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La Germania dalla Repubblica di Weimar al Terzo Reich

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Davide Penna

on 13 March 2017

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Transcript of La Germania dalla Repubblica di Weimar al Terzo Reich

La Germania dalla
Repubblica di Weimar
al
Terzo Reich

Dalla fine della guerra alla
Repubblica di Weimar
- L’ultimo anno di guerra fu il più difficile per la Germania; già prima della firma dell’armistizio, lo Stato tedesco si trovava in una posizione tipicamente rivoluzionaria; l’esercito si era disgregato, migliaia di soldati si erano riversati nel paese portando con sé le proprie armi.

- Il
9 novembre 1918
la monarchia decadde, a Berlino fu dichiarata la repubblica. Il governo legale era esercitato da un
Consiglio di commissari del popolo
(governo provvisorio) presieduto dal socialdemocratico
Friedrich Ebert
ed era composto dai socialisti che erano divisi in due partiti: il
Partito socialdemocratico (SPD)
e il
Partito socialdemocratico Indipendente

(
USPD
).


La difficile e breve vita della Repubblica di Weimar
- L’elaborazione della Costituzione e l’insediamento del nuovo governo non riuscirono a portare tranquillità nel paese. La minaccia alla sicurezza della nuova repubblica veniva sia dall’estrema sinistra, da comunisti e indipendenti rivoluzionari, ma soprattutto dall’estrema destra formata da militari dei
Freikorps
, da diversi capi dell’esercito e da esponenti della classe conservatrice.
- Mito della pugnalata alla schiena
: ovvero l'idea del tradimento di una parte del paese, che, con la firma dell’armistizio, aveva consegnato la nazione alle potenze straniere benché la vittoria non fosse compromessa. Era un’idea priva di fondamento ma che tuttavia aveva gettato molto discredito verso neonata repubblica di Weimar. Nel 1920 ci fu il tentativo di colpo di stato da parte dell’estrema destra guidata dal nazionalista
Wolfgang Kapp
; esso fu sventato da uno sciopero generale delle forze democratiche.

28 giugno del 1919
firma del trattato di pace a Versailles tra Germania e nazioni vincitrici.

- A Versailles la Germania fu considerata l'unica responsabile del conflitto, obiettivo della Francia: annientare economicamente, militarmente e politicamente la Germania. Ostacolo alla politica moderata del governo tedesco che cercava di costruire uno stato stabile e di favorire la pace.

- Il governo fu accusato dalle forze estremiste di tradimento per aver ceduto al
Diktat
, che prevedeva la cifra di
1
32 miliardi di marchi d’oro
come riparazioni alle potenze vincitrici.
Una cifra che doveva essere pagata con rate annuali pari ad un quarto del PIL tedesco fino agli anni Sessanta
. L’atroce sconfitta e la nuova repubblica venivano indissolubilmente legate fra loro.

- I governi di coalizione che si alternarono tra il
’21 e il ’23
si impegnarono a pagare le rate delle riparazioni, ma per evitare un eccessivo malcontento della popolazione,
evitarono di imporre tasse e levate e tagli eccessivi alla spesa pubblica
. Questo li obbligò ad aumentare la stampa di carta moneta a livelli talmente alti che in pochi mesi il valore del marco precipitò: nel
maggio 1921
un dollaro si cambiava con
65 marchi
, un anno dopo con quasi
2500
.
1923: la crisi della Ruhr e la polverizzazione del marco
1923: la crisi della Ruhr, la polverizzazione del marco e il putsch di Monaco
- Gennaio 1923:
Francia e Belgio inviarono truppe nel
bacino della Ruhr
, la zona più ricca e industrializzata della Germania.
- Il governo tedesco incoraggiò la
resistenza passiva
della popolazione: imprenditori e operai abbandonarono le fabbriche rifiutando ogni collaborazione con gli occupanti.
- Gruppi clandestini organizzarono attentati e sabotaggi contro gli occupanti che reagirono con fucilazioni e arresti di massa definitivo tracollo per le casse tedesche.
- Il governo, privato di una zona così ricca, finanziò la resistenza passiva con sussidi ai disoccupati e alle imprese. Il marco, così, precipitò a livelli impensabili:
5 milioni di marchi
per un dollaro ad
agosto
,
100
a
settembre
,
25 miliardi
ad
ottobre
per arrivare a
4200 miliardi
a
novembre
. Il potere d’acquisto del marco fu polverizzato, un chilo di pane giunse a costare 400 miliardi.
- Conseguenze disastrose per la popolazione, milioni di risparmiatori e possessori di titoli di stato persero tutto. Chi viveva del proprio stipendio, pagato giornalmente, dovette affrontare grossi sacrifici. Furono avvantaggiati coloro che detenevano beni reali (agricoltori, industriali e commercianti); doppiamente avvantaggiati gli industriali che producevano per l’esportazione e si facevano pagare con la valuta estera.
1923: il governo
Stresemann
e il
Putsch
di Monaco
- A
gosto del 1923
governo di grande coalizione guidato da
Gustav Stresemann
, leader del
partito tedesco popolare:
convinto della necessità di arrivare ad un accordo con le potenze vincitrici. In
settembre
il governo ordinò la fine della resistenza passiva e tentò di riallacciare rapporti con la Francia.

