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Tesina

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Alessia :)

on 28 June 2013

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1970-Terza Rivoluzione Industriale
Storia

La nascita dell'industria moderna segnò l'inizio di una nuova società industrializzata che si è evoluta fino ad arrivare ad oggi. La prima rivoluzione industriale ebbe inizio durante la seconda metà del Settecento in Inghilterra, i principali cambiamenti furono l'invenzione della macchina a vapore, l'uso del carbone come combustibile e soprattutto le diverse modalità di svolgimento del lavoro, spostato dall'ambito domestico a quello delle fabbriche.

Storia
A partire da questo momento l'Italia prende una posizione più stabile all'interno del contesto europeo ed è in grado di affrontare le varie realtà e ad adeguarsi ai cambiamenti. La ferrovia avrà un ruolo molto importante all'interno dello sviluppo dell'industria mondiale perchè rende i trasporti molto semplici e tutto il mondo inizia a dotarsi di ferrovie, treni e stazioni. Nel frattempo l'intera Europa si industrializza e ogni stato si specializza in un campo specifico dell'industria. L'Inghilterra, essendo la più "esperta" nel campo della rivoluzione in quanto la prima ad averla attuata, diventa la prima "officina del mondo" con una grande produzione nel campo dell'industria tessile, delle costruzioni meccaniche, dell'industria siderurgica e dei cantieri navali. Il Belgio è molto attivo per quanto riguarda l'industria ferroviaria e grazie a questa diventa il paese più industrializzato d'Europa dopo l'Inghilterra all'inizio dell'Ottocento. Francia, Italia e Germania erano i paesi industrialmente più arretrati: la Francia e l'Italia a causa dell'instabilità politica, e la Germania a causa di alcuni blocchi doganali che impedivano la completa estensione dei commerci in tutto lo stato.Negli ultimi decenni dell'Ottocento si raggiunge il culmine dell'industrializzazione, in questo modo l'attenzione si sposta sulle innovazioni tecnologiche e ha inizio la Seconda Rivoluzione Industriale. Questa rivoluzione è appunto caratterizzatata dagli sviluppi tecnologici anche nell'ambito scientifico, l'Italia ha dato un grande contributo nelle scoperte. Una delle più importanti fu la corrente elettrica come fonte di luce, calore ed energia. Fu Antonio Pacinotti nel 1869 ad inventare un generatore di energia elettrica a corrente continua, qualche anno dopo, nel 1878, l'americano Thomas Alva Edison inventò la lampadina elettrica, queste invenzioni nel campo dell'elettricità ne hanno "incoraggiate" altre come il locomotore elettrico e la tramvia elettrica e con il tempo le città vennero dotate di illuminazione elettrica.
Storia
Scienze
Storia
1750-Prima Rivoluzione industriale
1850-Seconda Rivoluzione Industriale
Inglese
The period of the Industrial Revolution, between 1760 and 1890, was one of the most important in British history, and later for all the world. Countryside's farmers moved to cities to try to find a better work or a better life; then in the countryside there was a lot of unemployment which forced families to move to cities. Here towns were growing bigger. Often people didn't find what they wanted, there was a lot of work but life conditions were horrible. Factories were more and more developed, thanks to the invention of steam engine, the use of carbon coke and the transfer of work from home to factories was a really important thing because it changed society as people met other people and they could share their ideas and their problems and they could also help each other. Now they could produce quickly and more cheaply than before. Unluckily factory workers weren't happy to be in towns. That's because their conditions were so critical; they lived in small houses, they worked for 12 or 16 hours a day, children included, in dangerous conditions and for a little money. Things changed a little bit when, at the beginning of the 19th century, a number of laws were made to help workers, but in most cases these laws were not successful and 1.7 million children were still working in 1900! But UNO says that we have to do an important distinction, between child labour and children's work. Child labour is illegal, dangerous and not protected, instead children's work somewhere is legal, but only because it's protected from some laws that regulate the amount of working hours and the minimum wage it is important because for some families it is the only one source of income The period of the 19th century is called Victorian Age in literature (that's because in this period Queen Victoria was reigning in Great Britain), lots of novelists of this period wrote about problems of the Industrial revolution and about Industrial revolution in general; one of the most important novelists of this age was Charles Dickens. He was an English novelist who wrote about the problems in factories, in particular about Child Labour, especially because he had lived it on his skin. He was good at school but he had to go to work. He recounts that factory life was very difficult and he does it especially to help poor people and to report their situation to all the population, in fact he often read his books in public. Most of his stories were set in England in the 19th century, these were often about poor children and children with no parents. He is remembered for his stories and for his diligence against Child Labour.
