non affidarsi alle agenzie ma di affittarlo di persona, chiedendo solo la caparra, anzicchè le 3 mensilità anticipate+700 euro richiesti dall'agenzia.
Per questo motivo resterebbe nella casa anche durante l'anno di tirocinio post-diploma

Il quartiere per lui è tranquillo, troppo tranquillo.





FATIMA QUARTIERE DEL RITORNO

NUOVE POPOLAZIONI IN AFFITTO---> CONFLITTI CON I CONDOMINI

CANALI INFORMALI PER L'AFFITTO



QUESTIONI:

See the full transcript