La responsabilità genitoriale (2047-2048 c.c.)

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Renato Savoia

La responsabilità dei genitori per i danni dei figli 
(schema dell'intervento tenuto al Convegno di Legnago del 27/01/12)
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Art. 2047 - Danno cagionato dall'incapace.

In caso di danno cagionato da persona incapace di intendere o di volere, il risarcimento è dovuto da chi è tenuto alla sorveglianza dell'incapace salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto.
Nel caso in cui il danneggiato non abbia potuto ottenere il risarcimento da chi è tenuto alla sorveglianza, il giudice in considerazione delle condizioni economiche delle parti, può condannare l'autore del danno a un'equa indennità.
Art. 2048. Responsabilità dei genitori, dei tutori, dei precettori e dei maestri d'arte.

Il padre e la madre, o il tutore, sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati o delle persone soggette alla tutela, che abitano con essi. La stessa disposizione si applica all'affiliante.
I precettori e coloro che insegnano un mestiere o un'arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza.
Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non avere potuto impedire il fatto.
Responsabilità ex 2047 
incapacità di intendere e volere 
ipotesi alternative, non concorrenti (Cass.5122/79)


responsabilità indiretta o diretta?
mancata sorveglianza e vigilanza
Responsabilità ex 2048
a) mancata sorveglianza e vigilanza
       (culpa in vigilando)

b) "difetto" nell'educazione
         (culpa in educando)
cosa si intende per "vigilanza"?
può sussistere con responsabilità del minore (2043) o dei precettori (2048, 2° co)
art. 2046 c.c.
Imputabilità del fatto dannoso. 

Non risponde delle conseguenze del fatto dannoso chi non aveva la capacità d'intendere o di volere al momento in cui lo ha commesso, a meno che lo stato d'incapacità derivi da sua colpa.
diversa formulazione:perchè?
   
2047: "danno cagionato da persona incapace di intendere o di volere"

2048: "danno cagionato da fatto illecito"


necessità che il fatto rivesta i caratteri oggettivi dell'antigiuridicità (ad es: Cass. civ. Sez. III, Sent. 30-03-2011, n. 7247)



da valutare in concreto:
- Cass. civ. Sez. III, 19/11/2010, n. 23464
- Cass. civ. Sez. III, 26/06/2001, n. 8740
- Cass. civ. Sez. III, 24/05/1997, n. 4633

Che tipo di responsabilità è?
indiretta
diretta per fatto colposo
oggettiva
art. 147 Doveri verso i figli.
Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. 
4 elementi:
1) coabitazione con minore (Cass. civ. Sez. III, 13/04/1979, n. 2195)  ---- problema genitore non affidatario
2) la capacità di intendere e di volere del minore 
3) evidentemente, la commissione del fatto illecito da parte del minore;
4) la colpa dei genitori, intesa come violazione del dovere di educazione e/o di vigilanza. 
PROVA LIBERATORIA
orientamento minoritario "relativistico" (+ favorevole)
Cass. civ. Sez. III, 18-01-2006, n. 831
orientamento maggioritario "rigoroso"
presenza
educazione
desunta dalle modalità del fatto
* Cass. civ. Sez. III, 06/12/2011, n. 26200
interpretazione autentica del 2048 da ora in poi? 
problema: discrezionalità del giudice
 Cass. civ. 30/10/1984 n. 5564 Vs. Cass. civ. 18/06/1985 n. 3664
nega resp.
afferma resp.

Cass. civ. Sez. III, 14/03/2008, n. 7050 
Cass. civ. Sez. III, 28/08/2009, n. 18804
Cass. civ. Sez. III, 06/12/2011, n. 26200

se manca
due tesi

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