Cittadinanza
A proposito di quest’argomento ci tengo ad approfondire il problema del lavoro minorile. Citando alcuni dati dell'UNICEF nei paesi poveri del mondo ci sono più di 150 milioni di bambini coinvolti in lavori pericolosi per la loro salute, sottopagati e non legalizzati; da sempre l'UNICEF si occupa di queste situazioni, cercando di mediare con le istituzioni per fronteggiare il problema. In molti casi purtroppo però le situazioni persistono, non tanto per la non volontà nel rispettare le leggi ma soprattutto perché in certi casi il lavoro salva i bambini, mi spiego meglio: è doveroso fare una distinzione all'interno del campo del lavoro minorile, tra Child Labour e Children's Work, la differenza è che il primo è illegale, pericoloso, sottopagato e poco conveniente per il lavoratore; il secondo invece è una forma di lavoro più "giusta", maggiormente tutelata, controllata e soprattutto il lavoro è retribuito ai limiti del possibile. E’ chiaro che tutti desidererebbero un mondo senza bambini lavoratori, ma purtroppo questo non è possibile, perché come ho già detto, in molti casi il lavoro salva i bambini, li salva dalla strada, dalla probabile morte e dalle organizzazioni malavitose che spesso si tende a intraprendere se non si ha un lavoro. Inoltre molte volte il lavoro non salva solo il singolo individuo ma l'intera famiglia perché in certi casi lo stipendio dei bambini è la sola fonte di reddito e guadagno all'interno della famiglia. Purtroppo però sono più frequenti i casi di Child Labour che di Children's work, o in alcuni casi questi vengono mascherati e nascosti fino a quando qualche organizzazione occidentale riesce a scoprire l'inganno. La forma più grave del lavoro minorile è quella di sfruttamento da parte del "mondo dei ricchi" della manodopera e della situazione critica dei lavoratori, soprattutto da parte delle multinazionali. Questo è un problema molto rilevante ed attuale all'interno della società, e non è possibile ignorarlo; la maggior parte delle grandi multinazionali, le più famose al mondo, hanno la sede delle loro fabbriche in vari paesi del terzo mondo e sfruttano in qualsiasi modo la manodopera sottopagando i "dipendenti" e facendoli lavorare allo stremo delle loro forze, purtroppo il problema è spesso non evidenziato per l'impotenza delle grandi associazioni umanistiche, che non possono far altro che denunciare il problema ad una società che è disposta ad ascoltare solo cosa le interessa e, che si guarda bene di non ascoltare e soprattutto di non far ascoltare ciò che la riguarda. Probabilmente la cosa che fa più rabbia è che le soluzioni ci sarebbero e sarebbero a nostra disposizione, l'unico problema è che nessuna di queste sarebbe conveniente per nessuna delle due parti dal momento che sia le multinazionali sia i governi dei paesi sfruttati traggono guadagno dall'attività a scapito dei poveri lavoratori.
Tra la prima e la seconda Rivoluzione Industriale avvennero alcuni avvenimenti molto importanti che non possono essere tralasciati nella spiegazione dei cambiamenti che hanno portato all'avvento della seconda rivoluzione industriale, soprattutto all'interno della società. Partiamo dal 1814, Congresso di Vienna, la potenza di Napoleone ormai aveva raggiunto il suo tramonto, così si decise di attuare una Restaurazione, ovvero il ripristino all'interno di tutta l'Europa degli antichi regimi: tutti i sovrani che avevano regnato legittimamente prima della Rivoluzione francese e dell'arrivo di Napoleone avevano il diritto di tornare ai loro troni. Questo non fu affatto facile dal momento che la società era ancora in balìa delle idee utopistiche di Napoleone, uno dei tanti drastici cambiamenti fu quello del rapporto tra Stato e Chiesa, infatti era prevista una maggiore cooperazione al fine di ristabilire l'equilibrio all'interno dell'Europa. Uno dei problemi maggiori della Restaurazione fu il gravare dell'assolutismo su tutta Europa, la maggior parte degli stati "restaurati" aveva come capo un monarca, e il cambiamento dal regno di Napoleone a quello di un monarca assoluto è stato notevole. Questa restaurazione fu negativa per molti altri aspetti all'interno della politica e della società, i liberali si schierarono contro la politica "antica" del governo, reclamando