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Tesina

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by

carlo casalini

on 3 July 2013

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Il Culturismo







Carlo Casalini
classe V E


Indice

Introduzione

Percorso storico

Culturismo nell’arte attraverso
_Classicismo -I canoni della perfezione
(Policleto)
_Rinascimento (Da Vinci / Michelangelo)
_Sculture neoclassiche (Canova)

Storia del culturismo moderno da Eugene Sandow (fine XIX sec.)

Caratteri generali del culturismo

Culturismo come Estetismo

Doping / Conclusione



All’inizio del ventesimo secolo iniziò ad esserci una nuova attrazione per il corpo. Alle persone non interessava più possedere dei muscoli solo per sopravvivere. Il mondo iniziò a guardare il corpo in modo differente. Questa modalità è paragonabile a quella con cui probabilmente i Greci osservavano il fisico umano. Loro guardavano i muscoli e la figura dell’uomo come modi per elogiare la forma del corpo. Essa dovrebbe essere bella e scolpita come un’opera d’arte.
Questo nuovo ideale ruppe il ghiaccio a nuove forme di intrattenimento e modi di vivere. Differenti culture in questo periodo celebravano l’aspetto umano in varie modalità, una nuova attrazione per il corpo umano era esplosa, le persone semplicemente si fermavano a guardare il fisico di coloro che venivano definiti “strongmen”: era nato il culturismo.
Da dove veniva tutto questo stupore e interesse per il corpo? Perché all’improvviso alla gente piaceva guardare i corpi con ammirazione?


L’ossessione per il corpo si stava diffondendo.


Per scoprire ciò che sta alla base del fascino per il corpo, la bellezza e la perfezione bisogna fare un salto indietro nel tempo di circa 2400 anni, periodo nel quale si sviluppò l’ideale del corpo maschile secondo i Greci.
L’epoca è quella della Grecia antica, precisamente nel V sec. a.C., quando uno scrittore e scultore di nome
Policleto
, creò una legge matematica sulle proporzioni corporee di cui un uomo doveva disporre per essere considerato perfetto.
Egli scolpì il Doriforo che venne considerato l’esatta rappresentazione di queste proporzioni. Alcuni sostengono che i calcoli di Policleto si riferissero solo alla simmetria della figura ma in realtà egli compì un’analisi più dettagliata.
La bellezza infatti consisterebbe nella simmetria delle parti:
del dito in relazione al dito e di tutti insieme in relazione al metacarpo e al carpo; di questi rispetto all'avambraccio, e dell'avambraccio rispetto al braccio e di tutti essi rispetto al tutto. Si tratta quindi di un'applicazione del modulo architettonico all'anatomia umana: a partire da una misura (la testa o il dito) si calcolavano, con il metodo della proporzione, le misure di tutto il resto del corpo, ottenendo qualcosa di ben più armonico della semplice regola della simmetria.
Il “Canone” policleteo però, non si limitava a fornire un metodo di calcolo matematico per la creazione di oggetti d'arte, ma cercava anche di trovare una sintassi che conferisse ritmo ed equilibrio all'immagine.
Le statue di Policleto erano "quadrate e quasi secondo un unico modello".
A partire da questa accezione negativa, si è cercato di risalire al consiglio di creare opere dal ritmo incrociato, il chiasmo perfettamente equilibrato che ordina la composizione: in opere come il
Doriforo
 o il 
Diadoumeno
, si notano infatti le rispondenze tra braccio destro e gamba sinistra, braccio sinistro e gamba destra, ora alternativamente rilassati o in tensione, che generano un ritmo incrociato che ricorda la "chi" greca (χ). Sulla "quadratura" dell'uomo insistettero poi Vitruvio nel “De Architectura” e dopo di lui gli artisti del Rinascimento, come 
Michelangelo Buonarroti
 e 
Leonardo Da Vinci
, autore del celeberrimo “
Uomo vitruviano
” che si può considerare come un estremo sviluppo del canone policleteo.
‘’ Vetruvio, architetto, mette nella sua opera d'architectura,
chelle misure dell'omo sono dalla natura disstribuite
inquessto modo cioè che 4 diti fa 1 palmo, et 4 palmi fa 1
pie, 6 palmi fa un chubito, 4 cubiti fa 1 homo, he 4 chubiti fa
1 passo, he 24 palmi fa 1 homo ecqueste misure son ne' sua
edifiti. Settu apri tanto le gambe chettu chali da chapo 1/14
di tua altez(z)a e apri e alza tanto le bracia che cholle lunge
dita tu tochi la linia della somita del chapo, sappi che 'l
cientro delle stremita delle aperte membra fia il bellicho.
Ello spatio chessi truova infralle gambe fia triangolo
equilatero”.

