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Epicuro

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by

Veronica Di Raimondo

on 12 May 2013

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Transcript of Epicuro

Epicuro La lezione di oggi Caratteri generali della cultura ellenistica La Grecia è inglobata nel vasto impero macedone
Atene rimane il fulcro geografico della cultura filosofica, aperta però ad un maggiore cosmpolitismo
Traformazione della cultura ellenica in cultura ellenistica, attraverso la sua diffusione e l'assimilazione di elementi innovativi per lo spirito greco classico. Vivi nascosto L'individuo cerca riparo in se stesso, in quell'unica dimensione che lo sottrae ad imposizioni esterne. La filosofia come
quadruplice farmaco La formazione dell'epicureo punta alla saggezza pratica (phronesis) piuttosto che alla scienza e alla sapienza (sophia). La crisi della polis impone un ripensamento profondo, soprattutto nei meccanismi
di gestione del potere. La vita pubblica costituisce un evento da evitare perchè fonte di turbamenti. L'individualismo epicureo sancisce l'allontanamento definitivo dalla prospettiva platonico-aristotelica, e la città cessa di essere il prerequisito e il coronamento della vita buona e felice. La canonica e la fisica sono propedeutiche all'etica ma rimangono ancillari rispetto a questa. "Se non ci turbassero i timori relativi ai fenomeni celesti e alla morte, e l'ignoranza dei limiti dei dolori e dei desideri, non avremmo bisogno di conoscere la fisica"
Massime Capitali La terapia fornita dalla filosofia
serve a liberarci dalle malattie che affliggono l'anima, prima di tutte l'ignoranza. La Canonica L'Etica La Fisica Attraverso la cooperazione tra canonica, fisica ed etica, si fornisce una valida via d'uscita per sbarazzarsi dai seguenti timori: la paura degli dei il terrore della morte la preoccupazione che la felicità non sia facilmente raggiungibile la paura del dolore Canonica Fisica Etica E' una sorta di logica elementare o di teoria della conoscenza. Il canone della verità poggia sulle evidenze sensibili, che a loro volta si articolano in: Sensazione Sentimenti Anticipazioni o prolessi è il criterio fondamentale della verità da ogni corpo scaturiscono degli atomi che, formando delle immagini corrispondenti agli oggetti, raggiungono i nostri organi sensoriali la passività della percezione assicura la fondatezza del dato esperito L'errore è un inconveniente della ragione e non dei sensi! Esso può subentrare solo in un secondo momento, quando si passi a riflettere sul fenomeno. Consistono in quei concetti che l'uomo è riuscito a formarsi in seguito ad esperienze pregresse analoghe, di cui si serve per categorizzare quelle future. Rendono possibile il ragionamento, che di frequente si svolge proprio in assenza degli oggetti cui fa riferimento. I sentimenti di piacere e di dolore trascendono l'ambito della logica e costituiscono i principi fondamentali dell'agire. Piacere e dolore sono i criteri di verità in sede etica: anche in questo ambito vale il principio dell'evidenza delle affezioni (come i sensi dimostrano immediatamente qual è la verità, così il piacere indica senza alcun dubbio la via da seguire). "Diciamo che il piacere è principio e fine del vivere felicemente. Lo consideriamo infatti come un bene primo e connaturato in noi, e da esso muoviamo nell'assumere qualsiasi posizione di scelta o di rifiuto, così come ad esso ci rifacciamo nel giudicare ogni bene in base al criterio delle affezioni"
Epistola a Meneceo La fisica epicurea trae inizio dalle evidenze sensibili e attraverso l'inferenza intellettuale perviene dal visibile a ciò che visibile non è. L'evidenza del movimento rende necessario postulare l'esistenza del vuoto entro cui i corpi si muovono. Evidenti sono i principi secondo cui nessuna cosa si genera dal nulla e ritorna nel nulla: ciò che ci appare come generazione e corruzione è il processo di aggregazione e disaggregazione degli atomi. Gli atomi sono eterni e indivisibili e costituiscono gli elementi del reale. Anche l'anima è formata da atomi, ma di natura particolare: con la morte del corpo anch'essi si disperdono. Gli atomi
e il clinamen Gli atomi hanno un peso specifico e precipitano verticalmente secondo linee parallele: il loro incontro scaturisce da una deviazione casuale, detta clinamen. La teoria del clinamen viene introdotta per spiegare l'aggregazione tra gli atomi e per sfuggire a un rigido meccanicismo . Il bene morale, la felicità, è legato al sentimento di piacere, evento di immediata evidenza Supremazia del piacere catastematico (negativo o stabile) su quello cinematico (in movimento): il culmine del piacere si raggiunge nell'istante successivo al godimento, quando vi è assenza di dolore e di turbamento (atarassia, aponia) I piaceri e i dolori dell'animo sono notevolmente più forti rispetto a quelli del corpo. "Il corpo soffre solo per il male attuale mentre l'anima soffre per il male presente, passato e futuro" Il calcolo dei piaceri L'attento calcolo dei piaceri coincide con una forma di razionalismo morale legato alla ricerca dell'utile maggiore. Il saggio dovrà discriminare