la nascita di governi costituzionali che rispettassero i diritti di tutti i cittadini. I liberali appartenevano soprattutto alle classi sociali il cui ritorno della monarchia aveva ostacolato il lavoro come ad esempio commercianti, imprenditori, studenti e intellettuali. Questo, negli anni venti, portò alla nascita di società segrete per programmare e pianificare insurrezioni. Questi fenomeni si verificarono anche in Italia con la nascita della Massoneria e della Carboneria, questa ha avuto un ruolo molto attivo, con l'obiettivo di ottenere le libertà costituzionali e di cacciare gli Austriaci dalla penisola. Tutti gli obiettivi e i tentativi di cambiamento da parte di queste società però fallirono. Altri ci riprovarono negli anni trenta, senza però avere alcun successo, in particolare fu Giuseppe Mazzini a guidare il viaggio verso un nuovo cambiamento che doveva prevedere un'Italia unita, indipendente e repubblicana creando due nuove società: la Giovine Italia, con obiettivo di far nascere un'insurrezione popolare per risvegliare negli italiani la voglia di una società rinnovata; e la Giovine Europa, con obiettivo di fondare una Confederazione europea di stati indipendenti interessati a realizzare obiettivi di interesse comune ad ogni stato. Dopo un altro periodo travagliato della storia, Giuseppe Garibaldi, fedele agli ideali della Giovine Italia attuò l'unificazione d'Italia nel 1860.
Tecnologia
http://prezi.com/x349cbmoy3wr/copy-of-un-viaggio-dal-telegrafo-al-telefono/
Durante la seconda rivoluzione industriale effetti molto rivoluzioneri arrivarono anche e soprattutto dall'estrazione del petrolio e del suo utilizzo come combustibile per riscaldamento e illuminazione. Nel 1870 nacque negli Stati Uniti la Standard Oil Company che in pochi anni ebbe il 90% del controllo sulla produzione nazionale. Anche in Europa si crearono alcune importanti compagnie petrolifere come l'inglese Shell e l'olandese Dutch. Una forte accelerazione dell'industria petrolifera si registrò soprattutto tra il 1886 e il 1891 con la costruzione delle prime automobili
Nell'ambito dell'industria petrolifera italiana fu soprattutto un uomo a fare la differenza e a risollevare l'Italia durante il secondo dopoguerra, quest'uomo fu Enrico Mattei. Enrico Mattei nacque il 29 aprile del 1906 ad Acqualagna (Pesaro), il padre era un carabiniere e dopo una sua promozione dovettero trasferirsi a Matelica in provincia di Macerata. Qui Mattei frequentò la scuola elementare e successivamente una scuola tecnica inferiore, non era molto amante della scuola, questo e la sua volontà di essere indipendente anche economicamente lo portarono ad iniziare il lavoro molto presto. Già nel 1923 lavorava presso la Conceria Fiore dove in poco tempo diventò direttore di laboratorio. Nel 1929 la Conceria Fiore chiuse e Mattei dovette trasferirsi a Milano dove continuò la sua carriera di imprenditore aprendo una fabbrica nell'ambito dell'industria conciaria e tessile con il fratello e la sorella; la sua carriera continuò fino al 1934 quando fondò l'Industria Chimica Lombarda. Dopo essersi unito in matrimonio con Greta Paulas nel 1936, Mattei si diplomò ragioniere e si iscrisse all'Università Cattolica. Mattei ebbe un ruolo attivo anche nell'ambito della guerra a partire dal 1943 quando entrò a contatto con i circoli antifascisti milanesi, nel luglio dello stesso anno si unì ai gruppi partigiani operanti sulle montagne nei pressi di Matelica, alcuni dicono addirittura che la cattura di Mussolini sia da attribuire proprio ad Enrico Mattei.. Negli anni successivi al dopoguerra Mattei fu incaricato di liquidare l'Agip e di provvedere alla privatizzazione di tutti gli asset energetici. Fortunatamente però Mattei capì che il petrolio sarebbe diventata una risorsa utilissima ed indispensabile per le generazioni future, oltre che ad una importante fonte economica per il paese, così volle in tutti i modi cercare di garantire al paese un'impresa energetica nazionale. Per riuscire nell'impresa di non cedere l'Agip a privati, Mattei dovette entrare nel governo assicurandosi di scegliere le alleanze necessarie a sostenerlo in tutte le sue scelte contro ciò che gli era stato imposto. Ci riuscì nel 1953 con l'istituzione dell' Eni (Ente Nazionale