Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Crime movies

Una panoramica sul genere Crime e sottogeneri
by

Maria Elena Arcangeletti

on 27 March 2015

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Crime movies

I sottogeneri del Crime
Perché piace il Crime movie?
I Crime Movies sono i film appartenenti a generi che ruotano intorno al crimine. Sono storie che raccontano il crimine dal punto di vista del criminale (come il
Gangster
Movie) o dal punto di vista delle forze dell'ordine (il
Poliziesco
) o da quello di un comune cittadino (spesso, il
Thriller
) o da investigatori privati (spesso il
Noir
o il
Mystery
).
Gangster movie
Thriller
Mystery
Noir
CRIME MOVIE
Qualunque sia il punto di vista, l'evento intorno al quale si articola l'intreccio drammaturgico è sempre un crimine, e le successive dinamiche che esso scatena (
ricerca del colpevole, inseguimenti, uccisioni, arresti
, ecc.)
L'interesse nei confronti di questa famiglia di generi da parte del vasto pubblico è rimasto invariato nel tempo, anche se con evoluzioni e maggiore o minor successo secondo la congiuntura storica. Questo interesse è dovuto fondamentalmente alla
OSTILITA' CHE ALBERGA DENTRO OGNUNO DI NOI
spesso in maniera inconsapevole, nei confronti del sistema di regole che governa la società: per 90 minuti siamo immersi in un'
atmosfera di violazione di queste regole
, una sfida che sotterraneamente ci affascina
Le persone, in generale, sono educate sin dall'infanzia al rispetto di una
serie di regole sociali,

spesso piuttosto semplici:
l'umanità ha passato gran parte della propria esistenza in gruppi di ridotte dimensioni (la
banda
, la
tribù
) dove le ragioni e le modalità delle restrizioni alla libertà individuale erano molto vicine all'esistenza degli individui
Alcune migliaia di anni fa, una entità più astratta e lontana, lo
stato
, ha cominciato ad
accentrare alcune funzioni che prima erano gestite dai singoli o da piccole comunità
; per esempio ha tolto al singolo la possibilità di vendicarsi immediatamente e personalmente di un torto subito, cedendo il monopolio delle armi a un corpo specializzato (l'esercito, le guardie...), creando un sistema giudiziario specializzato, ecc.
Oggi l'esistenza dello stato è percepito come ovvio e naturale. E, in genere, ci si sente rassicurati dall'esistenza di corpi specializzati il cui fine è in teoria amministrare e garantire l'ordine sociale.
Però, allo stesso modo, ne soffriamo il peso
. Come quando si è vittima di una qualche funzione dello stato, o quando desideriamo fare cose che solo l'esistenza dello stato ci impedisce di portare a termine: vendicarci, o appropriarci di cose che non sono nostre
Occorre un
Per questo, da quando esiste lo stato, in ogni angolo del mondo i racconti di crimini, a volte con ladri e banditi nel ruolo di eroi, godono di grande popolarità.
Nei film che trattano di crimini lo spettatore fa l'esperienza di una
violazione eversiva dell'ordine
, ne gode, ne è attratto,
si libera per un po' delle regole
e vive virtualmente in un territorio dove ci si può appropriare di ciò che si desidera senza pagarlo, le forze dell'ordine possono essere beffate, e si può sparare per liberarsi dagli impicci
E ha reso "illegale" l'appropriazione di beni altrui, imponendo il
rispetto della proprietà privata
lungo addestramento
che comincia sin dall'infanzia per rendere un individuo assuefatto al rispetto delle complesse regole del sistema
Ma dentro di sé una parte vitale, spesso rimossa, indipendente dalle idee politiche pubblicamente professate, le trova insopportabili, e desidera
violarle
Un racconto mitico sulle imprese di un ladro in una tribù dove non esiste la proprietà privata, per queste ragioni, sarebbe priva di senso. E' possibile solo sotto il segno dello stato e della proprietà privata.
