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Bennato - cap.1

Sociologia dei media digitali
by

Alice De Benetti

on 23 April 2013

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Transcript of Bennato - cap.1

La caratteristica del Web 2.0 sono le persone.
Gli strumenti chiave sono i social media. INTRODUZIONE Dimensione infrastrutturale della relazione su internet

Cosa sono i media digitali?

Possibilità relazionali sono inscritte nella tecnologia stessa Cap.1 - Contesto Dimensione del cambiamento: i media digitali ridisegnano gli studi sulla comunicazione

Web partecipativo inserito nel filone degli studi sulla comunicazione MA con nuove sfide

No rottura, bensì rimescolamento ed integrazione La dimensione etica della network society Scienze sociali devono esplorare la dimensione etica e valoriale dell'uso dei media digitali

Analizzare il rapporto fra valori e tecnologia (spesso rimasto latente nelle ricerche)

Usi problematici della tecnologia? Media contribuiscono a creare interpretazione del mondo SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI Davide Bennato Relazioni sociali e processi comunicativi del web partecipativo Processi comunicativi e media digitali:
un panorama mutato Le infrastrutture della collaborazione su internet Cap.2 - Strumenti Cap.3 - Valori Il processo comunicativo: dal broadcasting al socialcasting Broadcasting Sorgente web --> datacasting Sorgente --> Collettività "Bisogna correre velocemente se si vuole restare fermi nello stesso posto" Narrowcasting Webcasting Socialcasting Pochi a Pochi Trasmissione attraverso reti digitali con protocolli informatici (Tcp/Ip) S.C. è una forma culturale che esprime la commistione tecnologica, culturale e sociale dell'attuale web partecipativo

Community di persone che autonomamente crea e condivide contenuti, grazie a nuove piattaforme tecnologiche (distribuzione + esperienza sociale)


Componente tecnologica + componente culturale + componente simbolica + componente cognitiva Il pubblico: dall'audience ai pubblici-audience Nuovo ruolo dell'audience Pubblico: interazione tra contesto sociale e offerta mediale

Progressiva liberazione di passività
Attività: selettività, utilitarismo, intenzionalità, refrattarietà all'influenza, coinvolgimento

Nuove audience: consumo individuale,
diversificazione delle forme,
convergenza, interattività SI ma intesa come continuum che va dalla dimensione "gruppo" alla dimensione "audience"

Nel web partecipativo, non tutto ciò che è pubblico è audience! Spazi sociomediali: network society
con relativi networked publics

Pubblico: no come audience ma spazio sociale in cui le persone si incontrano + comunità immaginata di condivisione di pratiche, identità e sig.ti culturali

Proprietà: persistenza, replicabilità, scalabilità, ricercabilità
Dinamiche: audience invisibili, contesti collassati, confusione tra pubblico e privato McMillan Interattività:
- Allocuzione
- Consultazione
- Registrazione
- Conversazione Latente nel rapporto con i media (autore-testo-audience) ma negato dalle precedenti tecnologie comunicative danah boyd Media Studies 2.0 Nel filone dei Cultural Studies ma evidente riferimento al Web 2.0
Internet ha costretto gli altri media a cambiare di conseguenza

Il pubblico è remixer di media digitali
Obiettivo: confrontare contenuti prodotti dagli utenti con quelli prodotti da sistemi professionali (e consumati da specifiche audience) Gauntlett
& Merrin Media digitali non sono un capitolo finale ma impattanto su tutto il "sistema media"
Il broadcast è entrato nel mondo indistinto e sconfinato di internet

Mescolanza di produzione e consumo non è solo attività ma una vera e propria forma di agire sociale Le mutazioni dei media: dai mass media ai social media John Thompson Comunicazione di massa è processo sociale + forma culturale = diversi modi di attribuzione di senso a ciò che ci circonda Michael Shudson Funzionamento della cultura (reperibilità, forza retorica, risonanza, ricordo istituzionale, risoluzione) Mdcdm hanno 3 componenti: artefattuale (tecnologica), simbolica (significati) e istituzionale (legittimazione) Il Medium Grusin parla di ri-mediazione (immediatezza + ipermediazione); ipotesi totalizzante del medium come mediatizzazione a 2 livelli: processo di cambiamento sociale e funzioni dei media nella società (trasmissiva, semiotica, economica e..cognitiva?) MA internet è più sfuggente: è necessario dare descrizione non del medium in sè bensì dei PROCESSI che esso mette in atto, attuando una distinzione tra orizzonti sociali [mass media VS personal media] e spazi sociali [spazio pubblico VS spazio privato] Mass Media
VS
Personal Media Spazio pubblico
VS
Spazio privato Thompson: diverse forme di interazione (faccia a faccia, mediata, quasi mediata)