Idrocarburi). Ciò che permise a Mattei di portare avanti la sua società fu la sua affermazione nel campo estero e la diretta collaborazione con i petrolieri esteri con trasparenza e affidabilità che davano fiducia e credibilità. Mattei fu il primo ad inventare il sistema del fifty-fifty, cioè la divisione equa del guadagno tra il petroliere e appunto Mattei. In questo modo Mattei è riuscito a primeggiare nel mercato petrolifero scavalcando le sette sorelle. Questo grande uomo aveva inoltre fatto molte promesse agli italiani sulla creazione di nuovi posti di lavoro attraverso la costruzione di nuove fabbriche Eni, dando molta importanza anche al nucleare con la costruzione di alcune centrali in tutta Italia. Purtroppo però Mattei non vide mai il suo lavoro finito, perchè il 27 ottobre 1962 il suo aereo proveniente da Catania e diretto a Linate fu abbattuto con la conseguente morte del presidente Enrico Mattei, del pilota e di un giornalista americano. Le teorie sulla sua morte sono state tante, tutte volte a nascondere la verità; l'aereo di Mattei è stato certamente abbattuto, ciò che resta un giallo nella sua morte è chi e per quale motivo lo abbia ucciso. Ciò che è certo è che Mattei è stato un grande uomo, capace di scavalcare le sette sorelle, certamente non era ben visto da queste nazioni, che in questo caso diventano potenziali mandanti per la sua morte, ci sono inoltre molti fatti strani riguardanti la morte di Mattei, come ad esempio la non osservanza del "rispetto" della scena del "crimine", i pezzi dell'aereo sono stati lavati e addirittura venduti, per coprire qualcosa che qualcuno non doveva sapere. Alcuni pensano che la morte del presidente dell' Eni sia da attribuire certamente ad una qualche potenza mondiale, ma ancora non si sa. Il metodo usato per abbattere l'aereo è stato molto sofisticato e tecnologico per gli anni in cui si viveva: sono stati posizionati 100-150 kg di compound nel cruscotto posteriore all'aereo di cui però si disse anche che era troppo facilmente accessibile da chiunque, questo compound era collegato con il sistema di comando elettrico per l'espulsione del carrello, quindi inevitabilmente l'esplosione doveva avvenire. Come ho già detto in precedenza le teorie sulla morte del presidente sono molte: c'è chi dice (cosa molto probabile) che Mattei dava fastidio all'america o qualunque nazione con interessi di tipo petrolifero quindi questo "fastidio" potrebbe aver alimentato l'assassinio di Mattei, c'è chi dice che all'interno della stessa Eni vi erano delle persone interessate alla sua "scomparsa", inoltre si dice che la sua morte sia collegata in qualche modo alla crisi di Cuba e ad una possibile terza guerra mondiale che si sarebbe potuta scatenare alposto della guerra fredda, sempre negli interessi di americani e sovietici. Si parla anche del ritrovamento di alcuni documenti relativi al caso, negli archivi della CIA che rivelerebbero chi c'è sotto la morte di Mattei finalmente una volta per tutte. Una cosa è sicura, il 27 ottobre è morto uno se non il più importante degli uomini nella storia italiana, capace di risollevare l'Italia e di farla crescere più forte, è grazie ai suoi trattati se ancora oggi riceviamo petrolio da Africa ed Arabia Saudita, molti dicono che oggi quello che ci vorrebbe per risollevare il nostro paese è un altro Enrico Mattei.
Il periodo a partire dalla seconda metà del Novecento si può definire Terza Rivoluzione Industriale, con cui si comprendono tutte le trasformazioni socio-economiche e produttive all'interno del cosiddetto primo mondo con una forte spinta dalle innovazioni tecnologiche e dalla ricerca. Vengono lanciati i primi satelliti per le comunicazioni, le nazioni si sfidano nello spazio e gli Stati Uniti ottengono il primato per essere andati per primi sulla Luna con la missione Apollo 11 nel 1969. Il cambiamento più significativo fu quello dello sviluppo dei mass-media con l'arrivo della televisione e del computer in Italia (già presenti negli Stati Uniti) e la creazione e la diffusione di Internet che ha permesso di collegarsi in tempo reale con il mondo intero. Una grande innovazione fu inoltre la motorizzazione di massa che ha contribuito a dare un grande impulso all'industria con un conseguente sviluppo economico.
