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La Divina Commedia s.l.

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by

susanne lenz

on 16 April 2018

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Transcript of La Divina Commedia s.l.

La Divina commedia
Il video
Cosa rispecchia l'opera?
Com'è articolata l'opera
La Divina Commedia è suddivisa in tre libri, chiamati cantiche:
Inferno–Purgatorio- Paradiso.
Ognuno dei tre libri è diviso in
33 canti,
l’Inferno ne ha
34
poiché il primo canto costituisce il proemio, cioè l’introduzione all’opera, complessivamente i canti sono cento.
La Divina Commedia

L’opera venne intitolata da Dante semplicemente “ Comedia”, chi per primo usò l’aggettivo “ Divina” fu Boccaccio, nel 1373.
Nell’edizione dell’opera del 1555 , curata da Ludovico Dolce , l’aggettivo “divina” diverrà definitivo.

Aspetto storico:
l’opera riflette il conflitto tra papato ed impero. Viene esposta la teoria dei due soli contenuta anche nel “ De Monarchia”.


La Divina Commedia
L'opera più importante di Dante si intitola " Divina Commedia ". La composizione della Commedia iniziò durante l’esilio, probabilmente intorno al 1307 .
La cronologia dell’opera è incerta, ma si ritiene che l

Inferno sia stato concluso intorno al 1308
, il
Purgatorio intorno al 1313,
mentre il

Paradiso sarebbe stato portato a termine pochi mesi prima della morte, nel 1321.



Aspetto culturale
: l’opera è fortemente influenzata dallo stilnovismo.
Cosmologia dantesca
: ricalca il sistema astronomico tolemaico a cui facevano riferimento gli uomini del Medioevo.


Il sistema tolemaico, proposto dall'astronomo Claudio Tolomeo nel II secolo d.C., prevedeva che
la Terra fosse immobile al centro dell'universo
e che intorno a essa le stelle e i pianeti compissero un complicato moto di rivoluzione.
l sistema tolemaico fu ritenuto valido per più di un millennio, fino a quando Niccolò Copernico avanzò la sua teoria eliocentrica.
Il modello copernicano del sistema solare fu proposto nel 1543 dall'astronomo polacco Niccolò Copernico.
Superando le concezioni del sistema tolemaico, Copernico avanzò l'ipotesi secondo cui
la Terra e gli altri pianeti orbitano attorno al Sole percorrendo traiettorie circolari non complanari.
Il moto apparente degli astri veniva completamente spiegato introducendo
anche il moto di rotazione
del nostro pianeta, da
ovest verso est
.
La pubblicazione del sistema copernicano, che trovò in Galileo il più importante sostenitore, costituì uno stimolo per lo studio dell'astronomia e della matematica e gettò le basi per le ricerche dell'astronomo tedesco Giovanni Keplero e del fisico inglese Isaac Newton
Sistema tolemaico
Sistema copernicano
Cosa vuole rappresentare Dante :
I tre regni dell’oltretomba

INFERNO
PURGATORIO
PARADISO

Il poema allegorico didascalico
La Divina Commedia è un poema allegorico didascalico, ossia, è un’opera che contiene un messaggio morale, che frequentemente è contenuto nelle allegorie che incontriamo numerose nell’opera.
L'
Allegoria
è una figura retorica che da alle parole un doppio significato, uno letterale ed uno, che occorre interpretare, che diventa il simbolo di qualcos’altro . es –
la selva oscura
–letteralmente bosco dove non penetra la luce- rappresenta nella Divina commedia, allegoricamente, il
peccato.


L'allegoria
Cosa rappresenta l'opera
SENSO LETTERALE
: l'opera narra il viaggio immaginario di Dante attraverso l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso .
SENSO ALLEGORICO:
l'opera vuole invece significare la conversione di DANTE dal peccato con l'aiuto della ragione umana ( rappresentata da Virgilio) che lo induce a meditare sulla gravita del peccato nel viaggio attraverso l'Inferno e il Purgatorio.
SENSO MORALE:
è un ammonimento ai cristiani, perché considerino quanto sia facile cadere in peccato e difficile liberarsene, se non si meditano le pene riservate nell'eternità ai peccatori e il premio concesso ai giusti.

SENSO ANAGOGICO: *

dimostra come tutta l'umanità dallo stato di infelicità e di disordine, seguendo la guida dell'
Impero (Virgilio)
nelle cose temporali, e della
Chiesa (Beatrice)
nella spirituali possa pervenire alla felicità.
* Anagogia : interpretazione delle Sacre scritture
Il tempo del viaggio nei tre regni dell’Oltretomba
Dante inizia il suo viaggio 8 aprile del 1300, di venerdì, lo termina il 14 aprile, giovedì dopo Pasqua.
Perché Dante ambienta la sua opera la
settimana di Pasqua
?
• Per la sua
condizione di peccatore in cerca di redenzione
(simbologia della Pasqua è la Resurrezione)
• Perché la Pasqua cade in
Primavera,
la stagione in cui si rinnova la vita.
• Il 1300 è Anno santo, momento di ripensamento spirituale.
Il ruolo di Dante
Dante in quest’opera ha un duplice ruolo:

È colui che narra.
• È il viandante protagonista dell’opera.


