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VALORI MORALI

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John Waylon

on 23 January 2014

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Transcript of VALORI MORALI

VALORI MORALI
VALORE
Complesso delle qualità positive in campo morale, intellettuale, professionale per le quali una persona è degna di stima.
Ciò che si ritiene vero, bello, buono secondo un giudizio personale più o meno in accordo con quello della società dell'epoca: valori morali, sociali, estetici
I valori umani, gli ideali a cui aspira l'uomo nella sua vita.
MORALE
Che concerne le forme e i modi della vita pubblica e privata, in relazione alla categoria del bene e del male.
giudizio, precetto, massima, legge
Conforme ai principi di ciò che è buono e giusto
Complesso di consuetudini e norme che regolano la vita pubblica e privata.
Insegnamento che si può trarre da un discorso, da un racconto
La morale della favola, l'insegnamento che si trae da qlco.; la conclusione di un ragionamento
Quando si parla di buono o cattivo, possiamo farlo in termini morali o non-morali. Possiamo infatti parlare di una buona vita o di una vita buona e solo nel secondo caso intendiamo dare un giudizio morale sulla condotta della vita, mentre nel primo la felicità della persona, può non dipendere dalla persona stessa. Nel corso della sua storia, la moralità si è occupata di coltivare certe disposizioni dell'uomo, tra cui figurano certamente il carattere e la virtù:
le virtù sono disposizioni, o tratti, non interamente innate. Esse devono essere acquisite, almeno in parte, attraverso l'insegnamento e la pratica continua di tali insegnamenti. Di fatto la moralità dovrebbe essere concepita primariamente come acquisizione e coltivazione di tali tratti, ossia il fare delle virtù un vero e proprio habitus.