Italiano
Analisi del testo "Il coraggio di voltare pagina"
di Rita Levi Montalcini

Analisi della poesia "Torrente" di Umberto Saba
Francese
Les énergies
Dans la vie de tous les jours nous consommons beaucoup d'énergie, la plus part de cette énergie sont combustibles fossiles. On sait que ces énergies seront épuisées, donc on devra dire adieu à le pétrole et à le gaz. Outre, si nous continuons a consommer ce beaucoup d'énergie la Terre sera de plus en plus pollué à cause de le CO2 produit par la combustion. Que pouvons-nous faire alors? Nous devons:-paser aux sources d'énergies renouvelables comme le vent ou le soleil;-consommer moins et mieux!
Et voilà des énergies renouvelables
Les énergies renouvelables sont des énergies naturelles et sont quasi inépuisables. Ces énergies sont: -l'énergie éolienne;-l'énergie solaire;-l'énergie hydralique;-l'énergie géothermale;-l'énergie des les biomasse.
L'énergie éolienne
Cette énergie est provoquée par le vent et c'est exploitée grace à des éoliennes. l'éolienne est reliée à un générateur qui trasforme l'énergie mécanique en énergie électrique. Maintenent cette énergie peut etre stockée sous forme daccumulateurs mais quand il n'ya pas assez de vent on doit utiliser d'autre sources d'énergie.
L'énergie solaire
Cete énergie provient du soleil, on peut l'utiliser pour créer de la chaleur et pour prodruire de l'électricitégrace à des panneaux solaires. C'est gratuite et illimitèe, mais la nuit on doit penser à une autre source d'énergie.
L'énergie hydralique
Cette énergie est produit par la force motrice de l'eau, c'est très utilisée parce que sur la Terre on a le 70% d'eau. C'est utilisée pour l'énergie electrique grace à une centrale hydraulique: la force de l'eau sous pression permet d'actionner la roue d'une turbine que trasforme la force de l'eau en électricité.
L'énergie géothermale
C'est une source d'énergie particulier parce que c'est constitué par eaux et vapeurs provenients depuis dans la Terre. Cette énergie n'est pas très utilisée parce que ces sources sont rares quand il y a des sources doivent posséder une température de 150 degrés. Une autre limitation de cette énergie est que ne se transporte pas facilement dnc elle doit etre utilisée sur place.
L'énergie des les biomasse
La biomasse est l'énergie stockée dans la matière vivante, et se differencie en biomasse sèche et en biomasse humide. On fabrique du gaz et des engrais et avec des plantes riches en sucre et amidon on fabrique du biocarburant.
Donc...
... voilà une idée pour una maison ecologique contre l'émission de CO2 et économe en énergie:- sur le toit des panneaux solaires;-le long des murs matériau isolant pourmaintenir le chaleur et le froid dans la maison;-dans le jardin la cuve de récupération pour les eaux de pluies, les panneaux photovoltaiques pour l'électricité et les puits canadien.
Si nous prenons ces précautions nous pouvons avoir un monde plus propre et moins polluée.

Geografia
Come esempio dello sviluppo esagerato delle tecnologie ho voluto fare una ricerca su Dubai, spiegandone la storia, la geografia, usi, costumi e il suo rapporto con la tecnologia.Dubai è uno dei sette emirati arabi che compongono gli Emirati Arabi Uniti. Ha avuto una storia molto travagliata caratterizzata dal passaggio al governo di diversi clan. La prima testimonianza scritta che menziona Dubai risale al 1095 mentre il più antico insediamento noto come città risale al 1799, è stato formalmente istituito all'inizio del XIX secolo dal clan Bani Yas e rimase sotto il controllo di questo clan fino al 1892 quando il Regno Unito assunse la tutela di Dubai facendolo diventare un protettorato inglese. Dubai per la sua posizione geografica è molto avvantaggiato nei commerci infatti il suo porto ha iniziato a svilupparsi all'inizio del XX secolo grazie anche all'incoraggiamento degli emiri ad intraprendere accordi e rapporti con paesi stranieri grazie ai quali la città è in pieno e continuo sviluppo.Dubai si trova sulla costa del Golfo Persico confina a sud con Abu Dhabi, con Sharjah nel nord ovest e con il golfo persico lungo tutta la costa occidentale. Dubai ha una superficie di 4.114 km2 ed è caratterizzata dalla presenza di deserti sabbiosi e rocciosi. Effettivamente la cosa particolare di questa città è che si trova letteramente immersa nel deserto, infatti