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Il principe di Niccolò Machiavelli

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by

giorgio scudeletti

on 16 September 2017

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Transcript of Il principe di Niccolò Machiavelli

Il principe
di Niccolò Machiavelli

Obiettivo di Machiavelli nello scrivere
Il principe
era di
rientrare nella politica attiva di Firenze
da cui era stato allontanato quando nella città toscana si era affermato nuovamente il potere dei de' Medici, quando era fallita l'esperienza sia della "repubblica dei santi" di Girolamo Savonarola, sia della rinata repubblica comunale di Pier Soderini (di cui Machiavelli fu stretto collaboratore)
L'opera
Il principe
appartiene a
due tradizioni
di trattatistica politica
La struttura dell'opera e gli argomenti: capp.I-XI.
LE VARIABILI DELL'AZIONE POLITICA:VIRTU', FORTUNA, OCCASIONE,"RUINA"
Il principe
è diviso in
ventisei capitoli
, che hanno tutti un titolo in latino (come riferimento e omaggio alla trattatistica classica)
LE QUALITA' DEL PRINCIPE
Le leggi dell'azione politica possono essere applicate e portate al successo politico solo da un principe che le sappia usare con la necessaria virtù.
Questo significa che
il successo politico dipende in primo luogo, anche se non esclusivamente, dal valore del principe
.
Conclusioni
"Il principe" è scritto da Machiavelli per
individuare quali siano
le leggi di funzionamento della politica
.
Machiavelli si concentra su
un tipo di potere politico: il "principato", cioè il potere di uno solo
, soprattutto colui che giunge al potere conquistandolo e non ricevendolo in eredità
Il principe,
inizialmente intitolato dall'autore
De principatibus
,
fu scritto da Niccolò Machiavelli nel periodo tra il luglio e il dicembre del 1513
, quando lo scrittore fiorentino si era ritirato nella sua villa a qualche chilometro da Firenze.
Fu
pubblicato nel 1532
, dopo la morte dell'autore, sotto il titolo
che ha tutt'ora
L'opera è
dedicata a Lorenzo di Piero de' Medici
, che all'epoca era il signore di Firenze.
Speculum principis
: trattato di educazione politica in cui sono
indicate le qualità morali che deve avere chi esercita il potere
Il promemoria
che un cittadino privato
indirizza al suo signore.
Dopo il ritorno dei de' Medici al potere
diversi cittadini importanti avevano scritto
libelli di suggerimenti e consigli ai signori
per influenzare il loro modo di governare.
Machiavelli volle scrivere un'opera che
indagasse su
una forma di governo:
il principato
, cioè il potere di un solo
uomo, e sul suo
funzionamento concreto
.
La novità del Principe sta nel fatto che Machiavelli considera

lo Stato come oggetto di un approfondimento scientifico su basi empiriche
.
Le basi su cui lo scrittore costruisce le sue teorie sono
la sua esperienza politica personale e quella che riportata dalla storia antica
.
Gli
specula principis
erano secondo Machiavelli poco utili perchè riportavano
solo una serie di virtù
che dovrebbero avere i
principi di governi ideali
e non di stati reali
Circostanze di composizione e obiettivi
I capitoli
dal I all'XI
riguardano i
tipi di principato
e i
comportamenti politici
che il principe deve attuare per mantenere un
potere saldo
in situazioni diverse costituzionalmente
Il metodo che Machiavelli adotta per spiegare le sue teorie è
disgiuntivo
le forme di governo sono due
repubbliche o principati
i principati possono essere ereditati o costruiti ex novo
i principato nuovi o sono nuovi del tutto o sono parti che si aggiungono allo stato acquisito dal principe.... (cap. II)
Per Machiavelli il fondamento dell'azione politica è
la forza
:
forza significa sia
uso della violenza
, quando necessaria; sia
decisione
,
costruzione

di

eserciti
ben organizzati e anche
uso di mezzi estremi
e spregiudicati, come l'omicidio (cap. III)
Cesare Borgia, detto il duca Valentino
, figlio del papa Alessandro VI che lo sostenne e favorì, è per Machiavelli il modello di

un principe

che è giunto al potere grazie

alla
fortuna
e alle armi
,
ma che ha saputo usare nel modo migliore le sue qualità personali, cioè
la

virtù
, sia per conquistare il potere, sia per gestirlo, non astenendosi mai
dall'
uso della forza

quando necessario

e sfruttando tutte

le occasioni

(cap.VII) Tra il 1499 e il 1503 Cesare Borgia si impadronì di un'area che si estendeva tra le attuali Romagna e Marche, con
metodi che per la morale cristiana potevano apparire negativi
: organizzazione di congiure, omicidi, tradimenti.
La "
ruina
" cioè la
perdita del potere
è il rischio in cui Il principe non deve mai incorrere. Cesare Borgia andò incontro alla "ruina" quando suo padre morì e lui non fece abbastanza per evitare che diventasse papa Giulio II, suo grande nemico (1503). Giulio organizzò i nemici del Duca Valentino e provocò la perdita dei suoi domini. Il Borgia quindi commise un
errore di virtù
, perdendo dopo molte vicissitudini anche la vita nel 1507.
Come dimostra l'azione di Cesare Borgia
, il principe può trovarsi "costretto" a usare la crudeltà o a commettere dei crimini
, in base alle situazioni in cui si trova concretamente a agire. I comportamenti crudeli e gli atti criminosi non devono essere
giudicati
tanto dal punto di vista morale, quanto
in base alla loro utilità per gli obiettivi che il principe si propone
: conquistare il potere o mantenerlo.
Il principe deve essere però attento a
usare la crudeltà con giusta misura e in momenti opportuni
. (cap.VIII)
L'uso della crudeltà è comunque rischioso: il principe rischia di rimanere isolato
.
Deve sempre cercare per quanto possibile di costruire alleanze
:
con questo termine Machiavelli intende sia il
sostegno del popolo
,
sia la
capacitò di schierarsi con i "partiti" e le "fazioni"

