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Effetti delle droghe sul Sistema Nervoso

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Leonardo Tuberti

on 30 April 2015

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Transcript of Effetti delle droghe sul Sistema Nervoso

Effetti delle droghe sul sistema nervoso
Fanno parte di questa categoria le sostanze in grado di esercitare azione stimolante sul sistema nervoso centrale, alcune adoperate a scopi terapeutici (anfetamina, metilfenidato) ed altre prive di qualsiasi uso medicinale in Europa. Negli Stati Uniti la cocaina, inizialmente utilizzata come anestetico locale per le operazioni a naso, bocca e gola è stata completamente soppiantata dalla lidocaina, la procaina e altre sostanze più sicure. La classe degli stimolanti o eccitanti è piuttosto vasta e include sostanze diverse fra essi per tipologia di effetti, accomunate dal fatto di aumentare la permanenza in circolo di qualche neurotrasmettitore in modo tale da aumentare le prestazioni psicofisiche ed alcune funzioni biologiche. Sono incluse in questo gruppo sostanze di uso comune come la caffeina.
Sostanze psicoanalettiche
Sostanze Psicodislettiche
Le sostanze psicodislettiche, anche detti allucinogeni o droghe psichedeliche, sono sostanze capaci di alterare la percezione e indurre lo stato onirico, talvolta caratterizzato da delirio.
In rapporto agli effetti che determinano possono essere distinti in maggiori e minori.
Gli psicodislettici maggiori (LSD, mescalina) si assumono per via orale e possono indurre alterazioni percettive e comportamentali. Le allucinazioni non sono costanti. Danno una modesta assuefazione e dipendenza psicologica, non prevedono nè dipendenza fisica nè astinenza.
Alte dosi possono anche portare a convulsioni, coma ed essere infine letali.
Gli psicodislettici minori (marijuana) derivano dalla canapa indiana e posseggono THC. I loro effetti sono decisamente più blandi.
LSD
L'LSD è una fra le più potenti sostanze psichedeliche conosciute.
E', in rapporto al peso, uno degli stupefacenti più potenti tra quelli conosciuti. Le dosi sono quindi misurate in microgrammi (milionesimi di grammo), mentre la maggior parte delle altre droghe è normalmente misurata in milligrammi.Una dose di appena 25 μg può causare alterazioni della percezione e dell'umore per più di 10 ore. Tipicamente non causa "allucinazioni" in senso proprio, ma amplificazioni dei sensi e distorsioni della percezione della realtà. L'LSD è prodotto sotto forma di cristalli e diluito. Spesso è venduto in piccole tavolette, su cubetti di zucchero, in cubetti di gelatina o, più comunemente, in pezzi di cartoncino (di solito coperti da disegni colorati e spesso perforati in quadratini per indicare le singole dosi) sui quali è stata vaporizzata dell'LSD. È noto in gergo come acido, trip, cartone.
L'LSD viene assunto di norma per via orale, o molto più raramente per traspirazione attraverso la pelle; in realtà anche quand'è assunto oralmente, la maggior parte della sostanza viene assorbita dalla lingua piuttosto che dallo stomaco. La sostanza agisce sul sistema nervoso centrale e periferico. A detta di studiosi come lo stesso Hofmann gli effetti dipendono dal dosaggio, ma anche dal set (lo stato d'animo del soggetto che lo assume) e dal setting (l'ambiente in cui si trova il soggetto). Di norma, i primi effetti della sostanza si notano entro 30-60 minuti dall'assunzione. L'LSD non produce dipendenza fisica o comportamenti compulsivi indirizzati alla sua ricerca ma può produrre dipendenza psicologica seppur rara data l'intensità e la peculiarità di questo tipo d'esperienza. In alcuni casi è proprio la peculiarità e il grande impatto psicologico e spirituale dell'esperienza a indurre chi prova le sostanze psichedeliche a ripetere l'esperienza.
