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tesina terza media Donne

Prezi Template for a creative business presentation. Colorful 3D bar graphs and businessman silhouettes climbing to the top using a ladder. Get this template from Prezibase.com
by

matilda dattilo

on 31 May 2016

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Transcript of tesina terza media Donne

TESINA SULLE
DONNE
MUSICA
LE MONDINE
ARTE
LES DEMOISELLES D'AVINION
FRANCESE
LA GEOGRAFIA DELLA FRANCIA
EDUCAZIONE FISICA
IL NUOTO
TECNOLOGIA
LA CENTRALE IDROELETTRICA
GEOGRAFIA
AFRICA
STORIA
LE SUFFRAGETTE
Scienze
APPARATO RIPRODUTTORE FEMMINILE
Dattilo Matilda
3°C
1946
le donne ottengono il diritto di voto in Italia
1968
le donne costituiscono i primi movimenti femministi
La lunga via dell'emancipazione femminile
Il nuoto è un insieme di movimenti tramite i quali un corpo si sposta più o meno velocemente, per mezzo di trazioni di spinta, scivolando sulla superficie dell’acqua. Il nuoto è uno sport antichissimo; in tempi molto lontani esso era praticato solo come arte militare. Solo al tempo dell’impero Romano esso fu diffuso come abitudine e costume igienico ricreativo. È uno sport che ha valore agonistico, ricreativo ed etico sociale: esso ci consente di salvare la propria vita e quella di chi dovesse trovarsi in difficoltà nell’elemento liquido. Il nuoto è uno degli sport più completi, infatti, esso richiede una partecipazione simultanea dei vari distretti muscolari, coordinata con gli atti respiratori.
Solo nell’epoca attuale sono state fissate le prime regole e stili di nuoto. Il campo di gara del nuoto è la piscina, le cui dimensioni sono di 50 metri di lunghezza per 21 metri di larghezza e 1,80 m di profondità.

Laure
Manaudou
Figlia della giocatrice di badminton d'origine olandese Olga Schippers, iniziò a praticare nuoto a 5 anni. Ha un fratello nuotatore, Florent Manaudou. Ha una figlia, avuta dal compagno Frederick Bousquet.
La sua parabola ascendente iniziò agli Europei del 2004 a Madrid dove portò a casa tre ori (100 dorso, 400 stile libero e staffetta 4x100 misti). Pochi mesi dopo, alla XXVIII Olimpiade di Atene, vinse tre medaglie: oro nei 400 stile libero, argento negli 800 stile libero e bronzo nei 100 dorso.


Olimpiadi:
Atene 2004: oro nei 400m sl, argento negli 800m sl e bronzo nei 100m dorso.
Mondiali
Montreal 2005: oro nei 400m sl.
Melbourne 2007: oro nei 200m sl e nei 400m sl, argento negli 800m sl e nei 100m dorso e bronzo nella 4x200m sl.
Campionati Europei:
Madrid 2004: oro nei 400m sl, nei 100m dorso e nella 4x100m misti
Budapest 2006: oro nei 400m sl, negli 800m sl, nei 100m dorso e nei 200m misti, bronzo nei 200m sl, nella 4x200m sl e nella 4x100m misti.
Eindhoven 2008: oro nei 200m dorso e nella 4x200m sl e argento nei 100m dorso.
Europei in vasca corta:
Dublino 2003: bronzo nei 100m dorso.
Trieste 2005: oro nei 400m sl, negli 800m sl e nei 100m dorso.
Helsinki 2006: oro nei 400m sl, negli 800m sl e nei 100m dorso.
Debrecen 2007: oro nei 400m sl e nei 100m dorso, argento nei 200m sl e bronzo nella 4x50m misti.
Fiume 2008: bronzo nei 100m dorso.
Chartres 2012: oro nei 50m dorso, argento nei 100m dorso e bronzo nella 4x50m misti.
Europei giovanili
Malta 2001: argento nei 50m dorso e nei 100m dorso.
Linz 2002: oro nei 100m dorso, argento nei 50m dorso e nei 200m misti.
Giochi del Mediterraneo
Almería 2005: oro nei 400m sl e nei 50m dorso.
RISULTATI AGONISTICI
Il 26 giugno 2011 la Manaudou annuncia il suo ritorno al nuoto, dopo un ritiro che doveva essere definitivo, ma che è durato solo due anni. La notizia è stata data in un'intervista al giornale francese Journal du Dimanche, in cui la nuotatrice ha anche affermato che il suo obiettivo è qualificarsi per le Olimpiadi di Londra 2012.[5] Tale obiettivo è stato poi raggiunto durante gli assoluti di Francia a Dunkerque, dove ha conquistato il pass nel dorso. L'esperienza all'Olimpiade sarà però negativa dal punto di vista dei risultati.