- N
ovembre del ’23
fu emessa una nuova moneta, il
Retenmark
(
marco di rendita
) il cui valore era garantito dal patrimonio agricolo e industriale tedesco; inoltre fu avviata una politica rigorosamente
deflazionistica
limitazione del credito, della spesa pubblica e sull’aumento delle imposte.

- Il malcontento tedesco trovò sfogo nell’estrema destra; nella notte tra l’
8 e il 9 novembre del 1923
, Hitler e altri ufficiali tedeschi, tra cui l’eroe della prima guerra mondiale, generale
Ludendorff
,
Rohm
e le
SA
(
truppe d'Assalto
) tentarono di sovvertire l’ordine democratico
putsch
di Monaco
, un colpo di stato partito dalla capitale bavarese, alla testa di migliaia di aderenti al partito nazionalsocialista e gruppi paramilitari. Le autorità riuscirono a bloccare il tentativo e arrestarono i due. Hitler fu condannato a 5 anni (in gran parte condonati) di carcere e la sua carriera politica parve conclusa.


La crisi del '29 e la fine della distensione
A confermare il nuovo clima di distensione ci fu la perdita di consenso dell’estrema destra nella seconda metà degli anni ’20:

- elezioni del
dicembre del ’24
i nazisti ottennero circa il
3%
dei voti,
- elezioni del
maggio ’28
il
2,5%
.

- Con la crisi del ’29 tutto cambiò. I nazisti così poterono uscire dal loro isolamento, far leva sulle paure della borghesia, sulla frustrazione dei ceti medi e sulla rabbia dei disoccupati.
- Nel
1930
il governo passò in mano al cattolico
Brüning
il quale nel
settembre
convocò nuove elezioni sperando di uscire con una maggioranza solida; i nazisti ebbero un incredibile incremento e arrivarono al
18%
, secondi soli al partito socialdemocratico.
- Il ministero Brüning continuò a governare per altri due anni grazie all’appoggio del SPD e del presidente Hindenburg. La sua politica fu improntata sul
contenimento della spesa pubblica e il risanamento delle finanze
; per fare questo passò sopra il Reichstag ricorrendo ai
decreti legge
che non necessitavano del consenso dell’opposizione in base all’articolo 48.
Un
Diktat
insostenibile
1918/1919
- Consigli di operai e soldati nelle città occupavano aziende e sedi di giornali, requisivano viveri da distribuire alla popolazione;

- Scontri tra governo provvisorio e fazioni più estremiste: insurrezione spartachista
gennaio 1919.
Motivo dello scontro: Spd moderata e riformista, accordo con classe dirigente ed esercito, considerava i consigli degli operai e dei soldati uno strumento provvisorio fino alle elezioni dell'Assemblea costituente
.
Simile alla Russia del '17?

- Impedimenti alla rivoluzione: a) truppe alleate al confine pronte ad intervenire per evitare l’insediamento dei rivoluzionari al potere; b) partito socialdemocratico tedesco, inoltre, era più forte della corrente rivoluzionaria, e contrario a qualsiasi soluzione di tipo bolscevico Ebert e i socialdemocratici si impegnarono a mantenere la legalità e la normalità nel paese, ed in questo erano appoggiati dalla classe dirigente del paese e dall’esercito.


Friedrich Ebert
Karl Liebknecht
Rosa Luxemburg
Un contesto rivoluzionario?
L'Assemblea costituzionale
- Il
19 gennaio del 1919
elezioni per l’Assemblea costituente. Prima volta con suffragio universale.

- I comunisti del KPD boicottarono le elezioni, i socialdemocratici si imposero come il partito più forte ma non riuscirono ad ottenere la maggioranza nemmeno con l’aiuto dell’USPD accordo con il
Zentrum
e con i liberali democratici (DDP).

-L'accordo portò all’elezione di
Ebert
alla presidenza della Repubblica e
il varo di una nuova costituzione repubblicana nella cittadina di Weimar
. La costituzione fu pronta nell’
agosto del ’19
. La Germania diventò una
Repubblica Federale
, divisa in 17 Länder, il
potere legislativo
era affidato due camere:
Reichstag

(Parlamento) e
Reichsrat (
Consiglio federale); quello
esecutivo
al governo presieduto da un
cancelliere nominato dal Presidente della Repubblica
.

- La Costituzione prevedeva ampi poteri per il Presidente eletto direttamente dal popolo con suffragio universale.

