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Africa

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susanne lenz

on 9 February 2016

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Transcript of Africa

L’Africa è, per estensione, il terzo continente della Terra. Ha una forma triangolare, allargata nella parte settentrionale, che si assottiglia in corrispondenza della zona a sud dell'Equatore. Il continente è completamente circondato dal mare ad eccezione di una piccola zona in corrispondenza dell'istmo di Suez.
Africa Centro-Settentrionale
L’Africa settentrionale comprende i territori che vanno dalle coste che si affacciano sul Mar Mediterraneo, alla zona predesertica del Sahel. Interposto tra questi, abbiamo il deserto dal Sahara.
Il deserto del Sahara è considerato il più vasto deserto caldo del mondo. Si estende dall’Oceano Atlantico al Mar Rosso, con l’unica interruzione della Valle del Nilo.
Africa orientale
L’Africa orientale è una grande penisola triangolare, che confina con Sudan e Kenya.
La regione è dominata al centro dall’altopiano etiopico. La Rift Valley taglia in due l’altopiano per poi proseguire fino alla valle del Giordano.
Il clima è vario: mite sull’altopiano, caldo e umido sulle coste, arido e caldo nella zona delle depressioni.
africa meridionale e le isole
L’Africa meridionale ha la forma di un triangolo con la punta rivolta verso il basso. Il suo territorio è costituito da un grande altopiano (Veld), dove si trovano le cime più elevate. Nella regione si incontrano paesaggi differenti. Oltre l’isola del Madagascar, possiamo trovare diverse isole e arcipelaghi minori: nell'Oceano Atlantico; Madeira, Canarie, Capo Verde; nell'Oceano indiano; Riunione, Comore, Zanzibar, Seicelle.
L'Economia dell'Africa
25 nazioni dell'Africa appaiono tra i paesi più poveri della terra. Alcune hanno livelli di vita paragonabili a quelli occidentali. Altri paesi sono ricchi di risorse minerarie il cui valore di mercato è infinitamente superiore a quello del prodotto interno lordo. Inoltre, il livello di povertà assoluta può dare risultati contrastanti. In alcune aree, questa è una cifra più che sufficiente per condurre una vita normale, altrove è assolutamente insufficiente anche solo per i bisogni di base di una persona.
Questioni di base sulla povertà africana
La povertà dilagante ha effetti negativi sulla società. Negli ultimi anni tutti i paesi dell’Africa subsahariana hanno registrato l’abbassamento dell’età media e l’aumento della violenza e della criminalità. Esistono tuttavia aree di forte sviluppo, di distribuzione della crescita in modo trasversale, e anche di successo su larga scala.
Africa
Settori Economici
Agricoltura
Settore minerario
Settore manifatturiero
Settore finanziario

L’agricoltura è il settore che impiega la maggioranza dei lavoratori africani (60%). Tre quinti degli agricoltori sono impegnati in coltivazioni familiari. Questo tipo di agricoltura si basa su tecniche desuete e poco efficaci, e non provvede un capitale per il reinvestimento. Fattorie più estese investono in prodotti per l’esportazione. La produzione di fiori è in ascesa.
Negli anni scorsi si è assistito al paradosso di paesi in preda alla fame che contemporaneamente esportavano prodotti agricoli verso l’occidente.

L'agricoltura
Settore minerario
Settore Finanziario
Guerre
Negli ultimi 15 anni, si sono combattute più guerre in Africa che non nel resto del mondo.
Il Sudan non ha conosciuto pace, se non per brevi periodi, sin dall'indipendenza.
La Somalia non ha un governo da due decenni e l'insicurezza nel paese è totale.
L'Uganda convive con una guerra civile da due decenni.
In tutti i paesi subsahariani il settore finanziario è dominato da istituti multinazionali. Le industrie e le compagnie investitrici si appoggiano solitamente su banche internazionali, e con conti in valuta estera. L’euro sta prendendo il posto del dollaro statunitense in molte transazioni, mentre il dollaro rimane la divisa di riferimento per le agenzie dell’ONU.
L’Africa esporta minerali e petrolio, le due produzioni con il più alto coefficiente di ritorno finanziario!
Il petrolio è oggi pompato dai pozzi di tutta la fascia saheliana, in Nigeria e lungo le coste occidentali, in Egitto e Libia del Nord, e nel sud del Sudan.
Meno importanti economicamente ma necessari alla produzione di prodotti elettronici sono i giacimenti di coltan nella Repubblica Democratica del Congo.
Storia dell'Africa
La storia dell'Africa inizia con la Storia dell'umanità stessa: è infatti in questo continente che avviene la comparsa dell'Homo sapiens.
La storiografia basata sui ritrovamenti archeologici con documentazione scritta di varie culture, ci è nota a partire dalla nascita e lo sviluppo della civiltà egizia, del regno nubiano, di altri regni e società e della loro interazione.
La storiografia che interessa l'Africa è stata a lungo appannaggio del pensiero culturale europeo. Dopo la pubblicazione della Cambridge History of Africa e della UNESCO General history of Africa si è giunti ad un nuovo approccio che tiene conto di documentazione prima non presa in considerazione.
Battaglia di Qadesh. Rilievo da Abu Simbel
Le maestose architetture del Capitolium di Ammaedara
Fonti e tradizione orale
La civiltà africana è stata definita la "civiltà della parola": proprio questa scarsità di fonti stabili per la storiografia determinano una grande difficoltà a ricostruire la storia di questo continente.
La scrittura si è diffusa in Africa a partire dal I millennio a.C. e quasi esclusivamente nei territori interessati dallo sviluppo di società di tipo statale.
È solo con gli Arabi, nel VIII secolo, che la scrittura fa la sua comparsa nell'Africa subsahariana. Le tradizioni di scrittura del Corno d'Africa e della Valle del Nilo sono antichissime.
Popolazione
La posizione dell'Africa dà grande importanza nello studio delle lingue.
Nell'Africa subsahariana la maggior parte degli abitanti ha la pelle scura. Gli Stati dello Zimbabwe e del Sudafrica hanno una piccola presenza di gruppi bianchi ed asiatici: i primi sono i cosiddetti afrikaner, i secondi immigrarono in epoca coloniale per contribuire ai lavori pubblici effettuati in quei paesi.
In particolare l'Africa nera presenta invece vari gruppi etnici, classificati generalmente in questo modo:
• Sudanidi: abitano il Sudan centrale e occidentale;
• Nilotidi: occupano il bacino del Nilo, nella sua più alta porzione;
• Congolidi: si trovano nella Guinea e nel Congo;
• Cafridi: popolano la porzione meridionale del continente.

