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Untitled Prezi

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Geremia Pompei

on 23 October 2015

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Quarta crociata
Col termine ‘’crociate’’ s’intendono le spedizioni militari e coloniali che i feudatari europei occidentali, appoggiati dal clero cattolico e dai ceti borghesi, condussero nei paesi del Mediterraneo orientale.

Esse iniziarono verso la fine dell’XI sec. e proseguirono sino alla fine del XIII sec. e sono la prima esperienza di colonialismo cristiano da parte della chiesa cattolica.
1202 - 1204
Premessa
Il pretesto per scatenare la guerra santa contro gli ‘’infedeli’’ fu la caduta di Gerusalemme in mano turca nel 1070.

Di conseguenza il pontefice Urbano II,durante il Concilio di Clermont rispose alla richiesta di aiuto dell’imperatore bizantino minacciato appunto dai turchi, promettendo la remissione dei peccati con indulgenze plenarie.
Il pretesto
I più grandi feudatari come re,duchi,conti,ecc. che volevano ingrandire i propri possedimenti,aumentare le entrate e consolidare la propria influenza in Europa.
I piccoli feudatari o cavalieri che volevano procurarsi dei feudi.
I mercanti più ricchi di molte città( Venezia,Genova e Pisa soprattutto), che cercavano di invadere i mercati del vicino Oriente,eliminando la concorrenza commerciale di bisanzio e degli arabi.
La chiesa cattolica,che era la più grande proprietaria feudale,aveva come scopo quello di sottomettere la chiesa ortodossa,estendendo la propria giurisdizione nell’Europa orientale,e ovviamente quello di cacciare gli islamici dai territori mediorientali e africani: fu essa ad assumersi il ruolo di promotrice ideologica delle crociate.
Infine ingenti masse proletarie e affamate che cercavano di uscire dalla miseria.
Partecipanti
Storia
1202 Bonifacio II di Monferrato e Baldovino IX di Fiandra conducono la quarta crociata. Una delle più drammatiche e infide spedizioni.
Alla fine del XII sec., Papa Innocenzo III, grazie al quale la chiesa cattolica aveva raggiunto l’apice della sua potenza, bandì la quarta crociata, cercando di approfittare della morte di Saladino (1193). Alla spedizione parteciparono i feudatari francesi, italiani e tedeschi. Essi decisero di partire da Venezia per servirsi della sua flotta: l’intenzione era quella di conquistare Gerusalemme dopo aver occupato l’Egitto.
Ma Venezia, che aveva ottimi rapporti commerciali con gli egiziani, riuscì a dirigerli con l’inganno contro la rivale Bisanzio. I crociati, infatti, che non avevano denaro sufficiente per pagare il viaggio, accolsero la proposta di prestare aiuto ai veneziani per la conquista della città di Zara, appartenente al re cattolico d’Ungheria.
Indignato, Innocenzo III scomunicò i crociati, ma subito dopo concesse il perdono nella speranza che si muovessero contro i turchi. Ma durante l’assedio di Zara venne al campo crociato il figlio dell’imperatore di Costantinopoli per annunciare, che suo padre era stato cacciato dal fratello e che se l’avessero aiutato a ritornare sul trono avrebbero ottenuto grandi somme e promise anche la riunione delle due chiese cristiane.
L'occasione era storica! I crociati così si diressero verso Costantinopoli, ma qui incontrarono la resistenza della cittadinanza, che non ne voleva sapere dei latini. L’imperatore deposto venne rimesso sul trono senza spargimento di sangue, poiché il fratello usurpatore era fuggito dalla città. Ma i crociati pretesero che accanto all’imperatore fosse nominato con lo stesso titolo anche il figlio, il quale naturalmente aveva intenzione di mantenere fede agli impegni contratti a Zara.
Soprattutto con Dandolo, doge veneziano, che aveva fornito a credito il nolo delle navi per il viaggio, pattuito una somma ben precisa e stabilito precisi privilegi. Tuttavia, il tesoro della capitale era vuoto, il patriarca e il popolo si rifiutavano di riconoscere il papa come capo della chiesa universale e non avevano alcuna intenzione di pagare i debiti dell’imperatore, né di concedere privilegi ai crociati e ai veneziani. Per queste ragioni la popolazione insorse uccidendo sia l’imperatore, che il figlio.
I crociati per venali motivi decisero di vendicarsi: irruppero nella città e per tre giorni la saccheggiarono orrendamente.
A capo della chiesa bizantina fu posto un nuovo patriarca.
Fu Venezia a trarre i maggiori profitti dalla conquista dell’impero bizantino, del cui territorio essa aveva occupato i 3/8.
Le crociate oggi
11 settembre
Sulle pagine della Padania del 16 settembre viene spiegato che l'attacco alle Twin Towers è avvenuto proprio l'11 settembre perché in quello stesso giorno del 1683 "una coalizione europea e cristiana liberò in una grande battaglia Vienna assediata dai turchi, il punto massimo dell'espansione islamica in Occidente, e per gli estremismi di quel mondo è una sconfitta da vendicare.
La mattina dell'11 settembre 2001 diciannove affiliati all'organizzazione terroristica di matrice fondamentalista islamica al-Qāʿida dirottarono quattro voli civili commerciali. I terroristi fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sulle torri nord e sud del World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni agli edifici vicini oltre alla morte di quasi 3.000 persone. Il terzo aereo di linea venne dirottato contro il Pentagono. Il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio tentarono, senza riuscirci, di riprendere il controllo del velivolo.
Igor Ursu
Alex Pop
Geremia Pompei
BALDOVINO I, IX conte di Fiandra. Procuratosi l'appoggio inglese, iniziò una vivace lotta con Filippo Augusto, re di Francia,ma presto si trovò isolato di fronte alla monarchia capetingia. Forse questa situazione imbarazzante lo spinse ad aderire alla quarta crociata. Nella primavera del 1202 intervenne a Venezia alle discussioni con il doge sulla questione del passaggio in Oriente: B. influì per fare accettare la proposta veneziana di attaccare Zara; così, più tardi, si dichiarò favorevole a deviare la spedizione verso Costantinopoli. Combatté valorosamente tanto nella prima occupazione della capitale bizantina, del 1203, quanto nella seconda, del 1204. Il favore da lui accordato alle proposte veneziane gli valse l'appoggio del doge contro il rivale Bonifacio di Monferrato, nell'elezione al trono imperiale, quando si costituì l'Impero latino d'Oriente. Baldovino fu e incoronato il 16 maggio 1204.
Baldovino I
Usbergo:tunica a reticolo di cuoio o ferro intrecciato,con le maniche.Lascia scoperto solo il viso.
Braghe di ferro:gambali fatti di maglia di ferro che servivano a proteggere la gamba.
Elmo: aveva l’aspetto di un casco cilindrico, dotato di fori per la vista e la respirazione e ricopre tutta la testa. Un ammortizzatore piazzato attorno al cranio, come una sorta di ciambella in tessuto era destinato ad assorbire gli urti dell’elmo.
Abbigliamento
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