Inoltre, la tolleranza verso la sostanza cresce in ogni caso molto rapidamente, di modo che per percepire gli effetti sarebbe necessario aumentare la quantità: già il giorno successivo dall'assunzione si renderebbero necessarie dosi il doppio del quantitativo iniziale per raggiungere lo stesso grado di intensità.
Mescalina
La mescalina è principalmente nel peyote, pianta succulenta originaria del deserto del Messico; usata nei riti sciamanici dai nativi americani, ha conosciuto una certa diffusione negli anni '60, ma è stata poi soppiantata dall'LSD, più reperibile e dagli effetti simili. La mescalina, come tutti gli allucinogeni, non crea dipendenza né, quindi, ha sintomi di astinenza; potrebbe instaurarsi una dipendenza psicologica, ma è un'evenienza assai rara ed improbabile data l'intensità e la peculiarità dell'esperienza psichedelica prodotta. Agisce sul sistema nervoso centrale sui recettori della serotonina 5-HT2.
Marijuana
La marijuana sono le infiorescenze femminili essiccate delle piante di Cannabis usate talvolta per il loro effetto psicoattivo. Ci sono anche varietà coltivabili legalmente, per le quali un limite a questo contenuto viene fissato per legge. Le piante di cannabis hanno due sessi, maschio e femmina, i maschi di una varietà vengono usati per essere incrociati con femmine di altre varietà di cannabis per generare poi, dai semi della femmina incrociata, una nuova varietà di cannabis. Il materiale vegetale o i preparati che contengono in misura apprezzabile sostanze psicoattive sono considerate "droghe leggere", cioè sostanze psicotrope incapaci di creare dipendenza. Gli effetti indotti dall'uso di marijuana sono svariati, hanno differente intensità a seconda del soggetto, dalle circostanze psicofisiche in cui la si assume, dalla contemporanea assunzione di alcool o altre sostanze psicoattive, dall'assuefazione del consumatore e dalla quantità di principio attivo (THC) assunta e della composizione chimica della specie presa in esamei principali effetti possibili sono: euforia, rilassamento muscolare, attenuazione della reattività fisica e mentale, temporaneo abbassamento o innalzamento della pressione del sangue, amplificazione dei sensi, aumento del battito cardiaco, aumento dell'appetito, (comunemente detta "fame chimica").
Caffeina
Cocaina
Ecstasy e derivati
amfetaminici
Gli effetti della caffeina si manifestano con azione stimolante sul Sistema Nervoso Centrale, sull’apparato cardiovascolare, sul rilascio delle catecolamine e sul metabolismo in generale.La caffeina interferisce con l’azione di vari neurotrasmettitori quali serotonina, catecolamine, e alcuni aminnoacidi.
Gli effetti psicotropi sono controversi poiché dosi minori di 500 mg manifestano sensazioni piacevoli con aumento dello stato di sveglia, di allerta, della capacità di concentrazione e miglioramento generico dell’efficienza fisica e mentale. Al contrario, dosi maggiori inducono agitazione, tremori, nausea, irrequietezza.
Sulla muscolatura scheletrica la caffeina ha effetto contrattile, stimolando il rilascio di Ca2+.
Tossicità acuta e cronica
Per quanto concerne la tossicità acuta si possono rilevare effetti letali a breve termine, a seguito di assunzioni comprese tra 1 e 5 g di caffeina.
Segni di intossicazione si manifestano con assunzioni attorno ai 250 mg, mentre dosaggi più alti (650 mg), causano la sindrome del "caffeinismo", caratterizzata da ansietà, irrequietezza e disordini nel sonno molto simile allo stato ansioso da stress.L’assunzione prolungata di quantità moderate di caffeina non ha evidenziato effetti tossici.
Manifestazioni di tossicità cronica possono manifestarsi in caso di consumo protratto di caffè in associazione al fumo di sigaretta o all’alcool.
Psicolettici
Sono le sostanze con cui si instaura più velocemente una dipendenza. Sono sostanze dotate di proprietà analgesiche, sedative, miorilassanti e euforizzanti.
In generale sono le sostanze che vengono derivate dall'oppio generalmente chiamate oppiacei o narcotici.