Lingue
Nell'intero continente africano, all'anno 2013, venivano parlate più di 2.000 diverse lingue. La stragrande maggioranza di queste sono lingue indigene africane, mentre una minor parte sono state portate in Africa durante le varie fasi coloniali.
Le lingue parlate in Africa precedentemente alla colonizzazione europea possono essere classificate in cinque famiglie linguistiche:
lingue niger-kordofaniane (o Niger-Congo)
lingue afroasiatiche
lingue nilo-sahariane
lingue khoisan
lingue austronesiane

Religione
Nei confronti dei popoli conquistati i musulmani erano molto tolleranti ed è per questo motivo che molti si convertirono all'islam che però ha imposto una forte unità religiosa e linguistica in Africa del nord.
L'islam e l'arabo sono la religione e la lingua più diffuse in tutta l'Africa del nord.
Minoranze cristiane sono presenti soprattutto in Egitto (ortodossi copti), in Ciad (cattolici e protestanti) e in Sudan (cattolici).
Nella fascia del Sahel sopravvivono culti tradizionali di tipo animista, che a volte accolgono elementi dell'islam e del cristianesimo.
Nell'Africa centrale e meridionale è diffusa la religione cattolica e quella protestante.
Politica
Dall'indipendenza, molti stati africani hanno conosciuto forti instabilità, spesso sfociate in violente lotte per il potere e guerre civili.
La situazione economico-sociale è una delle più disagiate del Pianeta. Se alcuni Stati si affermano come dinamiche realtà economiche, altri Stati hanno addirittura visto diminuire il PIL pro capite negli ultimi anni. L'aumento massiccio della popolazione e il diffondersi dell'AIDS sono alcune della cause di questo impoverimento.
I popoli indigeni dell'africa centrale
La più alta concentrazione di popolazioni indigene di Africa, vivono nel bacino del Congo. I due gruppi principali sono il Bantu occidentalie i cosiddetti Pigmei.
Come altri popoli indigeni, molti di loro sono stati sfrattati dalla loro terra a causa della deforestazione, della dichiarazione dei parchi nazionali e dell’attività estrattive delle risorse della foresta.
Nelson Mandela
Nelson Rolihlahla Mandela è stato un politico sudafricano, primo presidente a essere eletto dopo la fine dell'apartheid nel suo Paese.
Fu a lungo uno dei leader del movimento anti-apartheid ed ebbe un ruolo determinante nella caduta di tale regime, pur passando in carcere gran parte degli anni dell'attivismo anti-segregazionista. Venne eletto presidente nel 1994, nelle prime elezioni multirazziali del Sudafrica, rimanendo in carica fino al 1999. Il suo partito è rimasto da allora ininterrottamente al governo del paese.
Odio intensamente le discriminazioni razziali, in ogni loro manifestazione. Le ho combattute tutta la mia vita, le continuo a combattere e lo farò fino alla fine dei miei giorni.
-Nelson Mandela
Apartheid
Attualità: lavoro minorile
Nell'Africa Subsahariana, circa 50 milioni di bambini hanno perso uno o entrambi i genitori, di cui quasi 15 milioni a causa dell'AIDS. Alcuni di loro sono costretti a crescere da soli, con il supporto limitato o nullo di adulti che li hanno seguiti.
L'Africa Subsahariana è la regione del piante con il più elevato tasso di lavoro minorile.
Ogni giorno migliaia di bambini in Africa subiscono violenze, sfruttamento e abusi.
Il termine apartheid fu utilizzato per la prima volta nel 1917 dal primo ministro sudafricano JanSmuts, ma solo dopo la vittoria del Partito Nazionale nelle elezioni del 1948, l'idea venne trasformata in un sistema legislativo compiuto.
I principali ideologi dell'apartheid furono i primi ministri: Daniel François Malan, Johannes. Quest'ultimo definiva l'apartheid come "una politica di buon vicinato".
L'apartheid aveva due manifestazioni: la separazione dei bianchi dai neri nelle zone abitate da entrambi;
l'istituzione dei bantustan, i territori semi-indipendenti in cui molti neri furono costretti a trasferirsi.

my africa
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