Infatti queste sono le parole riportate sulla parte superiore di “Uomo vitruviano” di Da Vinci, ispirate ad un passo di Vitruvio stesso. L’artista descrive le proporzioni o meglio le “misure dell’omo”. Lo studio è un chiaro omaggio dell'artista al pensiero classico e una sorta di affermazione della scientificità della pittura, intesa come comprensione della realtà "fenomenica". Leonardo voleva infatti fornire una base matematicamente misurabile della rappresentazione artistica, per questo la parte scritta si dilunga sulle proporzioni delle singole parti, partendo dalla dimensione base dell'altezza centrata all'ombelico. Immaginando di sdraiare un uomo sul dorso e di puntare un compasso nel suo ombelico, Leonardo descrive un cerchio che tange la punta delle mani e i piedi allargati.


Anche Michelangelo presenta un certo interesse nel corpo umano sia per quanto riguarda la scultura, sua grande passione, attraverso il “
David
” che riprende il chiasmo policleteo ma anche attraverso la pittura, con la creazione di opere raffiguranti uomini sempre possenti.
Un paio di secoli più tardi, nel pieno del periodo neoclassico,
Antonio Canova
con i suoi disegni e sculture riporta il canone di bellezza del classicismo anche attraverso un intenso studio del corpo.
Dallo ‘
Studio dal gruppo di Castore e Polluce
’ infatti si può notare come tale studio servisse al Canova per comprendere i rapporti proporzionali fra le singole parti e il tutto.
In ‘
Teseo sul Minotauro
’ invece, lo scopo dell’artista è il raggiungimento della bellezza ideale, cioè quella derivante dall’idea di ‘bello’ che l’artista si forma nella mente dopo aver constatato l’impossibilità di trovare un corpo perfetto in natura.

Attraverso l’analisi di diversi movimenti artistici, abbiamo capito come quest’ossessione per il corpo sia nata ora vedremo come si è sviluppata.
Il culturismo moderno

Verso la metà del 1800, l'allenamento con i pesi come mezzo per migliorare la salute e aumentare la forza, stava diventando sempre più popolare. La gente cominciò a venire a contatto con quella che sarebbe diventata nota come cultura fisica, attraverso dei ‘forti uomini ‘ che in quel periodo erano soliti viaggiare nel mondo per mostrare di cosa erano capaci.
Questi uomini intrattenevano le folle con prove di forza, come il sollevamento pesi e le trazioni di massicci carichi. Erano unicamente queste dimostrazioni di forza che interessavano alla gente; l'estetica attuale degli uomini non era importante: tutto questo cambierà totalmente con l'arrivo di
Eugene Sandow
.

Nato nel 1867 in Prussia con il nome Friedrich Muller, Eugene Sandow venne poi nominato "padre del Bodybuilding moderno".
Sandow non era solo incredibilmente forte, aveva anche una predisposizione muscolare e un'estetica paragonabile a quella di un moderno culturista.
Inizialmente viaggiò per l’Europa, poi arrivò in America nel 1890, dove fu nominato "l’uomo più forte del mondo".
Divenne ben presto evidente che così come alle sue prove di forza il pubblico era altrettanto interessato al suo aspetto fisico.
Questo ha portato allo sviluppo di quello che oggi è denominato dai culturisti moderni ”posa di routine”; precedentemente chiamata "performance di visualizzazione del muscolo."
Sandow era la ‘star del muscolo’ del suo tempo e perciò fu lui a sviluppare alcuni dei primi macchinari per bodybuilding e fu il responsabile della prima rivista sul culturismo.

Nel 1901 si tenne la prima importante competizione di bodybuilding alla Royal Albert Hall di Londra. Era conosciuta come "Il Grande Concorso" e Sandow era uno dei giudici insieme a Arthur Conan Doyle, così come l’atleta e scultore Charles Lawes.

Nel 1925 Eugene Sandow fu colpito da un ictus e morì all'età di cinquantotto anni. La sua eredità vive ancora in una statuetta nota come “
a Sandow
”. Essa viene consegnata al vincitore della più prestigiosa competizione di bodybuilding nel mondo: Mr Olympia.

Nel 1904 cominciarono a organizzare e promuovere competizioni di bodybuilding sia per gli uomini che per le donne. Queste competizioni andarono avanti per molti anni e furono responsabili della nascita di
Charles Atlas
- il vincitore del concorso "Most perfectly developed man" del 1921.