- Rischio autoritario?
articolo 48
garantiva poteri eccezionali per mantenere l’ordine e la sicurezza nel paese. Era capo delle forze armate e poteva decidere di sospendere i diritti fondamentali per garantire la sicurezza pubblica.


1923
1933
Tra i gruppi di estrema destra nazionalista, ci fu la fondazione a Monaco, il
24 febbraio del 1920
, del
Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori
(
NSDAP
), guidato da
Adolf Hitler
. In questo periodo l’estrema destra scatenò una vera e propria
offensiva terroristica contro la classe dirigente repubblicana accusata di tradimento per aver firmato l’armistizio e la pace di Versailles
. Nel
1921
fu ucciso il ministro delle finanze
Matthias Erzberger
, leader del
Zentrum
e colui che aveva firmato l’armistizio con l’Intesa.
Il Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori tedeschi
Simbolo del nazismo:
rosso: lotte sociali
bianco: nazionalismo
svastica: razza ariana
Adolf Hitler
Matthias Erzberger
Wolfgang Kapp
Freikorps
1929
La regione della Ruhr
Bambini giocano con banconote
Gustav Stresemann
I congiurati del putsch
Ludendorff
Il piano Dawes e la distensione in Europa
-
L’accordo con le potenze vincitrici fu trovato all’inizio del
1924
sulla base del
piano Dawes

(finanziere americano): entità delle rate maggiormente graduata nel tempo e che la finanza internazionale, in particolare quella americana, sovvenziona lo Stato tedesco con una serie di prestiti a lunga scadenza.

- La Germania rientra in possesso della Ruhr e ottiene un massiccio aiuto economico per la sua ripresa che fu consistente; in poco tempo l’industria tedesca tornò ai primi posti nel mondo per produzione.

- M
arzo 1925
venne eletto
presidente della repubblica
(al posto di Ebert) il vecchio maresciallo
Hindenburg
, votato dai conservatori e simbolo vivente del passato imperiale.

Hindenburg
Charles Dawes
La distensione: Locarno e il patto
Briand-Kellogg
- Momento di distensione e di collaborazione tra le potenze una volta rivali; maggiori protagonisti di questo clima furono
Stresemann
e il ministro degli esteri francese
Aristide Briand
.
- Il più importante risultato di questa intesa franco-tedesca furono gli
accordi di Locarno
dell
’ottobre 1925
; essi stabilivano il riconoscimento delle frontiere comuni, tracciate a Versailles, da parte di Germania, Francia e Belgio e l’impegno di Gran Bretagna e Italia a farsi garanti contro le eventuali violazioni.
- Un anno dopo, nel
1926
, la Germania entrò nella Società delle Nazioni. Tutto questo parve aprire nuove prospettive di pace per l’Europa e per il mondo intero.
- Nell
’estate del 1928
, i rappresentanti di quindici stati, fra cui Germania e Unione Sovietica, riunite a Parigi su iniziativa di Briand e del segretario di stato americano
Kellogg
, firmarono il
patto Briand-Kellogg
con cui si impegnavano a rinunciare alla guerra come mezzo per risolvere le controversie. Punto più alto di della distensione internazionale della seconda metà degli anni ’20.
I firmatari di Locarno
Aristide Briand
Frank Kellogg
Hitler al potere
- La crisi raggiunse l’apice nel
1932:
produzione industriale cala del
50%
rispetto al ’28 e i senza lavoro raggiunsero i
sei milioni
. Le città divennero teatro di scontri sanguinosi tra nazisti e comunisti, nei soli mesi di
luglio e agosto
si registrarono più di 150 morti.

- Il dissesto economico e l’esplodere della violenza andavano di pari passo con il
collasso del sistema politico
. Nel
marzo
si tennero le elezioni per la presidenza della repubblica a cui si presentò Hitler. I partiti democratici non avevano altra soluzione che appoggiare di nuovo il vecchio Hindenburg che fu eletto con un margine ristretto (
16 milioni rispetto a 13
).

-Una volta confermato Hindenburg cedette alle pressioni dei militari e della grande industria, congedò Brüning, e chiamò al governo esponenti della destra conservatrice.

- Nel
luglio
e nel
novembre
ci furono per due volte le elezioni e in esse il partito nazista si affermò come primo (prese il
37%
a luglio e il
33%
a novembre). I gruppi conservatori con a capo Hindenburg si convinsero che senza di loro non era possibile formare un governo.

- Il
30 gennaio 1933
Hitler fu convocato dal presidente della Repubblica e accettò di formare un governo in cui i nazisti avevano solo tre ministeri su undici.
I risultati nazisti e fascisti nelle elezioni
Nazisti
1924: 3 %
1928: 2,5%
1930: 18,5%
luglio 1932: 37%
novembre 1932: 33%
Fascisti
1919: 4% (con il Partito dei combattenti)
1921: 19,7% (con i Blocchi nazionali)
1924: 60% (Lista nazionale)
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