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Copy of Caso Microsoft_Accusa

Analisi del processo USA vs. Microsoft Corporation
by

federica miggiano

on 15 January 2013

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Transcript of Copy of Caso Microsoft_Accusa

ANTITRUST
Sherman Act
sezione 1 ANTITRUST
Sherman Act
sezione II Microsoft Corporation ACCUSA Accordi esclusivi illegali e altri accordi esclusivi che violano la sezione 1 dello Sherman Act; gli accordi con ISP, IAP e OEM limitano senza ragione la competizione e violano quindi la sezione 1. Lo scopo e gli effetti delle restrizioni nel settore dei browser e dei SO violano la sezione 1. Pur modificando alcune restrizioni, queste rimangono comunque anti-competitive ed è possibile che Microsoft reimposti i termini illegali.

Bundling illegale che viola la sezione 1; il legame costituito tra IE e Windows 95 viola la sezione 1, costringendo i clienti a usare IE, indipendentemente dai suoi meriti e limitando la competizione nel mercato dei browser.

Monopolizzazione del mercato dei SO che viola la sezione 2; Microsoft ha volontariamente mantenuto il monopolio attraverso condotta anti-competitiva.

Tentativo di monopolizzazione del mercato dei browser internet che viola la sezione 2; Microsoft ha volontariamente tentato di costituire dei bundling e degli accordi esclusivi per evitare lo sviluppo di prodotti che potessero minacciare il monopolio nei SO. Microsoft non aveva alcuna ragione di legare IE a Windows per tagliare fuori la concorrenza poichè i due beni sono caratterizzati da domande e mercati diversi. 1998 18 Maggio: inizio del processo.
Accusa: United States Department of Justice (DOJ) e i general attorney di 20 Stati.
Capi di imputazione: violazione delle sezioni 1 e 2 dello Sherman Act.
5 novembre: emissione della sentenza preliminare. Microsoft viene ritenuta colpevole di tattiche ed accordi commerciali illegali e di abuso di posizione dominante. Cominciano le trattative per un accordo. Costi di first-copy:
elevati costi di sviluppo 1994
Il 15 luglio 1994 gli USA iniziano un’indagine contro Microsoft accusata di mantenere illegalmente il monopolio nel mercato dei sistemi operativi.
Nello stesso anno nasce il Netscape Navigator per iniziativa di Netscape Communications Corporation, società fondata da Jim Clark e Marc Andreessen, quest'ultimo uno degli sviluppatori che avevano creato il web browser NCSA Mosaic. Agenda Capi di imputazione Introduzione
Timeline
Analisi del mercato
Restrizioni
Capi di imputazione
Conclusioni dell'accusa
Sviluppi
Bibliografia ECONOMIA DEL CAMBIAMENTO TECNOLOGICO A.A. 2012/2013 Michela Ferè
Federica Miggiano Scoppio della cosiddetta "browser war".
Netscape, diventato quasi monopolista, deve scontrarsi con un agguerrito concorrente: Internet Explorer della Microsoft, introdotto nel luglio. Le armi dei due contendenti non si limitano al lancio continuo di nuove modifiche agli standard, spesso incompatibili tra loro, ma si affinano sul lato commerciale.
Microsoft sceglie di distribuire il proprio browser Internet Explorer 1.0 già incluso nel sistema operativo Windows 95. 1995 2000 3 aprile: il Giudice Jackson emette il verdetto sul caso stabilendo che l’azienda ha violato le leggi Antitrust.
28 aprile: il Governo e 20 Stati depositano le loro richieste, chiedendo lo smembramento dell’azienda in due tronconi.
7 giugno: il Giudice Jackson emette la sentenza finale. "Un personal computer su ogni scrivania" 1975: fondazione della Microsoft Corporation nel New Mexico, quando Bill Gates e Paul Allen propongono alla Micro Instrumentation and Telemetry Systems (MITS), società che aveva sviluppato il primo personal computer, di utilizzare il linguaggio di programmazione BASIC.
Nel marzo 1986 avviene il collocamento in borsa. 2001-2002 agosto 2001: il giudice distrettuale Colleen Kollar Kotelly prende in esame il caso.
Nello stesso anno il dipartimento di giustizia annuncia che non chiederà più uno smembramento della Microsoft.

