Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

"DIALOGO DI UN VENDITORE DI ALMANACCHI E UN PASSEGGERE."

No description
by

on 15 June 2015

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of "DIALOGO DI UN VENDITORE DI ALMANACCHI E UN PASSEGGERE."

Trama:
"DIALOGO DI UN VENDITORE DI ALMANACCHI E UN PASSEGGERE."
Tema:
Il tema principale è la felicità.
La felicità è dunque per Leopardi nient'altro che una chimera, una continua e crudele illusione, uno stato d'animo che l'uomo non può fare a meno di vincolare all'immagine del futuro. Nessuno, in altre parole, potrà mai sentirsi del tutto appagato dal proprio presente, dal momento che è impossibile reprimere la speranza che il domani sia migliore dell'oggi. Dell'avvenire ci sforziamo di intravedere solo il bene, forse proprio perché il male è chiaramente percepibile giorno per giorno, e non c'è bisogno di figurarselo.
Su questo dialogo fu realizzato un cortometraggio diretto da Ermanno Olmi nel 1954.
Ambientato nella Milano degli anni '50, il dialogo di Leopardi è riprodotto con esattezza e fedeltà, ma la scelta degli attori e la recitazione espressiva fanno scaturire dei significati nuovi dal testo originale.
Nel film la riflessione leopardiana sulla vanità dell'esistere si svolge nei toni malinconici di un apologo dolente, pervaso di pietà.
Venditore: "Speriamo."

Giacomo Leopardi (1798-1837)
Le "Operette Morali", pubblicate nel 1827, sono definite dall'autore "una poesia in prosa".
Sono 24 brevi componimenti, scritti in forma di narrazione o di dialogo e tra i quali troviamo "Dialogo di un venditore di almanacchi e un passeggere"(1834).
http://www.math.unipd.it/~baldan/myphoto.html
E' un dialogo fittizio tra un venditore di calendari ed un passante.
Quest'ultimo chiede al venditore se pensa che l'anno nuovo possa essere felice . Alla risposta affermativa del commerciante il passeggero domanda se fosse contento di tornare a rifare la vita passata, a patto però di viverla né più né meno quale la prima volta, con tutti i piaceri e i dispiaceri provati. Il venditore risponde negativamente, precisando che per lui va bene una vita così, come Dio la manda, senza altri patti. Se dunque - conclude il passeggero - nessuno vuole tornare indietro, è segno che il caso, fino a tutto quest'anno ha trattato male tutti, e che ciascuno è d'opinione che sia stato più e di più peso il male che gli è toccato che il bene. Quella vita che è una bella cosa , non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce , non la vita passata , ma la futura.
Il venditore rappresenta un ingenuo punto di vista ottimistico poichè crede che l'anno venturo sarà il più bello di tutti i precedenti.
Il passante gli contrappone una visione pessimistica e disincantata perchè per lui l'unico piacere vero è quello che sta nel futuro, perchè il piacere consiste nell'attesa e nella speranza, cioè nell'illusione.
Ideologia dei due personaggi:
Il "Dialogo" nel cinema:
Passeggere: "... Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero? "
In quello «Speriamo» è condensata tutta la filosofia di Leopardi: da un lato la visione pessimistica dell'esistenza, che tutto è tranne che un dono; dall'altro la tenace ostinazione a rimanere attaccati alla vita, manifestando con dignità la volontà di accettare il male per quello che è, magari imponendosi di professare un ottimismo che ha, in realtà, l'amaro sapore dell'ironia.
Filosofia leopardiana:
Full transcript