Del resto tuttora le notizie di cronaca su rapine ed omicidi sono sempre titoli di sicuro richiamo
In ogni caso solleticano in noi sentimenti antistatali: se spaventano, portano a immaginarsi mezzi per difendersi da soli e punizioni esemplari al di là delle leggi nei confronti dei colpevoli, altrimenti alimentano fantasie imitative
L'attrazione dunque non scatta solo in presenza di una identificazione con il criminale, il godimento sta nello "spettacolo" della visione delle sue gesta, anche se il personaggio è insopportabile
il fatto che degli uomini abbiano o meno la divisa è di secondaria importanza. Non a caso, spesso, nel Noir o nel Poliziesco coloro che perseguono i criminali agiscono con metodi da "duri" assai compiaciuti, molto simili a quelli dei criminali
tension
drama
suspence
Il mistery nasce come genere letterario nell’
aprile 1841
, quando
The Graham’s Lady’s and Gentleman’s Magazine
di Filadelfia pubblica sulle sue pagine ”I delitti della via Morgue” di
Edgar Allan Poe
. Il racconto narra di due donne che sono state uccise a Parigi in una stanza chiusa, apparentemente impenetrabile, ma il giovane Auguste Dupin riesce a risolvere il caso. Poe con questo nuovo “eroe”, anticipa numerosi temi che alla base cercano di rispondere alla domanda:
chi è stato
? Gli anglosassoni usano il termine
whodunit
(da “who done it”) per definire il genere
Televisione
Personaggi
Personaggio
Intreccio
anni '20
fine '800
In quasi tutti i mystery c’è un detective o comunque un uomo di legge che svela il mistero
Naturalmente si tratta di film dove viene particolarmente curato l’
intreccio
, in modo da rimandare il più possibile la soluzione del mistero, una soluzione che deve essere il più possibile sorprendente, ma anche aderente alla logica
La “detective story” in Italia veniva chiamata “
giallo
” per il colore della copertina con cui Mondadori pubblica questi romanzi.
Dopo Poe, gli altri padri fondatori di questo genere furono: il francese
Émile Gaboriau
, gli inglesi
Charles Dickens
e
Wilkie Collins
, e l’irlandese
Arthur Conan Doyle
con il quale il genere si afferma definitivamente
Sherlock Holmes e il suo amico, il dottor Watson, si ritrovano a dipanare casi apparentemente irrisolvibili, basandosi sulla logica
Jack Corway
Alias Jimmy Valentine ("Il misterioso Jimmy", 1928)
Alfred Hitchcock
The Lady Vanishes ("La signora scompare", 1938)
Rear Window ("La finestra sul cortile", 1954)
Vertigo ("La donna che visse due volte", 1958).
Film realizzati a partire da romanzi di successo come quelli basati sui personaggi di
Agatha Christie
(Miss Marple e Poirot), ad esempio Murder on the Orient Express ("Assassinio sull’Orient Express", 1974)
Il mezzo che però si è rivelato più adatto a riprodurre per immagini il genere, è senz’altro la
televisione
. La prima serie di rilievo fu
Perry Mason
(dal 1957 al 1966), altre a titolo d’esempio:
La signora in giallo
(dal 1984 al 1996),
Monk
(dal 2002), ecc., di produzione statunitense.
Anche in Italia diverse serie televisive ebbero un certo successo a partire da
Il tenente Sheridan
(dal 1960 al 1972) e
Le inchieste del commissario Maigret
(dal 1964 al 1972) e
Il commissario Montalbano
(dal 1999)
È un personaggio carismatico
e rispettato
spesso eccentrico
e le sue caratteristiche devono essere riconoscibili, perché lo ritroviamo anche in diversi film, pur interpretato da attori diversi (ad esempio Sherlock Holmes, presente in decine di film)
Gli indizi devono essere presentati al pubblico, anche se magari dissimulati, in modo da lasciargli la
possibilità teorica di formulare delle ipotesi prima del termine del film
Molto spesso nei mystery viene usata la “
motivazione simulata
”, cioè quegli elementi che l’autore usa per portare fuori strada il racconto, impedendo al pubblico di intuire le soluzioni finali
In alcuni mystery il meccanismo è ribaltato:
l'evento criminale viene da subito consumato, senza enfasi ed emozione
, mostrando al pubblico il colpevole.