Oppiacei
La classe degli oppiacei racchiude tutte le sostanze derivate dall’oppio ed i sostituti sintetici .
L’oppio viene estratto dal Papavero Album.
È molto diffuso grazie alle sue proprietà antidolorifiche.
L’oppio viene fumato o ingerito.
Morfina
La morfina è un alcaloide contenuta nel succo delle capsule del papavero, una pianta indigena dell’Asia minore. 
E’ frequentemente usata per calmare i dolori violenti, acuti o cronici, come nel caso degli stadi terminali del cancro. La morfina viene assunta per iniezione intramuscolare e raramente per via endovenosa. 
Una volta assunta, porta dipendenza fisica.
Gli effetti che produce sono euforia e mancanza di stanchezza; inoltre questa, calma la tosse e riduce la motilità intestinale. 
Dosi elevate di morfina portano un rischio di morte per overdose; inoltre alcuni scienziati hanno scoperto che essa rallenta il processo respiratorio e provoca morte per asfissia.
Nicotina
La nicotina è un alcaloide piuttosto tossico (30–60 mg della sostanza possono rivelarsi fatali per l'uomo) ed è:
particolarmente concentrata nelle foglie di tabacco;
presente in quantità minori in alcuni alimenti della famiglia delle solanacee, che includono il pomodoro, la patata, la melanzana ed il peperone;
solubile in acqua e può essere estratta dalle foglie di tabacco tagliate a pezzi lasciandole in un bicchiere d'acqua per 12 ore.

Conseguenti effetti nicotina
In piccole dosi:
aumenta la frequenza cardiaca e la pressione del sangue a causa dell'estensione dell'effetto positivo della
dopamina (un neurotrasmettitore endogeno che agisce sul sistema nervoso simpatico);
provoca un aumento della produzione di beta-endorfine, avendo così un effetto rilassante sull'organismo;
a pochi minuti dall'assunzione di fumo di tabacco si verifica un incremento del 15% della secrezione di HCl da parte della mucosa gastrica. Questa potrebbe essere la ragione per cui il desiderio di sigaretta aumenta dopo i pasti, specie se abbondanti.
in dosi elevate, provoca nausea e vomito.
I consumatori abituali di nicotina sviluppano una forte dipendenza psichica dalla sostanza (del tutto considerata come stupefacente), simile alla dipendenza generata dall'eroina e cocaina, alla quale si aggiunge una più o meno forte dipendenza fisica. In genere l'organismo impiega 3 settimane per disintossicarsi completamente dalla nicotina.
Per la sindrome da astinenza da nicotina, prevedono la presenza, entro 24 ore dalla cessazione o dalla riduzione del fumo, di almeno quattro dei seguenti sintomi:
• umore depresso;
• insonnia;
• irritabilità, frustrazione o rabbia;
• stato ansioso;
• difficoltà di concentrazione;
• irrequietezza;
• bradicardia;
• aumento di appetito o peso.

Le manifestazioni cliniche della crisi d'astinenza da nicotina sono riportate essere transitorie e di breve durata, tanto raggiungere il loro massimo entro la prima settimana ed esaurirsi completamente entro alcune settimane dalla sospensione

Effetti nicotina sul sistema nervoso
Non appena la nicotina entra in circolo, questa viene rapidamente diffusa dalla circolazione sanguigna, tramite la quale arriva al sistema nervoso, data la sua capacità di attraversare la barriera ematoencefalica. Giunge al cervello, dove agisce sui neuro-recettori dell'acetilcolina. A basse concentrazioni aumenta l'attività di questi recettori. Inoltre, agisce anche sugli
eterorecettori nicotinici
che si trovano sulle
fibre pre-sinaptiche
dei
neuroni dopaminergici
, con un aumento del rilascio di dopamina. Questo genera una sensazione di piacere con un meccanismo simile a quello innescato dalla cocaina, e solo lontanamente correlato a quello dell'eroina. La dipendenza fisica da nicotina è quindi legata anche alla necessità biochimica di mantenere elevati livelli di dopamina. Inoltre, molti alcaloidi presenti nel tabacco non solo stimolerebbero i neuroni dopaminergici a liberare dopamina, ma ne limiterebbero anche la sua degradazione enzimatica. Secondo molti questo contribuirebbe a rendere la dipendenza da nicotina ancora più difficile da eliminare.
Sindrome d'astinenza di nicotina
invecchiamento precoce cutaneo dovuto ai radicali liberi inalati che provocano danni ossidativi
-Confronto degli effetti del fumo sulla pelle
tra gemelle
(in entrambe le coppie, quella alla vostra destra
fuma)