tra: Piaceri naturali e necessari Piaceri non naturali
e non necessari Piaceri naturali e non necessari (nurtirsi, vestirsi, avere un rifugio) (mangiare bene e molto, vestirsi elegantemente) (bramare ricchezza, onori, potere) sono gli unici che vanno sempre soddisfatti
Sono facilmente raggiungibili e quasi sempre disponibili La limitazione dei bisogni conduce a una vita che non mira all'umiliazione della carne ma all'acquisizione della consapevolezza che il superfluo non ha limiti. L'invito al vivere nascosti esprime il convincimento che la comunità cittadina sia un'istituzione artificiale e forse addirittura innaturale, origine di molte garanzie reciproche ma in misura maggiore di turbamenti. "Se la sicurezza nei riguardi degli altri uomini deriva fino a un certo punto da una ben fondata situazione di potenza e ricchezza, la sicurezza più pura proviene dalla vita serena e dall'appartarsi dalla folla" La filosofia, unica via per raggiungere la felicità fornisce all'uomo un quadruplice farmaco capace di: Liberare gli uomini dal timore degli dei Liberare gli uomini dal timore della morte Dimostrare la facile raggiungibilità del piacere Dimostare la brevità e la provvisorietà del dolore Essi, per la loro natura beata, non si occupano delle faccende umane Essa non è nulla per l'uomo: "quando ci siamo noi, la morte non c'è, quando c'è la morte non ci siamo noi" Lettera a Meneceo Se acuto è provvisorio e porta alla morte, se lieve è sopportabile. La fisica di Epicuro ha il fine di
escludere dalla spiegazione del mondo qualunque causa soprannaturale
liberare gli uomini dal timore di essere alla mercè di cause sconosciute e di misteriosi interventi Materialistica Meccanicistica La fisica epicurea esclude la presenza nel mondo di "anime" o di principi spirituali Essa si avvale nelle proprie spiegazioni unicamente del movimento dei corpi, evitando qualsiasi finalismo Come per gli Stoici, Epicuro afferma che tutto ciò che esiste è corpo perchè solo il corpo può agire o subire un'azione. Di incorporeo egli ammette solo il vuoto: esso non agisce né subisce alcunchè e permette semplicemente ai corpi di muoversi attraverso se stesso. Il movimento degli atomi non obbedisce ad alcun disegno provvidenzale!!! ad alcun ordine finalistico. Le leggi che regolano il movimento degli atomi costituiscono la necessità che presiede a tutti gli eventi del mondo naturale. La deviazione degli atomi è l'unico evento naturale non sottoposto a necessità.
Essa "spezza le leggi del fato". Lucrezio Gli dei Poichè gli uomini hanno l'immagine della divinità, questa, come ogni altra immagine, deve essere stata prodotta dai flussi degli atomi emanati dalle divinità stesse. Gli dei abitano gli spazi vuoti tra mondo e mondo ma non si curano né del mondo né degli uomini. Ogni cura sarebbe contraria alla loro perfetta beatitudine: essi non hanno obblighi ma vivono liberi e beati.
Il motivo per cui il saggio li onora non è il timore ma l'ammirazione per la loro eccellenza. Con la morte, gli atomi dell'anima si separano
e ogni possibilità di sensazione ha fine:
la morte è "privazione di sensazioni".
Perciò è stolto temerla. Il piacere è il criterio della scelta e dell'avversione:
si tende al piacere,
si sfugge il dolore. "Il culmine del piacere è la pura e semplice distruzione del dolore". Questi piaceri devono andare abbandonati e rimossi. Bisogna rinunciare a quei piaceri da cui deriverà un dolore maggiore e sopportare anche a lungo quei dolori da cui deriverà un piacere maggiore. La saggezza "Questo calcolo può essere dovuto solo alla saggezza. La saggezza è anche più importante della filosofia, perchè da essa nascono tutte le virtù e senza di essa la vita non ha né dolcezza, né bellezza, né giustizia". Lettera a Meneceo La saggezza è la condizione necessaria della felicità Alla saggezza si devono il calcolo dei piaceri, la scelta e la limitazione dei bisogni, il raggiungimento dell'atarassia (non essere turbati nell'anima) e dell'aponia (non essere turbati nel corpo). L'amicizia "Di tutte le cose che la saggezza ci offre per la felicità della vita, la più grande è di gran lunga l'acquisto dell'amicizia". La giustizia è soltanto una convenzione che gli uomini hanno stretto tra loro per la comune utilità, per evitare di arrecarsi reciprocamente danno il saggio è ben difficile che si lasci andare a commettere ingiustizia, anche se è sicuro che il suo atto rimarrà nascosto
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