Successivamente entra in azione un detective che da subito comincia a sospettare, e la tensione del pubblico corre sulla risposta alla domanda: come farà a incastrarlo? E' la dinamica utilizzata da Hitchcock in
Dial M for Murder
("Il delitto perfetto", 1954) o nella serie televisiva
Colombo
(dal 1971 al 1978)
Il mystery è rassicurante: chi guarda i film di questo genere, sa che alla fine “tutto tornerà a posto”, che non esistono zone d’ombra e che la realtà segue una logica implacabile.
Il personaggio ha una importanza fondamentale, e ne vengono curati i tic, il vestiario immtabile e i comportamenti tipici. Di lui il pubblico deve fidarsi, deve sapere di trovarsi in buone mani, per questo i film mystery ci offrono anche intermezzi divertenti che ci permettono di familiarizzare col personaggio
Il thriller è nato sulla scia delle trasformazioni del mystery. Da questo tipo di racconto sono nati altri
filoni
che hanno via via
privilegiato le parti dedicate all'azione
, mettendo in secondo piano l'importanza della risoluzione del mistero.
Il
noir
è una di queste ramificazioni, così come il
poliziesco
.

Il thriller si è sviluppato dagli anni
Cinquanta
, a partire dai film di Hitchcock, per poi trovare più tardi anche una base letteraria (con scrittori come Robert Ludlum, Dan Brown, Tom Clancy, Michael Crichton, Ken Follett)
L'aspetto mystery nel thriller è quasi sempre di secondaria importanza
Il thriller vede generalmente il protagonista precipitare in un clima di persecuzione: solitamente un nemico vuole ucciderlo e questo continuo rincorrere e fuggire crea nella vittima (e quindi nel pubblico che è portato a identificarsi nel protagonista) l’ansia e spesso il terrore, ma senza che ciò lo immobilizzi. Nel thriller infatti il perseguitato reagisce, inventa, combatte
Alfred Hitchcock
La codificazione del genere si deve a Hitchcock. Film quali
Notorious
(1946),
North by Northwest
("Intrigo internazionale", 1959),
The Birds
("Gli uccelli", 1963) costituiscono la base di riferimento per il genere. In questi film si stabilisce un perfetto equilibrio tra la
storyline sentimentale
(sempre presente nei thriller, a differenza degli Action Movie) e
quella d'azione
: alla fine la risoluzione dell'una è sempre anche la chiave per risolvere l'altra
Il thriller è stato utilizzato dagli anni Settanta per dare una forma popolare a tematiche di contestazione sociale caratteristiche di quegli anni. Un esempio tipico è
Three Days of the Condor
("I tre giorni del condor", r. di Sydney Pollack, 1975), un film di denuncia contro i complotti della Cia
L'attenzione dello spettatore non si concentra sulla domanda: "chi è stato?", ma si chiede: "ce la farà?"