Alcol
L'etanolo (o alcol etilico) è un alcol a catena libera, la cui formula di struttura condensata è CH3CH2OH. È anche chiamato semplicemente alcol essendo alla base di tutte le bevande alcoliche. È noto anche come alcol etilico e per gli alcolici viene chiamato spirito.
A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore dall'odore caratteristico e pungente, dal gustoleggermente dolce. È tendenzialmente volatile ed estremamente infiammabile.

L'etanolo è un composto stupefacente; ha molteplici effetti sull'organismo umano, di natura
• energetica;
• nutrizionale;
• farmacologica;
• tossica;
• psichica.

L'etanolo, dopo essere ingerito, viene rapidamente assorbito dallo stomaco e dall’intestino tenue e si distribuisce in tutta l'acqua corporea (che, per l'organismo umano, ammonta a circa 0,55 l/kg) :
stimola la diuresi a causa di una inibizione del rilascio di vasopressina;
ha un effetto tossico sia acuto che cronico sul pancreas, provocando pancreatiti, per una azione tossica diretta sulle cellule degli acini pancreatici;
nel fegato avviene un accumulo di grasso (lipidosi, uno dei primi effetti della tossicità);
il 50% degli etilisti cronici di sesso maschile sono impotenti e sono affetti da ginecomastia (formazione di mammelle),
L’assunzione di alcol durante la gravidanza provoca effetti tossici gravi sull’embrione e sul feto. Nel primo trimestre aumenta significativamente il rischio di aborto spontaneo.
Effetti dopo l'assunzione
Effetti sul Sistema Nervoso Centrale
L’etanolo ha un effetto di depressione del sistema nervoso centrale, e ha un effetto ansiolitico e provoca disinibizione comportamentale.
Il meccanismo di questa azione centrale non è completamente chiaro. Sebbene l'etanolo, a concentrazioni efficaci, produca un aumento misurabile del disordine strutturale di membrana, è più probabile che la sua azione dipenda principalmente dai suoi effetti sui canali ionici di membrana e su recettori specifici.


