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Si salvi chi può! Materiali

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by

Marco Stranisci

on 25 October 2013

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Transcript of Si salvi chi può! Materiali

Da dove vogliamo partire
Prima di discutere su cosa si intenda per povertà e su quali criteri si utilizzino per misurarla, abbiamo deciso di proporvi una riflessione su fatti concreti collegati ad essa e riconducibili ai seguenti temi:
- sfratti
- deindustrializzazione
- gioco d'azzardo
- disoccupazione e precariato giovanile
- povertà culturale ed estremismi
- povertà materiale

La campagna:
prima fase
Nella prima parte dell'anno vogliamo lavorare sul concetto di povertà, affrontando tre nuclei tematici:
1) ragionare sui temi collegati alla povertà (sfratti, disoccupazione giovanile, crisi della fabbrica, etc.) a partire da fatti concreti.
2) Definire il concetto di povertà, partendo dagli stereotipi che abbiamo in mente su di essa
3) Capire meglio di che cosa siamo poveri oggi
Perché un Prezi
Questa presentazione raccoglie i materiali e il percorso tematico che il centro studi ha preparato quest'anno.
Abbiamo scelto questo formato perché è aperto a ogni modifica. Chiunque infatti può integrare il prezi, arricchendolo con materiali aggiuntivi
Prima di cominciare
Avete letto con attenzione
il documento della Campagna?
Il documento
Poveri, noi:
una lettura propedeutica

Il testo di Revelli affronta il tema della povertà in Italia.
E’ un saggio ma scritto con un registro giornalistico e quindi scorrevole e , credo, facilmente leggibile.
Presenta molti dati di natura quantitativa (statistiche Istat, “Rapporti” di enti di ricerca internazionali, ecc.), fornisce utili definizioni di concetti utilizzati nella ricerca sociale (povertà assoluta, povertà relativa, ecc.) insieme a ricche riflessioni sul “clima sentimentale” che si accompagna alla povertà (rancore, risentimento, invidia …).

Uno dei temi portanti del saggio è la tesi che siamo in presenza di una guerra tra i poveri (o meglio gli impoveriti) e i “più poveri” (es. gli abitanti di Ponticelli e di Opera che danno l’assalto ai campi rom). Si è imposta una logica per cui sembra che le uniche dinamiche competitive siano giocate sulle fasce basse (i giovani contro i “garantiti” e i pensionati, ecc.), di redistribuzione del reddito dall’alto verso il basso non si parla più. Ed invece proprio un consistente trasferimento di ricchezza dai salari ai profitti ha determinato negli ultimi decenni l’impoverimento dei ceti popolari ed ha prodotto una figura inedita: il lavoratore povero, figura pressochè sconosciuta nel Novecento, quando chi aveva un lavoro si “salvava” dalla povertà.

Un intero capitolo è dedicato ad un’altra novità: l’impoverimento del ceto medio, incerto tra l’elevato livello di aspettative e il basso profilo d possibilità, perseguitato dalla sensazione dell’inadeguatezza; oscillante tra depressione ed aggressività, tra il senso del fallimento personale e la tentazione di trovare un capro espiatorio. Ma crisi del ceto medio significa anche crisi della democrazia.

Nel Paese manca poi una consapevolezza critica dello stato di povertà in cui versa una parte consistente della popolazione. I media ed il discorso pubblico hanno continuato in questi anni a rappresentarci come uno dei Paesi più ricchi ed avanzati del mondo (il che, ovviamente, è in parte vero), ma questo ha allontanato il momento dell’incontro tra realtà e coscienza di questa realtà. Come scrive Revelli “Si è dei perdenti radicali illusi di aver vinto”, “chiusi nella bolla di un racconto di opulenza virtuale che trova riscontro solo nei media”, “un’Italia che è caduta illudendosi di crescere”. Oggi il brusco risveglio da questa condizione di sdoppiamento sta producendo effetti drammatici; scrive ancora Revelli “E’ nello spazio tra i poli opposti della rappresentazione e della realtà, dell’aspettativa opulenta e dell’esperienza dell’indigenza o dell’inadeguatezza che si condensa il rancore”.

E proprio il rancore è il primo sentimento che si sprigiona da questa situazione, è ciò che spinge gli abitanti di Ponticelli e di Opera all’assalto dei campi rom, che diventano il capro espiatorio del disagio dei “nativi” e spiega il successo dei movimenti xenofobi: “Lo spaesamento porta al ritorno ai tribalismi territoriali: la riscoperta della territorialità come luogo del risarcimento. E l’ira si scatena contro l’Altro”.
Il rancore dunque diventa ira. Ma un altro sentimento fa la sua comparsa: l’invidia sociale. Un’invidia che non è più indirizzata verso l’alto, verso il ricco (che può subire anche una torsione emancipativa) ma verso il basso: si invidia “l’inferiore”. Negli ultimi anni qualunque iniziativa dello Stato o degli enti locali rivolta a stranieri, rom od altre categorie “ultime”, è stata contestata e anche talora bloccata dai “penultimi” al grido di “Perché a loro sì e a noi no?”.

leggi l'introduzione del libro
guarda un'intervista all'autore
I fatti
Qui finisce la prima parte della nostra presentazione.
Attorno a questo riquadro troverai tutti i link che abbiamo selezionato per te, organizzati per temi. Scegli in libertà da dove partire e quali di questi affrontare.
P.s: se vuoi aggiungere un contenuto inserisci un riquadro come questo con il link e il perché lo hai scelto
Sfratti

http://bit.ly/19WZWoc
http://bit.ly/19lg3wx

http://bit.ly/1b4DSYN
http://bit.ly/1gwdAWv

Il punto di vista delle istituzioni
http://huff.to/18A8RgR
Proteste ed occupazioni
Torino capitale degli sfratti:
Deindustrializzazione
Torino il deserto industriale
LA crisi delle fabbriche
http://bit.ly/16l6HDd
Gioco d'azzardo
Mafie e gioco d'azzardo
http://bit.ly/19VopIh
Ludopatia di stato?
http://bit.ly/19VoImj
http://bit.ly/19ljC64
http://fanpa.ge/16y0fJ7
Disoccupazione giovanile
Un po' di dati
Povertà culturale ed estremismi
Estremismi
Povertà materiale
Poveri di cibo
http://bit.ly/1a5b8B8
http://bit.ly/H9gcdA
http://bit.ly/19X7irP
http://bit.ly/1g00m39
I giovani e il precariato
http://bit.ly/1a13DwE
http://bit.ly/15Vv9Zg
http://bit.ly/1bMT3qE
http://bit.ly/H9gPnl
http://bit.ly/1i74zik
Analfabetismo di ritorno?
http://bit.ly/1ayoGSj
Gli Italiani sono poveri di cultura?
http://bit.ly/1fOr7Yj
http://bit.ly/19VrDLU
http://bit.ly/1b4NwuH
http://bit.ly/1a14JIO
http://bit.ly/1d8ZVSU
Vivere in strada
http://bit.ly/1ayprL9
Ricchi e poveri
Materiali per la Campagna
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