l’azione prevale sul mistero, ed è sull’azione e sui mezzi usati dal protagonista per superare gli ostacoli che si costruisce la suspense
Il thriller si distingue dal noir perché i suoi personaggi sono meno cupi, spesso si tratta di persone comuni che devono cavarsela in situazioni difficili
La filosofia di fondo del noir inoltre è che il mondo è irrimediabilmente marcio
Anche nel thriller i protagonisti possono essere dei duri abituati ad affrontare situazioni difficili, ma la situazione particolare che il film ci racconta è anche per loro assolutamente fuori dall'ordinario. Si trovano in pericolo, quasi sempre lottano per la vita
Negli anni il genere è variato assai poco, ma si sono delineati dei sottogeneri. Tra questi lo
psicothriller
, caratterizzato dal fatto che gli
ostacoli
che deve superare il protagonista non sono fuori da sé, ma
al proprio interno
, nella sua mente. Si è soliti considerare
Psycho
(r. di Alfred Hitchcock, 1960) come il film che ha dato avvio a questo sottogenere, che ha avuto un boom negli anni novanta (ad esempio con
The Silence of the Lambs
, "Il silenzio degli innocenti", r. di Jonathan Demme, 1991)
Un altro sottogenere è la
spy story
, o spy thriller, dove l'azione vede coinvolti apparati spionistici rivali. Molti di questi film sono stati realizzati durante la guerra fredda (
The Spy Who Came In from the Cold
, "La spia che venne dal freddo", 1965, r. di Martin Ritt), oggi se ne producono pochi (
Spy Game
, 2001, r. di Tony Scott;
La talpa
, 2011, r. di Tomas Alfredson)
Per noir si intende una tipologia di film dove, intorno ad un evento criminale, ruota la relazione ambigua tra
Il termine è stata utilizzato dalla critica francese negli anni Cinquanta, poi si è generalizzato.
Oggi spesso di definisce
noir
qualsiasi "crime movie" che abbia un'atmosfera cupa e pessimista
un eroe
maschile
disincantato e apparentemente forte
una dark lady
seduttiva e freddamente lucida nel perseguire i propri obiettivi
Negli anni Trenta si diffusero una serie di romanzi che avevano alla base racconti pubblicati su
riviste pulp
, cioé a basso costo. Questa letteratura sovvertiva la tradizione inglese del
mystery
alla Arthur Conan Doyle: freddo, basato su un mistero da chiarire, poco realistico.
Gli
autori hard boiled
, come vennero chiamati, predilegevano invece
dialoghi secchi, serrati, molta azione, ambientazione realistiche, molta violenza e riferimenti sessuali espliciti
Approfondimento
La base letteraria
Noir classico
anni '40 - CODIFICAZIONE DEL GENERE
Nuovo impulso del noir
Da Chinatown in poi, pur con tutta una serie di innovazioni, il genere ricevette un nuovo impulso, anche se non ai livelli degli anni Quaranta.
Noir...
Il maestro riconosciuto di questa scuola fu Dashiel Hammett (creatore del personaggio di
Sam Spade
, autore tra gli altri di "
Il falcone Maltese
", 1930).
Altri seguirono il suo esempio come
Raymond Chandler
(creatore del personaggio di
Philip Marlowe
, autore tra gli altri de "Il grande sonno", 1939) e
James Cain
(autore tra l'altro de "Il postino suona sempre due volte", 1934). Esiste un filone letterario classicamente noir che perdura sino ad oggi, ne è un esponente
James Ellroy
("Dalia nera", 1987)
Il mistero del falco
(The Maltese falcon, 1941)
http://cinescuola.it/generi/noir/themaltesefalcon.html
Il grande sonno
(The big sleep, 1946)
http://cinescuola.it/generi/noir/thebigsleep.html
Il postino suona sempre due volte
(The postman always ring twice, 1946)
http://cinescuola.it/generi/noir/thepostman.html
Alcuni di questi film vennero prodotti come "B-movies", film di basso costo destinati ad accompagnare nei cinema come secondo spettacolo la pellicola principale. Di noir se ne produssero in gran numero sino agli anni '50.