L’alcol ha numerosi effetti acuti e cronici sull’apparato circolatorio. L’ingestione di etanolo provoca vasodilatazione cutanea e un aumento del flusso sanguigno a livello gastrico, con aumentata perdita di calore (che dà la tipica sensazione di calore). La perdita di calore fa diminuire la temperatura corporea, cosa che, associata a un effetto depressorio sui centri regolatori della temperatura a livello centrale, aumenta il rischio di morte per ipotermia.
A livello cardiaco provoca aritmie (prolungamento dell’intervallo QT nell’elettrocardiogramma) e deprime la contrattilità del muscolo cardiaco. Inoltre provoca aumento della pressione sanguigna. Questi ultimi elementi insieme sembrano essere alla base dell’aumento di incidenza di infarto
Sistema Cardiocircolatorio
L’alcool è una droga, la cui assunzione determina effetti ansiolitici che costituiscono un rinforzo positivo. Gli effetti immediati, infatti, sono sull’umore e comprendono maggiore rilassatezza, felicità, senso di benessere ed anche euforia. Gli effetti dell’assunzione di alcool comprendono inoltre la perdita della coordinazione motoria e distorsioni a carico del sistema percettivo, soprattutto visivo, ma anche uditivo e somatosensoriale. Tali effetti aumentano di intensità in funzione della quantità della dose di alcool assunta. Se tale dose supera un livello critico, che dipende da diversi fattori di cui si parlerà in seguito, gli effetti positivi dell’assunzione dell’alcool lasciano il posto a quelli negativi. L’assunzione di alte dosi di alcool, infatti, determina stato di incoscienza, coma o addirittura la morte. Inoltre alcune manifestazioni adattative del corpo, come il vomito, possono comparire: una delle cause di morte associata all’abuso di alcool è proprio la morte per soffocamento conseguente al vomito in stato di incoscienza indotto da assunzione di dosi elevate di alcool.
Fattori da cui dipende l'effetto dell'alcol:
peso corporeo;
età
sesso
assunzione a stomaco pieno/vuoto
Effetti alcol e fattori da cui dipendono
L’alcol provoca dipendenza fisica e psicologica, dimostrata dai sintomi osservati in seguito alla deprivazione. La forma di astinenza fisica nell'uomo, si sviluppa nella forma grave dopo circa 8 ore.
• Al primo stadio, i sintomi principali sono tremore, nausea, aumento della sudorazione, febbre e qualche volta allucinazioni (questa fase dura circa 24 ore);
• la fase può essere seguita dal delirium tremens, caratterizzato da allucinazioni, delirio, febbre, tachicardia, e/o da convulsioni. Può ridursi durante la quarta o quinta giornata, ma alcuni sintomi possono persistere, con intensità ridotta, persino per 3-6 mesi. Il delirium tremens può avere esito fatale.

La voglia di bere e la ricerca continua di alcol sono tipici segni di dipendenza psicologica (che si osservano anche nelle dipendenze da altre droghe).
Il meccanismo per il quale l’etanolo provoca dipendenza è sconosciuto, ma si ipotizzano effetti a livello di corteccia cerebrale, che è particolarmente sensibile ai danni da abuso di alcol.

Dipendenza da Alcol
La cocaina è uno psicostimolante che agisce a livello del sistema nervoso centrale (SNC). Nel SNC, i neuroni, utilizzano i neurotrasmettitori, per comunicare tra loro. Ad ogni stimolo si ha rilascio di neurotrasmettitori che comportano una risposta specifica. La dopamina rilasciata dai neuroni attiva una risposta, ovvero una sensazione di benessere. Una volta completata la sua funzione, la dopamina rilasciata in circolo, viene riciclata per ripristinare una condizione di normale equilibrio. Il meccanismo di azione della cocaina sembra essere dovuto principalmente ad una inibizione del “reuptake” della dopamina, ovvero del recupero da parte delle terminazioni neuronali della dopamina rilasciata in seguito a stimoli. Il risultato di questa azione di blocco del reuptake si manifesta come un aumento delle concentrazioni di dopamina libera tra le terminazioni neuronali nel cervello. Il neurotrasmettitore è così ancora in grado di stimolare il cervello e prolungare la sensazione di piacere ricercata dagli utilizzatori.
Funzionamento

Effetti
Gli effetti principali derivanti dall’uso di cocaina sono i seguenti:
-stimolante del Sistema Nervoso Centrale :percezione di aumento dell’energia sia comunicativa che di vigilanza mentale, euforia, inibizione dell’appetito e del sonno;
-anestetico locale: effetto anestetico sul sito di applicazione;
-simpaticomimetico:effetto sul sistema nervoso simpatico con alterazioni vascolari e cardiache.
Eroina
L'eroina è un derivato della morfina, componente dell'oppio. È una sostanza semisintetica ottenuta per reazione della morfina con l'anidride acetica.

Effetti
Si dividono in 3 fasi dopo l'assunzione:
1° (immediatamente)
2° (dopo circa 20 min)
3° (dopo circa un'ora)


L'azione della morfina e degli oppioidi in generale è dovuta alla loro capacità di superare la barriera emato-encefalica e legarsi ai recettori oppioidi delle cellule cerebrali. L'eroina e la morfina si legano agli stessi recettori degli oppiacei endogeni, riducendo l'eccitabilità dei neuroni.