+
=
RICERCA DEL SIGNIFICATO...
Sono ancora così
i valori di oggi?
I FALSI VALORI CONTEMPORANEI
I giovani d’oggi, per la maggior parte non sono disposti alla gavetta, vogliono tutto e subito e se non riescono ad ottenerlo non
si reinventano altre prospettive e la loro partenza dalla loro città, dalla loro terra è più un segnale di fuga dai problemi. Danno la colpa alla macchina politica, a un sistema che non funziona, considerazioni innegabili, è vero, ma a volte usate troppo come facili giustificazioni di un altrettanto facile inerzia. Come dire se non c’è possibilità è inutile cercare di crearsela. Oggi lo spirito di sacrificio è stato surclassato dall’ideale di felicità da perseguire subito a ogni costo e soprattutto senza tanti sforzi. Ecco perché se in termini di sacrifici , non solo economici, una famiglia, dei figli “costano” troppo, è più facile non concentrarsi su questi valori tradizionali che una volta indicavano un progetto di vita e optare verso bisogni individualistici quali quelli della felicità attraverso beni materiali: la ricchezza, le macchine di lusso, gli oggetti super tecnologici e prediligere l’apparire, l’essere esteriore che predominano sempre più sui sentimenti, l’amore, la vera amicizia;la ragazza tutta curve diventa il trofeo da mettere in mostra. I mostri da combattere sono proprio l’egoismo, la ricerca del successo ad ogni costo e l’edonismo. Oggi l’uomo è sempre più libero di scegliere ma senza riferimenti sicuri come guida, fuorché l’interesse personale e il profitto: il successo economico deve essere ottenuto senza troppe fatiche e remore etiche. Non tutti riescono a reggere il peso di scelte autonome e secondo coscienza e il più delle volte si è più facilitati a seguire i comportamenti devianti, così la vita diventa un divertimento sfrenato senza più regole e senza più limiti: droga, alcool, sesso diventano l’illusione temporanea di una felicità facilmente raggiungibile. Lo sballo, la lussuria, la violenza, il sesso e il denaro come dice Mark Knopfler in Heavy Fuel rappresentano il carburante giusto per correre alla grande in un mondo in cui la normalità, l’essere “sobri” ti fanno star male. È come se la vita normale diventasse qualcosa di illogico e come dice il protagonista della canzone “non importa se il fegato è appeso ad un filo, se il medico dice che dovrei essere morto. Quando la mia macchina grande e brutta, non riuscirà a salire la china, scriverò su una banconota da 100$ mi sono suicidato”.
IL MONDO DEL SUCCESSO
La rincorsa al successo e al divertimento portano l’uomo moderno a vivere sempre più sentimenti di solitudine, di noia, di insicurezza, di disorientamento, di vuoto esistenziale che oggi più che mai si pensa di poter colmare con il mondo virtuale di internet, un mondo effimero, ingannevole, dove non avere facebook ti classifica come “fuori dal mondo”, dove il numero crescente di amicizie ottenuto attraverso un semplice click dà l’illusione di essere vivo, di essere considerato, ma che paradossalmente è indice del vuoto abissale in cui l’uomo moderno si sta catapultando. L’uomo è l’artefice della sua stessa insicurezza, della sua solitudine: si sente sempre più affannato ed oppresso, quando invece quello che fa dovrebbe portarlo a vivere meglio.
LA MANCANZA DI VOLONTA’
Quindi basterebbe fare nel senso di agire nel modo più corretto secondo dei sani principi. Una volta si diceva “ Volere è potere” e la forza di volontà rappresentava il mezzo per raggiungere i propri obiettivi. Oggi sempre meno sono le persone che hanno capacità di giudizio e di scelte autonome e in pochi dotati di forte volontà attuano cammini personali e sono spesso in contro corrente per perseguire valori che seppure in disuso ritengono importanti e fondamento di una società giusta: l’amore, la famiglia, il lavoro onesto, la solidarietà.
NECESSITA’ DI NUOVI VALORI CHE INDICHINO LA ROTTA
La nave di ogni società ha sempre solcato un mare della storia ora calmo ora in tempesta. Le onde ora basse, ora alte dopo la burrasca si sono sempre placate per consentire la giusta rotta, così anche i valori veri della vita si ripresenteranno sotto nuove forme a guidare il cammino dell’uomo.
I NUOVI VALORI
E’ necessario riconoscere i nuovi valori che danno un senso alla vita rendendo questa società vivibile. Sicuramente il valore da salvaguardare è quello della vita, ma una vita qualitativamente migliore di quella che soprattutto le nuove generazioni stanno vivendo, in cui l’uomo viva un nuovo e più reale rapporto con se stesso e con gli altri. L’uomo ha inoltre il dovere di rispettare e di difendere la vita valorizzandola in ogni sua fase giovane o avanzata, sana o malata, debole o forte. Un altro valore intrinseco a quello del rispetto per la vita è quello del rispetto per la persona. L’uomo deve valere in sé per sé e non tanto per quello che produce e per il suo livello economico. La libertà non deve essere più intesa come essere liberi di fare ciò che si vuole ma come rispetto verso la vita altrui e propria. La vita non va incatenata e soggiogata da chi mere ingannevoli. Soltanto cercando di portare in superficie questi valori si potranno fermare i fenomeni di devianza giovanile e il lento suicidio di una società ormai malata. E come dice Ronnie Van Zant nella canzone Simple Man: “Ragazzo non preoccuparti… troverai te stesso. Segui il tuo cuore, nient’altro… e puoi farcela se ci provi. Sii un uomo semplice, sii qualcosa che tu ami e capisci, non vivere troppo di fretta. I problemi arriveranno e poi se ne andranno…”.
I VALORI TRADIZIONALI
L’uomo del passato ha sempre aspirato a ideali in cui lo spirito di sacrificio era il fondamento di ogni azione sia in campo famigliare, in campo affettivo che in campo lavorativo.
Un tempo c’era la vocazione, la dedizione al lavoro, i medici diventavano medici perché si sentivano “chiamati” a questo, il lavoro non veniva mai recriminato, c’era il senso del dovere. Oggi si cerca il lavoro più prestigioso, quello più remunerativo e ancor prima di aver il posto si guarda alla prospettiva di guadagno. Non per nulla le università più ambite risultano essere quelle di medicina piuttosto che quelle tradizionali di lettere.
I nostri antenati partivano con la loro valigia di cartone piena di sogni e di speranze, la loro non era una fuga ma la promessa di un ritorno.

Stiamo forse ritrovando la strada giusta?
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