Tra questi: Murder, My Sweet ("
L'ombra del passato
", 1945, r. di Edward Dmytryk, dal romanzo "Farewell, My Lovely", di Raymond Chandler),
Gilda
(1946, r. di Charles Vidor), The Lady from Shanghai, ("
La signora di Shanghai
", 1947, r. di Orson Welles), Sunset Boulevard ("
Viale del tramonto
", 1950, r. di Billy Wilder), The Big Heat ("
Il grande caldo
", 1953, r. di Fritz Lang)
Negli anni '60 e '70 non si produssero più noir, sino a
Chinatown
diretto nel 1974 da
Roman Polanski
. Il film riproduce le caratteristiche tipiche del genere, ma ribaltandole dall'interno
Non poteva che essere così: gli anni Settanta hanno segnato un forte rinnovamento non solo della società (
contestazione politica, femminismo
, ecc.), ma anche del cinema. In Chinatown la
dark lady
non è più una proiezione delle paure maschili,
ma una
vittima della società patriarcale
, la corruzione della società non appare come un dato inspiegabile, ma è presentata come il risultato ultimo della ricerca del profitto
Jack Nicolson e Faye Dunaway
La fiamma del peccato
(Double Idemnity, 1944)
http://cinescuola.it/generi/noir/doubleindemnity.html
remake di The postman Always Rings Twice ("
Il postino suona sempre due volte
", 1981, r. di Bob Rafelson),
Body Heat ("
Brivido caldo
", 1981, r. di Lawrence Kasdan, primo noir dove la dark lady la fa franca),
Black Widow (
La vedova nera
, 1987, r. di Bob Rafelson, dove al posto dell'eroe maschile vi è una donna),
L.A. Confidential (1987, r. di Curtis Hanson, da un romanzo di James Ellroy)
Luchino Visconti
(Ossessione, 1943),
Francois Truffaut
(La sirène du Mississipi, "La mia droga si chiama Julie", 1969),
Robert Altman
(The Long Goodbye, "Il lungo addio", 1973, da un romanzo di Raymond Chandler; The Gingerbread Man, "Conflitto d'interessi", 1987),
David Linch
(Mulholland Drive, 2001)
NOIR D'AUTORE
L'EROE MASCHILE
Il protagonista del noir è un personaggio reso piuttosto
cinico
dalla vita, non più giovane,
senza una relazione stabile
con una donna, la cui supposta durezza viene di solito sottolineata dall'intenso
uso di fumo e alcool
, e da
dialoghi secchi e sarcastici
.
Nessuno riesce a fregarlo, si direbbe, ad eccezione della dark lady. Se è un detective spesso
usa mezzi poco leciti
, ma alla fine si riconoscono le sue
salde convinzioni morali
. Nel caso sia lui stesso l'autore del crimine, si tratta di una brava persona, momentaneamente sviata dalla dark lady.
Il Gangster Movie racconta la
storia dell'ascesa di un gangster dalle umili origini
sino alla massima estensione del suo potere, cui segue, di solito, una
rovinosa caduta
.