-bloccano il rilascio dei neurotrasmettitori a livello pre-sinaptico;
-provocano l'efflusso di ioni potassio dal neurone post-sinaptico: in questo modo la cellula si iperpolarizzerà e risulterà refrattaria all'eccitazione.



A breve termine
Gli effetti compaiono immediatamente dopo una singola dose e scompaiono nell’arco di pochi minuti o al massimo un’ora. Presa in piccole dosi generalmente causa:
-Euforia
-Percezione di aumento di energia
-Aumento dello stato di vigilanza mentale, vista, suoni, tatto, parola
-Temporanea diminuzione del bisogno di dormire e di mangiare
La durata dell’effetto euforico dipende dalla via di somministrazione: un rapido assorbimento della cocaina provoca un effetto di eccitazione (“high”) intenso ma breve nella durata.
A lungo termine
La cocaina è una sostanza di abuso che provoca una forte dipendenza.
Quando il cervello è esposto ripetutamente alla cocaina, si inizia ad adattare a questa condizione. Il meccanismo della ricompensa nel cervello diventa meno sensibile agli stimoli naturali ed anche alla droga stessa. Questo fenomeno, indicato come “tolleranza”. Tra gli effetti a lungo termine, si ricordano:
-Dipendenza;
-Irritabilità e disturbi dell’umore;
-Agitazione, attacchi di panico;
-Psicosi paranoide;
-Allucinazioni uditive;
L’aumento delle dosi e della frequenza di uso comporta il rischio di avere un aumento di effetti avversi sia psicologici che fisiologici. Inoltre, si possono manifestare problemi fisici a seconda della via di somministrazione. Per chi inala la cocaina ad esempio, i problemi più comuni sono la perdita dell’olfatto. Inoltre, l’uso cronico della cocaina fa perdere notevolmente l’appetito, comportando una frequente perdita di peso.

Gli effetti fisiologici dell’assunzione di cocaina, nel breve termine producono:
-Dilatazione delle pupille
-Aumento della temperatura corporea
-Aumento del battito cardiaco
-Aumento della pressione sanguigna