novembre 2002: sentenza finale del giudice Kotelly dopo il ricorso in appello da parte della Microsoft Corporation. insieme di componenti
software che garantisce l’operatività di base di un calcolatore, coordinando e gestendo le risorse hardware di processamento e memorizzazione, le periferiche, le attività software e facendo interfaccia con gli utenti, senza il quale non sarebbe possibile l’utilizzo del computer stesso. programma che consente di usufruire dei servizi di connettività in rete e di navigare sul www appoggiandosi sui protocolli di rete forniti dal SO (http, ftp) attraverso opportune API, permettendo di visualizzare i contenuti delle pagine dei siti web Dal 1995 Microsoft spende più di 100 mln $ l'anno per sviluppare IE. Cresce il numero di sviluppatori che lavorano sul browser proprietario a più di 1000.
La prima versione di IE è obiettivamente inferiore a Navigator. Per questo Microsoft punta su promozione e diffusione gratuita del browser, al contrario di Navigator che era a pagamento, per accrescere la sua quota di mercato e mantenere alte barriere all'ingresso.
Inoltre impone agli OEM di pre-installare IE, come condizione indispensabile per ottenere la licenza di Windows 95. original equipment
manufacturer, si utilizza nel contesto dei processi produttivi industriali. Nel mercato dell’informatica sono i produttori di computer o dispositivi assimilabili (tablet, cellulari), i quali utilizzano prodotti di terze parti (software, microprocessori) per assemblare un prodotto finale vendibile al pubblico. Nello stesso periodo sono avvenute manipolazioni degli IAP e degli ISP da parte di Microsoft. Questi erano costretti a offrire IE come browser esclusivo e a non promuovere o menzionare ai loro clienti l’esistenza, la possibilità o la compatibilità di un browser dei competitors. Vengono imposte clausole contrattuali che facilitino il download di IE, in cambio di sconti sulle licenze e dell'inserimento in una lista preferenziale mostrata agli users che utilizzino un processo chiamato Internet Connection Wizard, collegato al SO Windows. i fornitori di servizi e
accesso internet sono strutture commerciali o organizzazioni che offrono agli utenti, dietro la stipulazione di un contratto di fornitura, servizi inerenti all'internet, i principali dei quali sono l'accesso a Internet e la
posta elettronica. Firmato dal Presidente Benjamin Harrison nel 1890, prende il nome dal suo autore; è la più antica legge Antitrust degli Stati Uniti e rappresenta la prima azione del governo degli Stati Uniti per limitare i monopoli e i cartelli (trust).
Con il termine Antitrust si definisce il complesso di norme giuridiche a tutela della concorrenza sui mercati. E' composto da 8 sezioni, tra cui le più rilevanti sono le prime due, che si occupano di comportamenti monopolistici e di restrizioni lesive della concorrenza. Every contract, combination in the form of trust or otherwise, or conspiracy, in restraint of trade or commerce among the several States, or with foreign nations, is declared to be illegal. Every person who shall make any contract or engage in any combination or conspiracy hereby declared to be illegal shall be deemed guilty of a felony, and, on conviction thereof, shall be punished by fine not exceeding $10,000,000 if a corporation, or, if any other person, $350,000, or by imprisonment not exceeding three years, or by both said punishments, in the discretion of the court. Every person who shall monopolize, or attempt to monopolize, or combine or conspire with any other person or persons, to monopolize any part of the trade or commerce among the several States, or with foreign nations, shall be deemed guilty of a felony, and, on conviction thereof, shall be punished by fine not exceeding $10,000,000 if a corporation, or, if any other person, $350,000, or by imprisonment not exceeding three years, or by both said punishments, in the discretion of the court. MICROSOFT vs NETSCAPE Mercato rilevante Mercato dei browser Mercato dei sistemi operativi obbligo alla grafica delle cartelle e delle icone sul desktop uguali a quelle Windows divieto di evidenziare i link di download dei browser concorrenti RESTRIZIONI ISP sconti sui pagamenti per l'uso delle tecnologie specifiche di IE BUNDLING pratica di legare la vendita di un prodotto ad un altro, nonostante sia possibile venderli separatamente RESTRIZIONI OEM PERCHE' MICROSOFT
