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L'inferno di Dante e il Paradiso Perduto di Milton a confronto, illustrazioni di Blake

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by

Giacomo Isidori

on 4 July 2016

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Transcript of L'inferno di Dante e il Paradiso Perduto di Milton a confronto, illustrazioni di Blake

DANTE E MILTON
LA STORIA DI LUCIFERO
Lucifero era il più glorioso degli angeli di Dio...
Dio ordinò che tutti gli abitanti dell'Eden dovessero riverire Adamo...
Lucifero si ribellò [...] era geloso dell'Altissimo
...ma assieme ad altri angeli ribelli venne sconfitto
... e scaraventato fuori dal paradiso nelle viscere della terra
...in un carcere infernale.
ETIMOLOGIA
-
diavolo
: dal greco
diaballo
"separare", "indurre in errore", "ingannare".

-
satana
: dal greco satanâs "avversario".

-
Lucifero
: dal latino
Lux, lucis + fero
"portatore di luce".
AMBIENTI INFERNALI A CONFRONTO
Dante's

INFERNO
Milton's

UNIVERSE
Better to reign in Hell, then serve in Heav'n.
But wherefore let we then our faithful friends,
Th' associates and copartners of our loss
Lye thus astonisht on th' oblivious Pool,
And call them not to share with us their part
In this unhappy Mansion, or once more
With rallied Arms to try what may be yet
Regaind in Heav'n, or what more lost in Hell?


The mind is its own place, and in it self
Can make a Heav'n of Hell, a Hell of Heav'n
.


Lo ’mperador del doloroso regno
da mezzo ’l petto uscìa fuor de la ghiaccia;
e più con un gigante io mi convegno,

che i giganti non fan con le sue braccia:
vedi oggimai quant’esser dee quel tutto
ch’a così fatta parte si confaccia.

S’el fu sì bel com’elli è ora brutto,
e contra ’l suo fattore alzò le ciglia,
ben dee da lui proceder ogne lutto.

Oh quanto parve a me gran maraviglia
quand’io vidi tre facce a la sua testa!
L’una dinanzi, e quella era vermiglia;

l’altr’eran due, che s’aggiugnieno a questa
sovresso ’l mezzo di ciascuna spalla,
e sé giugnieno al loco de la cresta:


e la destra parea tra bianca e gialla;
la sinistra a vedere era tal, quali
vegnon di là onde ’l Nilo s’avvalla.

Sotto ciascuna uscivan due grand’ali,
quanto si convenia a tanto uccello:
vele di mar non vid’io mai cotali.

Non avean penne, ma di vispistrello
era lor modo; e quelle svolazzava,
sì che tre venti si movean da ello:

quindi Cocito tutto s’aggelava.
Con sei occhi piangea, e per tre menti
gocciava ’l pianto e sanguinosa bava.
Da ogne bocca dirompea co’ denti
un peccatore, a guisa di maciulla,
sì che tre ne facea così dolenti.

STILI A CONFRONTO
terzine endecasillabe
rime incatenate
unrhymed iambic pentameter
« (...) egli subito osserva quell'aspro e pauroso e desolato luogo,
quella prigione orribile e attorno fiammeggiante,
come una grande fornace, e tuttavia da quelle
fiamme nessuna luce, ma un buio trasparente, una tenebra
nella quale si scorgono visioni di sventura,
regioni di dolore e ombre d'angoscia, e il riposo e la pace
non si troveranno, né mai quella speranza che ogni cosa
solitamente penetra; e solo una tortura senza fine
urge perenne, e un diluvio di fiamme nutrito
di zolfo sempre ardente, mai consunto (...) »
(John Milton, "Paradiso Perduto", libro I, vv. 59-69)

« Me miserevole! Per quale varco potrò mai fuggire
l'ira infinita e l'infinita disperazione?
Perché dovunque fugga è sempre l'inferno; sono io l'inferno (...) »
(John Milton, "Paradiso Perduto", libro IV, vv. 76-78)
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