Le anfetamine aumentano la concentrazione dei neurotrasmettitori ortosimpatici, noradrenalina e dopamina, nello spazio sinaptico. In particolare, cocaina ed anfetamine sono classificate come “sostanze d'abuso”; infatti, l'effetto principale per indurre farmacodipendenza è proprio l'aumento della concentrazione della dopamina.
Funzionamento
Le anfetamine interagiscono con le vescicole trasportatrici, quest'ultime captano le anfetamine e rilasciano nello spazio sinaptico le catecolamine. Le anfetamine riescono ad oltrepassare la barriera emato-encefalica ed agiscono a livello centrale aumentandovi la concentrazione di catecolamine. Post assunzione, che può avvenire per via orale in “pasticche”, endovenosa o inalatoria, sotto forma di polveri o paste fatte evaporare, viene coinvolto il sistema nervoso centrale: aumento della vigilanza e della capacità di concentrazione, maggiore propensione all'attività fisica, maggiore capacità di eloquio verbale, riduzione del senso della fatica e della fame, insonnia, induzione di atteggiamenti euforici, disinibiti e di gratificazione personale.
Effetti
la prima dose dà un'iniziale sensazione di piacere e gratificazione di notevole entità, a questa dose iniziale ne seguono successive che provocano sensazioni molteplici a livello addominale ed inguinale, conosciute con il termine inglese “rush”. La farmaco tolleranza si instaura già dopo 4-6 ore, ciò genera la necessità di assumere dosi sempre crescenti fino ad un uso cronico. Questo impiego duraturo e crescente fa sì che insieme agli effetti piacevoli si manifestino anche gli effetti avversi: sviluppo di atteggiamenti di tipo psicotico, quali manie di persecuzione, ossessioni e comportamenti aggressivi. Tra le forme di psicosi indotte da un uso cronico di anfetamine vi è un fenomeno molto simile ad un attacco acuto schizofrenico: il soggetto ha la sensazione di essere invaso da insetti. A questa iperattività, senza freno ed adeguate risorse segue un cedimento psico-fisico del soggetto stesso, per cui si manifestano: tachicardia, ipertermia, spasmi muscolari, disidratazione, fino a veri e propri collassi se non la morte. Quando si sospende bruscamente l'assunzione di anfetamine, avendo queste indotto una dipendenza fisica, insorge la sindrome da astinenza; questa si manifesta dopo 24 ore, raggiunge un culmine entro i primi 2-4 giorni, ma può prolungarsi oltre; si caratterizza per la presenza di stati depressivi sia fisici che psichici, quindi irritabilità, senso di affaticamento, ansie e, in alcuni casi, tentativi di suicidio.
Ecstasy
Tra le anfetamine presenti sul mercato ve ne è un gruppo particolarmente pericoloso, noto ai più giovani con il nome Ecstasy; il cui costituente principale è la Metilendiossi-Metanfetamina (MDMA), ma non solo, quindi in generale si dice che l'ecstasy è una sostanza costituita da diversi derivati anfetaminici. Queste miscele vengono preparate in ambienti domestici e poi distribuite in luoghi molto frequentati dai giovani, come le discoteche. L'ecstasy agisce come le anfetamine di cui si è parlato, in particolare l'MDMA agisce sui trasportatori della serotonina. Oltre l'induzione della dipendenza fisica e psichica l'ecstasy provoca danni irreversibili a livello del SNC, quindi alterazioni cognitive e di apprendimento. Altri effetti tossici acuti, cui si può andare incontro con l'assunzione di ecstasy, sono: ipertermia, disidratazione, fino a collassi cardiocircolatori; inoltre, l'aumento eccessivo della concentrazione di serotonina a livello sinaptico può dar luogo alla cosiddetta sindrome serotoninergica: ipertensione, tremori, ipertermia, alterazioni dello stato mentale, agitazione, fino al coma nei casi più gravi. In caso di brusca interruzione della somministrazione di ecstasy insorge la sindrome da astinenza, caratterizzata da alterazioni dello stato dell'umore con marcata depressione, che può durare diverse settimane, e probabili comportamenti aggressivi.
Effetti sul sistem nervoso
L'LSD agisce su certi gruppi di recettori di serotonina noti come i ricettori 5-HT, e i suoi effetti interessano principalmente due regioni cerebrali: una è la corteccia cerebrale, un'area che riguarda l'umore, la cognizione e la percezione, l'altra è il "locus ceruleus" che riceve segnali sensoriali da tutte le aree del corpo e che è stata descritta come il "rivelatore di novità" del cervello per quel che riguarda importanti stimoli esterni.
Azione
Usi nella storia
Sintetizzato per la prima volta nel 1938 nei Laboratori di Basilea da Albert Hofmann. Inizialmente trovò largo uso tra gli psichiatri e gli psicologi per la cura della schizofrenia e come ausilio per le sessioni di psicoterapia. Molti test clinici vennero condotti con successo sul potenziale uso dell'LSD come componente di una psicoterapia psichedelica per curare autismo, depressione e alcolismo. Nel frattempo i servizi segreti di vari paesi cominciarono a sperimentarne le potenzialità come sostanza per gli interrogatori, il controllo mentale e l'ingegneria sociale. Durante gli anni '50 l'LSD cominciò a diventare popolare in alcuni circoli a scopo ricreativo e da lì in poi la si usò solo con questo scopo.
Zone d' azione
sistema limbico
tronco encefalico
midollo spinale
Astinenza
I grado
: da sei a dodici ore dall'ultima assunzione
II grado
: dopo 24 ore i sintomi si accentuano,.
III grado
: tra 24 e 48 ore i sintomi si accentuano ancora
IV grado
: tra 48 e 72 ore la crisi raggiunge il suo massimo
Le fasi
La mescalina, qualora ingerita, inizia a manifestare effetti 45-120 minuti dopo l'assunzione, a seconda del contenuto dello stomaco. Nella fase iniziale si presentano non di rado nausea e vomito, che scompaiono nell'arco di un'ora per lasciare spazio a una grande salivazione che viene di pari passo con l'affievolimento o la scomparsa delle sensazioni di fame, fatica e sete. Vi è un incremento del battito cardiaco e della pressione sanguigna. Dopo 45 minuti/2 ore dall'inizio degli effetti (in base al dosaggio e alla purezza della sostanza) segue una seconda fase caratterizzata da allucinazioni sensoriali (visive, uditive, tattili e olfattive) e amplificazione dei sensi. Generalmente l'esperienza dura da 4 a 8 ore, ma a dosaggi particolarmente elevati sono stati riportati casi di esperienze della durata di oltre 24 ore. Quando l'effetto finisce si possono percepire sensazioni di stanchezza e spossatezza fisica e mentale. Altri effetti fisici possono includere dilatazione delle pupille.
Overdose
La sindrome da overdose è specifica e inconfondibile, diagnosticabile dalla presenza di tre sintomi: miosi, respirazione ridotta o assente e coma.