SI COMPORTA COSI'? erosione barriere all'ingresso nei SO il browser può diventare una piattaforma per applicazioni software indipendente dal SO sottostante e un veicolo per gli attacchi informatici perdita monopolio Microsoft nei SO, a causa dell'incremento di domanda di SO rivali Perchè le azioni di Microsoft sono illegali? Cosa succede al benessere del consumatore? In condizioni di monopolio sul bene bottleneck (il SO) al monopolista non conviene imporre restrizioni sul bene complementare (IE) poichè egli può estrarre valore dal mercato a monte, qualunque sia il browser installato. Microsoft era consapevole che il suo browser non avesse le stesse alte prestazioni di Navigator e presentasse gravi problemi di sicurezza. Conclusioni dell'accusa Il bundling tra IE e Windows rappresenta una pratica abusiva poichè Microsoft detiene il potere di mercato nel settore dei SO. La traiettoria tecnologica nel settore dei software viene quindi influenzata negativamente dalla presenza del monopolio,
riducendo il benessere della società nel suo complesso. restrizioni nei browser non hanno scopi legittimi che compensino gli effetti anti-competitivi difesa e rinforzo del monopolio nei SO, minacciato dai browser tentativo di creazione del monopolio nei browser, con lo scopo di eliminare i competitors PREDATORY PRICING manovra strategica praticata dall'impresa con lo scopo di eliminare la concorrenza e ottenere profitti elevati nel lungo periodo, con perdita di profitti nel breve periodo. accordi e restrizioni costituiscono un comportamento anti-competitivo Microsoft, applicando un prezzo da monopolista al SO, provoca una perdita al consumatore che incorre in costi aggiuntivi. Inoltre per l'end user, non potendo disinstallare IE, ma essendo costretto a comprarlo, è impossibile appropriarsi del valore aggiunto legato ad un altro browser. Bibliografia Effetti di rete diretti e indiretti:
il valore del bene aumenta automaticamente al crescere del numero di possessori del bene Barriere all'entrata:
economie di scala
effetti di rete il beneficio che il consumatore riceve dal bene aumenta a causa di una maggiore offerta di prodotti complementari Costi di switch:
costi di investimento
costi di apprendimento Poche imprese:
Windows è il sistema operativo più diffuso, seguono MacOS, LInux e altri Costo marginale quasi nullo:
costi addizionali legati al volume dell'output bassi Costi di switch:
alti per passare da IE ad altri browser attività innovativa inefficiente divieto di modificare, di rimuovere le icone e le funzionalità del software divieto di alterare il contenuto o la sequenza dell'accensione di Windows divieto di mostrare schermate o icone all'utente prima della scritta "Welcome to Windows" divieto di installare qualsiasi programma di esecuzione automatica RESTRIZIONI IAP obbligo a distribuire IE e nessun altro browser o materiale promozionale a meno che non sia espressamente richiesto dal cliente
divieto alla vendita di più del 15% di browser non-Microsoft anche se richiesto dal cliente obbligo a evidenziare sui loro siti web il link per il download di IE divieto di sponsorizzare qualsiasi browser diverso da IE obbligo a limitare i link al download di browser non-Microsoft sulle home pages obbligo ad esporre il logo sulle home pages obbligo ad includere IE come unico browser sul 75% dei software venduti "Browser War" Microsoft accusata di:
abuso di posizione dominante
intese restrittive della concorrenza “La lunga guerra tra Gates e l’Antitrust”, tratto da LaRepubblica.it : http://www.repubblica.it/online/tecnologie_internet/microsoft4/scheda/scheda.html Daniele Coliva: “Gli Stati Uniti d’America contro Microsoft Corporation – L’atto di accusa”, tratto da InterLex (Diritto, Tecnologia, Informazione) reperito il 3/01/2013 : http://www.interlex.it/attualit/coliva8.htm Fabio Ruini, Marco Formentini, Stefano Dallasta: "Il monopolio nel mercato dei software: il caso Microsoft" reperita il 5/01/2013 : http://www.istitutomajorana.it/scarica2/monopolio_microsoft.pdf Convegno 14 giugno 2004 " Il caso Microsoft tra economia e diritto", reperito il 3/01/2013 : http://www.centroeinaudi.it/component/content/article/6-opinioni/11-il-caso-microsoft-fra-economia-e-diritto.html Pierluigi Sabbatini, "La concorrenza come bene pubblico: il caso Microsoft", Editori Laterza, 2000. Tesi difensiva di Microsoft, reperita il 29/12/2012 : http://www.neramicrosoft.com/NeraDocuments/TheAppeal/MSreplybrief01-29.pdf Edoardo Dezani: “I c.d. tying-contracts come abuso di posizione dominante”, (in particolare i capitoli VIII: “Il processo Microsoft”, IX: “La sentenza” e X: “Le sanzioni”) reperita il 29/12/2012 : http://processo.microsoft.oasi.asti.it/
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