è curioso il modo in cui si sia sviluppata dal nulla pur essendo una città molto tecnologica e dotata di tutte le comodità. Oltre a disporre di strade e metropolitane molto all'avanguardia, Dubai punta molto sullo sviluppo immobiliare per la crescita e lo sviluppo economico. Dubai può essere presa come esempio di città "futuristica" dal momento che è sorta dal nulla e dispone di ogni tecnologia, inoltre può essere l'esempio dello sviluppo impressionante ed esplosivo che è permesso dalla tecnologia. L'esigenza di una tecnologia così avanzata è data dalla presenza di molti turisti e dalla voglia di migliorarsi sempre più al fine di averne molti altri, questa esigenza nasce soprattutto dal 1992 in cui inizia a sorgere la vera e propria città moderna, così inizia la costruzione di alberghi lussuosissimi (fino a 7 stelle) e di grattaceli adibiti a case e ad uffici. Attualmente Dubai detiene alcuni record nell'ambito immobiliare come ad esempio il grattacielo più grande del mondo nel 2010 e alcune isole artificiali ancora in costruzione chiamate Palm Islands per la forma dell'omonima pianta che dovranno essere completate entro il 2015. Un'altra cosa molto caratteristica permessa dalla tecnologia è "The World", un arcipelago di 300 isole artificiali che se guardate dall'alto richiamano alle forme dei continenti.Vi sono anche molte altre strutture all'insegna della tecnologia, come ad esempio il Mall of the Emirates, un centro commerciale unico nel suo genere che ospita un'area interamente dedicata agli sport invernali: lo Ski Dubai, un complesso indoor con 3 piste da sci, una da slittino e uno snowpark per i bambini.Ovviamente però Dubai non è popolata solo da ricchi imprenditori, ma vi è anche la classe medio-bassa che vive soprattutto con la vendita di prodotti contraffatti. La crisi economica, inoltre, ha gravato anche su Dubai, che per uscirne ha creato molte agevolazioni per chi acquista casa, dal momento che la maggior parte della popolazione non è nativa di Dubai ma ci si è trasferita per lavoro.
Il nome Pop art è l'abbreviazione di Popular art ovvero arte popolare. La Pop art è uno dei più importanti movimenti artistici nati nel secondo dopoguerra. Nasce in Gran Bretagna appunto alla fine degli anni cinquanta, ma si sviluppa soprattutto negli USA a partire dagli anni sessanta, estendendo la sua influenza in tutto il mondo occidentale. Discende direttamente da altri movimenti quali Nuova oggettività, Neoplasticismo, Dadaismo e Suprematismo. Questa nuova forma d'arte popolare è in netta contrapposizione con l'eccessivo intellettualismo dell'Espressionismo Astratto e rivolge la propria attenzione agli oggetti, ai miti e ai linguaggi della società dei consumi, anche se non è da intendere come popolare in quanto arte del popolo ma come arte anonima e di massa così da poter essere compresa da tutto il popolo.
In un mondo dominato dal consumo, la Pop art respinge l'espressione dell'interiorità e guarda, invece, al mondo esterno, al complesso di stimoli visivi che circondano l'uomo contemporaneo. È infatti un'arte aperta alle forme più popolari di comunicazione: i fumetti, la pubblicità, i quadri riprodotti in serie. Il fatto di voler mettere sulla tela o in scultura oggetti quotidiani elevandoli a manifestazione artistica.
Questa nuova arte non è rivoluzionaria soltanto nel cambiamento dei soggetti rappresentati, ma anche nelle tecniche: infatti si introducono nuove tecniche alla pittura, come il collage, la fotografia, il cinema, il video e la musica.
La Pop art dipinge soggetti molto diversi dalle solite forme di arte, traendo ispirazione dai nuovi stili di vita e dai nuovi fenomeni della vita moderna. In altre parole, la Pop Art attinge i propri soggetti dall'universo del quotidiano e fonda la propria comprensibilità sul fatto che quei soggetti sono per tutti assolutamente noti e riconoscibili.
Gli artisti che vanno ricordati sono: Jasper Johns, Robert Rauschenberg, James Rosenquist, Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Claes Oldenburg.
A partire dagli anni novanta del XX secolo si è avuta una revitalizzazione di questa tendenza artistica, che va sotto il nome di Neo pop.
Arte
Musica
Piccola fuga in Do maggiore di G.F. Haendel
Scienze motorie sportive
Appunti di primo soccorso
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