Charles Atlas diede vita ad un’operazione di propaganda per il bodybuilding chiamata”Dynamic Tension”; l'annuncio diventò uno dei più longevi della storia. La premessa di base della campagna pubblicitaria era un ragazzino pelle e ossa che stava con la sua ragazza e veniva umiliato da un ragazzo più grande. Come risultato di questa umiliazione il ragazzo pelle e ossa dopo essere tornato a casa frustrato, scopriva il programma di tensione dinamica e, diventato muscoloso, tornava per battere il bullo e diventava così un eroe.
La gente in tutto il mondo guardò l'annuncio e ciò portò il bodybuilding a essere accettato da un pubblico più ampio.

Alcuni pali cronologici del culturismo:

-Il 1945 potrebbe vedere la nascita di colui che molti considerano il primo bodybuilder moderno, Clarence (Clancy) Ross.
Clancy Ross
non passava il suo tempo solo ad allenarsi con i pesi ma li usava per dar forma e proporzione al suo corpo come pensato nell’ideale greco.

Durante questo periodo il bodybuilding iniziò ad essere considerato un vero e proprio sport. Perciò i fratelli
Weider
decisero di formare la Federazione Internazionale dei Bodybuilders (
IFBB
), che avrebbe soddisfatto le esigenze dei culturisti e garantito loro una piattaforma stabile per la costruzione della loro forma .
Il primo concorso IFBB è stato il “1949 IFBB Mr America”.

-Il
1960
ha segnato l'arrivo dei "mostri di massa".
Ciò fu dovuto ad una migliore comprensione della scienza dietro il bodybuilding: lo studio del condizionamento e della nutrizione permise un notevole sviluppo muscolare.

Nel ‘
65
, Joe Weider creò “
Mr Olympia
” in modo che i vincitori del concorso “
Mr Universo
” potessero continuare a competere e guadagnare denaro. Dalla sua nascita il titolo di Mr Olympia viene considerato il più alto riconoscimento nello sport del bodybuilding professionale: il vincitore di questo premio è ritenuto il miglior bodybuilder del mondo".

-Dopo il grande successo in Europa,
Arnold Schwarzenegger
, noto come la "quercia austriaca", irruppe sulla scena del bodybuilding internazionale. Nel 1966, la sua prima grande vittoria internazionale fu il concorso di Mister Universo . Il primo tentativo di Arnold di essere il migliore e catturare il titolo di Mr Olympia è avvenuto nel 1969: non ebbe successo. Concluse al secondo posto, alle spalle di
Sergio Oliva
.

Al suo secondo tentativo, Arnold vinse il titolo:un record assoluto ottenuto a soli 23 anni. Battendo Sergio Oliva, Schwarzenegger iniziò un’ascesa vincente e continuò ad essere incoronato Mr Olimpia ogni anno fino al 1975(un record di sei volte).
Con il tempo Arnold Schwarzenegger cominciò ad attirare l'attenzione di registi come George Butler e Robert Fiore che filmarono il suo allenamento e lo utilizzzarono per un documentario chiamato “Pumping Iron”.

-Per il resto del 1970, avere una bassa percentuale di grasso corporeo cominciò a diventare un fattore decisivo. Questo permise a
Frank Zane
, con il suo look ultra-magro, di vincere tre consecutivi titoli di Olympia nel '77, '78, '79.
Zane non era noto per le sue dimensioni fisiche, ma perché era ben proporzionato e condizionato. Insegnante di matematica e chimica, si è guadagnato il soprannome di "The Chemist" per la sua laurea e perché aveva l'abitudine di prendere un sacco di amminoacidi: questo era considerato insolito in quel periodo. Grazie al suo modo di prepararsi alle competizioni, riuscì inoltre a raggiungere una forma fisica perfetta al momento giusto.

-Il successivo bodybuilder dominante ad arrivare sulla scena fu
Lee Haney
. Ruppe il record di Schwarzenegger vincendo otto consecutivi Mr Olympia dal 1984 al 1991. Haney aveva tutto: simmetria, proporzione, condizionamento.

Durante gli anni '80 Arnold Schwarzenegger, anche se si ritirò dalle competizioni, continuò a promuovere il bodybuilding attraverso il suo fisico in pellicola. Apparvero sempre più star del cinema con un fisico sviluppato, come Jean Claude Van Damme e Sylvester Stallone.

Il Bodybuilding era ormai ovunque!