Dopo aver conquistato l'oro nei 50 m dorso e l'argento nei 100 m dorso ai Campionati europei di nuoto in vasca corta di Chartres, dichiara di non sapere se proseguire l'attività agonistica o ritirarsi per la seconda volta. Dopo gli ottimi risultati ottenuti un sondaggio la indicava come sportiva più ammirata e riconosciuta in Francia; tuttavia la Manaudou ha affermato che questo non avrebbe influenzato la scelta finale sul prosieguo della sua carriera. Con un po' di ritardo rispetto alle attese la Manaudou rompe gli indugi e comunica il 30 gennaio 2013 che ha deciso di ritirarsi definitivamente dalle competizioni agonistiche e che aspetta un altro figlio dal compagno Frederick Bousquet; deciderà in seguito di abortire perché il feto era risultato malato mettendo così fine anche alla storia con il compagno.
L’apparato riproduttore femminile è molto più complesso di quello maschile per deve produrre le cellule uovo, accogliere gli spermatozoi, assicurare il completo sviluppo del nuovo essere dalla fecondazione fino al parto, produrre gli ormoni femminili.
Esso è composto da: due ovaie, due tube di Falloppio, l’utero e la vagina.
Le ovaie sono due ghiandole grandi come una noce di poste alle cavità addominali, esse producono gli ormoni femminili che sono estrogeni.
La parte più esterna di un’ovaia contiene i follicoli, in ciascun dei quali matura una cellula uovo.
Tale cellula viene espulsa (ovulazione) ed entra un condotto lungo circa 10-12cm, la tuba di Falloppio, dove avverrà la fecondazione.
La parete muscolare dell’utero si chiama miometrio e la sua cavità è rivestita da uno strato di mucosa chiamato endometrio, che durante il ciclo mestruale subisce varie modificazioni.
La parte inferiore dell’utero, collo dell’utero, è più stretta e continua nella vagina, un canale dove vengono depositati gli spermatozoi dopo l’accoppiamento.
I geniali esterni femminili, che nel loro complesso costituiscono la vulva, sono il clitoride e le grandi e piccole labbra.
L’imene è una sottile membrana che chiude parzialmente l’orifizio vaginale nelle donne vergini e che viene lacerata dopo il primo accoppiamento.

La cellula uovo è molto più grande dello spermatozoo, essa
contiene il nucleo con 23 cromosomi e un abbondante citoplasma ricco di sostanze nutritive, di mitocondri e ribosomi.
Appena la testa dello spermatozoo è penetrata nella cellula uovo, la membrana esterna si ispessisce rapidamente trasformandosi in una membrana impenetrabile per tutti gli altri spermatozoi.

LA CELLULA UOVO

Il ciclo ovarico è l’intervallo di tempo che intercorre tra un ovulazione
e l’altra. Durante il periodo di maturazione di ciascun uovo, il follicolo produce la follicolina, un estrogeno che agisce sulla mucosa uterina, la quali si ispessisce e si arricchisce di vasi sanguigni preparandosi ad accogliere l’eventuale uovo fecondato.
Dopo l’espulsione dell’uovo, cessa la produzione di follicolina; il follicolo si trasforma in una ghiandola chiamata corpo luteo, che inizia a produrre il progesterone.
Il ciclo ovarico è controllato da due ormoni ipofisari, l’ormone follicolostimolante e l’ormone luteinizzante.
In assenza di fecondazione, il corpo luteo degenera.

IL CICLO OVARICO

Il periodo fecondo della donna ha inizio con la pubertà, che coincide con la prima mestruazione(menarca).
Le prime mestruazioni sono a intervalli irregolari con un lieve dolore, introno ai 15-18 anni esse si stabilizzano.
Essa dura in media 5 giorni e consiste nello sfaldamento della mucosa interna dell’utero accompagnata da una piccola perdita di sangue.
Il ciclo mestruale e l’intervallo tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio di quella successiva e dura un media 28 giorni.
Il ciclo si ripete per circa 35 anni. Tra i 45 e i 55 anni l’attività delle ovaie si riduce progressivamente; le mestruazioni cessano definitivamente con la menopausa e la donna non può avere più figli.