CONTESTO
una
organizzazione di tipo mafioso
, gerarchica, impiantata in un determinato territorio e dalla forte connotazione etnica
La censura
Ruoli doppi
Rilancio del genere
anni '70
Anni '30
1927
Gli studios si sforzarono di evitare la censura senza dover rinunciare all'eccitazione che il genere poteva garantire: ad attori strettamente identificati con ruoli criminali, come
James Cagney
e
Edward G. Robinson
, venivano affidati anche ruoli di poliziotti duri e violenti, come accade a Cagney in G-Men (“La pattuglia dei senza paura” r. di William Keighley, 1935)
NEW GANGSTER MOVIE
La vera ripresa del genere si ebbe nel 1972 con
The Godfather
("Il padrino") di Francis Ford Coppola. Il film, che narra l'affermarsi della famiglia Corlone, è un'opera con un certo intento sociologico: si proponeva di spiegare i meccanismi che permettevano il radicamento sociale della mafia negli USA
ORIGINI
Primo film importante imperniato su un gangster (regia di Joseph Von Sternber,
1927
),
muto
. La storia narra la del gangster Bull che, evaso dal carcere, sospetta che la sua donna e il suo braccio destro l'abbiano tradito, quando scopre che non è vero, ma che sono innamorati, in un impulso generoso li fa mettere in salvo e si arrende alla polizia; sarà condannato a morte
GANGSTER MOVIE CLASSICO
UNDERWORLD (Le notti di Chicago) 1927
Little Caesar
(“Piccolo Cesare”,
r. di Mervyn LeRoy, 1930
; negli anni'20 Rico un piccolo gangster italoamericano fa carriera divenendo il re criminale di Chicago insieme al suo amico Joe che si lascerà poi convincere dalla sua ragazza a denunciarlo)
The Public Enemy
(“Nemico pubblico”,
r. di William Wellman, 1931
; nel 1909, alla vigilia del proibizionismo, Tom, un ragazzo di un quartiere povero di New York, si fa strada nelle attività criminali insieme al suo amico Matt, quest'ultimo viene ucciso e Tom cade nell'intento di vendicarlo)
Scarface
(
r. di Howard Hawks, 1932
; narra l'ascesa di un gangster italoamericano,
Tony Camonte
nella Chicago degli anni venti insieme all'amico Guino, Tony ucciderà Guino dopo aver scoperto che questi aveva segretamente sposato la sorella, a cui Tony è morbosamente legato: saranno uccisi ambedue dalla polizia)
trailer
Questi film erano centrati sull'
ascesa al potere di criminali senza scrupoli
, una progressione scandita da vestiti sempre più costosi e automobili potenti e delitti sempre più efferrati. L'
atmosfera era cupa, l'ambientazione notturna, la fotografia di tipo "espressionista
".
Il
Codice Hays proibiva di raffigurare in maniera positiva i criminali
, ma i produttori si difendevano sostenendo di limitarsi a esaminare un problema sociale
GANGSTER
mostrati nelle loro debolezze
rapporti problematici con le donne
irrazionalmente megalomani
SOLUZIONE A QUESTE CRITICHE
affiancare al gangster un amico o un fratello più "umano" che fungesse da voce critica
far morire protagonisti nel finale, per mostrare che il delitto non paga
In Angels with Dirty Faces (“Angeli con la faccia sporca”, r. di Michael Curtiz, 1938) due amici crescono diventando l'uno gangster e l'altro prete: nel finale, poiché alcuni ragazzi idolatrano il gangster, il prete convince l'amico a fingersi terrorizzato prima di essere giustiziato, in modo che essi, rimanendo delusi, non lo eleggano a modello di vita.
RILANCIO DEL GENERE
tra '80 e '90
NUOVO GENERE GANGSTER
In questi film, a differenza di quelli degli anni '30, i
gangster non erano più mostrati come figure fortemente disturbate
sul piano psicologico e isolate nella loro ascesa individuale
Ora si sottolinea, spesso in maniera compiaciuta, la
potenza dell'organizzazione criminale
e le sue dinamiche interne di potere. I gangster sono rappresentati come
accorti manager
e non ci si fa più alcuno scrupolo nel rappresentare visivamente la violenza di cui sono capaci
E' l'altro autore che insieme a Coppola ha esplorato questi temi non in chiave commerciale, ma con un
taglio realistico e soffermandosi sulle dinamiche psicologiche e sociali sottese al fenomeno mafioso