Nel 1989 Arnold Schwarzenegger ha collaborato per lungo tempo con Jim Lorimer e ha creato quello che sarebbe diventato il secondo evento più prestigioso nel bodybuilding professionale: l'Arnold Classic Weekend.

-Nel 1992 quando il dominio di Lee Haney arrivò alla fine, a prendere il suo posto fu
Dorian Yates
.

Ma fu
Ronnie Coleman
che con un peso di concorrenza di £ 297 (circa 135 kg), divenne il congiunto detentore del record per Mr Olympia vincendo otto titoli dal '98 al '05. Coleman detiene anche il record per il maggior numero di vittorie (26) come professionista IFBB.

Tornato in scena nel 2006 per difendere il suo titolo, Coleman è stato sconfitto da
Jay Cutler
che con la sua vittoria ha invertito il trend di Mr Olympia.
L’attuale campione del mondo è
Phil Heath
, detentore del titolo, strappato a Cutler nel 2011.

Caratteri generali

Se si dovesse dare una definizione dello sport in sé, il culturismo si potrebbe descrivere come:


“lo sport che tramite l'allenamento con pesi e sovraccarichi (resistance training) e un'alimentazione specifica si pone come fine ultimo il cambiamento della composizione corporea, quindi con l'aumento della massa muscolare e la riduzione del grasso corporeo, dove le finalità sono estetiche piuttosto che competitive”.

In questo sport, se inteso ad alti livelli, non si tratta semplicemente di "andare in palestra" per coltivare benessere e salute fisici, e nemmeno di competere per sollevare il peso maggiore: il gusto estetico dei culturisti e degli amanti della disciplina li spinge ad allenarsi per aumentare il più possibile la massa e la definizione muscolare (mantenendo armonia e proporzioni, intese secondo i canoni del bodybuilding, ispirati al modello delle sculture classiche greche e romane, come struttura di un corpo perfetto)
Il culturista come esteta

Considerando la figura del culturista sotto un aspetto morale, si potrebbe identificare come una sorta di esteta.

L’esteta infatti vive la sua vita come un’opera d’arte, tende ad identificarsi con il bello e ricerca anche il piacere sensuale per realizzarsi pienamente. Non si accontenta facilmente della gioia che ha raggiunto ma è sempre alla ricerca continua di nuove sensazioni e nuove esperienze, è sempre innamorato di ciò che passa e non dura: solo così riesce a sentirsi libero. Egli infatti, non disdegna l’uso di stupefacenti: l’alcool e l’oppio sono certamente dei vizi ripugnanti ma permettono di sognare e immaginare una vita ideale, al di là di qualsiasi realtà mediocre e banale che ci circonda. Amare la vita significa anche esasperarla, assecondando perversioni immorali; tutto dunque è lecito per l’esteta che ha sempre bisogno di provare emozioni di qualsiasi genere.
L’esteta si sente nobile ed aristocratico non tanto per i suoi natali, ma piuttosto per l’ideale di vita e di perfezione che ha maturato: è sempre elegante ed eccentrico, si atteggia in modo provocatorio e disdegna i ben pensanti e i moralisti.
Il concentrarsi esclusivamente sull’esteriorità e sulla forma testimonia, comunque, una profonda lacerazione interiore e un enorme senso di vuoto.
Il dramma dell’esteta sta nell’invecchiare, nel perdere il prestigio, nel presagire la propria solitudine. L’esteta sa che la bellezza e la gioventù sono transitorie, e che il piacere, quanto più è raffinato e artificioso, tanto prima si esaurisce, abbandonando l’uomo all’insopportabile noia del quotidiano.
L’esteta sa che dietro il suo apparente vitalismo e la sua propensione a godere di ogni piacere, c’è una sconfitta esistenziale che rischia di farlo cadere in forme di nevrosi molto serie; egli sa cioè che il suo disagio non può essere né colmato né superato.

Ciò che accomuna esteta e culturista è il gusto per il bello: l’arte del proprio corpo (culturista) e l’
arte per amore dell’arte
(esteta).

Art for art’s sake

Wilde’s theory of art is the aesthetic and dandy one: he is convinced that art mustn’t have an aim, it isn’t moral or immoral, it’s “art for art’s sake”; this is true for him about all art-works, such as books and pictures; they can’t influence anyone in any way, they are just well or badly made. His theory is partly drawn from Keats, who worshipped beauty and believed that it was the only truth we could know. Wilde elaborates his thought, and in his work “
The picture of Dorian Gray
”, art gives pleasure and Dorian, its protagonist, lives searching pleasure; his life was art itself infact he was strictly tied to his devil picture.
This search for pleasure was satisfied also by strange substances like opium, that during that period were wide diffused in England. Artists like Wilde, used to frequent saloons where opium was smoked.
Wilde said that smoking opium was like travelling in a different world were your state of mind flew away.
This was a sensation searched and reached by aestethic artists that wanted to find new experiences;
but for bodybuilders, the use of drugs has not the same aim.