e di manovrarli

in modo da conquistare o mantenere il potere
.
Il principe può allearsi con il popolo contro i "magnati"
,
cioè i personaggi ricchi e importanti del suo dominio: in questo modo

il suo potere rimarrà stabile e i cittadini avrebbero effetti positivi da questa stabilità
.(cap.IX)

condizione necessaria
all'ottenimento del potere/1
Virtù
:
qualità personali del principe
cioè

valore personale
.
Condizione principale ma non sufficiente
condizione necessaria all'ottenimento del potere/2
Fortuna
: la sorte che rende
possibile alla virtù
manifestare le sue qualità offrendo...
condizione necessaria all'ottenimento del potere/3
l'occasione
: una situazione o un contesto favorevole attraverso cui il valore personale del politico possa esplicarsi e condurlo al successo
Le condizioni necessarie al successo politico
(cap.VI)
base fondamentale
per ottenere il potere
uso della forza
: nella storia prevalgono sempre i "
profeti armati"
L'uso della forza è fondamentale per regolare i rapporti politici all'interno del dominio del principe e anche tra gli Stati
.
La milizia, cioè l'esercito che il principe ha al proprio servizio, esprime concretamente il suo potere
: se il potere del principe non è stabile non esiste una milizia ben ordinata e, viceversa, solo una milizia efficiente garantisce la stabilità del potere del principe.
Il principe deve prima di tutto costruire una milizia di valore (cap.XII)
Per Machiavelli l'esperienza degli stati italiani dimostra che
le truppe mercenarie e quelle ausiliarie non sono affidabili
.
Le truppe mercenarie spesso sono infide, codarde e inette
: pronte a vendersi al miglior offerente, abbandonano chi le ingaggia con grande facilità
Le milizie ausiliarie, che alleati occasionali offrono al principe
, sono pericolose perchè
se vincono riducono l'autonomia di potere
del principe
"Sanza avere arme proprie nessuno principato è securo; anzi è tutto obbligato alla fortuna". Questo significa che
il principe deve costituire una milizia propria che recluti sudditi e cittadini armati e di cui sia anche il capo militare
. L'esercito affidabile sarà composto da sudditi e cittadini armati che
combattono per il proprio interesse
(la propria città e la propria terra)
L'USO DELLA FORZA:
LA MILIZIA
LA VIRTU'
La personalità del principe è il fattore più importante dell'azione politica
.
Le qualità che un principe dotato di forte personalità
dovrebbe avere sono:
la
parsimonia
più che la generosità
la disponibilità e l'intelligenza a usare la crudeltà nel momento opportuno
: in questo modo i sudditi temeranno il principe e lo rispetteranno. Al contrario l'amore verso il principe è un sentimento volubile e inaffidabile.
la capacità di sembrare "pietoso, fedele, umano, intero, religioso", ma non esserlo effettivamente
la
duttilità
di comportarsi a seconda delle circostanze come una "
golpe
" (astuzia) o come un "
lione
" (audacia, ferocia)
la
risolutezza
e la decisione, ma anche
l'accortezza
di evitare con i suoi comportamenti l'odio e il disprezzo (capp.XV-XIX)

LA GRANDE NEMICA: LA FORTUNA
La sorte cieca domina il mondo e determina il mutamento imprevedibile delle cose. Contro di essa la virtù umana è in costante lotta
.
La fortuna è "arbitra di metà delle azioni nostre" e
apparentemente invincibile
, soprattutto dal principe che vuole realizzare il suo progetto di dominio della politica.
Di fronte alla fortuna il principe deve combattere, opporsi a essa con ogni forza e vincerla
"perchè la fortuna è donna, ed è necessario, volendola tenere sotto batterla e urtarla" (cap. XXIV)
La novità dell'approccio di Machiavelli alla politica è doppia:
1. egli considera la politica come un campo del sapere a se stante,
che va studiato senza applicare a esso i principi morali che di solito orientavano i giudizi sull'operato dell'uomo politico
2. Il metodo usato da Machiavelli è induttivo: la scoperta delle leggi della politica avviene sulla base dell'esperienza
, sia ciò che lo scrittore ha visto e sperimentato sia ciò che possiamo imparare dalle azioni politiche del passato.
Dall'esperienza si ricavano le leggi teoriche che chi aspira al potere dovrà applicare alla realtà
in un processo circolare che va dalla realtà alla realtà.
I tre elementi fondamentali che sono decisivi per il successo politico sono:
l
a virtù
, cioè le qualità dell'uomo politico,
la fortuna
, cioè la sorte che lo può assecondare o ostacolare
l'occasione
, cioè la circostanza favorevole che la fortuna offre alla virtù dell'uomo politico per conquistare il successo politico
I tre elementi si devono combinare perchè l'uomo politico ottenga il successo
In ogni caso,
l'uso della forza è determinante
perchè attraverso di essa l'uomo politico ottenga il successo che persegue e possa lottare contro la sorte che può ostacolarlo.
FORME DI GOVERNO
LE FORME DI GOVERNO SONO 2
REPUBBLICA
PRINCIPATO
PRINCIPATI
EREDITARI
PRINCIPATI
NUOVI
PRINCIPATI
DEL TUTTO NUOVI
PRINCIPATI CHE
AGGREGANO PARTI NUOVE
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