. I film:
Mean Streets
(1973) ambientato nella Little Italy di New York,
GoodFellas
("Quei bravi ragazzi", 1990) basato sul racconto del pentito Henry Hill e Casino (1995) che racconta il radicamento della mafia a Las vegas tra gli anni '60 e '70. Un taglio più commerciale presenta il suo film
The Departed
(2006)
MARTIN SCORSESE
Scarface
(r. di Brian De Palma, 1983),
The Untouchables
("Gli intoccabili", r. di Brian De Palma, 1987, su una squadra di incorruttibili cacciatori di mafisi),
Hoffa
(r. di Denny De Vito, 1992),
Carlito's Way
(r. di Brian De Palma, 1993),
A Bronx Tale
("Bronx", r. di Robert De Niro, 1993),
Donnie Brasco
(r. di Mike Newell, 1997),
Road to Perdition
("Era mio padre", 2002, di Sam Mandes, sulla mafia irlandese)
ALTRI FILM DEL GENERE
I film che trattano di gangster negli ultimi anni esplorano
nuovi soggetti
(ad esempio quello dell'"agente sotto copertura" come in
Miami Vice
, r. di Michael Mann, 2006),
nuove tematiche
(ad esempio quella del commercio internazionale di droga, come in
Traffic
, r. di Steven Soderbergh, 2002, o
Blow
, r. di Ted Demme, 2001) e
nuovi ambienti
(ad esempio quello della mafia russa, con in
Eastern promises
, "La promessa dell'assassino", r. di David Cronenberg, 2007)
Il genere ha trovato negli ultimi anni terreno fertile nelle serie tv
1999-2007
I soprano
(The Sopranos), di David Chase, con James Gandolfini, boss italoamericano che soffre di attacchi di panico e va dallo psicanalista
2010-2014
Boardwalk Empire
, di Terence Winter, con Steve Buscemi, mafioso/politico che negli anni '20 si lancia nel contrabbando degli alcolici
2008-2010
Romanzo criminale
, di Stefano Sollima, tratto dal romanzo omonimo di Giancarlo De Cataldo sulla banda della Magliana
dal 2014
Gomorra
, ideata tra gli altri da Roberto Saviano, autore del romanzo omonimo sulla camorra napoletana
E' una donna forte, che usa le armi della seduzione per
raggiungere i propri fini
, che saranno chiari solo alla fine:
La sua relazione con l'eroe maschile è strumentale:
se ne serve per raggiungere i propri fini
. In gran parte dei noir però vi è un alone di
ambiguità
nella sua relazione con l'eroe maschile, e si lascia trasparire un certo coinvogimento.
LA DARK LADY
accumulazione di denaro
e/o liberazione dal proprio marito
Questa figura è una
proiezione delle paure maschili riguardo al "potere" della seduzione femminile
, alla possibilità che la donna possa recidere il legame maritale, o che possa gestire senza tutela maschile grosse somme di denaro.

In effetti proprio negli anni Quaranta le donne negli USA entrarono massicciamente nel mercato del lavoro garantendosi un inizio di indipendenza che preoccupava evidentemente il genere maschile
LA MESSA IN SCENA
L'
ambientazione è urbana
, spesso in esterni.La gran parte delle scene sono ambientate di
notte
. L'illuminazione è di tipo espressionista:
zone scure, ombre, volti contrastati, ludi direzionali
DRAMMATURGIA
L'
intreccio
è sempre
estremamente complesso
, a tratti incomprensibile, ma non è l'aspetto essenziale
la
CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI

è più importante della coerenza del plot
e la
CAPACITA' DI SOSTENERE UN'ATMOSFERA

è più decisiva dell'attenzione all'evoluzione dell'indagine
Gran parte delle storie vedono coinvolti
personaggi potenti o molto ricchi
, dei quali si sottolinea l'
assenza di moralità e la spregiudicatezza
. Del resto non vengono mostrati personaggi esenti dal richiamo del denaro, e dunque la
visione complessiva del mondo che ne emerge è assai pessimista
Su tutto incombe una sorta di
destino
che deve compiersi.
Spesso è la
voce fuori campo del protagonista maschile
a dare questa impressione, a volte anticipando la tragicità dell'epilogo.
Il noir non sopporta il tempo lineare:

flash-back,
dissolvenze,
ricorrenze circolari

testimoniano la sua tendenza a privilegiare l'azione rispetto alla successione razionale degli eventi
INTRECCIO
Full transcript