In questo caso occorre somministrare immediatamente naloxone e sottoporre il paziente a rianimazione, cercando di ripristinare la funzione respiratoria. Complicanze letali che possono sopraggiungere, specie se il soggetto è affetto da cardiopatie o tossicodipendente, sono edema polmonare, insufficienza cardiaca , infarto, e paralisi intestinale.
Usi nella storia
La canapa indiana è usata per contrastare la diminuzione dell'appetito nei pazienti affetti da AIDS e da cancro e per diminuire la nausea derivata dai trattamenti chemioterapici e dalle irradiazioni. Inoltre causa un effetto positivo sui soggetti affetti da dolori cronici, da sclerosi multipla (diminuzione del rigore muscolare) e sulla sindrome di Tourette. Utilizzata in medicina da migliaia di anni e presente nella farmacopea ufficiale fino alla metà del Novecento, ad oggi, come accade per la maggioranza delle molecole attive presenti sul mercato, sono ancora in corso studi che accertino la validità di questi effetti.
Effetti sul sistema nervoso
Hashish e marijuana hanno effetti – a volte di tipo permanente – sul sistema dei recettori encefalici deputati al controllo delle emozioni e dell’ansia, quali la serotonina o l’adrenalina. Per tali ragioni la cannabis può condizionare lo sviluppo psico-emozionale con distorsione della personalità, in taluni casi irreversibile, ovvero senza remissione una volta sospeso l’utilizzo.
Se è vero che non tutti i consumatori di cannabis vanno incontro ad alterazioni dell’umore e delle emozioni percepibili come pericolose, è altrettanto vero che in molti ragazzi divenuti consumatori di cannabis, che in precedenza erano emotivamente equilibrati, si possono osservare importanti cambiamenti del carattere e stati emotivi altalenanti.
l metadone è un oppioide sintetico, usato in medicina come analgesico nelle cure palliative e utilizzato per ridurre l'assuefazione nella terapia sostitutiva della dipendenza da stupefacenti.
THC
Il delta-9-tetraidrocannabinolo (detto comunemente THC, delta-9-THC o tetraidrocannabinolo) è uno dei maggiori e più noti principi attivi della cannabis, e può essere considerato il capostipite della famiglia dei fitocannabinoidi.È una sostanza psicotropa prodotta dai fiori di cannabis, può essere ingerito, comunemente fumato o inalato grazie ad un vaporizzatore, con proprietà antidolorifiche (Es: farmaci contenenti THC come il Sativex o il Bedrocan sono usati per il trattamento del dolore), euforizzante, antinausea, antiemetiche, anticinetosico, stimolante l'appetito, che abbassa la pressione endooculare, ed è capace di abbassare l'aggressività.
Metadone
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