Doping

Durante gli anni settanta vi fu un largo abuso di steroidi anabolizzanti: inizialmente gli steroidi non erano sostanze vietate ed il loro uso avveniva alla luce del sole. Nonostante la diffusione di norme restrittive il doping è, negli ambienti del bodybuilding competitivo (tranne che nel culturismo natural), TOLLERATO se non addirittura INCORAGGIATO. Infatti i così detti “natural bodybuilder” si sono distinti dagli altri per il fatto che hanno deciso di portare avanti questa loro passione in modo del tutto naturale, senza usare questi aiuti.
A fronte di benefici a volte anche dubbi, esiste una vasta letteratura che ne comprova la dannosità: si tratta dunque di sostanze per la maggior parte illegali o permesse solo per fini terapeutici. Il risultato di tutto ciò non poteva che essere uno: oggi molte persone criticano il bodybuilding senza conoscerne il vero significato. Se vediamo un piatto presentato male o dall’aspetto poco invitante probabilmente lo rifiutiamo quando magari è la cosa più buona del mondo. In realtà il termine culturismo indica semplicemente la capacità di modellare il corpo secondo i propri canoni estetici.

Non bisogna però confondere l’uso di sostanze dopanti con
integratori e proteine
.
Entrambi hanno la finalità di guadagnare massa più rapidamente del normale ma in modo diverso.

Se da un lato le sostanze dopanti aumentano il volume del muscolo incrementando notevolmente anche le capacità fisiche, sostanze come proteine, amminoacidi, integratori servono unicamente a velocizzare il processo di assunzione di massa muscolare(ciò avviene in modo naturale e legale ): le proteine ad esempio hanno la funzione di un pasto quotidiano aggiuntivo, l’uso di amminoacidi invece serve da recupero/costruzione muscolare poichè essi vengono introdotti nell’organismo e senza passare per il fegato giungono direttamente nei muscoli.

D’altra parte gli steroidi oltre ad essere “illegali” sono molto dannosi per l’organismo: gli organi più colpiti sono cuore,fegato e reni.
Tra malattie e problemi di salute permanenti che possono portare ad un notevole abbassamento del tenore di vita abbiamo:
alterazione della funzione riproduttiva (inibizione della spermogenesi) e dei caratteri sessuali secondari
sul sistema nervoso centrale (aumento dell'aggressività, ipossia)
un'ipertrofia cardiaca eccessiva
un aumento delle ldl (colesterolo 'cattivo') e diminuzione delle hdl (colesterolo 'buono') con un rischio maggiore di arterosclerosi
sul fegato (epatiti, tumori, ecc.)
rimpicciolimento dei testicoli

Ne varrà davvero la pena ?

Dietro ad un velo di pregiudizi si nasconde una passione per questo sport, come in tutti gli altri, dove per raggiungere i livelli odierni le proprie forze non bastano. Servono degli “aiuti” nonostante gli enormi sforzi, soprattutto fisici, che questi atleti compiono.
Io ritengo che il massimo livello di definizione che il corpo umano possa ottenere sia quello di un “natural bodybuilder”, nonostante questo i bodybuilder che hanno raggiunto risultati estremi utilizzando sostanze dopanti , meritano un riconoscimento perchè si sono spinti oltre le proprie possibilità.
Secondo me ne vale la pena perchè se credi veramente in quello che fai, devi fare tutto il possibile e dal momento che nel bodybuilding non fare uso di steroidi significa non raggiungere il successo, se questo è ciò che cerchi allora è giusto che sia così.
Fine.
Lo spunto dal quale sono partito per scrivere questa tesi è stato un sogno: nel periodo in cui dovevo decidere su quale argomento svolgere la tesina di maturità, ho sognato che l'avrei fatta sul culturismo e così è stato.
Nonostante ciò sembri a primo avviso banale, il mio lavoro ha un obiettivo principalmente informativo, attraverso il racconto dei fatti cronologici del culturismo sin dalla sua nascita e secondariamente dimostrativo di quanto oltre l'uomo sia riuscito a spingersi per ottenere determinati risultati.
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