Fidler: mediamorfosi (per sovrapposizione, riorganizzazione dei bisogni dell'utenza, pressioni politico-economiche, innovazioni socio-tecnologiche) e domini mediali

Maria Bakardjieva: continuità tra uso strutturale e uso relazionale del medium; virtual togetherness; continuum tra modo del consumo e modo della continuità (in mezzo ci stanno tutte le tipologie di utenti)

Computer Media Communication: analisi dei cambiamenti comunicativi e relazionali dovuti a internet e pc -> nuove forme di linguaggi, segni e nuove pratiche di comportamento specifiche nel web

Gunkel: più attenzione alla tecnologia; computer (metamedium) non è trasparente ma è attore sociale; non c'è comunicazione senza tecnologia + tecnologia non è solo artefatto ma è anche cultura, società, relazione, significati, potere!

Teorici del medium (Innis, McLuhan, Ong et al.) tecnologia come motore di cambiamento sociale -> cambiamenti nei modelli comunicativi facilitano il cambiamento sociale (non c'è distruzione ma integrazione) Analizzare la rispettiva collocazione nello spazio sociale

Distizione metodologica poco evidente: privatizzazione mobile (R. Williams), palcoscenico laterale (J. Meyrowitz), bolla comunicazionale (P. Flichy), socializzazione immobile (M. Bakardjieva)

Analizzare le forme della mobilità che usano tecnologie. RQ: come le nuove tecnologie vengono "addomesticate"? Come diventano "social", cioè mezzi di comunicazione tipici del web partecipativo?

Conclusioni: i media, prima di essere artefatti e mezzi di comunicazione, sono forme di comunicazione -> oggi i media si sono smaterializzati. Tecnologia si è frammentata in dispositivi diversi, quindi la convergenza è nei contenuti

Nuove infrastrutture: piattaforme -> meccanismo abilitante, permette un punto d'approdo comune => ecco perchè SOCIAL! Macrosistemi tecnici, infrastrutture e piattaforme Infrastrutture come macrosistema tecnico
(tecnologie + relazioni sociali)

Piattaforme come infrastrutture della società contemporanea e strumento per creare relazioni sociali -> infrastrutture sociali!

Caratteristiche: radicate, trasparenti, estese nel tempo e nello spazio, persistenti, modellano e sono modellate dalla società, date per scontate, in evoluzione

Ipotesi: studiare i social media come un particolare sistema tecnico, come processo di riorganizzazione sociale insediato nella continuità dei media (modello di Thomas Hughes) Invenzione Sviluppo Innovazione Trasferimento tecnologico Crescita, competizione e consolidamento Movimento inerziale (momentum) Valorizzazione della dimensione sistemica + ecologia sociale

Ristrutturazione di spazio e tempo

Piattaforme: sig.to computazionale + architettonico + figurato + politico

Si vuole mantenere la neutralità... ma è neutralità apparente! Analizzare il Medium come Apparato tecnologico
Apparato semiotico
Apparato cognitivo ma soprattutto da un punto
di vista COGNITIVO:
nasce il nuovo PARADIGMA DIGITALE che esprime nuove tipologie di apprendimento, nuovi modelli mentali e nuove metafore del sapere Nuovi media: nuovi sistemi sociotecnici e nuovi spazi multidimensionali -> molteplicità di processi interagenti e cellule di sapere Esiste ancora l'audience nei media digitali? Platea virtuale: da identificazione e proiezione dei mass media (cinema=onirico, tv=quotidiano) a immersione nel web

Frame mediali che permettono inclusione ed immersività quali affordance percepite -> generano continuità tra spazio reale e spazio virtuale (nuove dimensioni spazio-temporali)

In particolare nei videogiochi: estensioni visive, uditive, tattili e... olfattive? (Smellit, a seconda dei video emette odori)
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