IL CICLO MESTRUALE
L’ovulazione si verifica circa a metà del ciclo mestruale; infatti l’uovo viene espulso introno al 14° giorno dall’inizio della mestruazione.
Se l’uovo non viene fecondato, il 28°giorno del ciclo si verifica regolarmente la successiva mestruazione, in caso contrario il ciclo mestruale si interrompe per tutto il periodo della gravidanza e ricomincia regolarmente qualche settimana dopo il parto.
IL CICLO MESTRUALE E IL CICLO OVARICO
La fecondazione, cioè la fusione dello spermatozoo con la cellula uovo, avviene entro 24-36 ore dall’ovulazione nella parte alta di una delle tube di Falloppio.
Durante l’accoppiamento vengono depositati milioni di spermatozoi nella vagina, ma solo uno di essi riesce a penetrare attraverso le membrane protettrici della cellula uovo. Nella cellula uovo entra solo il nucleo dello spermatozoo portandovi i 23 cromosomi paterni. Si forma così la prima cellula del nuovo organismo, chiamata zigote.
Lo zigote inizia subito a dividersi per mitosi e ad un certo punto si osserva un ammasso di cellule a forma di mora, stadio di morula.
DALLA FECONDAZIONE AL PARTO
La morula cresce fino ad assumere la forma di una palla contenente un liquido, chiamato stadio di blastocisti.
Esso è formato da uno strato esterno ci cellule, chiamato trofoblasto e da un grappolo di cellule, chiamato bottone embrionale da cui si svilupperà poi l’embrione, mentre il trofoblasto emetterà il villi coriali che contribuiranno a formare la placenta. Attraverso a essa avvengono gli scambi tra la madre e l’embrione.
Successivamente l’embrione viene circondato da una membrana, l’amnios, e si trova immerso in un liquido, il liquido amniotico, nel quale galleggerà fino al momento del parto. Il sacco vitellino darà origine alle prime cellule del sangue e ai primi vasi sanguigni, contenuti nel cordone ombelicale.
Il cuore incomincia a battere intorno al 2°mese di gravidanza, ma l’embrione è ancora molto piccolo. Alla fine del secondo mese, esso ha assunto la forma umana: è un feto.
Al 6° mese il feto è quasi formato e si completa la formazione degli organi interni. Al 9° mese è pronto per nascere.
Dopo il arto il cordone ombelicale viene tagliato chirurgicamente subito la nascita.
Il moncone rimasto attaccato al bambino cade spontaneamente dopo pochi giorni lasciando una cicatrice, l’ombelico.
Durante la gravidanza, le mammelle della madre subiscono importanti modificazioni e poco dopo il parto sono ormai pronte a produrre il latte. Il primo latte è un liquido biancastro chiamato colostro. Contiene gli stessi principi del latte, ma è ricco di anticorpi che proteggeranno il neonato dalle infezioni. Essi sono indispensabili alla sopravvivenza del neonato. La produzione del latte è stimolata da un ormone prodotto dall’ipofisi, la prolattina.
RITORNO AL NUOTO
L’opera che inaugura la stagione cubista di Picasso è il quadro «Les demoiselles d’Avignon». Il quadro è stato realizzato tra il 1906 e il 1907. Le numerose rielaborazioni e ridipinture ne fanno quasi un gigantesco «foglio da schizzo» sul quale Picasso ha lavorato per provare le nuove idee che stava elaborando. Il quadro non rappresenta un risultato definitivo: semplicemente ad un certo punto Picasso ha smesso di lavorarci. Lo abbandona nel suo studio, e quasi per caso suscita la curiosità e l’interesse dei suoi amici. Segno che forse neppure l’artista era sicuro del risultato a cui quell’opera era giunta. Anche il titolo in realtà è posticcio, avendolo attribuito il suo amico André Salmon.




Il soggetto del quadro è la visione di una casa d’appuntamento in cui figurano cinque donne. In origine doveva contenere anche due uomini, poi scomparsi nelle successive modifiche apportate al quadro da Picasso. L’analogia più evidente è con i quadri di Cézanne del ciclo «Le grandi bagnanti». Ed è praticamente certo che Picasso modifiche continuamente questo quadro proprio per le sollecitazioni che gli vengono dalla conoscenza delle opere di Cézanne.


Il risultato a cui giunge è in realtà disomogeneo. Le due figure centrali hanno un aspetto molto diverso dalle figure ai lati. In queste ultime, specie le due di destra, la modellazione dei volti ricorda le sculture africane che in quel periodo conoscevano un momento di grande popolarità tra gli artisti europei.


Le singole figure, costruite secondo il criterio della visione simultanea da più lati, si presentano con un aspetto decisamente inconsueto che sembra ignorare qualsiasi legge anatomica. Vediamo così apparire su un volto frontale un naso di profilo, oppure, come nella figura in basso a destra, la testa appare ruotata sulle spalle di un angolo innaturale. Tutto ciò è comunque la premessa di quella grande svolta, che Picasso compie con il cubismo, per cui la rappresentazione tiene conto non solo di ciò che si vede in un solo istante, ma di tutta la percezione e conoscenza che l’artista ha del soggetto che rappresenta.

Ciò che costituisce la grande novità dell’opera è l’annullamento di differenza tra pieni e vuoti. L’immagine si compone di una serie di piani solidi che si intersecano secondo angolazioni diverse. Ogni angolazione è il frutto di una visione parziale per cui lo spazio si satura di materia annullando la separazione tra un corpo ed un altro.
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