Il fine del viaggio
Dante ha una missione da compiere e a cui Dio lo ha destinato: viaggiare nei tre regni dell’Oltretomba da vivo per poter
raccontare ciò che ha visto, fare delle considerazioni morali su ciò che ha visto
e su coloro che ha incontrato.
Proprio in ciò sta il
valore didascalico (educativo
) e morale dell’opera.
La formazione dell’Inferno
e del Purgatorio
Il re dell'Inferno, Lucifero, in origine era un angelo bellissimo, venne cacciato dal Paradiso quando si ribellò e sfidò Dio.
Peccò di superbia perchè volendosi sostituire a Dio, re del Paradiso, venne da questo cacciato e scagliato sulla terra con gli angeli che lo avevano seguito in questa impresa.
La terra inorridita dalla gravità del peccato commesso da Lucifero si ritrasse su se stessa dando origine all’Inferno e al Purgatorio.
Questo quadro, rappresenta la cacciata di Lucifero dal Paradiso a opera di San Michele.
L'inferno
Gerusalemme
L'Inferno: è un’immensa voragine che ha la forma di un cono rovesciato; è diviso in 9 gironi e in questi vengono puniti i peccatori.
I gironi possono essere suddivisi in 4 parti:
Incontinenti
dal 2 al 5 cerchio
In questi gironi vengono puniti i 7 peccati capitali (sono coloro che non hanno saputo frenare le loro passioni).
Violenti : contro gli altri , se stessi, Dio, natura ed arte:
omicidi – suicidi-bestemmiatori- sodomiti (omosessuali) – usurai.
Eretici
Limbo
Spiriti non battezzati
7 girone

Fraudolenti,
ossia coloro che hanno frodato ( imbrogliato) il prossimo.
8 girone
9 girone
Traditori
dei parenti, patria, ospiti e benefattori
Struttura dell'Oltretomba dantesco
Il peccato che Dante considera più grave di tutti gli altri è il tradimento

All'Inferno Dante incontra la sua guida, Virgilio, grande poeta latino, che rappresenta allegoricamente la
ragione
, che deve sempre guidare le azioni umane, necessaria per arrivare a Dio; Virgilio sarà la guida di Dante nell’Inferno e nel Purgatorio.
Non accompagnerà Dante in Paradiso perché essendo nato prima della diffusione del Cristianesimo non ha ricevuto il sacramento del Battesimo.

Il purgatorio
Il Purgatorio è un’immensa montagna che sorge nell’emisfero australe, ossia l’emisfero delle acque;
è suddiviso in tre parti

Nell'antipurgatorio ci sono gli spiriti negligenti, sono coloro che hanno tardato a pentirsi dei loro peccati: scomunicati – morti di morte violenta- pigri- amanti della gloria terrena, debbono trascorrere un certo periodo di tempo prima di andare in Purgatorio ad espiare i peccati commessi.
Nel Purgatorio le anime sono disposte in 7 cornici ad espiare i peccati commessi sulla terra. Nel Purgatorio sono puniti solo i 7 peccati capitali, non ci sono fraudolenti nè traditori.
Paradiso terrestre: si trova sulla cima della montagna, è un giardino bellissimo in cui scorrono due fiumi il Lete (il fiume della dimenticanza) e l’Eunoè (il fiume della purificazione e del bene).
Dopo aver espiato i loro peccati le anime si raggruppano nel Paradiso terrestre quando hanno espiato i loro peccati attendendo di poter raggiungere il Paradiso.
Qui Dante incontra Beatrice che allegoricamente rappresenta la Grazia.

Paradiso
Il Paradiso di Dante è conforme a quello descritto da San Tommaso e ricalca il sistema astronomico di Tolomeo.
Viene rappresentato con la terra al centro dell’universo e il sole, che da il nome ad uno dei cieli che lo compongono, che le ruota attorno.

• 1 cielo – Luna
• 2 cielo – Mercurio
• 3 cielo Venere
• 4 cielo Sole
• 5 cielo Marte
• 6 cielo Giove
• 7 cielo Saturno
• 8 cielo delle stelle fisse

Il 10 cielo è l’Empireo, che avvolge tutti gli altri cieli, in questo cielo c’è Dio attorno a Dio girano 9 cori angelici , assieme alle anime beate che si dispongono attorno alla Madonna a forma di candida rosa.
La beatitudine in Paradiso consiste nella visione di Dio che appaga pienamente il desiderio di tutti i beati.
Il ruolo di Beatrice
Il nome di Beatrice significa “colei che porta la luce”, ossia la Grazia, senza la quale nessuno può arrivare a Dio.
La Grazia (Beatrice) e la Ragione (Virgilio) sono le condizioni essenziali per poter andare in Paradiso e ricongiungersi con Dio.
Beatrice, che personifica la donna angelo, accompagna Dante nel suo viaggio in cielo sino all’Empireo, qui il poeta incontra San Bernardo, questi invocando la Vergine Maria otterrà per Dante il miracolo della visione di Dio, egli infatti seguendo lo sguardo di Beatrice guarda in alto e vede una luce fortissima: è Dio.
La legge del contrappasso
Le anime dell’Inferno e del Purgatorio vengono punite dalla
legge del contrappasso
, patire il contrario, secondo la giustizia divina i peccatori ricevono punizioni fisiche che ricordano i peccati commessi quando erano in vita.
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